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Breve vademecum per lo scrittore esordiente (ed ambizioso)

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Se volete che qualche importante casa editrice prenda in considerazione il vostro romanzo da esordiente, bisogna ALMENO che conosciate PERSONALMENTE un "lettore".

Costui, spesso è uno scrittore + o - famoso, oppure un "ghost writer" o un traduttore di livello, al quale le case editrici inviano in lettura i romanzi degli "esordienti promettenti" per valutazione.
Sono costoro che vi creano come "autori"... è chiaro questo concetto?
In realtà però questo processo in funziona frequentemente all'incontrario, ossia il "lettore" segnala alla casa editrice il romanzo di un "esordiente", parlandone "molto bene". E' banale dire che i "segnalati" sono SEMPRE strettamente collegati in qualche maniera al "lettore".

Diciamoci la verità, se siete donne giovani libere e piacenti e/o donne o uomini gay questo aiuta ad avvicinare il "lettore" durante qualche evento.
Non è obbligatorio andarci a letto, ma l'uso della fascinazione non guasterà.

Anche altri tipi di RACCOMANDAZIONI funzionano, come quella di "editor" o di manager della casa editrice - questi ultimi sono forse meno efficaci per il vostro scopo: al massimo possono mandare "a forza" il vostro romanzo ad un "lettore" per essere valutato. Ovviamente la valutazione sarà proporzionale al potere del manager, quindi non c'è garanzia di passare il giogo del "lettore".
Ovviamente anche l'amicizia di uno scrittore di discreto (o grande) successo è parecchio funzionale, anzi ottima.

Partecipare a premi letterari POTREBBE essere un altro sistema per arrivare a beccare qualche "sponsor" per la grande editoria, ma in questo caso bisogna scegliere i premi letterari rilevanti ed arrivare tra i primi.
Spesso però per arrivare primi c'è bisogno comunque di uno "sponsor" nella giuria anche solo per essere selezionati per partecipare, quindi...

A meno che non siate in qualche modo "Viral", è inutile che vi diate da fare con il web.
Se però siete già dei personaggi anche appena famosi per qualche motivo le porte del grande editore potrebbero socchiudersi con più facilità.
Se ad esempio fate parte di un gruppo "indie" che ha il video su MTV Pure Morning, potrebbero prendere in considerazione i vostri scritti, se non altro per avvalersi GRATUITAMENTE della promozione che la vostra casa discografica sta GIA' PAGANDO.

Alternativamente c'è la solita lunga gavetta che vede arrivare al traguardo l' 1% degli aspiranti... CERTO, UN COLPO DI FORTUNA PUO' SEMPRE CAPITARE ED EMERGERE IN MANIERA NATURALE... MA FORSE (AI GIORNI NOSTRI) NON BASTEREBBE...
Perchè?
Perchè pur pubblicati da un piccolo editore dovreste vendere almeno 50.000 copie (diventando "viral"), per fare in modo che un grosso editore acquisti il vostro contratto editoriale.
Per il grosso editore è un business comunque conveniente perchè gioca su un cavallo sicuro (vedi Enrico Brizzi con Jack Frusciante)

Non illudetevi e lavorate di pubbliche relazioni e di lecchinismo sopraffino in ogni occasione buona con coloro che vi potrebbero POTENZIALMENTE aiutare.

Se potete organizzate voi stessi degli eventi letterari; avrete così l'occasione di invitare vari personaggi "che contano".

Magari aprite una libreria: gli editori cercano sempre degli spazi GRATIS per promozione e non mancheranno di inviarvi i loro scrittori per una presentazione. Più la libreria è centrale, più lo scrittore che vi invieranno sarà famoso.
Comunque non lesinate MAI sul livello dei ristoranti e degli alberghi da offrire ai vostri futuri e possibili "sponsor".

Se il vostro romanzo è buono è anche meglio, ma non è obbligatorio. Fare lo scrittore sul serio è UN LAVORO DI CARATTERE IMPRENDITORIALE, non basta solo scrivere più o meno bene o delle belle cose.

TUTTO IL RESTO E' SFORZO INUTILE, PURA VELLEITA'.

OVVIAMENTE SE SCRIVETE PER IL PIACERE DI FARLO, FOTTETEVENE DI STO VADEMECUM: VIVRETE PIU' SERENI! :)

Luca Oleastri (a.k.a. Innovari)

PS: Se la pensate diversamente o siete d'accordo con me scrivete un commento! :)
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