re-size
Internet ha trasformato il nostro approccio all’informazione, alla comunicazione, al denaro. E al sesso. Ormai gli utenti della rete non vogliono più solo guardare ma partecipare e Internet ha dato loro questa possibilità.
D’altronde la pornografia è da sempre il contenuto su cui puntano i media per fare fortuna e Internet non ha fatto eccezione. Ma il web, contrariamente agli altri mezzi di comunicazione, la pornografia l'ha stravolta, ha trasformato la catena produttore-distributore-utente, ha dato a tutti l'opportunità di guadagnare con il sesso. E molte ragazze hanno colto al volo l'occasione.
Anche in Italia, in un cocktail di lavoratori atipici, ricerca e offerta del piacere, esibizionismo e tecnologia, è nato uno dei fenomeni più "piccanti" della rete: le webcam girls, ragazze che intrattengono, a pagamento, offrendo servizi erotici, tramite una webcam.

Tra i 12 e i 15 euro per comprare il contatto mail o MSN, circa 40 per avere il numero di cellulare, 3 euro al minuto per "stare" in un privè con una ragazza e da 1,50 a 2 euro al minuto per le telefonate erotiche. Alle ragazze spetta di diritto una quota che può oscillare dal 35% al 90%.

Dal web il fenomeno è arrivato anche in libreria, con Diario di una webcam girl. L’autrice, Helen, all'epoca della pubblicazione aveva 24 anni, si esibisce su un sito che conta 4000 camgirls e oltre 300mila visitatori. Dice che il 50% vuole chattare, il 20% chatta e si tocca senza farsi vedere, il 30% vuole esibire la propria virilità.

Per alcuni la cam girl sarebbe una sorta di prostituta e chi usufruisce del servizio un disperato senza altre alternative. Ma nel diario di una webcam girl, Helen racconta di essere entrata in contatto anche con personaggi dello spettacolo, dunque sembra esserci anche una buona dose di curiosità.
Curiosando in rete si scoprono altre realtà, che hanno a che vedere con ragazze, esibizionismo e internet: sono le suicide girls.

Il sito nasce alla fine del 2001 negli Stati Uniti. Da allora ha ispirato molti altri portali ma le “nuove pin-up” italiane non sono rimaste certo a guardare, entrando nella community a pieno titolo.
Il porno online appartiene - come gran parte dei nuovi modi di comunicare e fare business su Internet - a una «zona grigia» che politici, legislatori e forze dell’ordine cercano di studiare. Per esempio, la Svezia, ha deciso di tassare le webcam girls che normalmente non versano un soldo al fisco, ispezionando i vari siti web per rimediare a un’evasione di circa 4.5 milioni di €.

D’altronde i numeri sono impressionanti e in costante crescita.
Nel mondo il 12%dei siti è di natura pornografica, sex è la parola in assoluto più ricercata, il 35% dei file scaricati è di contenuto sessuale, ogni secondo 28.258 utenti della rete consumano materiale porno. Ogni secondo vengono spesi 89$ per la pornografia in rete e la maggior parte dei contenuti è ormai gratuita. Il 70% del traffico a luci rosse sul web scorre dalle 9 alle 17. Questo ha messo in discussione anche i guadagni dell’industria tradizionale dell’hard: il solo mercato dei DVD negli USA è passato dai 4.28 miliardi di dollari del 2005 ai 3.62 del 2006
Secondo il sito studenti.it, in Italia sono 75.000 le studentesse utilizzano il proprio corpo per pagare gli studi, circa il 21% delle 350.000 studentesse lavoratrici.
Secondo Sud-Etudiant, in Francia una ragazza su 57 si prostituisce, a vario titolo, per mantenersi.
Comunque anche gli studenti universitari di sesso maschile vendono il loro corpo per pagarsi gli studi. Sarebbe firmato da universitari un annuncio su quattro di quelli che si trovano sui siti di "incontri privati", nei quali in sostanza si offrono prestazioni sessuali in cambio di denaro: dai 50 euro per le prestazioni omosessuali ai 150 per i gigolò etero. Farsi "accompagnare" per un intero weekend da uno studente atletico e colto può costare anche 1.000 €.
A conferma della regola per cui ad ogni mercato in crisi si contrappone un mercato sempre più fiorente.
  1. groups:
    Inchieste Italiane,   Current Notes
  2. tags:
    Inchieste Italiane,  Current Notes,  Vanguard Italia + add
Vanguard_Project
  • video added May 27, 2009

4 comments // WebCam & Suicide Girls // Video

  •  

    Ho trovato il servizio molto interessante, sapevo dell'esistenza del porno on line ma questa realtà è completamente nuova. Un altro esempio di come la rete cambia il mondo e le abitudini.

    badicea81
  •  

    E' davvero assurdo bucarsi la pelle per un percing. Anche la modella del video è tutta bucata, posso capire uno al massimo due percing ma per tutto il corpo mi sembra esagerato, davvero non capisco questa esigenza di bucarsi da per tutto. Se il futuro della pornografia è questo, preferisco la Moana Pozzi, la sua classe e bellezza è sempre intramontabile.

    unuomoinblues
  •  

    umh...adoro questo tipo di stile, ma anche io le preferisco senza piercing e soprattutto senza tatoos

    hsdb
keep browsing
Inchieste Italiane
Current Notes
most popular

current videos