Facebook cancella pagine usate da neonazisti italiani
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- danito
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http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=intern...
Facebook ha annunciato oggi di aver rimosso dal proprio sito diverse pagine usate da neonazisti italiani per incitare alla violenza, dopo che esponenti politici a livello europeo avevano accusato il sito di social networking di offrire una piattaforma ai razzisti.Sette diverse pagine di gruppi sono state create sul sito con titoli vari che invocano la violenza contro gli zingari.
"L'esistenza di questi gruppi è ripugnante", ha dichiarato Martin Schulz, leader dei socialisti al Parlamento europeo che ha espresso una protesta alla società californiana.
Facebook ha detto di aver rimosso le pagine perché violavano i suoi termini di utilizzo.
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- Facebook, neonazismo
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chiccone
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bravi!!
- 1 year ago
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chiccone
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ezu
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Ho visto il video che avete realizzato sul caffè Galante qui su current e il sito su ning.
Molto interessante, specialmente perché è una realtà che mi è vicina... geograficamente :D.
A parte questo, condivido il tuo punto di vista sulle regole e sull'utopia della valutazione oggettiva, ma credo che sia dovuto alla mia indole geek che mi fa pensare che tutto è possibile, basta volerlo ed avere gli strumenti giusti ;).
- 1 year ago
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ezu
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haiku66
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Rettifico, non avevo letto bene, scusa. Il fatto è che io stesso ho aderito alla protesta degli utenti di FB contro questi gruppi italiani, e mi ero illuso che FB avesse dato retta ai propri utenti anziché agli "importanti esponenti politici".
IMHO FB fa benissimo a mettere regole. Dopotutto è un'azienda privata, ed è nel suo diritto dire: nelle mie pagine contenuti razzisti non ne voglio. Poi la valutazione oggettiva temo sia abbastanza una chimera, ma ho fiducia nella discussione collettiva come chiave per trovare una specie di verità, almeno nel senso di qualcosa di largamente condiviso: se sbagliamo sbagliamo insieme.
Tra l'altro io per lavoro sto gestendo un piccolo social network (si chiama Kublai, è orientato ai creativi che vogliono fare progetti di sviluppo del territorio: progettokublai.ning.com), e penso che presidiarne i valori (apertura, meritocrazia, trasparenza ecc. ecc.) sia la parte singolarmente più importante del lavoro.
- 1 year ago
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haiku66
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ezu
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Ho detto che si è "parlato" di filtri, relativamente all'articolo, non che s'è usato un filtro. Ho detto che bisogna evitare i filtri non d'usarli, è italiano.
Citando l'articolo:
"Shimon Samuels del centro ebraico per i diritti umani Simon Wiesenthal ha detto che Facebook dovrebbe creare una tecnologia capace di filtrare i "discorsi di odio".
Si parla di filtri automatizzati mi pare.
Gli utenti di Facebook non possono cancellare gruppi o utenti, la cosa è stata fatta Facebook:
"Facebook ha annunciato oggi di aver rimosso dal proprio sito diverse pagine usate da neonazisti italiani per incitare alla violenza, dopo che esponenti politici a livello europeo avevano accusato il sito di social networking di offrire una piattaforma ai razzisti."
Al massimo gli utenti hanno lamentato la presenza dei gruppi neo-nazisti, ma evidentemente hanno trovato più utile indignarsi sui giornali (poi strumentalizzati dai politici, notoriamente anche legislatori) che comunicare l'abuso a Facebook. Il team di Facebook ha cancellato i messaggi ed i gruppi DOPO che s'era sollevato il vespaio.
Quindi la cosa NON è stata fatta dagli utenti come invece dici. Trovo che QUESTO sia una grande differenza.
E, in ultima analisi, secondo me, i valori sono altrettanto pericolosi perché chi decide i Valori da rispettare? Secondo me la cosa è molto più semplice e pragmatica: libertà assoluta di parlare di qualunque cosa, anche di ciò che non ci piace (razzismo, antisemitismo, antri-cristianesimo, anti-islamismo) basta che non si inciti all'odio o la violenza.
Facebook va un po' oltre limitando anche ogni forma di razzismo, o meglio:
"Facebook ha detto di non avere una visione preventiva delle pagine ma di avere una squadra che cerca le violazioni delle sue norme di utilizzo che vietano di inserire qualsiasi contenuto odioso o deprecabile riguardo razze ed etnie."
il ché è sicuramente 'politically correct', ma difficile da valutare in modo oggettivo. Se per esempio in un commento scrivo: 'sporco bianco' vengo bannato? Se dico "terrone" vengo bannato (anche essendolo a mia volta)? Si entra nell'aleatorietà che non fa bene.
- 1 year ago
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ezu
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haiku66
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Ezu, secondo me questa cosa non si affronta con i filtri, ma presidiando i valori. Cosa che, appunto, è stata fatta. E non da Facebook (e tantomeno dai legislatori), ma dagli utenti di Facebook. Trovo che ci sia una grande differenza, tu no?
- 1 year ago
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haiku66
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ezu
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Hmmm questi cominciano a parlare di filtri, speriamo che i legislatori riescano a mantenersi ignoranti e starne fuori. Il controllo ci vuole, ma se s'inizia con i filtri, è la fine.
I gruppi neo-nazzisti, i razzisti, sono parte della società ed è quindi logico trovarli ovunque, anche su Facebook. Bisogna dare dei limiti, come l'istigazione alla violenza o al razzismo, ma non bisogna eccedere. Se si comincia a transennare la libertà di parola, anche di chi non ci piace, la questione diventa complessa.
In fondo aveva ragione Giovenale a dire Quis custodiet ipsos custodes...
- 1 year ago
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ezu
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haiku66
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Bella storia. In effetti era una vergogna.
- 1 year ago
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haiku66
