Con Obama vince l'America post-razziale ?
- added July 9, 2008
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Per la prima volta in America un candidato di colore ottiene voti bipartisan, sia dai bianchi che dai neri. E’ vero che anche il reverendo Jackson in passato si esaltò per i voti degli operai bianchi ( “white trash” venivano definiti) ma non fece tuttavia molta strada nella nomination.
Barack Obama farà fatica ad ottenere consensi tra il proletariato bianco, ma in fondo rappresenta l’unico vero “homo novus” di questa campagna elettorale. E’ afro-americano, ma definirlo “nero” in senso stretto è una vera e propria forzatura. Per chi ha un minimo di onestà intellettuale o di occhio lo chiamerebbe “meticcio”. Ma gli Stati Uniti, si sa, non sono capaci di certe sottigliezze, o meglio non ammettono vie di mezzo tra il bianco e il nero. In epoca schiavistica se eri figlia di una nera potevi anche avere il colore della pelle bianchissimo ( per il fatto che tuo padre illegittimo era un bianco, magari il padrone della piantagione), ma rimanevi sempre una schiava. I figli del presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson, avuti dalla schiava Sarah Hemmings, avevano il carnato chiaro, ma non per questo erano uomini liberi.
Gli americani vivono il problema razziale con grande imbarazzo e molte ipocrisie. Una discreta percentuale di bianchi del sud ha sangue nero, anche se pochi parleranno volentieri di questo tema.
Questa cattiva coscienza ha impedito che accanto ad una comunità nera e ad una bianca ( si pur con varie e multiformi nazionalità) e venisse riconosciuta una terza di sangue misto. I meticci appartenevano di diritto alla razza nera, a meno che non fossero latinos, e allora potevano essere di tutti i colori possibili. Ma negli anni ’80 e ’90 i matrimoni misti sono aumentati a dismisura e si è formato un vero e proprio gruppo etnico di meticci. Il golfista Tiger Woods ne è un esempio, anche se si preferisce definirlo afro-americano.
L’America d’altronde non è ancora un paese post-razziale, come potrebbe esserlo il Brasile. La questione della razza crea sempre scompiglio e molte ipocrisie. Un esempio cinematografico può spiegare molte cose.
Di che razza è Jennifer Beals, protagonista di Flash Dance ? Sembra una bianca, ma anche una nera. Nessuno ha il coraggio di definirla meticcia, semplicemente perché in America questa parola non significa niente.
Chi lo sa che con Obama alla Casa Bianca non si avrà anche un cambiamento nella concezione di percepire l’uomo e la sua diversità…E l’America potrà diventare finalmente un paese post-razziale, in cui la questione della razza non turberà più le coscienze degli individui.
Barack Obama farà fatica ad ottenere consensi tra il proletariato bianco, ma in fondo rappresenta l’unico vero “homo novus” di questa campagna elettorale. E’ afro-americano, ma definirlo “nero” in senso stretto è una vera e propria forzatura. Per chi ha un minimo di onestà intellettuale o di occhio lo chiamerebbe “meticcio”. Ma gli Stati Uniti, si sa, non sono capaci di certe sottigliezze, o meglio non ammettono vie di mezzo tra il bianco e il nero. In epoca schiavistica se eri figlia di una nera potevi anche avere il colore della pelle bianchissimo ( per il fatto che tuo padre illegittimo era un bianco, magari il padrone della piantagione), ma rimanevi sempre una schiava. I figli del presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson, avuti dalla schiava Sarah Hemmings, avevano il carnato chiaro, ma non per questo erano uomini liberi.
Gli americani vivono il problema razziale con grande imbarazzo e molte ipocrisie. Una discreta percentuale di bianchi del sud ha sangue nero, anche se pochi parleranno volentieri di questo tema.
Questa cattiva coscienza ha impedito che accanto ad una comunità nera e ad una bianca ( si pur con varie e multiformi nazionalità) e venisse riconosciuta una terza di sangue misto. I meticci appartenevano di diritto alla razza nera, a meno che non fossero latinos, e allora potevano essere di tutti i colori possibili. Ma negli anni ’80 e ’90 i matrimoni misti sono aumentati a dismisura e si è formato un vero e proprio gruppo etnico di meticci. Il golfista Tiger Woods ne è un esempio, anche se si preferisce definirlo afro-americano.
L’America d’altronde non è ancora un paese post-razziale, come potrebbe esserlo il Brasile. La questione della razza crea sempre scompiglio e molte ipocrisie. Un esempio cinematografico può spiegare molte cose.
Di che razza è Jennifer Beals, protagonista di Flash Dance ? Sembra una bianca, ma anche una nera. Nessuno ha il coraggio di definirla meticcia, semplicemente perché in America questa parola non significa niente.
Chi lo sa che con Obama alla Casa Bianca non si avrà anche un cambiamento nella concezione di percepire l’uomo e la sua diversità…E l’America potrà diventare finalmente un paese post-razziale, in cui la questione della razza non turberà più le coscienze degli individui.
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