Orgoglio in Medio Oriente
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- michelachimenti
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Nonostante l'estrema destra al potere e il ruolo predominante della religione ebraica all'interno delle questioni politiche e sociali (proprio come in Italia con il Vaticano), Tel Aviv è riuscita a ad andare avanti per la sua strada, Gay Pride dopo Gay Pride, nella convinzione più totale che la libertà e i diritti non possano variare in base all'orientamento sessuale. Spesso accade che ci sia una discordanza fra una legge a favore delle persone LGBT e la sua effettiva applicazione. Questo perchè le persone fanno fatica, e forse temono, lo scombussolamento di ciò che stupidamente viene definita "normalità".
Dal mio punto di vista, la famiglia è quella che ci costruiamo noi, sono le persone che decidiamo di prendere ad esempio (indipendentemente dal fatto che queste si chiamino "mamma" o "papà") e la composizione di questa non può essere decisa da nessun altro se non dalle persone che ne fanno parte. Le testimonianze riportate nel video esprimono con estrema semplicità la "normalità" di famiglie, coppie e giovani LGBT che non hanno più paura di manifestare e festeggiare il proprio orgoglio di essere così come sono.
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nicolaferrarisinaccio
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Vorrei sollevare una questione circa l'unione e il matrimonio. Per unione intendiamo due persone che si vogliono bene e vogliono stare assieme; per matrimonio un qualcosa di legalmente definito e regolamentato. E' chiaro che le leggi possono e devono cambiare in base alle esigenze della gente. Ma quanta gente? qualcuno? il 23%? la maggioranza?
Io sono etero e chiedo, ritenendolo legittimo, che se due uomini o due donne possono sposarsi a questo punto un uomo possa anche sposare due donne oppure una donna possa unirsi in matrimonio con un'altra donna e due uomini e così via, all'infinito.
Pensa poi che complicazione se, dopo avere adottato un bambino, due uomini decidono di separasi! se entrambi si risposano la creatura si ritrova con quattro papà... - 7 months ago
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nicolaferrarisinaccio
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corbella
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Il video mi sembra davvero interessante e ben realizzato, è importante sapere che in Israele ed in Palestina c'è qualcosa che va oltre il conflitto armato. Penso che il lavoro di michela sia davvero importante per dare una piccola ma significativa testimonianza dei problemi delle comunità LGBT in paesi diversi dall'Italia.
Per questa ragione, mi sembra riduttivo criticare il servizio per il fatto di aver intervistato un militare gay. Qui la questione è l'essere gay, con le relative problematiche, non l'essere militare!
- 8 months ago
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corbella
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marcosivaldi
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1- "quando vedro un gay uccidere."(cito parole tue.)
non è progressista essere gay in un ESERCITO belligerante.Un esercito non è mai progressita.
Un esercito che usa fosforo bianco, Thank, abbatte ulivi, saccheggia risorse idriche.
Il 100% degli M16 palestinesi sono stati venduti da Israele. (Una delle ex guardie della sicurezza di Sharon, finito poi sotto inchiesta, ma lui era solo "UNA" via, le altre sono aperte).
Potrete appurare da altri documentaristi. che si sono spinti in mezzo alle organizazzioni. Forse pero vi sara piu facile reperire semplicemte il documentario di Oliver Stone (intervisterà le frange estremiste della palestina. Fece un ottimo documetrio.)
Se andate in Palestina, non a riprendere solo i gay pride, Vi accorgerete che dal 1967 ad oggi l'unica costante è il conflitto.
- 8 months ago
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marcosivaldi
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cobweb80
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marcosivaldi:
caro marcosivaldi, mi sembra che i tuoi post siano un attimo fuoriluogo, per toni e contenuti. Personalmente tra Israele e Palestina, tifo per la Palestina, ma non ho un paio di fette di prosciutto sugli occhi per non riconoscere che anche in Israele esistano "zone grige"...le famose 1000 sfumature di colore...domanda: ti saresti immaginato che in una nazione dove la religione ha un peso forte come in Israele sia possibile fare un pride come è stato documentato? Io no. Questo è il nodo della situazione. Mi sembra che tu parta da una posizione preconcetta su Israele...
- 8 months ago
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cobweb80
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albertobotta
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Penso che si debba smettere di descrivere Israele (israeliani) e Palestina (palestinesi) solo in termini del conflitto armato. In Israele ed in palestina esitono aspetti e problemi di vita quotidiana, oltre e nonostante il conflitto, che meritano di essere raccontati in quanto tali. Se non lo si facesse si continuerebbe ad avere un'immagine parziale della realtà israelopalestinese. Mi sembra che il servizio sul gay pride di tel aviv faccia luce su una questione di cui poco si parla, almeno per quanto riguarda il paese preso in considerazione. E il riconoscimento dei diritti LGBT non ha nulla a che vedere con il conflitto. Proviamo ad andare un poco oltre.
Inoltre:
1) Il servizio mostra in modo chiaro le contraddizioni profonde che esistono in Israele: Tel aviv è una città estremamente gay-friendly ma il resto del paese non è così. anche questa è una critica.
2) Fa piacere sapere che esista una realtà, tel aviv, in cui le persone LGBT possono mostrare liberamente la loro sessualità. Davanti a questa realtà, mi aspetto, da non giornalista e da mero spettatore, che un reporter la descriva nella maniera più oggettiva possibile. Si dovrebbero forse tacere questi momenti di libertà, per sottolienare e concentrarci, ancora ed esclusivamente, sul fatto che molti altri diritti, quelli dei palestinesi, non vengono riconosciuti? forse mi sbaglio ma non mi sembra che il servizio voglia andare a parare lì. Spero che in futuro possano essere riconosciuti sia i diritti LGBT che i diritti dei palestinesi, e quindi i diritti dei palestinesi LGBT. Aspetto di vedere il video su Gerusalemme per capire le differenze. - 8 months ago
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albertobotta
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michelachimenti
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Non rivaluto proprio niente. Ti sembra che io stia parlando della guerra a Gaza o del muro o del problema dell'acqua? Forse il Maggiore è un massacratore di civili innocenti? Bene, quando avrò le prove e lo registrerò farò un video (CON LE PROVE) sui Maggiori gay che trucidano gente inerme. E non sto dicendo questo perchè non ti credo o perchè non sappia dove mi trovi attualmente. Lo dico perchè tutto quello di cui parli va bene ma Il video è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sui diritti LGBT in Israele in generale e a Tel Aviv in particolare. Cosa ci posso fare se a Tel Aviv tutto è filato liscio come a Milano o Roma? Il conflitto è fuori dalla mia storia.
Cosa ti aspettavi dicessi? Io ho raccontato cos'ho visto e se non ti è piaciuto il problema è tuo.Se non ti basta o non mi credi rifletti solo su un punto: da maggio a settembre sarò a studiare in Palestina, vivo a Beit Giala, una piccola città vicino a Betlemme e lavoro all'IMEMC, un media center palestinese a Beit Sahour. Ti sembra che io sia qui ad esaltare Israele? Infine, il giornalista che mi ha aiutata a fare l'editing del video non ha accennato nemmeno per un minuto a quello che hai detto tu. E lui è palestinese.
Il Gay Pride di Gerusalemme, per darti un'anticipazione, sarà completamente diverso. Perchè Gerusalemme è una città completamente diversa da Tel Aviv e perchè ci saranno palestinesi e israeliani insieme.
Spero di essere riuscita a chiarire il mio punto di vista.
- 8 months ago
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michelachimenti
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marcosivaldi
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rivalutare i gay militari, e la loro accettazione nei vertici è un PO PERICOLOSO COME PEZZO..VORREI RICORDARTI CHE SONO SEMPRE I MILITARI CHE MASSACRANO CIVILI PALESTINESI.
la tolleranza sfarfallata cosi pare darsi come CIVILE. ISRAELE NON E' UN PAESE CIVILE.
I razzi Kassam palestinesi che, vorrei sottolinearlo, sono artigianali: Tubi riempiti di combustibili e esplosivo che possono provocare dei danni. I GAY O GLI ETEROSESSUALI ARMATI INVECE SI.
ATTENTA A RIVALUTARE PER NICCHIE UNA POPOLAZIONE CHE PER MAGGIORANZA E' XENOFOBA "VERSO ALTRE DIVERSITA'"..
- 8 months ago
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marcosivaldi
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michelachimenti
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marcosivaldi: This comment has been removed.
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michelachimenti
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mattiamolini
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grande michy...=) bello mi piace...continua cosi!!!! ci vediamo l'8...baci baci=)
- 8 months ago
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mattiamolini
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marcosivaldi
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bella la diapositiva. l'argomento è interessante. le sfaccettature di alcune inquadrature danno ampio respiro al colorito marciare delle coppie o ai variegati epicureismi. Tel aviv spero accolga anche i gay palestinesi..e applichi una politica piu moderata: magari non facendo piu attaccare i thank in seconda fila..
- 8 months ago
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marcosivaldi
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michelachimenti
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Mi sento in dovere di sottolineare una cosa. Sono stata accusata da alcuni colleghi locali di aver dato un'idea sbagliata di ISRAELE, troppo positiva e falsata. Ci tengo pertanto anche nei confronti della comunità di Current a specificare, se non fosse chiaro abbastanza, che mi riferisco solo ed esclusivamente a TEL AVIV (e ne parlo come di una "bolla", appunto, per rendere l'idea) e non all'intero Paese. C'è un dato di fatto innegabile: la libertà di manifestare, come si può vedere dalle immagini e dalla massa di partecipanti, non è stata violata, ma anzi supportata anche dal sindaco della città. E, deontologicamente parlando, non posso negare questa -seppur limitata- realtà.
Spero che il chiarimento serva a qualcosa.
Ci vediamo al Gay Pride di Gerusalemme!
- 8 months ago
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michelachimenti
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eneasansaro
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... è sempre bello vedere le persone difendere e sventolare le proprie idee festeggiando.
in culo a tutti quelli che per dire qualcosa devono per forza spaccare qualcosa o picchiare qualcuno ...
... è così difficile essere allegri e sereni per mostrare ciò che hai in testa? io penso di no ... dovrebbe essere nel dna di ognuno di noi.
carmen ... spero presto di dare immagine alle tue storie ... - 8 months ago
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eneasansaro
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kklab
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interessante! ma come è triste vedere che i diritti dei gay vengono rispettati a scapito di quelli del popolo vicino...sarebbe stato bello vedere tra quelle bandiere colorate una bandiera palestinese!
- 8 months ago
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kklab
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mariomagaro
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Molto interessante. testimoniare come viene vissuto un tema attuale come quello dei diritti degli omosessuali in un paese come Israele e' davvero un bel soggetto.
- 8 months ago
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mariomagaro
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MGreporter
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Un bel lavoro, credo sia giusto e doveroso dare voce a chi lotta per avere dei diritti, nel rispetto altrui.
- 8 months ago
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MGreporter
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albertobotta
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Bel servizio davvero, ottimo lavoro! E' bello conoscere aspetti e problemi di vita che vanno oltre il conflitto tra israeliani e palestinesi. E' bello sapere che se i diritti LGBT venissero maggiormente riconosciuti, forse anche la pace sarebbe più facile! Aspettiamo nuove news sul mondo LGBT israelo-palestinese e confidiamo, in vista di conquiste future, nel "piccolo manifestante" di inizio servizio!
- 8 months ago
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albertobotta
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Acci
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Fine work. This is the sort of report that makes the site worthwhile. Snappy film with an interesting, meaningful story, even if you struggle to understand everything that is said (what language is that? or am I just so dumb?). Let's have more of this.
- 8 months ago
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Acci
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redlele
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Brava Miky! Sono orgoglioso di te! Le uniche soddisfazioni di questi giorni siete tu e i gay di Tel Aviv!! Bacio
- 8 months ago
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redlele
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Filandolarete
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brava Michela, video molto interessante... speriamo presto in un pride palestinesi e israeliani insieme!
- 8 months ago
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Filandolarete
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cobweb80
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una piccola scheggia di informazione negata. a quanto sembra a Tel Aviv la comunità GLBT se la passa meglio di quella italiana in genere.
- 8 months ago
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cobweb80