Privatizzazione dell’acqua

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Come un fulmine a ciel sereno,
la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua.

Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.

Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti!

I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“

Tutto ciò è un fatto gravissimo,
ma questo governo non aveva detto che ci avrebbe aiutato a tirare a fine mese...
e invece ora ci metteranno sul gobbone un'altra bolletta???

E i giornali/telegiornali... muti!!!
La disinformazione è il male peggiore dell'italia!
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cp965
  • added August 28, 2008

21 comments // Privatizzazione dell’acqua

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    Non ho parole. Non so che dire. Sono disgustato di questo colpo gobbo. Non solo da parte di Berlusconi, dal quale potevo aspettarmelo, visto che non è la prima volta che ci prova, ma soprattutto da parte della sinistra. Sono loro i veri traditori.

    Propongo una massiccia raccolta firme, e se fosse possibile, milioni di calci in culo a chi ha permesso tutto questo.

    Ah romani!!!! Quando passano li, dalle vostre parti, possibile che non ci sia qualche spedizione punitiva per sti stronzi???

    pritamo
  •  

    l'acqua è un bene prezioso che vale più dell'oro e del petrolio messi insieme, la sinistra già con le loro controllate gestisce i consorzi idrici, ora anche la destra vuole appropriarsi di questo bene.
    Non posso dire quello che vorrei fare perchè sarei sicuramente immediatamente bannato da tutti i siti internet, ma se un uomo di valore si propone per una raccolta di firme io sono il primo, anzi sono a disposizione.
    Qui su current gli appelli non valgono molto

    dagos
  •  
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    l'acqua è un bene davvero preziosissimo e sono assolutamente d'accorod con Dagos che il suo valore è probabilmente superiore a quello di petrolio e e oro...ma avete visto cosa costa?? io nello scorso semestre, per casa mia, ho speso circa 50€ in totale, e bevo l'acqua del rubinetto....e ci sono intere nazioni che vedono la loro popolazione decimata dalla mancanza d'acqua.
    il passaggio alla privatizzazione potrebbe non essere così negativo, su 2 fronti:
    1. non è assolutamente detto che il prezzo aumenti, in quanto la concorrenza tipicamente diminuisce i prezzi (le telecomunicazione ad esempio sono l'unica voce negativa sull'indice istat inflazione)
    2. sicuramente aumenterà la consapevolezza sull'uso razionale dell'acqua...un po' come per l'energia, mi sento di affermare con sicurezza che il nostro comportamento è davvero poco consapevole e molto sprecone...

    JEAN DA WWW.YESLIFE.IT

    PS: andatevi a leggervi questo bel dossier sull'acqua che abbiamo svolto su yeslife: http://www.yeslife.it/Chiara-fresca-giusta-Acqua?var_recherche=acqua

    jjjean75
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    Sicuramente da noi c'è l'idea che se un bene appartiene alla comunità, significa che ne puoi fare quello che vuoi. Sono dell'idea anche io che forse, una gestione privata, potrebbe portare ad un utilizzo più consapevole del bene. Ma se il bene, che ora ha il prezzo base di , esempio 5, dovesse aumentare,esempio 8?

    Allora le varie ditte si farebbero concorrenza, ma su un prezzo più alto. Insomma potrebbero prima mettersi daccordo per un aumento e poi inizare "la guerra dei prezzi".

    Non sono un economista, ma non è difficile vedere un futuro del genere.

    Comunque mi da fastidio che i giornali non ne abbiano parlato. Pensate che sul tg1 l'altro giorno hanno parlato dell'aumento del prezzo della carne di topo in Cambogia!!! A me sta cosa mi fa veramente inc...zare!!

    pritamo
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    @pritamo
    il prezzo della carne di topo in cambogia?? ma si mangiano tali schifezze ? :S
    intanto un w current! che ci permette di parlare di queste info che non si trovano sui media tradizionali

    ritornando all'acqua, io posso pensare che l'aumento dei prezzi non costituisca un vero dramma...pensate al petrolio, la sua impennata ha generato una corsa all'efficienza...se anche l'acqua dovesse costare un po' di + (anche se poi inevitabilmente scenderà per la logica di mercato) noi saremo un po' + consapevoli e ne useremo di meno, di fatto non aumentando in termini assoluti la spesa per l'acqua.
    cmq ne beneficeremmo sicuramente in quanto ad oggi la gestione delle acque è un vero disastro...vorrei solo ricordare, come leggi nell'approfondimento su yeslife, che la maggior parte dell'acqua raccolta viene sprecata nelle linee di distribuzione statali....

    JEAN da www.yeslife.it

    jjjean75
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    forse su yeslife dovreste fare un po' di attenzione a quello che postate: se in teoria quello che dite è vero, in pratica la privatizzazione dell'acqua è negativa...

    ma come potete pensare che un privato investa centinaia di milioni di euro per sprecare meno acqua?! Perchè dovrebbe farlo se non conviene economicamente (e non conviene)?!
    Esistono esempi reali nei quali la privatizzazione ha portato investimenti nelle infrastrutture?

    E' lapallissiano che se l'acqua costasse di piu' la gente ne sprecherebbe meno, ma se l'aumento dei prezzi fosse una panacea (non lo è, vedi problemi inflazione) l'Italia sarebbe il paese ideale visto come sono aumentati i prezzi di tutti i prodotti negli ultimi anni...

    Frankiez
  •  

    Non vogliamo dare un giudizio netto sulla positività o meno sulla privatizzazione dell'erogazione dell'acqua potabile (anche perchè il giudizio verrebbe inevitabilmente influenzato da pregiudizi politici), stiamo dando il nostro, riteniamo sensato, contributo.
    Qualsiasi imprenditore effettua investimenti da centinaia di milioni di euro non per alimentare lo spreco ma magari per offrire un miglior servizio, (come quello che tutti noi abbiamo dopo che è stato detronizzato il monopolista delle telecomunicazioni) nel tentativo (certo) di ottenerne un margine economico (incerto).
    Ribadisco che gli sprechi d'acqua che oggi incidono di più sono quelli nella fase di distribuzione, ovvero acqua che lo stato preleva ma non può fatturare al cittadino, perchè non fa in tempo ad arrivare al suo contatore...un privato avrebbe tutto l'interesse ad eliminare questo spreco.
    inoltre io sono convinto che la privatizzazione porterà ad una diminuzione dei prezzi, e sono eticamente e finanziariamente assolutamente contrario ai fenomeni inflattivi (o stagflagtivi,in cui stiamo vivendo ora...) Cercavo solo di rispondere alla tua sollecitazione sul fatto che, a tuo avviso, il prezzo dell'acqua potrebbe aumentare, e la mia considerazione puntava ad evidenziare che, se anche si attivasse un fenomeno inflattivo, l'aumento della nostra consapevolezza potrebbe mitigarne l'effetto. e forse tutti chiuderemo il rubinetto mentre ci spazzoliamo i denti, e forse le aziende cominceranno a recuperare le acque nei loro processi di produzione, invece di mandarle inquinate nelle falde....

    JEAN

    jjjean75
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    Aggiungo questa lettera sulla questione scritta da padre Alex Zanotelli:
    " nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell’Arca di Noè (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
    Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
    Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti! Ancora più grave è il fatto, sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“ Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
    Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora, nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare. E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!
    L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania. L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo, lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri (tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi ) e di serie B (i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’Università degli studi di Milano...

    bude
  •  

    Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.
    A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’Acea di Roma).Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).
    “Non pagate le bollette dell’acqua!”, è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua?
    Ma cosa succede in questo nostro paese? Perchè siamo così immobili? Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori? Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua? Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?
    Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente,senza essere SPA. “L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.”
    Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).
    E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
    Sull’acqua ci giochiamo tutto!
    Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita!". padre Alex Zanotelli

    bude
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    "sono convinto che la privatizzazione porterà ad una diminuzione dei prezzi"

    la privatizzazione dell'acqua fino ad oggi (in Italia) ha portato solo e unicamente un aumento dei prezzi senza alcuna riduzione dei cosumi apprezzabile.

    Questi sono solo trucchetti per fingere di eliminare alcune tasse nascondendo il fatto che poi i cittadini pagheranno 3-4 volte il costo dell'acqua (ma ovviamente pagare di più per l'acqua non viene considerato come se le tasse fossero aumentate). Contemporanemante i politici di ogni colore creano con le privatizzazione una fonte certa di finanziamenti più o meno leciti...

    Sei io privatizzo l'uso delle strade statali sono certo che la ditta che ne diventa proprietaria fara' molti soldi, non costruirà nuove corsie e nuovi ponti che rovinano l'ambiente (investirà il minimo possibile in manutenzione) e ridurremo l'inquinamento perche' la gente utilizzerà meno l'automobile...
    tutte cose positive no? Ma sarebbe giusto e utile per la comunità?!

    Frankiez
  •  
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    Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l'appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese.

    E' una storia che può avvenire anche da noi...anzi...sta già avvenendo!

    http://current.com/items/88963928_l_acqua_bene_comune_stefano_montanari

    godot_74
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    @ jjjean YESLIFE: "Qualsiasi imprenditore effettua investimenti da centinaia di milioni di euro non per alimentare lo spreco ma magari per offrire un miglior servizio"

    Ok, credo che tu stia studiando economia in qualche università americana... torniamo sul piano pratico e lasciamo perdere congetture sul mondo perfetto.

    Un imprenditore investe per fare i soldi. Stop! (se non facesse così sarebbe solo un idiota o una persona molto generosa...)

    Nel caso dell'acqua per un imprenditore il costo dello spreco è nullo (tanto l'acqua da far arrivare ai clienti lui ce l'ha)! Lo spreco diventa un costo se dovesse decidere di arginarlo rinnovando le infrastrutture ma questo rinnovo e la loro manutenzione non è compensata dal rientro economico. Questo è il motivo per cui l'acqua è stata gestita dalla stato fino a pochi anni fa! In Italia già esistono gestori privati che non hanno investito un euro in manutenzione e hanno fatto triplicare (a dir poco) i prezzi dell'acqua rispetto al passato.

    Questa è la realtà, poi certo, in un mondo ideale un imprenditore investe per il bene della comunità e per offrire un servizio ottimo ed economico agli altri...

    Frankiez
  •  

    Privatizzare l'acqua potabile equivarrebbe a privatizzare l'aria che respiriamo (assieme all'acqua componente imprescindibile per la nostra sopravvivenza): un'idiozia che va contro ogni logica umana e democratica.
    L'acqua è un bene comune a disposizione dell'umanità e non solo. Renderla fonte non più di vita ma di profitto privato non è tollerabile; escluderebbe dal suo consumo tutti coloro che non sono in grado di comperarla (il video precedente di Cochabamba è illuminante al riguardo).

    In tema sprechi, il contributo di Stefano Montanari, sui consumi di acqua per utilizzi industriali in impianti inutili e dannosi.
    In questo caso viene considerata una centrale turbogas, per la produzione di energia elettrica. Le grandi aziende energetiche (Enel in testa) parlano di energia prodotta, ma nella maggioranza dei casi ci nascondono l'altra faccia della medaglia: quanta altra 'energia' in ingresso è necessaria per produrre quella in uscita?
    Guardate a Ferrara quanto una turbogas consuma in termini di acqua sottratta al già sofferente fiume Po.

    godot_74
  •  

    @frankiez
    ti pregherei di riprendere le mie frasi per intero, altrimenti fai la brutta figura di quegli insulsi giornalisti che per farsi notare taglia-incollano le notizie...Come ho già scritto, qualsiasi imprenditore fa impresa "nel tentativo (certo) di ottenerne un margine economico (incerto)".
    io sono un imprenditore con 20 dipendenti, ho già studiato ingegneria gestionale in italia, e oggi mi confronto quotidianamente con le leggi di mercato.

    Quello che mi stupisce è che tu possa affermare che lo spreco non influisce sui conti. l'acqua è un risorsa LIMITATA, e lo spreco = buttare alle ortiche la fonte del mio reddito. inoltre, se dovesse mancare l'acqua del rubinetto, esiste il reato di interruzione di pubblico servizio...e non sono certo io a testimoniare come sia facile trovare gli invasi e le falde vuote, magari per una stagione un poco + secca.
    inoltre la gestione delle acque implica anche la raccolta e la depurazione, da cui tutta una capacità tecnica rilevante.
    che poi esistano esempi negativi di mala gestione, nessuno a metterlo in dubbio,
    E' chiaro che chi sta postando qui è contro la privatizzazione, forse con un po' di pregiudizio a mio avviso, ma non sono io a dover far cambiare idea a nessuno.
    anche se bisognerebbe sapere che qualsiasi centrale turbogas di produzione di energia elettrica ha il ciclo di raffreddamento delle turbine aperto...

    jean

    yeslife
  •  

    OK, scusa la citazione "giornalistica"...

    io guardo solo i risultati della privatizzazione in varie zone italiane... in teoria potrei anche essere daccordo con te ma la realtà smentisce i tuoi ragionamenti (purtroppo)...

    "Come ho già scritto, qualsiasi imprenditore fa impresa "nel tentativo (certo) di ottenerne un margine economico (incerto)".

    Vero in generale, ma nella privatizzazione all'Italiana il rischio è nullo e il margine economico è certo (anche perche' al contrario i politici non privatizzerebbero)...

    "Quello che mi stupisce è che tu possa affermare che lo spreco non influisce sui conti. l'acqua è un risorsa LIMITATA, e lo spreco = buttare alle ortiche la fonte del mio reddito. "

    OK, cerco di fare un esempio (spero chiaro) del funzionamento attuale del business dell'acqua in Italia:

    Se io fornitore ho una richiesta per 50 litri di acqua al giorno e alla fonte ne ho 100, anche se ne perdo 40 al giorno nella distribuzione mi rimane sempre un margine di 10 di sicurezza se la domanda dovesse aumentare...

    mi spieghi perche' mai dovrei spendere milioni di euro per non perdere i 40 litri giornalieri che tanto ne' oggi ne' domani mi faranno guadagnare un euro?
    Fra 10 anni, quando avro' fatto crescere di 10 volte il prezzo dell'acqua per arginarne i consumi (e riempirmi le tasche a spese della collettività), se proprio non ne avro' piu' da vendere inventero' un'emergenza, concertata con il politico di turno, e mi faro' pagare per i lavori di ammodernamento della rete...

    Frankiez
  •  

    se il rischio è nullo e il margine economico è certo i politici NON privatizzerebbero, perchè se il business fosse assicurato, le casse del comune e dello stato ne beneficerebbero. ma evidentemente non è così. Altro discorso se i politici si fanno dare le bustarelle, ma io questo non l'ho mai detto :)

    Inoltre il tuo esempio numerico è chiarissimo e, se fosse così, sono d'accordo con te sulle conclusioni. Ma parti dall'ipotesi che la disponibilità sia sempre superiore alla richiesta: l'acqua è una risorsa LIMITATA e di NON CERTA disponibilità. se hai una richiesta di 50 litri e alla fonte ne ho invece solo 50 litri (stagione secca...) mi sa tanto che non ne voglio perdere nemmeno una goccia nella distribuzione...

    mi fermo qui caro Frankiez, spero di poter ancora discettare con te su altri stimolanti argomenti che tutti i giorni il nostro fidato Current ci pone. E vieni a trovarci su YESLIFE, sicuramente la tua dialettica ci potrà essere di stimolo e aiuto al miglioramento.

    JEAN

    jjjean75
  •  

    "se il rischio è nullo e il margine economico è certo i politici NON privatizzerebbero, perchè se il business fosse assicurato, le casse del comune e dello stato ne beneficerebbero."

    sei un idealista... ^_^

    mettiamola così: la predisposizione di un imprenditore al finanziamento di un partito/uomo politico è inversamente proporzionale al rischio che l'imprenditore affronta acquistando un'impresa pubblica privatizzata dal partito stesso...

    ps grazie per l'invito!

    Frankiez
  •  

    Vorrei dire che dalle mie parti, cioè Riccione, la gestione dell'acqua è data alla ditta HERA che ha aumentato i prezzi nonostante siano calati i consumi. E non ha fatto alcuna miglioria alle strutture.

    Su questo punto ha ragione Frankiez.

    Però ribadisco che in Italia ciò che è considerato "statale" viene trattato da molti come una cosa di poco valore. Probabilmente la privatizzazione porterebbe ad un consumo più etico da parte dei cittadini.

    pritamo
  •  

    I parassiti sono tali per natura...non sanno fare altro.
    Ciò di cui abbiamo bisogno è di SVEGLIARCI e renderci conto che l'unico modo che abbiamo è staccarceli di dosso...non sono in grado di essere autosufficienti e quindi il loro destino è perire.
    Ma SMETTIAMOLA DI CREDERE E ASPETTARE che arrivi un politico, di qualunque partito, a risolvere i problemi che loro stessi creano.
    La POLITICA è L'HABITAT DEI PARASSITI!

    lavinia

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