Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2141 (+0,74%), dopo un minimo a 2100
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha permesso una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente, spingendosi in accelerazione al test del supporto in area 2110/55, marginalmente perforato (minimo 2100 il 05 febbraio 2010). È possibile un rimbalzo tecnico verso 2200, ma fino a quando l'indice staziona sotto tale livello il tono rimane debole, col rischio di nuove scivolate. La rottura di 2110/55 provocherebbe la ripresa delle vendite a testare il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere una buona impostazione per i prossimi mesi. Un segnale positivo si avrebbe sopra 2265 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 25,96, dopo un massimo a 28,64. Volatilità molto instabile: nuove tensioni su chiusure sopra 26,75 e quindi sopra il massimo di periodo del 22 gennaio 2010 a 29,12; resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe su discese ed assestamento sotto 22,25-23,15. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2191 (+0,04%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 e la vicinanza della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha permesso una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente, riportandosi al di sotto di 2200 in direzione del supporto in area 2110/55 (minimo 2140 il 29 gennaio 2010). È in atto un rimbalzo tecnico verso 2200, con possibili estensioni a testare la resistenza a 2265, ma fino a quando l'indice staziona sotto quest'ultimo livello il tono rimane debole, col rischio di nuove scivolate. La rottura di 2110/55 provocherebbe la ripresa delle vendite a testare il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è fondamentale per mantenere una buona impostazione per i prossimi mesi. La salita riprenderebbe sopra 2320 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 22,34. Volatilità in discesa: un assestamento sotto 23,15/70 fornirebbe un segnale distensivo. Nuove tensioni sopra 26,75 e quindi sopra il massimo di periodo del 22 gennaio 2010 a 29,12; resistenza critica in area 32,50-35. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2171 (+1,11%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente, riportandosi al di sotto di 2200 in direzione del supporto in area 2110/55 (minimo 2140 il 29 gennaio 2010). Sono possibili dei rimbalzi verso 2200, con estensioni a testare la resistenza a 2265, ma fino al momento in cui l'indice staziona sotto quest'ultimo livello il tono rimane debole, col rischio di nuove scivolate. La rottura di 2110/55 (in fase di test) provocherebbe la ripresa delle vendite a testare il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. La salita riprenderebbe sopra 2320 (rimane improbabile). Volatilità implicita Vxn: 24,33. Volatilità in discesa ma ancora instabile, situazione di moderata tensione. Massimo di periodo il 22 gennaio 2010 a 29,12; resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe sotto 23,15/70. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2147 (-1,45%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente, riportandosi al di sotto di 2200 in direzione del supporto in area 2110/55 (minimo 2140 il 29 gennaio 2010). Sui livelli correnti sono possibili dei rimbalzi verso 2200 (estensioni a testare 2265), ma finché l'indice staziona sotto tale resistenza il tono rimane molto debole. La rottura di 2110/55 (in fase di test) provocherebbe una successiva scivolata a testare il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. La salita riprenderebbe sopra 2320 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 25,80. Volatilità molto instabile, situazione di tensione (massimo 29,12 il 22 gennaio 2010). Resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe sotto 23,15/70. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2221 (+0,80%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente verso 2200. Anche se non si possono escludere rimbalzi verso 2265, fino a quando l'indice staziona sotto tale livello il tono rimane molto debole, col rischio di una perforazione di 2200 e di una ripresa delle vendite verso 2110/55, la cui rottura porterebbe l'indice al test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è fondamentale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. La salita riprenderebbe sopra 2320 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 24,21. Situazione di tensione (massimo 29,12 il 22 gennaio 2010). Resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe sotto 23,15/70. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2211 (+0,25%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente verso 2200. Sono possibili rimbalzi verso 2265 ma finché l'indice staziona sotto tale livello il tono rimane molto debole, col rischio di una perforazione di 2200 e di una ripresa delle vendite verso 2110/55, la cui rottura porterebbe l'indice al test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. La salita riprenderebbe sopra 2320 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 27,04. Situazione di tensione (massimo 29,12 il 22 gennaio 2010). Resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe sotto 23,15. Minimo periodo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta sicuramente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2205 (-2,67%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente verso 2200. Sono possibili rimbalzi verso 2265 ma finché l'indice staziona sotto tale livello il tono rimane debole, col rischio di una ripresa delle vendite verso 2110/55, la cui rottura (ancora poco probabile) darebbe un segnale ribassista per le settimane a venire, con obiettivo il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Gli acquisti riprenderebbero sopra 2320 (prematuro), con obiettivo 2415 e quindi la resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Volatilità implicita Vxn: 28,37, in forte risalita. Situazione di tensione. Resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe sotto 23,15. Minimo periodo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2291 (-1,26%), dopo un minimo a 2269
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta (conferma su discese sotto 2260). Rinnovata debolezza sotto 2225 (ancora poco probabile), anche se un segnale ribassista per le settimane a venire si avrebbe solo sotto 2110/55 (incerto), per un test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è determinante per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Il superamento di 2320 (prematuro) spingerebbe l'indice verso la resistenza successiva a 2415 e quindi al test della resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Volatilità implicita Vxn: 20,01. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 24 e quindi sopra 26,25 (situazione poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35. Minimo periodo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2320 (+1,42%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta (conferma su discese sotto 2260). Rinnovata debolezza sotto 2225 (ancora poco probabile), anche se un segnale ribassista per le settimane a venire si avrebbe solo sotto 2110/55 (improbabile), per un test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Il superamento di 2320 (prematuro) spingerebbe l'indice verso la resistenza successiva a 2415 e quindi al test della resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Volatilità implicita Vxn: 18,74. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 24 e quindi sopra 26,25 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35. Minimo periodo il 14 gennaio 2010 a 17,73.
Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2317 (+0,38%)
Dai massimi realizzati del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha conseguentemente consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52). Il superamento di tale livello spingerebbe l'indice verso la resistenza successiva a 2415 e quindi al test della resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta su discese sotto 2260 e debolezza sotto 2225 (situazione poco probabile). Un segnale ribassista per le settimane a venire si avrebbe solo sotto 2110/55 (improbabile), per un test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è decisiva per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 18,20, dopo un nuovo minimo a 17,73. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 24 e quindi sopra 26,25 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2308 (+1,12%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52). Il superamento di tale livello spingerebbe l'indice verso la resistenza successiva a 2415 e quindi al test della resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta su discese sotto 2260 e debolezza sotto 2225 (situazione poco probabile). Un segnale ribassista per le settimane a venire si avrebbe solo sotto 2110/55 (improbabile), per un test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 19,99. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 24 e quindi sopra 26,25 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35. Minimo l'11 gennaio
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul nuovo massimo a 2317 (+0,74%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha in sostanza raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (nuovo massimo l'08 gennaio 2010 a 2317,60; +83,1% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52). Il superamento di tale livello spingerebbe l'indice verso la resistenza successiva a 2415 e quindi al test della resistenza chiave a 2500, dove dovrebbero prevalere le vendite. Perdita di spinta su discese sotto 2260 e debolezza sotto 2225 (situazione poco probabile). Un segnale ribassista per le settimane a venire si avrebbe solo sotto 2110/55 (improbabile), per un test del supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 18,92, nuovi minimi. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 24 e quindi sopra 26,25 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2300 (-0,05%)
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha quasi raggiunto la resistenza chiave a 2320 (nuovo massimo il 06 gennaio 2010 a 2314,07; +82,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), dove sono attesi ordini in vendita (resistenza successiva 2415). Perdita di spinta su discese sotto 2225 e debolezza sotto 2110/55, per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 19,99. Il consolidamento sotto 23,75 fornisce un buon segnale. Minimo di periodo il 24 dicembre 2009 a 19,44. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 26,25 e quindi sopra 29 (rimane poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2301 (-0,33%), dopo un nuovo massimo a 2314,07
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha quasi raggiunto la resistenza chiave a 2320 (nuovo massimo il 06 gennaio 2010 a 2314,07; +82,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), dove sono attesi ordini in vendita (resistenza successiva 2415). Perdita di spinta su discese sotto 2225 e debolezza sotto 2110/55, per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 20,21. Il consolidamento sotto 23,75 fornisce un buon segnale. Minimo di periodo il 24 dicembre 2009 a 19,44. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 26,25 e quindi sopra 29 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta sicuramente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2308 (+1,73%), dopo un nuovo massimo a 2311,15
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: l'indice ha quasi raggiunto la resistenza chiave a 2320 (nuovo massimo il 04 gennaio 2010 a 2311,15; +82,6% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52). Perdita di spinta su discese sotto 2225 e debolezza sotto 2110/55, per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 21,20. Nuovo minimo per l'anno a 19,44 il 24 dicembre 2009: il consolidamento sotto 23,75 fornisce un buon segnale. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 26,25 e quindi sopra 29 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2269 (-0,97%)
Dal 23 ottobre 2009 con i massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: avvenuto il superamento di 2200/20 ha fornito un segnale di ripresa degli acquisti (nuovo massimo il 28 dicembre 2009 a 2295,80; +81,4% dai minimi del 9 marzo a 1265,52), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Perdita di spinta su discese sotto 2215 e debolezza sotto 2110/55, per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per le prossime settimane. Al di sotto di tale supporto (situazione improbabile) l'obiettivo sarebbe 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 21,65. Nuovo minimo per l'anno a 19,44 il 24.12: il consolidamento sotto 23,75 fornisce un buon segnale. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 26,25 e quindi sopra 29 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2252 (+0,67%), dopo un nuovo massimo a 2253,73
Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi.
Future sedute: il superamento di 2200/20 (nuovo massimo il 22 dicembre 2009 a 2253,73; +78% dai minimi del 9 marzo a 1265,52) fornisce un segnale di ripresa degli acquisti, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Perdita di spinta su discese sotto 2155 (estensioni 2110) per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per le prossime settimane. Al di sotto di tale supporto (improbabile) l'obiettivo sarebbe 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 19,70. Nuovo minimo per l'anno: un consolidamento al di sotto di 23,75 fornisce un buon segnale. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 26,25 e quindi sopra 29 (situazione che rimane poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2180 (-1,22%)
Dai massimi del 23 ottobre a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi, marginalmente superati (nuovo massimo il 15 dicembre 2009 a 2220,46; +75,4% dai minimi del 9 marzo a 1265,52).
Future sedute: gli acquisti riprenderebbero solo su chiusura settimanale sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Perdita di spinta invece su discese sotto 2110 per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per le prossime settimane. Al di sotto di tale supporto (poco probabile) l'obiettivo è 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 22,84. Un consolidamento al di sotto di 23,75 fornirebbe un buon segnale distensivo. Supporto critico area 20,75-21,10. Un segnale di tensioni si avrebbe sopra 26,25 e quindi sopra 29 (rimane poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35.
Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2207 (+0,27%), dopo un nuovo massimo a 2220,46
Dai massimi del 23 ottobre a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi, marginalmente superati (nuovo massimo il 15 dicembre 2009 a 2220,46; +75,4% dai minimi del 9 marzo a 1265,52).
Future sedute: gli acquisti riprenderebbero su chiusura settimanale sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Perdita di spinta sotto 2110 per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per le prossime settimane. Al di sotto di tale supporto (poco probabile) l'obiettivo è 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 21,95. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 29 e quindi sopra 31,45 (rimane poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35. Un consolidamento al di sotto di 23,75 fornirebbe un buon segnale distensivo. Supporto critico area 20,75-21,10.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2212 (+0,99%).
Dai massimi del 23 ottobre a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha consentito una risalita verso i massimi, marginalmente superati (nuovo massimo il 04 dicembre 2009 a 2214,39; +74,9% dai minimi del 9 marzo a 1265,52).
Future sedute: gli acquisti riprenderebbero su chiusura settimanale sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Perdita di spinta sotto 2110 per un test del forte supporto in area 2020/40, la cui tenuta è essenziale per mantenere un'impostazione positiva per le prossime settimane. Al di sotto di tale supporto (poco probabile) l'obiettivo è 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 22,03. Un segnale di tensioni si avrebbe solo sopra 29 e quindi sopra 31,45 (poco probabile). Resistenza critica in area 32,50-35. Un consolidamento al di sotto di 23,75 fornirebbe un buon segnale distensivo. Supporto critico area 20,75-21,10.