Quando si cerca la polvere, di solito basta alzare il tappeto. Sotto al cofano dell'articolo di Nuzzi si cela il suo vero scopo, o meglio lo scopo di Panorama, o ancor meglio quello di Silvio Berlusconi che poi è la stessa cosa.
Ecco il tappeto: "Intercettazioni che sono destinate comunque a sollevare nuove polemiche: da una parte sugli antichi vezzi della casta, a iniziare da quelli finora sconosciuti di Prodi, dall’altra su uno strumento investigativo che ormai entra nel quotidiano di chiunque."
Ecco la polvere: "che ormai entra nel quotidiano di chiunque." Spazziamola via!
Nuzzi fa da sponda al suo editore, che dai tempi di Licio Gelli ha dichiarato guerra aperta all'ultimo potere realmente indipendente che è rimasto alla nostra Costituzione: la magistratura. L'obiettivo è costruire un'opinione pubblica che si senta minacciata dalle intercettazioni telefoniche. La tecnica è sempre la stessa usata per la spazzatura: si crea l'allarme e poi si allevia la tensione somministrando la soluzione. E la soluzione si chiama: impedire le intercettazioni.
Inizia Angelino Alfano: appena entrato in carica produce dati empirici in cui calcola che gli italiani intercettati siano ben tre milioni. Questo fa il paio con le dichiarazioni di quel buontempone alla guida del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia, il quale ad agosto dichiara che "ha degli amici pastai a cui chiederà quanto costa effettivamente fare il pane, così potrà capire quale possa essere un prezzo equo al pubblico". Nel caso aveste ancora un'idea prestigiosa delle cariche ministeriali, sono costretto a deludervi. In italia non è necessario avere competenze profonde in materia, nè saper guidare una segreteria scientifica che svolga indagini accurate con metodologie precise: basta un foglietto dove scarabocchiare quattro calcoli empirici o avere qualche amico pastaio, et voilà: la legge è servita! Talvolta basta perfino avere dimostrato di saper ricoprire in maniera estremamente professionale la carica di soubrette.
Come arriva, empiricamente, ai tre milioni di italiani intercettati Alfano? Il ragionamente non fa una grinza...
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Ne segnalo un altro tra i tanti di questi casi.
La fiammella viene sempre accesa distorcendo qualche dato di base, il risultato è la percezione di situazioni limite pronte ad invadere la nostra quotidianità. Quasi mai è davvero così. Persone che ricoprono alti incarichi pubblici hanno modo, non c'è da spiegare come, di diffondere in ogni dove informazioni artificiosamente 'taroccate' o, quantomeno, senza verifica di attendibilità alcuna.Ecco un articolo de l'Espresso dove viene verificata (sembra strano, ma da un giornalista!) la fonte della notizia sui controlli ai guidatori nel veronese, cronaca di questi giorni: prendendo spunto da questo il Ministro Giovanardi ha gridato allo scandalo promettendo l'estensione dei controlli a tappeto in tutta Italia, senza curarsi di verificarne le fonti, come spesso accade.
Ma quanto c'è di vero nei numeri che tutti i media hanno strombazzato nei giorni scorsi?
Ce lo dice Alessandro Gilioli in questo articolo.[cliccate sul tastone rosso, stoppate anche voi le emergenze]
