Current e Sky o anche democrazia e imprenditoria: felice connubio o inusitata contraddizione?
- added May 4, 2008
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- claudiacice
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Potrebbe ravvisarsi una contraddizione nell'integrazione di Current.tv ai palinsesti Sky, network di proprietà di Rupert Murdoch? Non potrebbe essere d'ostacolo all'effettiva democratizzazione dell'informazione televisiva che Current si propone?
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- claudiacice
- 2 months ago
11 responses // Current e Sky o anche democrazia e imprenditoria: felice connubio o inusitata contraddizione?
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"Democratizzazione dell'informazione".
Credo che solo la rete - nella sua globalità e nel non essere luogo - è già una forma di informazione libera. Ogni blogger è il luogo di se stesso e solo di sé. Il contenitore - di contro - accoglie a braccia aperte il flusso e lo modula come un corpo unico, e realizza in questo coagulo il suo peso specifico, la sua strumentalizzazione della quantità. E' il momento di fare il processo alle intenzioni, questo passaggio epocale è stigmatizzato dal formarsi di movimenti globali come la community. Quanta reale informazione si possa auspicare che ne nasca dipende esclusivamente dalle nuove strumentalizzazioni delle masse. Conta chi è numericamente significativo, ma questo è da sempre il meccanismo che sorregge le associazioni, le conf, i partiti, i luoghi dove le identità si fluidificano in un medium che necessariamente deve affidarsi ad un sistema piramidale di leadership. La lobby esercita pressione strutturando una partecipazione popolare, questo è un fenomeno che viene consumato all'insegna della comunicazione, in ambiti relativamente nuovi e relativamente vecchi. A differenza di Myspace, di Youtube, di Yahoo, Current è un logo che interagisce con la mission politica dei sistemi di comunicazione, riscuotendo - in primo luogo - una moneta primaria: il monitoraggio delle identità. Fa sondaggi su se stessa e li utilizza per strutturare percorsi nel mondo globale verso obiettivi che interessano la leadership. Democratizzare un sistema non è altro che una parvenza, una modalità del gioco politico. Bisogna conoscere profondamente gli obiettivi del gruppo di potere che scandisce le danze. Personalmente ritengo che la creazione di nuovi spazi precede sempre nuovi strumenti di appropriazione delle identità: la partecipazione è uno stilema che taglia fuori, quindi seleziona, quindi coagula una sola identità, oppure una parametrazione perimetrale del potenziale umano disponibile. Il target parametrato al limite dei 34 è già un segnale tirato fuori dal cilindro di un grippo dirigenziale che - se si va a vedere - ha un'età media di oltre 50, per cui tutto questo interesse è una sorta di pedofilia politica, di vampirizzazione delle energie migliori, almeno dal punto di vista antropologico. Vedo una sorta di neogrecismo dove le spade e le lance vengono fatte impugnare ai campioni, mentre i vecchi stanno a guardare come la strategia funziona, e aggiustano il tiro per gradi. Tutti vogliono mettere le mani su Internet, anche coniugandola con Sky (per esempio). E non si possono servire due padroni...La libertà appare sempre per caso. E non è mai un caso quando - per gradi - si appanna e poi scompare. La controinformazione non può essere ospitata a lungo da sistemi precostituiti senza contaminarsene.
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- smarescaserra
- 2 months ago
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Current è un'azienda, non un atto di democrazia di comunicazione, anche se utilizza il metodo delle votazioni da parte degli utilizzatori per promuovere i filmati.
La scelta di Sky è necessaria, non essendoci in Italia presente una rete di distribuzione televisiva via cavo come in USA. L'unica alternativa possibile è il digitale terrestre, con i palinsesti della RAI e di Mediaset.
Quindi, dal punto di vista delle alleanze di diffusione nella televisione tradizionale (non-internet) di Current la domanda diventa: "Perché è meglio Sky del digitale terrestre di RAI o di Mediaset?"-
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- davidorban
- 2 months ago
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Smarescasserra, condivido parzialmente lo scetticismo che vorrebbe ravvisare in Current un paradosso anacronistico nonchè la pericolosità (sulla lunga distanza) di questi "vecchi che stanno a guardare". Eppure l'espressione "neogrecismi" richiama alla mente la prospettiva affatto differente di Martha Nussbaum, in cui la peculiarità è da ravvisarsi nel passaggio dallo "spazio" (quello fisico) della polis, intermedio tra i bruti e gli dei, allo spazio come area di compimento di "una natura affidata al logos" (nella dialettica dell'informazione).
E la struttra di Current che ingloba un cambiamento, che altrimenti sarebbe fine a se stesso ed indeterminato, opera una funzionalizzazione della democrazia dei blogger che altri chiamerebbe individualismo (con il rischio di auto-degradarsi a "chiacchiera da bar"): detta, cioè, le "condizioni" delle relazioni intra e interpersonali orientate alla fioritura dell'umano come potenzialità inquieta di bisogni-capacità.
Ecco la mia domanda, in questa logica la struttura deve essere il minimum, cosa accade quando si accorpa alla macro-struttura del gruppo di potere consolidato?-
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- claudiacice
- 2 months ago
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secondo me sky sarebbe comunque preferibile alla rai e mediaset perchè si tratta di reti finto-generaliste che si muovono essenzialmente su una sondaggistica (vedasi la retorica populista di Paolo del Debbio), ne consegue che il pubblico della tv via cavo (quello italiano almeno) non è pronto a raccogliere la sfida "al contenuto libero".
L'informazione, la politica, la cultura stessa sfuggono all'italino medio che sceglie di "de-responsabilizzarsi" perchè diventino prerogative e, talora appannaggi, di gruppi circoscritti: "giornalisti", "politici", "intellettuali".
La scelta protagonistica è la meno gettonata, perchè la più rischiosa per un pubblico pigro che in fin dei conti non nutre un amore genuino per la democrazia PARTECIPATIVA.-
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- claudiacice
- 2 months ago
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Gentile Claudia,
ritengo a questo punto necessari dei chiarimenti:
- una democrazia partecipativa globale è una sfera che è difficile coltivare nei termostati delle logiche aziendali, tanto più quando iniziative del genere sono finalizzate al consolidamento di massimi sistemi (anche se stigmatizzati da speculazioni d'immagine e pensiero alternativi, come nel caso di Al Gore). Ne consegue che il minimum d'intervento non è plausibile e la creazione di un ibrido popolo-potere non è una teofania della democratizzazione. La politica è da tempo significativo ormai tele-politica - se valutata in un sistema di politica virtuale, che diventa reale - nel macrosistema - solo se si appropria delle poltrone "caste"...
L'idea che Current sia un fenomeno negativo e antidemocratico non attraversa i miei neuroni. Sono a favore dell'azienda Current, anche se individuo una serie di rischi dialettici nell'ibrido che osserveremo nel tempo, e staremo a vedere se una tale operazione riuscirà a conquistarsi una sua entelechia. In Italia le condizioni sono interessanti perchè "poco sondabili", a mio giudizio. Che significa? Siamo tutti figli di una rete clientelare abituata alle anticamere dei partiti per ottenere una democrazia che trasferisce/va il potere del delegato alle sue proprie protesi civili; che attua/va logiche di compromesso creando ovunque corridoi sordidi di percorribilità per finanziare i privilegi dei clienti-elettori; struttura/va sottostati nello Stato che hanno determinato un assetto degno di una sollevazione popolare contro la corruzione media, che altro non ha fatto che staccare interi pezzi di società lasciandoli alla deriva nel mare delle potenzialità inespresse e delle giuste possibilità di realizzazione di "un fine in sé" (di cui parla anche Martha Nussbaum) per ognuno sacrosanta (teoricamente).
- Le ragioni che hanno privilegiato Sky mi sembrano lapalissiane: Rai e Mediaset sono alvei di tele-politica che differiscono da Murdoch per impiantistica culturale (e rispondo anche a David) - non solo - ma sono entrambe soggette alla guerra che si consuma in esse, una guerra di tutti contro tutti, per il controllo delle assegnazioni politicizzate: in esse si cammina su tappeti salivari stratificati in decenni di sbavamenti dei concupitori partitici, ed è facile scivolare su questi nauseabondi "pavi-menti". Il branding di Current Italia sarebbe condannato all'aborto in partenza se si conoscesse biblicamente con entrambe. Bene, Sky puzza ancora poco di potere, fa al caso, anche se è una pay (adesso i Blogger valgono qualcosa..) e la rete che autoproduce diventa anch'essa "impresa" televisiva - ma è il solo modo per esser vista da fannulloni apatici che capiscono solo se pagano, e recepiscono incitazioni a produrre solo se qualcuno li paga. SEGUE...
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- smarescaserra
- 2 months ago
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CONTINUA..
In questo rapporto Otium-Negotium (impegno-disimpegno) si pone la mercificazione (quindi la reificazione) di ciò che doveva essere libero, straordinariamente demos-cratico. E' un'insidia? Il mondo è pieno di insidie. Non ci suscita autointerrogazioni pregnanti, ci siamo abituati ma non rassegnati. Come faremo a sondare (chi voglia praticare questo solleticante esercizio) quanto siamo "pronti" a pensare in modo non clientelare? A sperimentare una possibilità di espressione partecipativa al potere d'espressione delle proprie idee? Ma le abbiamo? Sappiamo che esse hanno un costo nella vita? Abbiamo in Italia veramente un' emergenza del bisogno primario di sentirci liberi?, democratici?, partecipativi? Il nostro punto di vista esiste? O inonderemo - come già si fa altrove - Current di cazzate demenziali che incarnano tutto l'infantilismo politico che hanno prodotto tutti i paternalismi e i mammismi di cinquant'anni. Per non parlare dei massimalismi e qualunquismi.
No. Io auspico che si possa voltare la pagina. Auspico e auguro ai giovani di partecipare il cambiamento. Auspico che incarnino nuovi valori che abbiano ancora come cammino quello indicato dall'indispensabilità delle utopie e della loro luce. Non abbiamo più bisogno di ideologie, ma di idee. Personalmente mi batto per l'affermazione della forza cretiva degli individui, sostengo chè è più facile cedere alla depressione anzichè lottare per sostenere le proprie qualità, quindi rimboccarsi le maniche e costruirsi strade sulle quali trasportare se stessi e la propria idea di società. Hai ragione tu: "la scelta protagonistica è la meno gettonata". Ancor prima dobbiamo accusare il dolore dello stare a guardare, del tacere, del limitare le nostre pulsioni e aspirare ad un "posticino" al sole. Un sole che splende su tutti, anche su quelli che non esistono ma "servono". Qui ed ora siamo tutti chiamati ad abbracciare le cose difficili, a sposarle e restargli fedeli. Possono iniziative come Current contribuire anche in minima parte alla crescita delle volontà? Possono influenzare civilmente gli scoraggiati, i depressi, gli scettici? O sono solo spettacolo distorto del fenomeno nel fenomeno?-
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- smarescaserra
- 2 months ago
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L'Italia è un Paese curioso,
abbiamo Arcoiris.tv ma ci piace vedere quanto sono avanti in Usa e dare il ruolo di medium a Sky per il mondo dei blogger. Ci piace riempirci la bocca di tecno-neo-logismi, chiamarci "web evangelists", fotografare gli avatar di Second Life e metterli su Flickr, ma implementare (o usare) i NOSTRI strumenti di social networking e di condivisione della cultura e dell'informazione... naaa, meglio sognare, lamentarci di essere ancora indietro e continuare a usare la pappa già pronta che arriva dall'estero. -
è il futuro e lo sviluppo della rete per un web senza barriere si abbatte prima la barriera culturale e il gap che abbiamo qui in italia e prima saremo liberi e altamente democratici anche nella rete....
proviamoci-
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- patriziafilippetti
- 2 months ago
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@ davidorban
effettivamente mi sono chiesto perchè non è stato scelto il digitale terrestre. Io ad es. non uso Sky per mia scelta personale, ma il DVB-T avrebbe potuto essere utile. -
@tvdeart dalle risposte di Al Gore sembrava che Sky avesse dato condizioni migliori. Sia economiche che di indipendenza e assenza di influenze esterne...
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- davidorban
- 2 months ago
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Ciao Claudia,
volevo complimentarmi con te.
Fra tutti i blogger che hanno posto inutili domande di cui conoscevano già pefettamente la risposta sei stata l'unica a porre una questione fondata e concreta con una domanda davvero scomoda e con il piglio di chi vuole davvero capire cosa c'è dietro,
Quanto conta l'indipendenza anche di fronte ad un imprenditore come Murdoch?
Facile rispondere come ha fatto Al Gore: Sky non ci ha posto limiti. Oggi. Ma domani? Domani che, magari, si presenta uno con un'inchiesta proprio su Murdoch o, magari, su Al Gore? La pubblica Current tv questa inchiesta? Io credo di no.
Con questo non dico che Current tv non sia un'operazione di democratizzazione e di dimostrazione di indipendenza. Ma l'indipendenza ha un costo. A volte molto alto quando c'è di mezzo il business.
Questo per dire che fare annunci di indipendenza vale quello che vale. Sono appunto annunci, molto paganti nell'immediato, a livello di marketing. Certo, si possono fare ma poi bisogna vederla alla distanza, nella vita quotidiana di una televisione come di un giornale.
Concludo dicendo che sono andato a leggermi i post di alcuni blogger sui propri blog. Una cosa penosa, del tipo: "sono uno dei pochi che ha avuto l'onore di porre la domanda ad Al Gore". E che domanda! Della serie: è meglio che restavi a casa se devi fare quelle domande inutili, in stile zerbino.
Per questo dico che sei stata l'unica a porre una questione alla quale Al Gore non ha risposto si o no. Ha risposto ni.
Nel complesso, comunque, la presentazione di Current è stata una sfilata di blogger che si pavoneggiavano e che racconteranno ai nipoti di aver fatto una domanda ad Al Gore. Se Al si aspetta da questi uno sprazzo di genialità stiamo freschi.
http://thecocosong.blogspot.com
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