In Italia ci si sposa di meno e più tardi, crescono coppie miste | Cronaca | ALICE Notizie
- added August 03, 2008
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Roma, 1 ago. (Apcom) - Meno matrimoni, più unioni civili e, soprattutto, in costante crescita i matrimoni con almeno un coniuge straniero. È la fotografia dell'Istat sui vincoli matrimoniali in Italia nel 2006, l'ultima disponibile, pubblicata oggi anche on-line.
Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica due anni fa in Italia si sono celebrati 245.992 matrimoni, soprattutto al sud (67.980) e nel nord-ovest (57.871). In crescita i riti civili e quindi in cala le funzioni religiose: nel 1998 scegliva di sposarsi in comune il 21,6%, nel 2006 si è al 34%. Boom, negli ultimi anni, di matrimoni tra italiani e stranieri o tra entrambi stranieri: nel 1996 fa le unioni matrimoniali con almeno uno straniero erano il 4,3%, nel 2006 la percentuale si è più che triplicata arrivando al 14%.
Anche l'età media di chi pronuncia il 'fatidico sì' sta cambiando e il dato rivela che il matrimonio in Italia è ormai stabilmente scelto dai trentenni, sia uomini che donne: nel 2002 l'età media era di 31,6 anni per i celibi e 28,8 per le nubili, nel 2006 32,8 anni per i celibi e 30 per le nubili.
Tra i mesi più 'gettonati' per convolare a nozze si confermano settembre (45.344 matrimoni nel 2006), giugno (39.655) e luglio (35.325), mentre in pochi scelgono gennaio (6.589) e novembre (4.697).
Capitolo a parte i cosiddetti matrimoni misti, che nell'ultimo decennio sono aumentati sensibilmente. Nel 1996 le unioni con sposo italiano e sposa straniera furono il 2,6 (7.254), nel 2006 il 7,7% (19.029); minori, ma sempre in crescita, i casi di matrimoni con sposo straniero e sposa italiana, che nel 1996 segnarono lo 0,9% (2.621) e nel 2006 il 2% (4.991). Anche gli sposi entrambi stranieri sono in costante aumento: nel 1996 furono lo 0,8% (2.118) e nel 2006 il 4,2% (10.376).
In particolare i maschi italiani dimostrano di preferire spose romene (21%), ucraine (9,3%) e brasiliane (8%), mentre le donne trovano soprattutto un marito del Marocco (14%), Albania (10,2%) e Tunisia (7%). Gli sposi entrambi stranieri giungono da Romania (23,8%), Cina (12,7%) e Nigeria (8,4%).
Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica due anni fa in Italia si sono celebrati 245.992 matrimoni, soprattutto al sud (67.980) e nel nord-ovest (57.871). In crescita i riti civili e quindi in cala le funzioni religiose: nel 1998 scegliva di sposarsi in comune il 21,6%, nel 2006 si è al 34%. Boom, negli ultimi anni, di matrimoni tra italiani e stranieri o tra entrambi stranieri: nel 1996 fa le unioni matrimoniali con almeno uno straniero erano il 4,3%, nel 2006 la percentuale si è più che triplicata arrivando al 14%.
Anche l'età media di chi pronuncia il 'fatidico sì' sta cambiando e il dato rivela che il matrimonio in Italia è ormai stabilmente scelto dai trentenni, sia uomini che donne: nel 2002 l'età media era di 31,6 anni per i celibi e 28,8 per le nubili, nel 2006 32,8 anni per i celibi e 30 per le nubili.
Tra i mesi più 'gettonati' per convolare a nozze si confermano settembre (45.344 matrimoni nel 2006), giugno (39.655) e luglio (35.325), mentre in pochi scelgono gennaio (6.589) e novembre (4.697).
Capitolo a parte i cosiddetti matrimoni misti, che nell'ultimo decennio sono aumentati sensibilmente. Nel 1996 le unioni con sposo italiano e sposa straniera furono il 2,6 (7.254), nel 2006 il 7,7% (19.029); minori, ma sempre in crescita, i casi di matrimoni con sposo straniero e sposa italiana, che nel 1996 segnarono lo 0,9% (2.621) e nel 2006 il 2% (4.991). Anche gli sposi entrambi stranieri sono in costante aumento: nel 1996 furono lo 0,8% (2.118) e nel 2006 il 4,2% (10.376).
In particolare i maschi italiani dimostrano di preferire spose romene (21%), ucraine (9,3%) e brasiliane (8%), mentre le donne trovano soprattutto un marito del Marocco (14%), Albania (10,2%) e Tunisia (7%). Gli sposi entrambi stranieri giungono da Romania (23,8%), Cina (12,7%) e Nigeria (8,4%).
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