GTA IV: Codacons Vs Niko Bellic

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E' vecchio quanto l'informatica forse il dilemma sui giochi cosiddetti "diseducativi". All'inizio (primi anni '80) erano considerati anticamera del solipsismo, insomma del rincoglionimento. Poi facevano venire male agli occhi, rovinavano i televisori, incoraggiavano le assenze scolastiche, scatenavano attacchi epilettici nonchè si fissavano sulla retina se usati prima di dormire.

Poi con gli anni '90 sono arrivati i primi FPS (giochi in vero o finto 3d visti in prima persona), e si riaccende quindi la carica polemica verso titoli come Doom, Castle of Wolfenstein, e soprattutto Doom2, forse il titolo ancora più amato nel mondo. Titoli ovviamente carichi di violenza, ma ancora astratti, senza riferimenti al reale, dove si facevano a pezzi alieni, creature maligne, insomma il Bene contro il Male (a parte Wolfenstein dove ad essere uccisi erano i soldati nazisti, cosa che infatti scatenò ulteriori dibattiti).

Il primo videogame "cattivo" per pc che ricordo è stato Quarantine, gioco di guida dove potevi investire i pedoni (dettaglio che ovviamente diventò subito caratteristica pregnante delle sessioni di gioco), al quale seguì Carmageddon, vera pietra miliare della violenza gratuita digitale.

Era un periodo tutto sommato ancora ingenuo, piano piano il grado di violenza sarebbe salito, sarebbero entrati in gioco i titoloni horror e soprattutto quei successi basati sulla provocazione creata a tavolino come Rule of Rose, Bully, etc.. eppure già la critica era tutta concorde sul condannare il mondo dei videogames.

Il fatto è che il videogioco, come qualsiasi forma d'arte, non può non rispecchiare il mondo reale, del quale sono sublimazione, visione premonitrice, specchio. Se l'America si nutre di ghetti sterminati è inutile prendersela con GTA, che di fatto rappresenta una realtà che esiste e quindi vuole essere rappresentata. Possiamo proporre a un teenager per 10 ore al giorno speculazioni su Erba,Cogne,Garlasco,Perugia,Gravina, e poi davvero stupirci se avrà una percezione del mondo morbosa o deviante? Ma come, lo rincretiniamo tutto il giorno con rapporti da obitorio, crimonologia, dettagli cruenti, e poi lo incolpiamo se ha fantasie di violenza? Figuriamo quindi negli USA, dove il tasso di crimini, il numero di armi in circolazione, il disagio delle periferie sono realtà vissuta da moltissimi, sono cronaca del quotidiano.

Di certo è più facile incolpare GTA IV che l'intero way of life della società occidentale, ma sarebe come denunciare Coppola dell'esistenza della mafia. Eppure in Italia si cerca oggi di bloccare la diffusione di questo gioco "diseducativo", o almeno ci prova il Codacons con l'unico risultato di accrescere enormemente l'appeal di Niko Bellic & C. Proviamo per una volta a calarci davvero nell'animo di un teenager del 2008, e proviamo a capire il gusto che prova (e che provo anche io che non sono teenager da un pò). Indaghiamo meglio su una società che da decenni non riesce a seguire i propri figli, genitori assenti o incapaci, sul crearsi di zone d'ombra dove i media non hanno gli strumenti per entrare e ne apprendono l'esistenza tramite Youtube, sui nonni chiusi negli ospizi e considerati un peso anzichè un valido aiuto, i vicini che non si conoscono più, il lavoro fino a tardi per amor di carriera, l'isolazionismo dei centri commerciali dove non si salutano più clienti o commessi, i condòmini che si insultano per un panno steso, le coltellate per un parcheggio.

Cosa volete che vedano questi ragazzi..Heidi? Il Libro Cuore? E' naturale che il feeling che esprimono rifletta tutto questo, e non è colpa di un gioco, di un film o un cartone animato. Non è bello e non è simpatico, ma non è Niko Bellic che sta minando la nostra società: il detonatore l'abbiamo schiacciato tutti insieme senza riflettere troppo sul futuro e ora come al solito cerchiamo qualcuno o qualcosa da incolpare.

  1. credits:
    sgrunt ha aggiunto questo
  • added May 24, 2008
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1 responses // GTA IV: Codacons Vs Niko Bellic

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    Ennesima "prova di forza" di un organismo che come il Moige, ha la pretesa di imporre vecchi clichè e modi di pensare ed agire, senza mutarli e aggiornarli. Ancora c'è una settorializzazione di alcune forme di intrattenimento che vengono assegante a fasce di età a prescindere. I videogiochi e i cartoni animati sono, secondo questi borghesotti, dedicati ai minori e quindi se contengono violenza, sesso, droga o temi scottanti, sono da mettere al rogo.
    La Rockstar games ha risposto che i loro prodotti hanno un target dai 20 anni in su, forse anche 25+ . Stesso target che hanno cartoni animati del calibro di South Park o American Dad. Quindi la "colpa" ricade sui negozianti ma soprattuto sui genitori, e la cosa mi pare sacrosanta.
    Se metto al volante della mia auto mio figlio di 12 anni, e questo si schianta, quanta gente farebbe causa alla casa automobilistica?

    DanieRa

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