Chi vuole una ROMA2.0?
- added May 10, 2008
- 11 responses
-
-
-
- patriziafilippetti
- ha aggiunto questo
-
-
- related topics
-
- Cultura (1310)
- Tecnologia (240)
- Brain (108)
- University (102)
- Festival (66)
- Globalization (62)
- Scienza (50)
- Rome (34)
- Ricerca (10)
- 2.0 (8)
- global governance (7)
- Governance (7)
- la discarica umana (6)
- Sharing (6)
- finanziamenti (5)
- Roma2.0 (4)
- Informatica (4)
- social ipod (3)
- progetti di sviluppo (3)
- organismi di controllo (2)
- Ministero dell'Innovazione (2)
- Istituzioni (2)
- Ricercatori (2)
- banca del mediterraneo (2)
- associazione (2)
- banche regionali (2)
- sindaco alemanno (2)
- Città Illuminate (2)
- Assessorati (1)
- Città del Sapere (1)
- Matematica (1)
- Comune di Roma (1)
- Città rinnovate (1)
- Provincia di Roma (1)
- Fondazioni (1)
- Regione Lazio (1)
bene noi si
lanciamo proposte innovative?
http://www.corriereromano.it/news/3429/prima/Entra-in-C...
lanciamo proposte innovative?
http://www.corriereromano.it/news/3429/prima/Entra-in-C...
-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 1 month ago
-
Iniziamo a lanciare idee e proposte per migliorare le nostre città? Con Current e con chi fa innovazione vera è possibile aggregare e condividere e soprattutto accedere un riflettore sulla città del Sapere che tutti ci auspichiamo nel futuro che verrà
scrivete la vostra
il motore siamo noi ;)-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 1 month ago
-
-
allora lanciate il "Blind" (vedi mio messaggio dal titolo "Accechiamo la TV, risparmiamo quattro miliardi di Euro ogni anno"). Sono romano e mi piacerebbe che Roma sia la culla dell'idea. Occorrerebbe proporlo a Al Gore visto che sul "Blind" mi è stato concesso anche brevetto USA. Ciao.
Cavalluccio-
-
-
-
- cavalluccio
- 1 month ago
-
-
perchè no
scriviamo a tommaso tessarolo e vediamo cosa risponde in fondo lui è il direttore in italia-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 1 month ago
-
-
Ti ringrazio, Patrizia! Attendo gli esiti. Qui di seguito continua l’elenco delle cose cui il “Blind” può anche servire, oltre beninteso il risparmio energetico che è il più importante a livello pratico. Il “Blind” come puoi vedere ha una notevole funzione educativa, contro il potere incantatorio della luce catodica. Inoltre molti sono stati i riconoscimenti pubblici sul “Blind”, soprattutto per quanto concerne la “Autorità per le garanzie nelle comunicazioni” (ovvero il cosiddetto Garante, che è adesso il dottor Corrado Calabrò), vedi sotto, e la Commissione bicamerale per l’Infanzia. Ciao.
Mario Samarughi. Il problema della cosiddetta “TV violenta” è particolarmente vivo e sentito negli USA: Hillary Clinton sta cercando nuovi dispositivi in grado di proteggere i minori dalla TV. Anche a MacCain sta molto a cuore il problema. Credo che il “Blind” sarebbe una bomba negli USA anche contro l’obesità infantile che è il problema no. 1 in campo sanitario laggiù. A presto sperando che la semina porti buoni frutti.
1°) contro la “TV passiva” nei confronti dei minori: una autorevole ricerca del 2002, effettuata dal Censis assieme alla Ucsi (“Unione Cattolica Stampa Italiana”), appurava che il 60% degli Italiani tiene acceso il televisore tutto il giorno “per compagnia e/o per abitudine”, senza quasi mai vederlo. Ora, spesso si ha che i bambini si mettano a giocare nel salotto di casa, ove regna incontrastato il totem televisore, sempre acceso. I bambini si trovano pertanto e loro malgrado nella condizione di essere bombardati da un’enorme quantità di luce catodica e di orrende immagini - spesso di vera guerra - ripetute ossessivamente all’infinito. Grazie al tasto “Blind” il buon genitore potrebbe evitare loro di essere soggetti, del tutto gratuitamente, a tali torture psicologiche, senza con ciò dover rinunciare alla “compagnia”, dovuta all’audio che rimane.
L’incantamento da luce catodica è stato appurato da studiosi americani, docenti universitari specializzati nei media (vedi articolo di Robert Kubey e Mihaly Csikszentmihalyi pubblicato sulla rivista “Scientific American” del febbraio 2002 con il titolo “Television Addiction is no mere metaphor” e ripreso poi un mese dopo, di sana pianta, dalla rivista italiana “Le Scienze” di marzo 2002 con il titolo “Teledipendenza: non solo una metafora”).
1°) Sul “Blind” sono state depositate in Parlamento, dal 1996, ben quattro diverse proposte di legge, di cui una approvata dalla Commissione bicamerale per l’Infanzia il 19.07.2000, al punto 27 della “Risoluzione 7-00024 De Luca Rapporto TV-Minori”. Invita il Governo ad “ipotizzare la sperimentazione, negli apparecchi televisivi, di dispositivi che, se aggiunti al normale telecomando, consentano di inibire l’immagine mantenendo inalterato l’audio”.non è decaduto.
3°) Il “Blind” è stato praticamente “istituzionalizzato: infatti, nel maggio 2003 la “Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”, Organo istituzionale supremo a riguardo, pubblicava sul proprio sito Internet www.agcom.it un importante documento dal titolo “Progetto Speciale per la Tutela dei Minori” (dalla “TV violenta” ndr), in cui venivano dalla stessa elencati ed illustrati i dispositivi più importanti al mondo per il “filtraggio” dei contenuti televisivi audio e/o video. Orbene, detta lista comprende solamente nove dispositivi di cui sette made in Usa, uno europeo ed il nono ed ultimo che è il tasto “Blind” del sottoscritto.
Lo stesso veniva illustrato in modo molto favorevole ed indicato come (testualmente) “Allo stato attuale l’unico dispositivo in grado di difendere dalle immagini trasmesse in diretta”(vedi all’indirizzo specifico www.agcom.it/progettominori/dox/controllo_parentale_finale.pdf alle pagg. 11-12 del documento).
-
-
-
-
- cavalluccio
- 1 month ago
-
-
-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 1 month ago
-
-
condividendo si moltiplica la visibilità e cresce l'importanza dell'informazione
il tam tam ;)-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 1 month ago
-
-
La prova che questo sito non sia un bluff sarebbe che i responsabili del sito stesso lanciassero la mia idea al punto che la stessa venga realizzata. Si tratta dell’unica proposta concreta a livello di innovazione tecnologica presente costì, tra l’altro suffragata dai più autorevoli brevetti internazionali già concessi. Testimonial di questo sito è Al Gore, premio Nobel per l’ambiente, e non si capisce quindi cosa lo stesso stia aspettando per lanciare il Blind, visto che può far risparmiare energia. D’altra parte questo sito è di proprietà di Sky, e Sky è senza dubbio acerrima nemica di un dispositivo che spegne il video. Insomma: se il Blind, come ha tutta l’aria d’essere, resterà una idea e basta, la conclusione sarà che Current è stato creato dai soliti padroni mediatici per i loro fini personali e non per aiutare la Terra, un contenitore di idee e basta, come tanti altri. Allora, chi è che comanda, Murdoch o Al Gore con Current? Personalmente mi sono stufato di tutti questi blog, che servono solo ad illudere. Alcune settimane fa ho scritto a Tessarolo, responsabile di Current, ma non ho avuto l’onore di una sia pur minima risposta a tutt’oggi. Mario Samarughi inventore del tasto Blind, detto Cavalluccio
-
-
-
-
- cavalluccio
- 1 month ago
-
-
Sarebbero utili diverse piattaforme di tipo social, per l'amministrazione pubblica, in cui si sperimenta una gestione e decisione mutuale.
Potrebbero essere un idea anche delle piattaforme per i servizi di trasporto, che forniscano webservices integrabili tra loro, devices per gli utenti con informazioni in tempo reali sui tempi e le posizioni degli automezzi.
-
-
-
-
-
- patriziafilippetti
- 28 days ago
-
Login/Registration is required to add a response.
