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"Niente croci nei luoghi pubblici" Zapatero all'attacco della Chiesa

  1. smarescaserra
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BARCELLONA - Niente più funerali di Stato, basta con i crocifissi negli atti pubblici. Zapatero dichiara guerra ai simboli del cattolicesimo e dà un'impronta sempre più laica al "nuovo corso socialista". È una delle novità che emergono dal congresso del Psoe che si chiude oggi a Madrid, per il resto un atto di pura routine per quanto riguarda la conferma dell'attuale primo ministro alla carica di segretario generale del partito.

Il crocifisso è stato oggetto di polemica, anche recente, proprio in occasione dell'insediamento del governo nato dalla vittoria socialista del 9 marzo scorso. Al palazzo della Zarzuela, davanti a re Juan Carlos, i ministri designati "promettono o giurano" di rispettare la Costituzione davanti all'immagine sacra e, nel caso in cui lo vogliano, persino con una mano sulla Bibbia. E questo nonostante la Carta fondamentale approvata nel '78, a compimento della fase di transizione democratica, dica esplicitamente che nessuna religione deve avere carattere statale.

Il congresso ha accettato la proposta contenuta in un emendamento presentato da diversi settori del partito, tra cui l'ala più a sinistra, quella di Izquierda Socialista, rifiutando però di accogliere una richiesta che avrebbe provocato un immediato polverone e forti tensioni con la gerarchia ecclesiastica: quella di rivedere - "in un clima di dialogo sereno" secondo il deputato José Antonio Perez Tapias - gli accordi del 1979 Stato-Chiesa.

Ai vescovi il Psoe lancia comunque un avvertimento molto chiaro: la Chiesa dev'essere cosciente, si legge in un documento, che "la Costituzione non le concede nessun privilegio". Si fa poi notare che non deve esistere nessuna discriminazione nei rapporti con le altre religioni. Secondo il Psoe, "la concezione laica dello Stato è uno dei segni d'identità dell'ideale politico del socialismo". Tra le possibili conseguenze di questa nuova impostazione decisa dal partito, c'è anche la prevedibile abolizione dei cappellani militari attualmente in servizio in tutti i corpi delle forze armate.

Il Congresso ha anche affrontato altri temi eticamente sensibili, in primo luogo l'eutanasia e l'aborto per il quale si chiede una maggiore liberalizzazione che incorpori "le esperienze più innovatrici" in Europa in questo campo.

Per consolidare il principio della laicità dello Stato, i socialisti si ripromettono di puntare in futuro sulla necessità di educare le giovani generazioni a "un'etica pubblica basata sui valori costituzionali" e sulla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. In parte, è questo il senso della creazione, lo scorso anno, della nuova materia di studio della "educazione alla cittadinanza", che ha già provocato non poche frizioni con la Conferenza episcopale, irritata anche per il fatto che l'ora di religione è stata nel frattempo declassata a materia non computabile per la valutazione dell'alunno. Non sono mancati, da parte di diversi vescovi, gli inviti all'obiezione di coscienza per boicottare i nuovi corsi.

(6 luglio 2008)
smarescaserra

5 responses // "Niente croci nei luoghi pubblici" Zapatero all'attacco della Chiesa

  • Se accadesse in Italia, la rete d'intreccio dei rapporti Stato-Chiesa che determina da secoli le sorti della politica, trasfiguratasi in tutti i modi possibili e funzionali- dall'impero ai regni alla repubblica- ma più efficace che mai, cosa cambierebbe?

    Cattolica per tradizione millenaria, la Spagna di Zapatero è una nazione omogenea o la sua coesione socio-culturale è a rischio?

    E tornando all'Italia, la secolarizzazione è solo una superficie o è un progresso realmente acquisito dalla storia (per cui siamo già laici statualmente al punto di equiparare tutte le religioni e non privilegiarne alcuna) ?

    E infine, quanto è veramente parte della nostra identità di uomini tutta la sfera di simboli cristiano-cattolici presenti un po' dovunque?

    Siamo disposti a rimuoverli serenamente, forse perchè un governo potrebbe imporcelo, come si fa in Spagna? O molti se la vivrebbero come una neoiconoclastia?

    Quello di Zapatero, non potrebbe essere definito un demagogico laicismo ignorante e quindi asettico?
    smarescaserra
  • Premetto, devo faticosamente spogliarmi del mio essere cattolico (anche se, pur condividendo i principi cristiani, cerco di mantenere una mia autonomia intellettuale nei confronti della chiesa istituzionalizzata e delle sue regole spesso obsolete e distanti dalla realtà sociale) per poter esprimere un pensiero obiettivo.

    Da una parte non so fino a che punto un governo, pur rappresentando la maggioranza dei cittadini, possa non tener conto affatto delle istanze di tutti quanti gli altri. Mi rifaccio in questo a un vecchio concetto alla base del diritto romano e poi trasmigrato un po' ovunque: quello del buon "pater familias". Ecco il comportamento del buon padre di famiglia deve tener conto di tutti i membri della propria famiglia, è un modus vivendi et operandi che è sinonimo di equità, giustizia, illuminato sguardo verso il futuro.

    Sulla base di ciò, ma anche a prescindere, personalmente non condivido molto tutto ciò che voglia riformare ed innovare a tutti i costi. Così facendo, spesso non si tiene in sufficiente conto l'insegnamento tramandato nei secoli che finisce per essere la spina dorsale di un popolo, quell'elemento cioè in grado di farlo reggere in piedi.

    Ora non so fino a che punto l'eliminazione dei simboli sacri possa essere deleteria per il popolo spagnolo, però un rischio di sicuro c'è. Se un po' alla volta eliminiamo tutti i punti di riferimento (religione, famiglia, ecc.) non si finirà col sentirsi perduti nel nulla?

    Concludo con un esempio. Per fare una buona amatriciana, occorrono alcuni ingredienti: pomodoro, olio, guanciale, sale, pecorino, vino, peperoncino. Se piano piano li sostituiamo tutti, probabilmente riusciamo ugualmente a fare qualcosa di mangiabile...
    ma... indubbiamente sarà anche qualcosa di diverso. La domanda è questa: ci fa davvero tanto schifo l'amatriciana?
    comesoffro
  • e noi che aspettiamo????

    se fosse per la chiesa il mondo sarebbe ancora piatto!
  • "La Spagna si governa con le leggi e non con il catechismo". Questa dichiarazione del premier spagnolo Zapatero non sa certo di finta amatriciana e neppure di neoiconoclastia. Sa invece di sana divisione tra poteri e netta distinzione tra religione e Stato.
    L'idea di cosa può essere un potere religioso e di quanta influenza essa si impone verso lo Stato lo vediamo in Italia e nei Paesi integralisti: il governo delle fedi si sostituisce e governa anche sul governo politico.
    Non è certamente un caso che proprio l'Italia manchi di diritti verso gli omosessuali e le coppie di fatto anche eterosessuali.
    Il Vaticano qui da noi pesa più di un macigno e le voci dei porporati più di ogni idea di legalizzare le coppie di fatto.
    Io non credo che anche in Italia necessitiamo di un Zapatero, ma di una classe meno genuflessa verso l'Oltretevere, questo sì. Ma non credo sia così facile che questo sogno diventi realtà.
    MarioCirrito
  • Io, da cattolico, esprimo dei dubbi, anche se sotto forma di ricetta...

    ... e mi domando cosa potrà (domani, non oggi) essere una società priva di valori fondanti: con dei figli che, per esempio, non sappiano bene che differenza ci sia fra la mamma e il papà, ammesso che si chiamino ancora così.

    Le certezze degli altri, in genere, mi aiutano a perseverare nei miei dubbi.

    «La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso». (Albert Einstein)
    comesoffro

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