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La lettera di dimissioni dei pedagogisti collaboratori del Ministero dell'Istruzione

  1. godot_74
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Andrea Canevaro e Dario Ianes, rispettivamente Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e Docente di Pedagogia speciale 2, Didattica speciale 1 e 2 e Handicap Uditivo alla Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell'Università di Bolzano.

Due dei massimi esperti di integrazione scolastica hanno lasciato il loro incarico presso l'Osservatorio del Ministero dell'Istruzione in polemica con il piano di riforma che applica tagli ingenti al settore e che "peseranno sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della scuola pubblica".

Ecco la lettera:

Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione, produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti.
Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica come la vuole la nostra Costituzione.
In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco.
Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai "fannulloni"? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi "non ha le palle" per imporsi, chi ci affumica" con discorsi fumosi pseudofilosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana ecc.
Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi.
Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione, in occasione della sua audizione alla Camera: «È nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa».

Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
godot_74

4 responses // La lettera di dimissioni dei pedagogisti collaboratori del Ministero dell'Istruzione

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    Grazie Godot_74 della tempestività ...

    Questo è un tema delicato che merita la massima attenzione... bisogna stare vicini agli insegnanti in questo momento, e non abbandonarli... perché devono confrontarsi con le famiglie che per deficenza del sistema informativo non sono informate, ed in particolare sulla scuola... non sanno che la scuola elementare in Italia sino ad adesso è la più avanzata ed efficace d'Europa etc... che non abbiamo le scuole speciali... e che è una scuola che mira all'integrazione....

    F7
    • F7
    • 1 month ago
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    La vedo molto dura se addirittura in Current ci sono persone che appoggiano senza riserve le iniziative della Gelmini.

    La campagna denigratoria degli impiegati pubblici ha funzionato.

    Vedremo fin dove arriveranno.

    Sono pronto a scommettere sul prossimo taglio al servizio pubblico: la sanità. Ci metto 2 centesimi.

    ezu
    • ezu
    • 1 month ago
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    Avevo gia' letto la notizia ma grazie per aver pubblicato le motivazioni delle dimissionarie.
    E' un ulteriore dimostrazione delle scelte dissennate e irresponsabili dell'attuale governo per l'istruzione.

    jerofante

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