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The French film “The Class,” a frank tale about classroom life using real students and teachers at a junior high school, won top honors Sunday at the Cannes Film Festival.
Directed by Laurent Cantet, “The Class” (“Entre les Murs”) was the first French film to win the main prize, the Palme d’Or, at Cannes since “Under Satan’s Sun” in 1987.
The docudrama was shot in a raw, improvisational style to chronicle the drama that unfolds over one school year.
The win was a unanimous decision among the nine-member Cannes jury, said Sean Penn, who headed the panel.
Italian films won the second-place grand prize and third-place jury prize. Matteo Garrone’s “Gomorrah,” a study of the criminal underworld in Naples, took the grand prize, while Paolo Sorrentino’s “Il Divo,” a lively portrait of former Premier Giulio Andreotti, won the jury award.
Benicio Del Toro won the best-actor prize for “Che,” Steven Soderbergh’s four-hour-plus epic about Latin American revolutionary Che Guevara. Presented as two films, “Che” follows Guevara and Fidel Castro’s guerrilla campaign to overthrow Cuba’s government in the late 1950s and Guevara’s downfall and execution after trying to foment a similar rebellion in Bolivia in the 1960s.The French film “The Class,” a frank tale about classroom life using real... more
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Potere, soldi e sangue. Questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Napoli e Caserta, devono scontrarsi ogni giorno.
Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”.
Cinque vicende s’intrecciano in questo paesaggio violento, un mondo spietato, apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra.
Don Ciro è il sottomarino. Paga le famiglie dei detenuti affiliati al suo clan, che comanda incontrastato il territorio. Scaltro, discreto, svolge il suo compito senza mai immischiarsi. Ma quando questo potere si sfalda non sa più da chi deve prendere ordini e deve pensare alla propria sopravvivenza.
Totò ha tredici anni e non vede l’ora di diventare grande. Così, gradino dopo gradino, fa il suo apprendistato nella scuola della vita, finché un giorno si trova a dover prendere una decisione, una scelta dalla quale non potrà tornare indietro.
Marco e Ciro credono di vivere in un film di Brian de Palma, ma sono solo due cani sciolti che con le loro bravate disturbano la routine degli affari del “sistema”.
Roberto si è laureato e ha voglia di lavorare. Franco gli offre una grande opportunità, un lavoro sicuro e con grandi prospettive di guadagno: un lavoro nel campo dei rifiuti tossici. Un lavoro troppo scomodo per la coscienza di Roberto.
Pasquale è un sarto eccellente che lavora grazie agli appalti delle case d’alta moda in una piccola fabbrica a nero. La concorrenza cinese gli propone di insegnare i segreti del mestiere ai suoi operai. Sedotto e gratificato dalla richiesta, accetta, compromettendo la propria vita.Potere, soldi e sangue. Questi sono i “valori” con i quali gli abitanti... more
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Spike was in Cannes promoting his new film, The Miracle at St. Anna, when he brought up his portrayal of death in the World War II drama:
"I always treat life and death with respect, but most people don't," Lee said at a news conference Tuesday. "Look, I love the Coen brothers; we all studied at NYU. But they treat life like a joke. Ha ha ha. A joke. It's like, 'Look how they killed that guy! Look how blood squirts out the side of his head!' I see things different than that."
I'm a fan of Lee's work, and I'm a fan of the Coens as well, and while they have been known to get a little slapsticky with death (I'm thinking the Wheezy Joe death scene in Intolerable Cruelty), the context of the film should really be called into perspective here.
Perhaps it's better to simply say that Spike tends to make films of a more serious note, where as the Coens dabble in comedy from time to time. I would love to discuss the treatment of life and death in a film like No Country for Old Men with Spike. That entire film was an allegory for death and mortality. Spike was in Cannes promoting his new film, The Miracle at St. Anna, when he brought... more
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Il 28 maggio uscirà nelle sale "Il Divo", biopic su Andreotti per la regia di Paolo Sorrentino ("Le Conseguenze dell'Amore", "L'Amico di Famiglia"). Toni Servillo interpreta il senatore a vita dalla fine del suo settimo governo nell'aprile 1992 alla vigilia del processo di Palermo.
Il film parteciperà al prossimo Festival di Cannes.Il 28 maggio uscirà nelle sale "Il Divo", biopic su Andreotti per la... more
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È in arrivo nelle sale "Gomorra", versione cinematografica dell'omonimo bestseller di Roberto Saviano. Il film è stato diretto da Matteo Garrone ("L'Imbalsamatore", "Primo Amore") e rappresenterà l'Italia al prossimo Festival di Cannes insieme a "Il Divo" di Paolo Sorrentino.
"Girato nel Napoletano, da Secondigliano a Scampìa, a Caserta, il film affronta temi attualissimi ma non nuovi al cinema di impegno: «Penso a Rosi, ovviamente, ma anche a Scorsese. Racconto lo spaccio di droga all'aperto più grande del mondo e le dinamiche dei clan in guerra dopo un armistizio di anni. [...] «Ma non pensate a un film di denuncia tradizionale con la classica divisione tra bene e male, tra buoni e cattivi, perché in realtà le cose sono più complicate e i confini più confusi. Mi interessa l'aspetto umano di queste persone, le loro contraddizioni: oggi i boss della camorra sono belli, curati e l'estetica del corpo, la cura della pelle abbronzata sono in netto contrasto con la ferocia con cui diventano killer»."
È in arrivo nelle sale "Gomorra", versione cinematografica... more
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