IL SILENZIO ASSORDANTE DEI MEDIA DI FRONTE ALE MINACCE
- added August 04, 2008
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Intervista a Pino Ciampolillo, blogger ambientalista che vive a Isola delle Femmine, vicino Palermo e ha portato in questi anni la propria battaglia «per la difesa del territorio, della salute dei cittadini, della legalità e della trasparenza» nelle stanze del Parlamento e delle Procure, ma non è riuscito a farsi ascoltare dai giornali.
Pino Ciampolillo, l'ambientalista che dopo aver ricevuto minacce di morte per le sue battaglie nell'Isola delle Femmine ha “congelato” il suo blog , da un mese e mezzo vive tappato in casa. Ha deciso che le minacce ricevute in piazza da due persone che lavorerebbero nel cementificio contro il cui inquinamento si batte da una vita («La bara per te è già pronta»), non sono da prendere alla leggera. Non in Sicilia, dove è sempre difficile capire dove finisce il confine della sbruffonata e inizia quello dell'evento possibile, quando “l'atteggiamento” mafioso coincide con lo “status” del mafioso vero, quando uno agisce per conto suo o per interessi di altri. Allora, se non si ha chiara la situazione, è meglio piantarla lì, spegnere il computer grazie al quale per anni si sono riversate denunce su denunce a favore dell'ambiente e chiudersi in casa con quelle parole sibilate che ancora ronzano nelle orecchie.
L'odissea di Pino comincia con la creazione del Comitato Cittadino Isola Pulita, che utilizza i moderni strumenti offerti da internet - dai blog alle mailing list - per denunciare «il clima di malaffare e illegalità che pervade Isola delle Femmine», cittadina di 5 mila abitanti a 10 minuti d'auto da Palermo.
Al centro dell'azione di “Isola Pulita” la lotta contro corruzione e illegalità, ma soprattutto i danni all'ambiente causati, secondo il Comitato, da un cementificio costruito, praticamente, nel centro del paese.
«Noi non siamo nati - spiega Ciampolillo - per combattere l'impianto della Italcementi.
Non è nostra intenzione chiederne la chiusura.
Noi vogliamo soltanto che vengano rispettate le normative in materia ambientale, quelle a livello italiano ed europee.
In particolare tenendo conto della salvaguardia del territorio - l'Italcementi addirittura è inserita in siti Sic (cioè di iportanza comunitaria, ad alta protezione ambientale certificati dalla Ue) - e della salvaguardia della salute dei cittadini. Abbiamo sempre chiesto questo, ma in un paesino di 5 mila abitanti una grande industria per il politico della zona vuol dire - siamo in Sicilia - il posto di lavoro, il favore...
Il sostegno dei politici le è insomma mancato. E quello della gente?
Il meccanismo di cui parlavo prima si riflette anche nella mancata solidarietà della cittadinanza. Ma non è che i cittadini non siano con noi. Un piccolo episodio: io sono venuto qui in Sicilia 30 anni fa - vivevo a Torino –-al funerale di Peppino Impastato e di Cinisi mi sembrava non ci fosse nessuno. Poi un “cinisaro” ci ha spiegato: «Non è che non c'è nessuno, sono tutti dietro la finestra. Non escono di casa, non scendono in piazza, ma nel momento in cui aprono la finestra, alzano la tapparella, fanno capire al mafioso di turno, alla gente e al vicino di casa, che si sono schierati con Peppino Impastato».
La stessa cosa è capitata adesso. Se si schierano con Isola pulita... il certificato fatto in tempo reale, il loculo al cimitero, qualsiasi cosa guardi, qui è tutto contrattabile in termine di voti e di favoritismi personali. La gente si condiziona psicologicamente, perché a Isola delle Femmine, come in Sicilia in generale, c'è lo “stato di necessità”.
continua su.......................................
http://www.agendacomunicazione.it/index.php?id=2375&tsd=1
http://iltimone.blogspot.com
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- isolapulita
- 4 months ago
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Quali sono le motivazioni con cui le autorità preposte al controllo del rispetto dell'ambiente hanno risposto e se non hanno risposto come mai non lo hanno fatto.
E' la Provincia, se non sbaglio, che ha i mezzi tecnici per controllare l'inquinamento dell'aria nelle città, in questo caso la Provincia di Palermo.
In assenza di controlli da parte della Provincia possono intervenire i N.A.S., i nuclei specializzati dell'Arma dei Carabinieri.
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- ulissevietato
- 4 months ago
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Le Tue osservazioni caro amico sono più che giuste ed attinenti ma questo sarebbe valido in un paese normale , non dimentichiamo mai purtroppo che viviamo in Italia si dice che la giustizia è lenta, spero solo che riesca ad intervenire prima che sia troppo tardi e che si verifichi una certa “abitudine” all’ammalarsi di Tumori.
I punti di cui sotto sono soltanto una parte della relazione redatta dall’ARPA, a seguito di un sopralluogo con i carabinieri sollecitato nelle diverse forme dal Comitato Cittadino Isola Pulita:
-La ditta Italcementi ha fornito documentazione tecnica, allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.03.1994), che riporta un semplice accenno all’utilizzo di combustibile solido, non ha prodotto la relativa scheda dei combustibili…..-Con il rapporto di prova, prodotto dalla Italcementi e redatto dalla Stazione Sperimentale per i Combustibili in data 02.11.2005, sul campione di petcoke è stata verificata una percentuale di zolfo maggiore del 3%
-Le modalità di stoccaggio presso Pian dell’Aia e di trasporto del combustibile solido costituito dal petcoke non sono idonee, si rimanda al verbale redatto il 24.01.2006 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA ed alla successiva nota protocollo n. 9945432 del 30.01.2006. Inoltre, l’analisi effettuata dal Dipartimento ARPA di un campione di petcoke, prelevato presso il Porto di Palermo il 13.01.2006 dalla stiva della M/N Amber K e destinato alla Italcementi s.p.a., evidenzia nel rapporto di prova n. 20060113-378 la presenza di idrocarburi policiclici aromatici (14,8 mg/Kg), e di metalli: Vanadio (1092 mg/Kg) e Nichel (211,1 mg/Kg).
-La presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) ai punti di emissione connessi all’utilizzo di petcoke rilevata dalle analisi condotte dal Dipartimento ARPA e riportate nella tabella in Allegato n°1.
-La Ditta Italcementi non ha prodotto la documentazione inerente al contenimento delle emissioni diffuse in riscontro alla richiesta formulata durante il sopralluogo del 6 dicembre 2005.
-La Ditta Italcementi non ha prodotto ad oggi le relazioni sulle verifiche in campo preavvisate a partire dal 31/01/06.
-Come si evince dalla tabella precedente, la quantità totale degli inquinanti emessi in atmosfera, in considerazione delle portate e del numero dei camini di emissione, risulta notevolmente elevata.
-Ancora più elevata risulterebbe la sommatoria delle concentrazioni totali degli inquinanti sommando i valori coincidenti con i valori limite prescritti come illustrato nella successiva tabella.
-Inoltre risulta necessario tenere conto delle emissioni diffuse generate dalla movimentazione dei materiali polverulenti all’interno del capannone ed emesse all’esterno attraverso la parte superiore del lato ovest dello stesso priva di chiusura.
-In prossimità di tale punto (camminamento capannone lato Capaci) e sulla terrazza esterna (lato Palermo), il Dipartimento ARPA ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali.
Il colmo che con questa relazione l'Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia ha concesso l'Autorizzazione INtegrata Ambientale alla Italcementi nonostante non abbia adottato le migliori tecnologie presenti sul mercato avente lo scopo di dimunuire il più possibile i rischi per la salute dei cittadini.
Anzi la ciliegina sulla torta è stata la concessione dell'utilizzo del Pet-coke come combustibile accompagnato dall'uso dei rifiuti come combustibili.
e TUTTO QUESTO ALLA FACCIA DI QUEI SIGNORI DELL'AMPA CHE HANNO FATTO IL DIGIUNO PER L'USO DEL PETCOKE A GELA alla faccia della coerenza.-
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- isolapulita
- 4 months ago
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Ecco spiegato la ragione delle minacce di morte nei confronti del comitato cittadino Isola Pulita. Mettere a tecere una voce che vigilava sulle reali intenzioni della Italcementi con i compari dell'assessorato.
Non disturbare il manovratore-
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- isolapulita
- 4 months ago
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molto interessante. mi ha fatto capire che purtroppo in Italia la legge non è uguale per tutti...