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Decisionismo energetico. Si snelliscono le procedure per centrali e rigassificatori. Tempi rapidi per costruire gli impianti. Lo Stato avrà più potere sugli enti locali

di Walter Ricci.

Una procedura unica sul modello dello “one step licensing” per realizzare gli impianti nucleari, i rigassificatori e ricercare nuovi giacimenti di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma. Prende corpo in modo sempre più netto la strategia del governo per accelerare la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie all’Italia. A tracciarle è l’emendamento messo a punto dal ministero guidato da Claudio Scajola al ddl Sviluppo all’esame della commissione Attività produttive della Camera. Per il nucleare, spiega la proposta di modifica, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari costituisce “attività di preminente interesse statale” soggetta ad autorizzazione unica anche se mitigata dalla necessaria intesa preventiva con la regione interessata. E “l’autorizzazione deve comprendere la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere, l’eventuale dichiarazione di inamovibilità e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi”. E soprattutto, chiarisce ancora il testo, “l’autorizzazione unica sostituisce ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta, atti di assenso e atti amministrativi comune denominati previsti dalle norme vigenti, costituendo titolo a costruire ed esercire le infrastrutture in conformità del progetto approvato”. Ma c’è dell’altro. A facilitare la realizzazione dei nuovi impianti c’è anche la previsione della possibilità di dichiarare nella delega al governo i siti “aree di interesse strategico nazionale” soggette a speciali forme di vigilanza e protezione e la possibilità del governo di esercitare un “potere sostitutivo” in caso di mancato raggiungimento delle intese con gli enti locali.

Allo stesso modo sono state snellite le procedure per i rigassificatori e i permessi di ricerca per gli idrocarburi: nel primo caso il procedimento unico verrà rilasciato con decreto del ministero dello Sviluppo economico (di concerto con quello dell’Ambiente e d’intesa con la regione interessata) ma solo dopo una Valutazione di impatto ambientale (Via) e al massimo entro 300 giorni dalla presentazione dell’istanza. Inoltre, chiarisce ancora il provvedimento, le decisioni prese dalla conferenza dei servizi che portano una variazione al piano urbanistico rappresentano proposte di variante su cui si deve pronunciare il consiglio comunale entro 90 giorni, passati i quali viene considerata approvata. E lo stesso vale in caso di modifiche ai piani regolatori portuali. Nel secondo caso al procedimento unico partecipano Stato e Regione interessata mentre ai comuni va data comunicazione del rilascio dei permessi. Per ottenere l’autorizzazione alla perforazione o alla costruzione di opere necessarie è necessaria una Via e il rilascio della concessione comporta per le infrastrutture considerata di pubblica utilità “variazione urbanistica”.

Insomma all’approvazione del provvedimento all’esame della Camera è prevista un’accelerazione delle procedure per autorizzare gli impianti che nel caso delle centrali nucleari si accompagnerà anche a una sorta di corsia privilegiata rispetto a possibili ricorsi presso la magistratura: nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che potrebbero prolungare l’approvazione e la realizzazione delle opere, il criterio dovrà essere quello della celere prosecuzione delle procedure. Sempre riguardo alla delega in materia nucleare, l’emendamento del governo inserisce l’energia prodotta dall’atomo un diritto di precedenza al ritiro sul mercato. Quanto all’Agenzia per la sicurezza nucleare, il provvedimento chiarisce che sarà istituita presso il ministero dell’Ambiente [...]

[... continua su: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=205&id_art=7751... ]
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    Walter Ricci per L'opinione delle libertà ha realizzato l'articolo
godot_74
  • added September 30, 2008

7 comments // Nucleare senza lungaggini

  •  

    Informiamoci bene sul nucleare..

    rossimarko
  •  

    Certo che stanno lavorando proprio bene... per loro, però.

    RAYMI
  •  

    «Arrivai al reattore alle 6 del mattino. L'esplosione era avvenuta all'1.23. Non ne sapevo niente e all'alba uscii di casa per raggiungere la centrale. Sull'autobus si parlava di un guasto ma nessuno sapeva. Solo quando calpestai la graffite contenuta nei locali dove avviene la reazione capii. Cominciai subito a lavorare con la mia squadra di elettricisti per rimettere in funzione le turbine. Fummo i primi ad arrivare da fuori, fino ad allora erano intervenuti i colleghi di turno e i vigili del fuoco.» [Anatoly Kolyadin, 57 anni]

    Anatoly perde la pelle delle gambe tre volte all'anno, soffre di dolori alle articolazioni e fulminanti emicranie. E' uno dei rari sopravvissuti a Chernobyl, anche se in quelle ore assorbì una quantità di radiazioni mai calcolata. Le prime squadre dei pompieri semplicemente si dissolsero nel giro di qualche settimana. Oltre quattromila morti secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la vera cifra non si saprà mai. Il reattore venne chiuso in un sarcofago di cemento, per bloccare la fuga radioattiva. Oggi quel sarcofago sta già cedendo.

    Ci sono molte ragioni per dire no al nucleare.
    Alcune:
    1. Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici
    2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive
    3. Non esiste il nucleare “sicuro e pulito” di Quarta generazione
    4. E’ favola “solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale”
    5. L’uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo
    6. Altro che “bassi costi”: il nucleare è fuori mercato

    Senza contare che siamo in Italia, non riusciamo neanche a smaltire la spazzatura...

    tunszu
  •  
    Image...

    ... le altre ragioni per opporsi a questa folle scelta, su Current, da un pò di tempo.

    godot_74
  •  

    Le procedure per avviare le centrali nucleari sono lunghe e fra 4 anni questa legislatura avra' termine senza che si sia potuto avviare ancora nulla.... speriamo che nel frattempo una buona parte degli italiani si sia finalmente ravveduta.

    jerofante
  •  

    berlusconi ci vuole uccidere tutti con gli inceneritori,
    i superstiti li finira' con le centrali nucleari.
    Napoli e il paese del sole PANNELLI SOLARI IN QUANTITA.

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