Fonte: googleitalia.blogspot.com
Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel
Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.
Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali", su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia.
Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali". In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale...
L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.
Continua a leggere: http://googleitalia.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.htmlFonte: googleitalia.blogspot.com
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Fonte: Saperi & comunicazioni ZOES Blog di Francesco Sanna
Un telefonino, una tecnologia gratuita americana e tanta voglia di fare informazione dal basso! Allo stand di zoes arriva il creatore di equochianti e prima ci stupisce con un'intervista in diretta streaming sul suo blog, realizzata con un semplice cellulare - streaming garantito da QIK - e poi ci mostra quanto possiamo passare dall'altro lato dello schermo e diventare creatori-spettatori di audiovideo.
Un'altra comunicazione è possibile, anzi c'è già!
Trovate l'autore di equochianti.it su zoesFonte: Saperi & comunicazioni ZOES Blog di Francesco Sanna
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A un giorno di distanza dall’annuncio della scelta di Pino Masciari di voler cominciare lo sciopero della fame e della sete che interromperà solamente quando vedrà concretamente attuata la sentenza emessa dal TAR del Lazio il 23 gennaio 2009, gli amici di Pino Masciari hanno propagato la notizia con passaparola e social network e subito sono partite proposte di cosa fare con tante idee e una certezza: sempre accanto a Pino e alla sua famiglia.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it
Lista Civica Firenze 5 Stelle degli Amici di Beppe Grillo su FacebookI Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un... more
"Ho fissato una nuova data per l'incontro nazionale delle Liste dei Comuni a Cinque Stelle. Si terrà sempre a Firenze, al Saschall Teatro, domenica 8 marzo 2009. La festa delle donne non può che portare bene, tra le mimose. L'incontro inizierà al mattino e si concluderà nel primo pomeriggio. Ci sarà una ripresa streaming, trasmessa sul blog, per coloro che non potranno partecipare di persona. I video della giornata saranno distribuiti su YouTube.
Il rinvio è dovuto a motivi organizzativi, sia per la composizione delle liste, che per la preparazione del Programma di riferimento per i Comuni a Cinque Stelle.
Le elezioni amministrative, vi ricordo, sono fissate per inizio giugno.
Il blog pubblicherà nei prossimi giorni una proposta di programma per punti: "Le Primarie dei Comuni", per ricevere i vostri commenti che saranno integrati per la redazione del Programma di riferimento finale.
I punti più qualificanti del Programma saranno riassunti in un manifesto che avrà il nome di "Carta di Firenze".
A Firenze potranno intervenire sia i componenti delle liste che gruppi dei Meet Up.
Ad oggi sono state presentate attraverso il sito "Liste Civiche" le richieste da numerosi comuni. Verrà al più presto data una risposta a tutti.
Belin, ho spostato la data per preparare il meglio possibile l'incontro. Se qualcuno avesse già comprato il biglietto per Firenze per la data precedente lo rimborserò, ma andateci piano. Vinceremo noi, partendo dal basso.Loro non molleranno mai(ma gli conviene?). Noi neppure."Dal blog di Beppe Grillo:
"Ho fissato una nuova data per l'incontro nazionale delle... more
Seguite dal blog la diretta streaming dal Nelson Mandela Forum di Firenze, in occasine dello spettacolo Delirio Tour di Beppe Grillo.
La diretta è realizzata via QIK con il cellulare, quindi la qualità delle immagini non sarà perfetta.
I prossimi giorni saranno disponibili sul blog i video in alta qualità.
Beppe Grillo Delirio 2009 Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.Seguite dal blog la diretta streaming dal Nelson Mandela Forum di Firenze, in occasine... more
L'INCHIESTA - L’imprenditore Salvatore Ligresti e un suo assistente, l'avvocato Fausto Rapisarda (Fondiaria-Sai), insieme a due assessori comunali fiorentini, il neo-candidato sindaco Graziano Cioni (sicurezza sociale) e Gianni Biagi (urbanistica), sono indagati dalla procura di Firenze. Gli accertamenti, effettuati dai carabinieri del Ros, sono scattati da un’inchiesta coordinata dal procuratore Giuseppe Quattrocchi insieme ai pm Giulio Monferini, Gianni Tei e Giuseppina Mione. Biagi e Cioni sono sospettati del reato di corruzione in concorso con Ligresti ed altri dirigenti e professionisti del gruppo Ligresti. Nel mirino degli inquirenti c’è lo sviluppo urbanistico della piana di Castello, circa 168 ettari di proprietà di Fondiaria-Sai tra l’autostrada A1, l’aeroporto e la ferrovia Milano-Roma, un’area dove deve nascere una «nuova Firenze». Secondo prime ipotesi, Salvatore Ligresti, i suoi collaboratori e gli assessori Biagi e Cioni avrebbero agito per procurare vantaggi economici di vario tipo - pur in funzione di aspettative diverse, ma di fatto complementari - collegati alla destinazione dei terreni di Castello. L’avvocato Piermatteo Lucibello ha affermato che «il decreto di perquisizione di Biagi è stato motivato in modo assolutamente generico e contiene la seguente affermazione: «Adottava iniziative e provvedimenti in contrasto con gli interessi pubblici dell’ente di appartenenza, per aver ricevuto la promessa di utilità economiche e non economiche, per sè e per altri, ovvero da conseguirsi da lui direttamente o indirettamente».
23 ottobre Festival della Creatività a Firenze, ho passato un interessante pomeriggio con Marco Montemagno e gli amici di Codice Internet, è stata una bella occasione per condividere idee ed esperienze sul mondo della rete e non solo. Tutto questo "grazie alla disorganizzazione del Festival" che non ha dato a Marco la possibilità dell'intervento annunciato, probabilmente per problemi tecnici.
Sarà forse propio questa la forza della creatività?
Non lo so, ma sono felice di aver conosciuto nuovi simpatici amici e questa è la magia della rete.23 ottobre Festival della Creatività a Firenze, ho passato un interessante pomeriggio... more
Lunedì 20 ottobre alle ore 20:30 alla Palestra "Lazzeri" in via R. Martini 66 a Empoli si svolgerà un dibattito sul tema "Contro la Riforma Gelmini. Noi genitori cosa fare!". Questa assemblea aperta a tutti è stata promossa e coordinata dai professori e genitori.
WEBTV DIRETTA ORE 20:30 TVREPORTER in collaborazione con ANTENNEATTIVE.ORG
Può essere rivista su piattaforma Mogulus-YouTube .
CONDIVIDIAMO: spiegheremo la modalita QIK/MOGULUS/YOUTUBE.
DIVENTA REPORTER DELLA TUA CITTA' CON IL TUO CELLULARE DOTATO DI SCHEDA DATI.... http://manimangiri.blogspot.com/2008/10/contro-la-riforma-gelmini-assemblea.html
Lunedì 20 ottobre alle ore 20:30 alla Palestra "Lazzeri" in via R. Martini 66 a... more
Incredibile episodio di rimozione collettiva!
Sensibilissimi alla deforestazione dell'Amazzonia, cancelliamo un bosco pregiato sotto casa senza neppure fiatare!Incredibile episodio di rimozione collettiva!
Sensibilissimi alla deforestazione... more
Oggi 3 ottobre alle ore 19:30 circa, diretta web dell'incontro con Pino Masciari e Benny Calasanzio da S.ta Margherita di Belice (AG) al seguente canale http://www.antenneattive.org/stream/bennycalasanzio
Oggi 3 ottobre alle ore 19:30 circa, diretta web dell'incontro con Pino Masciari e... more
Sconcerto e stupore per i presenti al Consiglio Comunale del 1 Ottobre 2008 a Empoli in cui la maggioranza formata dal PD più altri boccia una mozione presentata da Comunisti Italiani. All’attenzione di tutti c’è il caso del testimone di giustizia Pino Masciari per conferirgli la cittadinanza onoraria.
Leggi la mozione presentata dai Comunisti ripresa attraverso “un copia incolla” come ha detto il Consigliere Sandro Petrillo da quelle presentate in tutti quei Comuni che è stata approvata a larga maggioranza. Vergognoso il fatto che il Consiglio non l’abbia approvata ma ha presentato un ordine del giorno in cui si impegna a promuovere varie cose, di tutto rispetto, quando bastava esprimere un normale si o no sulla mozione presentata. Non è bastato neanche l’appello del Sindaco Luciana Cappelli che ha cercato in vano di mediare per raggiugere una decisione unanime. Gesto molto responsabile e da apprezzare. Ma nemmeno la sospensione della seduta voluta dai Consiglieri per vedere di raggiungere un accordo è servita.
In conclusione non ci sembrava difficile approvare la mozione come è avvenuto in tutte le città in cui e stata presentata e poi l’ordine del giorno che con i temi trattati avrebbe evidenziato Empoli dalle altre città per le iniziative che avrebbe intrapreso.
Insomma Pino Masciari è stato rimandato evidentemente il simbolo che rappresenta non ha convinto la maggioranza del PD ma quello che convince ancora meno è la figura di Davide Longo, che rappresenta Verdi e Italia Dei Valori, che è presente alla votazione dell’ordine del giorno ma quando c’è da votare la mozione sparisce. No comment su Rifondazione Comunista.
In sintesi quello che è successo; prossimamente vi proporremo i video della seduta pubblica della quale i contribuenti empolesi hanno il diritto di visionare. In sintesi quello che è successo; prossimamente ai Contribuenti empolesi saranno messi a disposizione i lavori del Consiglio Comunale.
Sconcerto e stupore per i presenti al Consiglio Comunale del 1 Ottobre 2008 a Empoli... more
BOLOGNA - "Braccato dalle mafie e perseguitato dalle istituzioni". Così sintetizza la sua storia Pino Masciari, imprenditore calabrese che si è ribellato alle estorsioni e oggi alle sue accuse contro la 'ndrangheta aggiunge quelle al ministero dell'Interno, denunciando che gli è stata appena tolta la scorta. Masciari ha partecipato oggi ad una commissione consiliare del Comune di Bologna, richiesta da Cantiere, Verdi e Prc per conferirgli la cittadinanza onoraria della città.
Dopo i primi contatti con il pizzo, racconta Masciari a Palazzo D'Accursio, "quando hanno cominciato a chiedermi il 3% sui cantieri ho detto 'no', senza tentennare, 'non vi dò più un soldo'". Masciari diventa testimone di giustizia e dai primi anni '90 inizia la sua vita "da deportato" e la sua odissea. "Ho denunciato loro, ma anche il sistema politico, istituzionale e massonico che con loro fa affari". Nel 2004, il ministero gli comunica che non può più tornare nella sua terra, per "l'accertato pericolo di vita". I suoi "anche per andare a giocare o al catechismo- racconta con le lacrime agli occhi- devono chiedere l'autorizzazione". Qualcuno, continua, "ha pensato che io volessi entrare in politica, ma io sono solo un imprenditore e voglio solo fare l'imprenditore". Senza troppe illusioni: "Se il prezzo che devo pagare è la morte pagherò anche quello, ma non voglio essere un martire". L'appello di Masciari è asciutto e crudo. "Io non voglio morire- si sfoga al microfono- non voglio fare la fine di Libero Grassi", imprenditore siciliano ucciso dalla mafia nel 1991. Nonostante tutto dice di riporre ancora fiducia nella Costituzione, nelle forze dell'ordine e nelle istituzioni. E dalle stanze del Consiglio comunale di Bologna lancia due messaggi precisi.
"Combattere la mafia non c'entra niente con gli schieramenti politici- ricorda Masciari- le colpe ce le hanno tutti". E poi: "Loro sono anche qui, nel modenese, sono anche in Emilia-Romagna".
Sulla vicenda intervengono Pd, Fi e Sd. Tutti d'accordo sulla cittadinanza ma anche sulla necessità di "andare oltre". In Consiglio comunale, intanto, arriverà un odg unitario affidato alla presidente della commissione, Maria Cristina Marri dell'Udc ("Abbracciamo Masciari tutti insieme e vogliamo far sentire la nostra solidarietà autentica").
Presenti anche una quindicina di attivisti del meetup di Beppe Grillo. Sulle magliette: "Io sono amico di Pino Masciari" e una frase tratta dal suo blog, "Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia, mi allunga la vita di un giorno".
30 settembre 2008
BOLOGNA - "Braccato dalle mafie e perseguitato dalle istituzioni". Così sintetizza la... more
In Italia fare informazione è un rischio. Ci si potrebbe trovare sull’uscio di casa un gruppo di militari per una perquisizione domiciliare con eventuale sequestro dei computer.
Com’è successo a Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori di 2 inchieste sull’affare dei rifiuti campani in cui risultano coinvolti parlamentari ed esponenti di politica locale, finiti sulle pagine del settimanale L’Espresso.
Ai 2 bravi colleghi auguro di uscirne presto ed esprimo la mia massima solidarietà.
Provocazione di Benny Calasanzio per Pino Masciari
di Marco Zavagli
“Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno... dalla realtà!”. Nemmeno Gaber quando cantava “Salviamo ‘sto paese” era stato capace di una provocazione del genere. Oggi Benny Calasanzio, giornalista 23enne affacciatosi suo malgrado alla notorietà dopo le accuse all’allora presidente della Sicilia Totò Cuffaro, impegnato nella lotta alla mafia, fa di meglio.
Il suo è un appello per salvare la vita di un testimone di giustizia. Ma l’appello non è rivolto allo Stato, bensì alla 'ndrangheta.
Calasanzio denuncia il fatto che Pino Masciari, testimone di giustizia, è stato lasciato senza scorta dall’attuale governo. Ed allora il giornalista prende carta e penna e scrive agli “egregi membri della ’ndrangheta”.
“Mi appello a voi – si legge nella missiva che sta facendo il giro dei blog italiani -, alle vostre 155 ’ndrine, ai vostri capo-famiglia per cercare giustizia. Mi appello a voi per chiedervi di salvare l’imprenditore calabrese Pino Masciari, testimone di giustizia che tanti guai vi ha causato denunciando i vostri uomini e gli uomini dello Stato che con voi erano collusi. Sono passati tanti anni, e quello Stato che aveva convinto Pino a schierarsi contro di voi, a denunciarvi, oggi lo ha abbandonato. Ha abusato di lui, lo ha violentato, nel corpo e nella psiche, lo ha espropriato delle sue ricchezze e ora lo ha buttato. Se Pino non vi avesse dichiarato guerra oggi sarebbe uno tra i più ricchi imprenditori d’Italia, avrebbe una vita alla Briatore, e magari sarebbe dirigente di Confindustria”.
L’autore punta il dito contro chi, secondo lui, sarebbe responsabile di aver negato la scorta a Masciari, e chiama in causa Alfredo Mantovano. Ma decide di non rivolgersi al Presidente della repubblica o al premier: “Non scrivo loro perché non ho più un briciolo di fiducia in uno Stato totalmente indegno che si è sempre sporcato le mani del sangue dei suoi uomini migliori, da Emanuele Notarbartolo a Domenico Noviello. Scrivo a voi, sì. Agli ’ndranghetisti, ai mafiosi, ai killer e agli assassini. Scrivo a uomini senza remore, senza scrupoli. Perché oggi solo voi potete cambiare il corso delle cose”.
Ecco allora l’appello che propria dalla sua assurdità trae il sentimento tragico di abbandono e totale sfiducia nelle istituzioni: “Io chiedo la grazia per Pino Masciari, vi chiedo di salvarlo, di non uccidere lui e la sua famiglia. Vi prego, vi supplico di cancellare la fatwa che pende sulla sua testa. Chiedo a voi, “uomini d’onore”, di lasciare che quei bambini crescano con un padre tranquillo, e non timoroso di essere ucciso da un giorno all’altro. Chiedo che Pino venga lasciato libero di vivere. Siate superiori allo Stato italiano. Capisco che per voi l’occasione per vendicarvi è ghiotta: ve lo hanno consegnato su un piatto d’argento, pronto per essere colpito senza complicazioni, per chiudere i conti. Ma voi oggi avete la possibilità di salvarlo, di dimenticare. Perché oggi è questa l’unica speranza. Bisogna sperare nella mafia, nella ’ndrangheta. Fidarsi di questo Stato è un suicidio, farsi assistere dallo Stato è un eutanasia. Vi prego di accogliere questo appello e di lasciarci una speranza di futuro che in questa italietta indegna si chiama Pino Masciari”.
Il sottosegretario Mantovano ha l'abitudine della menzogna. Ancora una volta promuove atti e decisioni devastanti, come quella (verbale 70714 del 18.09.2008) notificata oggi dal Servizio Centrale Protezione con cui si toglie la scorta per gli spostamenti (anche in Calabria) ad un testimone di giustizia simbolo, Pino Masciari e poi nega ( http://www.pinomasciari.org/ ) .
Mantovano sa, anche considerando la sua provenienza professionale e territoriale, che la lotta alla mafia è fatta di segnali ed il segnale di isolare e abbandonare chi, come Pino Masciari, ha avuto non solo il coraggio di denunciare la manovalanza mafiosa ma anche gli intrecci e le collusioni politica-mafia-massoneria, è; un pessimo segnale, che le mafie sanno interpretare benissimo!