Prenderà il via il 4 novembre da Baronissi (Sa) la terza edizione de I teatri della Legalità, il progetto teatrale, culturale e sociale che mira a portare a teatro circa 65mila studenti in 22 comuni sparsi su tutto il territorio campano.Prenderà il via il 4 novembre da Baronissi (Sa) la terza edizione de I teatri della... more
Cosa può spingere un comune cittadino a credere di poter prendere il posto delle forze dell'ordine organizzando o entrando a far parte di un servizio di ronde?
Forse le forze dell'ordine non svolgono bene il propio lavoro,o semplicemente si sta affermando un concetto secondo il quale un comune cittadino è in grado di poter mantenere l'ordine e prevenire il crimine indossando una divisa e facendo parte delle ormai tanto famose "ronde"?
Beh,a mio avviso un servizio di ronda è più di intralcio che di aiuto per le forze dell'ordine che mettono a rischio la propia vita sprezzanti del pericolo a differenza di un comune cittadino che indossata un uniforme non metterebbe mai a rischio la propia vita per la sicurezza altrui...Cosa può spingere un comune cittadino a credere di poter prendere il posto delle... more
Notizie del genere sono sempre ben accette,sopratutto quando si parla di droga:un flagello della società moderna che miete vittime sempre più giovani e sta diventendo una piaga della società sempre più grave.
Fortunatamente le forze dell'ordine sono sempre vigili nello smascherare questi traffici illeciti e a togliere dalla strada ingenti quantitativi di sostanze stupefacentiNotizie del genere sono sempre ben accette,sopratutto quando si parla di droga:un... more
Interessante clip girato Mywebtv che al seguito di una volante della Questura di Prato,segue le normali operazioni di pattugliamento notturno ed un irruzione.Interessante clip girato Mywebtv che al seguito di una volante della Questura di... more
Con la campagna "Cestiniamoli Tutti", è partita a Bari la corsa per l'amministrazione del capoluogo pugliese.
Per il Bene Comune Puglia presenta il programma per la città e il candidato sindaco, Adele Dentice.
«Alla luce di queste considerazioni abbiamo contribuito alla creazione di una “reale alternativa democratica”, slegata dai partiti e capace di superare le impostazioni ideologiche, un’alternativa in grado di declinare al futuro la città che parla di energie pulite, di diritti civili, di mobilità, di gestione dei rifiuti, di legalità e di trasparenza; un’alternativa che vuole riprogettare la città seguendo il principio democratico del decentramento amministrativo e che nella partecipazione “reale” dei cittadini ha individuato un nuovo modello di gestione per la città.»
Buonasera, io sono Marisa Masciari
In questo momento oggi è il 31 marzo, sono le ore 19.20, sto registrando da casa questo video perché sento la necessità, il dovere e il desiderio di ringraziare tutti quanti; di ringraziare la rete, di ringraziare gli amici, di ringraziare le mamme e i papà, gli studenti, i cittadini. Tutte le persone che tramite i blog, tramite messaggi, tramite telefono, in tutti i modi stanno manifestando vicinanza, solidarietà, soprattutto affetto a quella che è la vicenda della famiglia Masciari, della mia famiglia, di questi ultimi giorni. Mio marito ha assunto questa autodeterminazione di voler difendere la propria famiglia, di voler combattere, di difendere la vita e la libertà della sua famiglia, di me che sono sua moglie e dei suoi figli. Quindi è arrivato, è giunto alla conclusione con un gesto estremo di annientare la propria vita, di renderla allo stato, perché già 12 anni fa ha reso e ha consegnato la vita sua e della sua famiglia allo stesso Stato a cui oggi sta invocando aiuto ma soprattutto sta invocando quello che è il diritto di un cittadino.
Io quello che vi sto chiedendo in questo momento è laiuto soprattutto nei prossimi giorni per scongiurare la fine di un uomo, di un padre di famiglia, di un cittadino che ha creduto nelle leggi della costituzione e quindi vi chiedo aiuto. In un certo senso non perché voglio caricarvi di responsabilità, ma credo che in questo momento io sto consegnando con questo messaggio la vita di mio marito, della mia famiglia a voi che siete la società civile. Gia lho fatto dodici anni fa verso lo stato, verso le istituzioni; oggi lo faccio con voi e sono sicura che sia voi, sia le istituzioni non lasceranno morire la famiglia Masciari.
Vi ringrazio e vi abbraccioBuonasera, io sono Marisa Masciari
In questo momento oggi è il 31 marzo, sono le ore... more
Pino Masciari ha formalizzato lo sciopero della fame e della sete per martedì 7 aprile alle h. 10:00 a Roma di fronte al Quirinale.
Noi suoi amici siamo profondamente preoccupati perchè conosciamo la determinazione di Pino quando si tratta di difendere i diritti della sua famiglia ancor prima dei suoi.
Per questo lanciamo l’appello per interrompere il suo gesto, nell’unico modo possibile:
che il Ministero degli Interni attui la sentenza del TAR che specifica sicurezza, reinserimento sociale e lavoro per la famiglia Masciari.
Dodici anni di sofferenza e esilio sono un prezzo altissimo che i Masciari hanno pagato con dignità, senza mai rinnegare la scelta fatta.
E’ ora che questo Stato riconosca loro quanto dovuto.
Per questo chiediamo a tutta la società civile di impegnarsi in azioni che sbilancino il Ministero nell’unica direzione ammissibile, per riconoscerci TUTTI in uno Stato di Diritto.
Sempre accanto alla famiglia Masciari, soprattutto in questo momento determinante.
A un giorno di distanza dall’annuncio della scelta di Pino Masciari di voler cominciare lo sciopero della fame e della sete che interromperà solamente quando vedrà concretamente attuata la sentenza emessa dal TAR del Lazio il 23 gennaio 2009, gli amici di Pino Masciari hanno propagato la notizia con passaparola e social network e subito sono partite proposte di cosa fare con tante idee e una certezza: sempre accanto a Pino e alla sua famiglia.
Come ogni anno, Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie dedica il primo giorno di primavera alle persone che lottano contro la corruzione politica, gli intrecci clientelari e l’illegalità con una manifestazione (con la lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti, interventi, intrattenimento e concerto finale) che quest’anno si svolge a Napoli.
Arcigay aderisce, promuove e partecipa alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.Come ogni anno, Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie dedica il primo... more
«Siamo andati a fare qualche domanda all'On. Garagnani del Pdl, la prima riguardava il voto favorevole espresso nella votazione della legge 172 che riguarda la reintroduzione dei CIP6.....ovviamente... »
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Per la serie "chi ci detta le regole... e come poi le rispetta!".
Nessuno si sveglia, li lasciamo fare indisturbati, sempre più numerosi e al di fuori di Costituzione, leggi e regole dello Stato. La loro pervicace azione si protrae da anni e i danni gravissimi da questo derivanti sono ahimè sotto gli occhi di tutti. Come possiamo scegliere il peggio di quei 60 milioni di italiani che siamo, per farci condurre l'amministrazione pubblica? Eppure è tutto così semplice, basta un colpo di matita nelle cabine elettorali!«Siamo andati a fare qualche domanda all'On. Garagnani del Pdl, la prima riguardava... more
L'accordo Italia-Francia alla firma di Berlusconi e Sarkozy è fuori legge: nel 1987 sono stati approvati a larghissima maggioranza dagli italiani tre testi sottoposti a Referendum popolare. Uno dei tre vieta accordi di co-finanziamento di centrali nucleari all'estero: la conseguenza è stata l'uscita dell'Italia dal reattore Superphoenix, localizzato in Francia ma cofinanziato al 33% anche dall'Italia.
Quel testo, approvato nel 1987 è tuttora legge italiana e non può essere violato da un accordo inter-governativo; può eventualmente, essere modificato da un nuovo Referendum.
Per il Bene Comune mette al centro la volontà già espressa dai cittadini italiani: “Sarebbe gravissimo se fosse proprio il Primo Ministro a violare la legge”.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it
Lista Civica Firenze 5 Stelle degli Amici di Beppe Grillo su FacebookI Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un... more
Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio a Bari con l'accusa di concorso in turbativa d'asta e di interesse privato nell'inchiesta Cedis (società che controllava diversi supermercati pugliesi). I fatti si riferiscono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia: nel procedimento è accusato di essere "concorrente estraneo" nella vicenda in quanto "referente politico" di altri otto indagati per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari Marco Guida. I fatti si riferiscono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia.
Fitto è accusato, in concorso con altri, di reati compiuti in relazione alla vendita (per sette milioni di euro, a fronte di un valore stimato di 15,5 milioni di euro) della 'Cedis' a un contraente predeterminato: la società Sviluppo Alimentare riconducibile all'imprenditore Brizio Montinari.
Oltre che per Fitto il giudice ha disposto il rinvio a giudizio per due dei tre commissari straordinari della Cedis: Antonio De Feo e Giuseppe Rochira. Per il terzo commissario, Franco Cesare Lopasso, l'avvocato difensore ha chiesto e ottenuto il giudizio con rito abbreviato.Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a... more
Seguite dal blog la diretta streaming dal Nelson Mandela Forum di Firenze, in occasine dello spettacolo Delirio Tour di Beppe Grillo.
La diretta è realizzata via QIK con il cellulare, quindi la qualità delle immagini non sarà perfetta.
I prossimi giorni saranno disponibili sul blog i video in alta qualità.
Beppe Grillo Delirio 2009 Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.Seguite dal blog la diretta streaming dal Nelson Mandela Forum di Firenze, in occasine... more
L'intervento di Monia Benini alla manifestazione per la giustizia, piazza Farnese, Roma, il 28 gennaio 2009.L'intervento di Monia Benini alla manifestazione per la giustizia, piazza Farnese,... more
La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori: far assumere cognati, dare una mano con la carriera, trovare una casa più bella a un costo ragionevole. Gli imprenditori e i politici sanno benissimo che nulla si ottiene in cambio di nulla, che per creare consenso bisogna concedere favori, e questo lo sanno anche gli elettori che votano spesso per averli, quei favori. Il problema è che purtroppo non è più solo la responsabilità del singolo imprenditore o politico quando è un intero sistema a funzionare in questo modo.
Continua a leggere: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/arresti-napoli/saviano-corruzione/saviano-corruzione.htmlLa cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti... more
Ringraziamo la Rete e GuidoTg2 per la condivisione del video dell’intervista a Marisa Masciari.Ecco il servizio andato in onda
Ringraziamo la Rete e GuidoTg2 per la condivisione... more
«Nell’italico scaffale dei rompiscatole ci stanno coloro che, per motivi che l’italiano medio non capisce né apprezza, non sono disponibili a farsi mettere i piedi in testa.
La cosa buffa è che noi, vittime di una sorta di Sindrome di Stoccolma, dopo aver preso un po’ di botte passiamo automaticamente dalla parte di chi quelle botte ce le impartisce e guardiamo con insofferenza chi, invece, non si rassegna allegramente a quello che viene gabellato per destino. Non c’è niente da fare: è così dalla decadenza dell’Impero Romano e il nostro DNA è ormai irreversibilmente modificato.
Ieri, dopo aver partecipato ad un congresso sulla nuova alimentazione , ho preso il treno alla Stazione Centrale di Milano per tornare a casa a Modena.
Già all’andata c’era stato qualche problema: la carrozza 5 in cui il mio posto risultava prenotato era misteriosamente scomparsa (dalla 4 si passava alla 6), i gabinetti erano in condizioni indecenti (ma esistevano, al contrario di quanto era la condizione sul treno che avevo preso la settimana scorsa per Roma), l’arrivo è avvenuto in ritardo… Tutto italicamente normale, insomma.
Una situazione simile avrebbe scatenato un putiferio ad altre latitudini, ma la reazione comune dei miei compagni di viaggio è stata di contenuta ilarità.
Al ritorno da Milano, il mio treno era dato in partenza ritardata di 40 minuti dal marciapiede 14. Invece, il marciapiede era il 15 e il ritardo (ma perché il ritardo se il treno nasceva a Milano ed era fermo sul binario?) era di “soli” 15 minuti.
Essendo arrivato con un certo anticipo, ho avuto agio di notare centinaia (non esagero certo) di persone che si aggiravano nel chiuso della stazione con la loro brava sigaretta in bocca. Addirittura qualcuno stava languidamente appoggiato, sorretto da una colonna che reggeva pure un vistoso cartello relativo al divieto di fumo, estremi della legge e relative sanzioni comprese. Carabinieri e poliziotti passeggiavano graziosamente chiacchierando tra loro in quella che per loro era la normalità.
Quando ho visto un crocchio di poliziotti che si godevano vistosamente la voluttà della Nicotiniana tabacum seccata, incartata e combusta osservati con un po’ di sgomento da un gruppo di turisti - credo - giapponesi, ho pensato di recarmi alla stazione di Polizia per chiedere ragguagli sul fatto. Così, per curiosità.
“Che cosa vuole: se ci dovessimo mettere a far rispettare la legge…” è quanto mi ha risposto il poliziotto di guardia mentre gli facevo notare un addetto di Trenitalia che fumava a cinque metri da noi.
Già: se ci dovessimo mettere a far rispettare la legge… Se ci dovessimo mettere a far rispettare la legge quei poliziotti avrebbero cambiato mestiere, nessun parlamentare siederebbe dove siede, presidente della repubblica per nulla escluso, l’ARPA sarebbe chiusa da un pezzo e i suoi dirigenti starebbero rispondendo alle domande dei magistrati, gl’inceneritori non esisterebbero perché la famigerata legge CIP6 non sarebbe venuta in mente a nessuno, la costruzione d’impianti inquinanti sarebbe sottoposta al vaglio preventivo della popolazione, i responsabili della situazione campana (e non solo) sarebbero da tempo a mangiare arance in qualche penitenziario…
E, invece, l’italiano è tollerante: fate tranquillamente i comodi vostri. Io faccio finta di niente. Se, magari, saltasse fuori un posticino per mio cognato che ha tanto bisogno…
Ripensandoci, mi è andata bene. L’anno scorso pescai un poliziotto che fumava alla Stazione Termini di Roma. Gli chiesi perché lo facesse se lì era vietato e lui mi portò all’ufficio di Polizia dove venni identificato e, chissà, catalogato tra i rompiscatole.
Ma sì: fumiamoci sopra!»di Stefano Montanari.
«Nell’italico scaffale dei rompiscatole ci stanno coloro... more
Gli "Amici di Beppe Grillo di Brescia" raccolgono la denuncia del Dr. Fausto Cavalli, agronomo zootecnico: sul latte crudo alla spina è in atto una violenta campagna denigratoria. Forse per gli effetti benefici che ha sulla nostra salute? O forse per quei 18 milioni di euro all'anno che fa risparmiare ai consumatori rispetto al latte pastorizzato da supermercato?Intervista a Fausto Cavalli
Gli "Amici di Beppe Grillo di Brescia" raccolgono la... more