tagged w/ Marco Travaglio
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per quelli come me che vogliono trovare in edicola
un quotidiano decente!
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Marco Travaglio è nato il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. E’ giornalista professionista dal 1992.Marco Travaglio è nato il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la... more
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Il mausoleo abusivo di Silvio Berlusconi è stato realizzato con furbizia. Dopo il crollo delle torri gemelle in America, la residenza del Presidente del Consiglio fu definita: bersaglio, oggetto sensibile per eventuali attacchi terroristici islamici. In questo modo Silvio Berlusconi ebbe carta bianca, deturpando gli infiniti ettari di terreno per realizzare un mausoleo. La conformazione idro-geologica non consentirebbe quella costruzione, infatti da pochi anni vi sono stati dei cedimenti strutturali che creano pericolo e instabilità dell'intero edificio. Testimonianze dirette, persone che sono state invitate a visitare il mausoleo sono tante. Tra queste persone troviamo Michail Sergeevič Gorbačëv; Indro Montanelli; Vittorio Feltri e tanti altri. In questo videoo troferete degli interventi di Marco Travaglio e Vittorio FeltriIl mausoleo abusivo di Silvio Berlusconi è stato realizzato con furbizia. Dopo il... more
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http://www.beppegrillo.it/2009/03/colpirne_uno_per_educarne_cento/index.html?s=n2009-03-09
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A voi Amici Tutti le Riflessioni.
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Marco Travaglio saluta il 2008 rivivendo alcune delle più tristi vicende che riguardano il nostro paese e che purtroppo continueranno ad influenzare la vita politica e sociale italiana.
Bisogna ammettere che non potevano esserci titolo e immagine migliore di queste.Marco Travaglio saluta il 2008 rivivendo alcune delle più tristi vicende che... more
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"Oggi, in questa ultima puntata prima di Natale vorrei ancora soffermarmi sulla vicenda di Salerno e Catanzaro perché continuano ad arrivarmi, giustamente, delle richieste di chiarimento, per quanto riguarda ciò che siamo riusciti a far vedere, credo sia stato molto importante, nella puntata di giovedì sera di Annozero.
Una puntata che sta già terremotando la magistratura fin dalle sue fondamenta.
Chi ha notizie o conosce qualche magistrato può farsi dire che il comportamento del segretario dell'Associazione Magistrati ha lasciato interdetti molti suoi colleghi, soprattutto perché la ricostruzione di Annozero ha mostrato dove stia il marcio tra le procure di Catanzaro e di Salerno.
Il fatto che, invece, il rappresentante ufficiale dell'associazione magistrati abbia continuato a prendersela con Salerno senza dire una parola su quello che è successo a Catanzaro ha lasciato molti interdetti, addirittura c'è chi chiede un cambio al vertice dell'ANM.
Sarebbe opportuna un'autocritica.
Dopo entriamo nel merito delle cose che ancora non abbiamo detto la scorsa settimana, però io penso che quello che sta succedendo, cioè il fatto che magistrati come De Magistris siano stati lasciati soli di fronte ad attacchi politici inauditi - non credo che, a parte i magistrati del pool di Milano nella metà degli anni Novanta, ci sia mai stato nessun pubblico ministero bersagliato da decine e decine di interrogazioni e interpellanze parlamentari, seguite da ispezioni, da una mole enorme di provvedimenti disciplinari, per non parlare della pratica di trasferimento - tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere.
Ed è potuto accadere non perché l'ANM abbia voluto prendersela con De Magistris, ma perché ha trascurato colpevolmente il caso Catanzaro per troppi anni.
Ha voluto coprire il CSM che ha trascurato colpevolmente il caso Catanzaro, è stata poi presieduta dal giudice Luerti, il quale si è poi scoperto essere intimo amico del principale indagato di De Magistris, Antonio Saladino, il leader della Compagnia delle Opere in Calabria.""Oggi, in questa ultima puntata prima di Natale vorrei ancora soffermarmi sulla... more
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Fino a poco tempo fa Daniele Capezzone era l'ultimo figlioccio di Pannella, ex-segretario dei radicali. Radicali con la "R" maiuscola, almeno in teoria.
Ma in Italia tutto è possibile: trasformismo, doppio-giochismo, voltafaccia, tradimenti e via dicendo. Dopo l'allontanamento da Pannella arriva infatti la redenzione: Capezzone diventa portavoce di Forza Italia, cioé portavoce di Berlusconi. Fino al giorno prima era un suo oppositore, ma non importa. Sono dettagli.
Nel video facilmente reperibile su youtube, con la solita tecnica dell'alza la voce per non far parlare l'avversario insultandolo, possibilmente senza addurre argomentazioni intelligenti, trova un degno avversario: Marco Travaglio. Capezzone però, incurante della figura che fa di fronte a tutte le persone dotate di un minimo intelletto va avanti, tra luoghi comuni, mercedes e frasi buttate a caso, senza riscontro.
La tattica quotidiana perfetta: confondere gli italiani.Fino a poco tempo fa Daniele Capezzone era l'ultimo figlioccio di Pannella,... more
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Oggi ringrazierò dei giornalisti perché qualcuno ce l'abbiamo ancora, per fortuna.
E meno male perché così non ci sentiamo inutili. Il primo giornalista che vorrei ringraziare è Milena Gabanelli.
Non soltanto per la splendida puntata di Report di ieri sera, in cui abbiamo visto crollare, alla seconda o terza domanda, il grande patriota Colaninno che doveva salvare l'Alitalia.
Ieri sera abbiamo appreso che ancora non c'è niente di deciso, che il prezzo che loro offrono per rilevare la parte sana dell'Alitalia è tutto da verificare.
Ma soprattutto abbiamo appreso che il famoso impegno a non vendere da parte dei sedici patrioti della cordata CAI in realtà è una balla.
Quando la Gabanelli ha messo il piano della CAI sotto il naso di Colaninno chiedendogli dove sta scritto l'impegno dei sedici soci a non vendere, Colaninno si è messo a ridere, come dire "lo sai anche tu che c'è!".
Però non è riuscito a trovarlo nemmeno lui.
Abbiamo anche appreso che la ragione sociale della CAI, fino a questo momento, è quella di trattare passamanerie, che non mi pare siano sinonimo di aerei.
Ma la Gabanelli va ringraziata soprattutto, insieme a Giovanna Bursier che curava il servizio sull'Alitalia, per avere scoperto ciò che nemmeno l'opposizione parlamentare aveva scoperto.
Voi direte: "beh, ci vuol poco... l'opposizione praticamente non esiste...".
Pensate che quando Di Pietro ha votato no alla costituzionalità del decreto Alitalia, il Partito Democratico non ha trovato di meglio che astenersi.
Si astengono addirittura sulla porcata Alitalia.
Continua: http://www.beppegrillo.it/2008/10/pp_13-10-08.html#commentsOggi ringrazierò dei giornalisti perché qualcuno ce l'abbiamo ancora, per fortuna.... more
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"L’altra sera, in quella parodia di telegiornale che si fa chiamare Tg1, il ridanciano Attilio Romita annunciava giulivo come quarta notizia del giorno che “prende sempre più piede la moda dell’aperitivo in spiaggia… e allora cin-cin in riva al mare!”.
In compenso, a una settimana di distanza, si attende ancora un servizio che metta a confronto Italia e Israele in relazione a una straordinaria coincidenza (entrambe le democrazie hanno il premier sott’accusa per corruzione) e a un’altrettanto straordinaria differenza: in Israele salta il premier sotto processo, in Italia saltano i processi al premier. ..."
Link all'articolo: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1990211.html
"L’altra sera, in quella parodia di telegiornale che si fa chiamare Tg1, il... more
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(Marco Travaglio) Questo è un elogio sperticato a Silvio Berlusconi. Una dichiarazione, se non d’amore, di ammirazione totale, sincera e incondizionata al politico più trasparente che l’Italia abbia mai avuto. Più trasparente e più frainteso. Lui fa di tutto per mostrarsi per quello che è. E quelli che gli stanno intorno fanno a gara a scambiarlo per un altro. Così l’altroieri, stufo dei continui equivoci che lo gabellano ora per uno statista, ora per un riformatore, ora per un cultore del dialogo sulla giustizia e sulla legge elettorale, ora per un marito modello e un padre esemplare, ha voluto smentirli tutti insieme mostrando ai fotografi l’agenda di una ... continua(Marco Travaglio) Questo è un elogio sperticato a Silvio Berlusconi. Una... more
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Il 'caso Contrada' spiegato da Marco Travaglio.
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"La vera anomalia non è l’aborto giuridico del Lodo Alfano, che si spera verrà spazzato via dalla Corte costituzionale come il suo deforme progenitore Maccanico-Schifani: solo un marziano un po’ tonto poteva scambiare Al Tappone per uno statista dedito agl’interessi del Paese anziché ai cazzi suoi. La vera anomalia è quel che accade, anzi non accade tutt’intorno. ..."
Link all'articolo: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1980294.html
"La vera anomalia non è l’aborto giuridico del Lodo Alfano, che si spera verrà... more
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Video-intervista a Peter Gomez in occasione della presentazione del nuovo libro "Il bavaglio" (da: YouReporter.it).Video-intervista a Peter Gomez in occasione della presentazione del nuovo libro "Il... more
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L'anglosassone Riotta e compagnia cantante: lo stato dell'informazione televisiva in Italia (in pillole)... L'anglosassone Riotta e compagnia cantante: lo stato dell'informazione televisiva in... more
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Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali... continuaCaro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino... more
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“Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutive del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra).”
La mafia e il potere, due entità che sembrano andare a braccetto, a volte si fondono l’una con l’altro diventando un solo elemento. Quest’unico elemento alle volte è talmente ben vestito, così apparentemente per bene che riesce ad attraversare i confini della propria indecenza giungendo ad occupare poltrone e Palazzi dai quali infine formalmente ci governa. Il ritorno del Principe, con il suo riecheggiare a Machiavelli, vuole descrivere questo nodo terribile, il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Abbiamo assistito alla presentazione di questo libro, che come sottolineano più volte gli autori stessi Scarpinato e Lodato, non è un libro sulla mafia, ma è piuttosto la “spietata radiografia che mostra la faccia scura e nascosta, la storia inconfessabile, di un Giano bifronte: lo Stato italiano.” L’atrio della biblioteca comunale di Casa Professa ha fatto da cornice ad una serata interessante e partecipata, erano diverse centinaia le persone presenti. Molte le autorità intervenute e personaggi noti che fanno ormai parte della storia siciliana a tutti gli effetti per il loro vissuto. Sul palco si sono alternati oltre agli autori Roberto Scarpinato e Saverio Lodato, Gian Carlo Caselli, David Lane e Marco Travaglio. Tra il pubblico particolarmente significativa la presenza del sindaco di Gela Rosario Crocetta, unico amministratore intervenuto. Infatti, sfuggendo per questa volta ogni polemica, va precisato che alla serata non era presente né il sindaco di Palermo, ne alcun consigliere comunale. Non è una novità e lo sappiamo tutti, però si fa spesso l’errore di credere in una possibile redenzione (redenzione alla quale molti italiani hanno creduto durante le scorse elezioni politiche), ma puntualmente si rimane, per usare un eufemismo, delusi. Abbiamo realizzato alcune interviste per TeleJato e ovviamente per Fascio e Martello e ve le proponiamo di seguito. “Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i... more
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Tutti a stracciarsi le vesti. Tutti a fare mea culpa. Tutti impossessati da un irrazionale bisogno di dissociarsi dalle parole di piazza Navona, improvviso teatro dello scandalo e dell’eresia. Anzi, non tutti. Giusto il PD. Su invito delle destre. A questo siamo arrivati: ad accettare, supinamente, col capo chino e cosparso di cenere, che siano Berlusconi, Fini e Bossi a darci lezioni di democrazia, di etica istituzionale, di moralità e di civiltà
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http://danielesensi.blogspot.com/2008/07/il-partito-democratico-lezione-di.htmlTutti a stracciarsi le vesti. Tutti a fare mea culpa. Tutti impossessati da un... more
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Il conflitto di interessi ci annoia... non riusciamo più a sentirlo nominare senza sbadigliare... chiamiamolo Pippo!
al link il testo integrale dell'intervento.
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1949619.html
EDIT
ho modificato il link al filmato Il conflitto di interessi ci annoia... non riusciamo più a sentirlo nominare senza... more
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