Al Gore - Ti Aspetto Fuori
- added May 4, 2008
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- RobinGood
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Sono stato invitato a partecipare ad un evento nel quale "Al Gore incontrerebbe volentieri..
i blogger italiani!" così mi ha scritto Marco montemagno nella email di invito speditami il 18 Aprile.
L'email diceva anche: "...Per allargare però la partecipazione e evitare elite e
autoreferenzialità, in aggiunta si darebbe a ogni blogger una ventina di
inviti per i propri lettori (così che la domanda *live* a Gore, magari la
fa il blogger ma questa può essere la summa di quanto ognuno di noi sul
blog riceverà come commenti).
...
Non so come la vedi ma pensavo che potesse essere una buona idea che Al
Gore anzichè venire a fare solo la solita conferenza stampa incontrasse
i blogger italiani...
...E' la prima volta a memoria, che si fa una cosa del genere - senza un
intento troppo marchettaro, non essendoci di fatto un prodotto da
vendere ma con la voglia di aprire ai blogger...
Sulle domande che si potranno fare a Gore l'obiettivo che mi sembra di
capire ad oggi, è quello di consentire alla maggior parte dei blogger di
fare una domanda live..."
Dopo 12 giorni, il 30 Aprile ho ricevuto un'altra email da Marco che annunciava il ribaltamento completo di quanto originalmente annunciato. La conversazione in diretta era morta e si passava ad una richiesta di pre-sottomissione delle domande, registrazione obbligatoria per tutti a Current, e scelta per votazione "democratica". Così Al non ha sorprese spiacevoli.
Riporto testualmente: "Per quanto riguarda le domande.
Di fatto, con questi tempi e con la diretta in corso, quelle da porre dal vivo potranno essere al massimo una quindicina (facendo il calcolo dei minuti, tra domanda, risposta, traduzione).
Il meccanismo voluto da Current (e Sky) vuole però essere di massima apertura, trasparenza e trasversalità, utilizzando un sistema di votazione (= le domande più votate saranno quelle che verranno fatte l’8 maggio)."
Mia constatazione personale:
Se Gore-Current-Sky Vogliono Avere Una Conversazione Aperta con La Rete Italiana...
...bisogna che scendano dal piedistallo ed abbiano il coraggio di fare quello che avevano promesso: un incontro live, con delle domande dal vivo fra i partecipanti ed Al Gore.
Altrimenti, ma che ci vado a fare? A fare promozione al loro progetto quando non posso neanche dire la mia?
Io non mi presto a dare maggiore visibilità a questi signori, se loro non dimostrano un reale interesse ad avere una reale conversazione con me e con tutti gli altri che rappresentano la rete.
Per quel che ne ho capito io, e può darsi che mi sbagli, il web 2.0 è una conversazione aperta.
Se Al Gore è realmente disponibile a rispondere alle domande "non-filtrate" della rete, io, lo aspetto fuori (l'Ambra Iovinelli). E tu?
i blogger italiani!" così mi ha scritto Marco montemagno nella email di invito speditami il 18 Aprile.
L'email diceva anche: "...Per allargare però la partecipazione e evitare elite e
autoreferenzialità, in aggiunta si darebbe a ogni blogger una ventina di
inviti per i propri lettori (così che la domanda *live* a Gore, magari la
fa il blogger ma questa può essere la summa di quanto ognuno di noi sul
blog riceverà come commenti).
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Non so come la vedi ma pensavo che potesse essere una buona idea che Al
Gore anzichè venire a fare solo la solita conferenza stampa incontrasse
i blogger italiani...
...E' la prima volta a memoria, che si fa una cosa del genere - senza un
intento troppo marchettaro, non essendoci di fatto un prodotto da
vendere ma con la voglia di aprire ai blogger...
Sulle domande che si potranno fare a Gore l'obiettivo che mi sembra di
capire ad oggi, è quello di consentire alla maggior parte dei blogger di
fare una domanda live..."
Dopo 12 giorni, il 30 Aprile ho ricevuto un'altra email da Marco che annunciava il ribaltamento completo di quanto originalmente annunciato. La conversazione in diretta era morta e si passava ad una richiesta di pre-sottomissione delle domande, registrazione obbligatoria per tutti a Current, e scelta per votazione "democratica". Così Al non ha sorprese spiacevoli.
Riporto testualmente: "Per quanto riguarda le domande.
Di fatto, con questi tempi e con la diretta in corso, quelle da porre dal vivo potranno essere al massimo una quindicina (facendo il calcolo dei minuti, tra domanda, risposta, traduzione).
Il meccanismo voluto da Current (e Sky) vuole però essere di massima apertura, trasparenza e trasversalità, utilizzando un sistema di votazione (= le domande più votate saranno quelle che verranno fatte l’8 maggio)."
Mia constatazione personale:
Se Gore-Current-Sky Vogliono Avere Una Conversazione Aperta con La Rete Italiana...
...bisogna che scendano dal piedistallo ed abbiano il coraggio di fare quello che avevano promesso: un incontro live, con delle domande dal vivo fra i partecipanti ed Al Gore.
Altrimenti, ma che ci vado a fare? A fare promozione al loro progetto quando non posso neanche dire la mia?
Io non mi presto a dare maggiore visibilità a questi signori, se loro non dimostrano un reale interesse ad avere una reale conversazione con me e con tutti gli altri che rappresentano la rete.
Per quel che ne ho capito io, e può darsi che mi sbagli, il web 2.0 è una conversazione aperta.
Se Al Gore è realmente disponibile a rispondere alle domande "non-filtrate" della rete, io, lo aspetto fuori (l'Ambra Iovinelli). E tu?
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Secondo me le domande per Al Gore sono pronte da molto tempo !! il resto e solo perdita di tempo!
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- arbergstron
- 5 months ago
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come sempre ogni volta che provano a fare un grande evento, qualcosa di innovativo, puntualmente si rivela una delusione...
...poi la frase dove dice che il nuovo sistema permettera a "Gore di evitare brutte sorprese"... questa fa proprio ridere :D-
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- jorgelafuente
- 5 months ago
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Sai Robin, ho pensato la stessa cosa, l'evento è partito bene, sembrava che coinvolgesse davvero blogger e lettori, ma mi sembra che ora si sia trasformato nel solito evento mondano in cui il pubblico deve solo battere le mani e sorridere.
Questo metodo di selezione delle domande è davvero poco chiaro, e per una TV come Current, che si pone come uno degli obbiettivi primari la partecipazione attiva degli utenti, non mi sembra una gran partenza. -
occhio e croce sono partiti ottimisti e in rispetto dei principi a cui dovrebbe ispirarsi Current poi, strada facendo, hanno avuto riscontri di potenziale copertura del mainstream e quindi potenziali momenti di imbarazzo e ciao sessione aperta...
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forse le mie idee sono troppo "complottiste" ma c'è da pensare se abbiano mai pensato di fare questa sessione live o fosse solo un modo per farsi della pubblicità
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- jorgelafuente
- 5 months ago
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non sono d'accordo...come diceva un proverbio: quando indicano la luna, lo stolto osserva il dito. Con stolto non voglio offendere nessuno, ma perchè focalizzarsi sul modo in cui viene presentata e non su cosa significa realmente Current?
Mi sembrano polemiche inutili...-
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- michelecolitti
- 5 months ago
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Ciao Robin Good. Sai che ti dico? Che a pensar male si fa peccato, e a volte ci si indovina..
Ma a volte no. Secondo me questa e' la volta in cui a pensar male non ci si indovina mica tanto.
Ci dicono che, per questioni di tempo, si possono fare solo una ventina di domande (ragioniamo un attimo: venti domande per cinque minuti=100 minuti. Cioe’ piu’ dell’ora e mezza a disposizione. La cosa, quindi, sembra sensata. Mi sbilancio: addirittura credibile…). E che saremo centinaia. E che nel tentativo di sfruttare al meglio l'occasione di parlare con Al Gore, ponendogli interrogativi e ascoltando le sue risposte, vogliono fargli non domande a caso, ma le piu' condivise, quelle di cui si sente l’urgenza maggiore.
E come le vogliono individuare? Mettendole on line, e poi votandole. Purche’ siano a tema. Ovvero riguardino l’argomento che piu’ ci piace: la comunicazione, la liberta’ dei farla come ci pare, fuori dai soliti schemi.
A me sembra tutto molto tranquillo. Perche' criticare il meccanismo? Preferivi la ''riffa'' che premia solo i venti piu' veloci ad alzare la mano, o magari gli amici degli amici, se ne esistono? Con gli altri che ci restano di m...
Sai che nuova c'e'? No, non mi sembra male. Ci danno l'occasione di parlare con Al Gore, mi sembra un peccato sprecarla.
La mia domanda la faccio (anche se mi sa che sono fuori tempo massimo). Perche' non provi anche tu?
Eccola: Mr Gore, Mr Hyatt, se dai giovani italiani che collaboreranno a Current via Internet e attraverso video e inchieste originali dovesse venire fuori una critica, probabilmente anche molto serrata, alla societa' e ai valori dell' America di questi anni, utilizzerete quei filmati? E li utilizzerete tutti, anche se saranno numerosi?-
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- blogger1bis
- 5 months ago
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credo che sia davvero grandioso e innovativo
anzi io auspico per una vera rivoluzione e presa di coscienza da parte delle istituzioni e dalla massa
che esiste davvero una partecipazione e una innovazione e del 2.0 e ben altro....-
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- patriziafilippetti
- 5 months ago
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bene non aspettiamo altro, crediamo molto nella presa di coscenza di questa rivoluzione del modo di comunicare e della voglia delle persone di partecipare e condividere quindi speriamo che anche le istituzioni e chi fa media traditional ne prenda atto che innovazione e rivoluzione è anche questo ed è solo un chicco di riso, siamo solo all'inizio.
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- patriziafilippetti
- 5 months ago
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Ci sarebbe voluta una maggiore trasparenza, bastava dire fin da subito come stavano le cose per evitare tutte le polemiche.
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Bene bella parola trasparenza
parola molto utilizzata ovunque
Bene vediamo allora se Al Gore risponde dove risiede trasparenza e democrazia nel web?
Sappiamo che i media tradizionali, tv e giornali, hanno dei pressing esterni e vari e ce lo hanno detto in trasmassioni tv e reportage vari ...ora quegli stessi programmi però ci dicono il futuro è internet e allora ,chi ha il coraggio di assumersi la responabilità di questo media che ovviamente è ben diverso da altri?
Il problema dove risiede?
Bah forse internet non è facilmente monitorizzabile?
Dove risiede il corraggio delle idee?-
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- patriziafilippetti
- 5 months ago
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Ciao Robin!
Organizzare un evento come quello di Al Gore non è stato facile. Per esigenze logistiche e di tempo è impossibile consentire a 500 persone di alzarsi e fare domande in diretta.
Il sistema di Current ha permesso a chiunque di postare le proprie domande e votarle. Abbiamo deciso di utilizzare questa piattaforma proprio per garantire la massima trasparenza.
Le tue affermazioni mi fanno rendere conto di quanta sfiducia ci sia nelle novità e nelle cose che hanno il potere di cambiare realmente il mondo della comunicazione.
Questo mi dispiace ma in un certo senso era prevedibile.
Forse se il presidente di Current fosse stato Pinco Pallino non sarebbero mai sorti certi dubbi sulla trasparenza di Current e SKY.
Non tutti gli eventi possono essere organizzati come dei barcamp e non tutti gli eventi che coinvolgono la Rete devono far riferimento a quel modello.
In questo caso abbiamo fornito una piattaforma libera e assolutamente non censurata (la censura su Current è come lo zucchero sugli spaghetti con le vongole = inconcepibile). Basta guardare i video che Current produce.
Mi fa piacere che anche tu abbia avuto modo di "dire la tua". Su Current. -
Ahi Patrizia, stiamo parlando di due cose diverse. Una cosa è il progetto di Current Tv, cosa di cui non parla il commento di Robin Good, un'altra è il coinvolgimento dei blogger nel lancio dell'iniziativa. E' evidente che quando si coinvolgono personaggi del calibro di Al Gore non ci può essere un'interazione ampia con il pubblico. L'idea di coinvolgere i blogger è molto valida, ma il modo in cui ultimamente è stata gestita, fa molto pensare ad un loro utilizzo più come ad una cassa di risonanza e poco più ed è a questo gioco che Robin Good non vuole prestarsi. E' questo il vero problema di trasparenza.
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Vi invito a continuare la conversazione qui:
http://current.com/items/88934070_evento_al_gore
con il video postato da Tommaso, direttore di Current Italia.
Grazie! -
Preciso
io chiedo ad Al Gore questo
Per un web senza barriere e democratico cosa occorrerebbe fare?
Io adoro la comunicazione
faccio i miei compliementi all'evento
ovviamente credo che sarebbe interessante davvero
fare questto esperimento, provate ad immaginare cosa significherebbe un evento dove sia possibile ad Al Gore scegliere le domande con votazione e dare in quella serata le risposte, in fondo i protagonisti chi sono?
I bloggers e Al Gore
quindi?
soluzioni?-
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- patriziafilippetti
- 5 months ago
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Ciao Robin! :)
Tre cose (che dovevano essere veloci, ma ho avuto problemi di upload...):
1. Solo se partecipi puoi influenzare l'evento.
2. La votazione è normale nei social network.
3. Al Gore secondo me non partecipa alla conversazione in ogni caso (e questo è un problema!)...
David-
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- davidorban
- 5 months ago
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mah io trovo che tanto accanimento sia sterile, d'altronde è evidente che centinaia di persone non potrebbero prendere parte all'evento per questioni relative ai tempi e alla logistica. Al contempo non sarebbe giusto che nella calca, solo una cinquantina di blogger riuscissero a partecipare.
Leggendo le varie domande è ben visibile come alcuna affrontino problematiche di ordine tecnico e come altre siano invece più spregiudicate (si badi, sono le più numerose e mettono in discussione l'idea stessa di current).
Servirebbe solo un po' di fiducia verso un evento e, chissà, un nuovo modo di pensare il web che altrimenti verrebbe stroncato sul nascere.-
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- claudiacice
- 5 months ago
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Non credo che la mia domanda - postata solo da 3 gg. e arrivata nella votazione al 16° posto - sia una domanda comoda. Nonostante ciò è presente in una posizione significativa. Per amore di veritas...
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- smarescaserra
- 5 months ago
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Robin se aspetti Fuori...
Fuori.tv non potrà che chiederti un parere a caldo! -
Ciao Robin,
comprendo perfettamente la tua valutazione. Non mischiarsi in cose che non seguono la nostra filosofia per evitare di essere omologati.
Vedi in questo periodo quante ne stanno capitando: andare o no alle Olimpiadi ad esempio.
Domando: è meglio andare nella "tana del lupo" e cercare di spargere un piccolo seme di innovazione o stare sempre fuori dal "palazzo"?
grazie
Paolo -
Non mi sembra di essermi accanito o di aver minacciato nessuno. Ho espresso un mio paere ed una mia delusione per come sono state condotte le PR di questo evento.
Io avevo proposto che le domande venissero sottoposte all'ingresso attraverso una cartolina e sorteggiate nell'evento per evitare favoritismi. Non capisco perché non si è potuto adottare un metodo "trasparente" ed accettabile da tutti come questo.
Infine, sfido chiunque a provare a rispondere a delle domande in diretta senza averle ricevute prima ed a rispondere invece a domande, anche se scomode, su cui uno ha tutto il tempo per preparare una risposta.
Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro, ma sono altrettanto rispettoso di chi ha scelto di partecipare.
Scrivo in questo momento dai tavolini fuori dell'Ambra iobìvinelli dove Gore sta tenendo la sua conferenza stampa per i blogger Italiani. -
Robin, grazie per la tua pronta risposta!
PS: il cappellino è molto figo!
Essere all'interno e fare una domandina preparata capisco che snaturata l'essenza stessa dell'evento.
Non credo nemmeno che tu sia una voce fuori dal coro, ma molti la pensino esattamente come te.
Io mi ponevo però il problema se a volte è meglio essere "inclusi" e provare a far passare un messaggio, un segno, una voce o rimanere "esclusi" e stare fuori dal teatro.
La mia è una riflessione su quale delle due strategie porta "più avanti" il tuo pensiero e messaggio.
ciao! -
Si è tanto parlato di "preparazione" delle domande ma lo spazio riservato a quelle già previste (perchè se erano preparate lo è stato solo per i tempi della diretta su skytg 24) è stato ridotto al minimo per consentire a tutti di parlare e infatti molti altri hanno liberamente espresso le loro opinioni a caldo, sia bloggers che stampa e persino non blogger ma puri entusiasti del web..
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- claudiacice
- 5 months ago
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Nonostante la mia domanda scomoda non è stata "concessa" non ritengo Al Gore un uomo incapace per mancanza di palle di rispondere a domande scomode fatte senza preparazione: è l'unica cosa su cui non sono d'accordo con Robin. Nonostante gli stivali da cow-boy....certo se avesse anche indossato il cappellino di Robin........
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- smarescaserra
- 5 months ago
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Ciao Robin,
sai forse non è andata poi così male...
Sono uno dei "tuoi lettori" che ha partecipato all'evento attraverso il tuo sito. Ho posto la terza domanda, quella sulla censura.
E' chiaro che l'evento era a fini pubblicitari, è chiaro che le domande dovevano essere conosciute per rispettare i tempi della diretta (e per prepararsi le risposte), è chiaro che i blogger erano un pretesto...
Ma io ho scelto di vedere il lato positivo.
Intanto Al Gore ha risposto alla mia domanda, che riporto per completezza:
"Vorrei chiedere ad Al Gore come si pone Current TV nei confronti della censura. Cosa farebbe se le fosse imposto di NON trasmettere un video legittimo sul Papa o sul presidente del consiglio?"
Bene, siccome ha detto che non si faranno intimidire da chicchessia, spero di aver contribuito, almeno in parte, ad avere un’informazione più libera. Infatti, con la sua risposta, ha comunque stabilito, davanti a migliaia di persone, un principio che se fosse disatteso metterebbe in cattiva luce lui e Current TV.
Poi comunque le domande "fuori delle regole" sono state fatte, e devo dire che sono rimasto piacevolmente meravigliato.
Per concludere, non sarà una rivoluzione mediatica, non sarà quel successo che sperano, ma per favore lasciamo che Current TV provi a sfondare nel nostro paese, l'Italia ha bisogno come il pane di una voce libera. Chissà che non sia la volta buona...
Ti saluto e, se passando da quelle parti, ti trovo ancora fuori, ti offro un caffè. -
Robin non leggo tutti i commenti e quindi dico che penso poi aggiusterò il tiro!
Condivido con la tua versione dell'analisi.
Web2.0 vuole dire niente piedistalli.
Anche se Al Gore viene con un progetto bellissimo come Current Tv ed al quale sarò lieto di portare il mio contributo, non si puoi negare che il progetto è business.
Ora anche prima che si arrivasse a questa presentazione, era chiaro per me che se è business, non è quel progetto che inseguo e che sarà il futuro inarrestabile del citizen journalism e del free news reporter .
Voglio dire che Current comunque è un opportunità in più per molti di noi che credono nello sviluppo del web2.0, ma non è la panacea di niente.
Non è il concetto opensource della democrazia informativa che io auspico da tempo e che rincorriamo con i progetti come Antennettive.org.
Quello che voglio poi dire è che, un progetto comunque business, che viene dal futuro come per noi in Italia lo rappresentano le WebFarm U.S.A., dovrebbe realizzare il futuro, non dovrebbe venire quà e cercare di applicare comunque i concetti verticali tipici europei.
Dici bene tu quando affermi che ti aspettavi che venissero per interagire e valorizzare il lavoro di tanti blogger.
Ma credo che comunque essendo un progetto business, comunque di un uomo politico, comunque di un uomo che ha rapporti con parte delle grandi corporation, non potrà mai essere radicale nel proporre un modello innovatore.
Dovrà e vorrà sempre avere un controllo e filtro sul procedimento, sul messaggio.
Invece quello che non si riesce a capire nel business è che ormai il controllo non lo puoi esercitare imponendo e filtrando, ma devi collaborare, interagire, condividere.
Credo che, anche senza grandi capitali che investono e si interessano al cambiamento, potremo fare piano piano, una vera citizen tv.
Comunque grazie a questo progetto, si aprono possibilità nuove, per il nostro paese, in cui tutto è abbastanza bloccato ed il digital divide è una realtà troppo incisiva.
AndreaTj -
aggiungo:
è normalmente il business che insegue i blogger e la rete web2.0
I giornali, le tv ormai inseguono il web e cercano di controllarne il suo sviluppo.
Ma la rete ed i blogger sono più fluidi e più evolutivi e incontrollabili, piano piano si dovranno adeguare loro.
Sono i blogger che creano i contenuti, che creano partecipazione e visite.
Loro cercano solo questo, contare le visite e vendere le loro pubblicità.
Ma presto il web andrà a 50Mbyte e il web sarà la tv.
Non sarà più il tubo catodico unidirezionale, per dirla come Pasolini, ma ci sarà multidirezionalità, per dirla come AndreaTj.
Tj
:-)) -
Ciao Robin, oltre alla presenza dei blogger solo in termini di fiction c’è stato secondo me un altro problema: il fatto che non sono stati invitati di videmaker ed i videopublisher ma soltanto i blogger.
Trattandosi del lancio di un canale televisivo non mi sembra una cosa da poco escludere a priori chi cerca di auto-produrre video e metterli in rete. Da quello che mi risulta non è pervenuto nessun invito nemmeno alle web tv.
Mi interesserebbe molto conoscere il tuo parere su questi primi giorni di vita e sull’organizzazione del sito di Current Italia.
C’è un po’ l’impressione, mi sembra, di un tentativo di utilizzare in modo molto strumentale alcune risorse della rete, ma senza mai attivare meccanismi di vera partecipazione. Non ti sembra che l’avvio sia un po’ deludente e che possa rivelarsi tra poco tempo una grande occasione sprecata ? -
@castzine: ottima analisi! Tutti hanno parlato di blogger, ma tra i blogger pochissimi hanno sperimentato web o net tv, anche in modo amatoriale come facciamo noi.
Come scrivevo a Tommaso ieri l'altro, già la mancanza di un RSS feeder su Current a mio avviso crea qualche problema nel seguire la community.
Anche l'upload con videoegg che funziona solo per Win e a mio parere è un po' lentino non semplifica la vita nella gestione rapida dei contenuti.
ciao! -
QUOTOblogger1bis" Sai che ti dico? Che a pensar male si fa peccato, e a volte ci si indovina...Ben detto...Robin, il web dovrebbe essere senza filtri...Che senso ha, presentarsi in conferenza con le n° domande belle e pronte..? Chi le ha votate le domande? Chi le ha moderate? mmmm...Mi sa tanto di fuffa...!
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- MemyOnlineBlog
- 4 months ago
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Come dicevo prima, il business segue il web 2.0 e lo cerca di controllare!!
NetNetraulity
Se questi ragazzi dicono la verità anche solo al 20% siamo proprio nella M....A più profonda.
Per chi non conoscesse l'inglese questo è un riassuntino:
Questi 4 ragazzi da più di un anno stanno controllando l'andamento della politica delle ditte che offrono accesso ad internet.
Hanno degli informatori di alto livello all'interno di queste ditte che li hanno informati di come entro il 2012 non la connessione , ma i contenuti di internet diventeranno a pagamento.
Una sorta si sky dove se compri il pacchetto base accederai a contenuti generici , se compri il pacchetto avanzato vedrai altri canali più alternativi e se compri il pacchettofull vedrai tanti altri canali , ma non tutti .
Il progetto è quello di permettere alle ditte che entreranno in questo piano di poter escludere magari i siti più alternativi ( magari come quello di beppe) da qualunque pacchetto di abbonamento , ottenendo così la possibilità di censurare chiunque.
Questa è una manfrina che non stà succedendo solo in italia , ma nel MONDO ...
Spero davvero che sia una mega c......a , ma il fatto che abbiano pubblicato i loro nomi i numeri telefonici ed il fatto che ci mettano la faccia mi toglie questa mia ingenua speranza
Questo è il link :
http://ipower.ning.com/netneutrality
