Il capo dello Stato francese Nicolas Sarkozy ha chiuso la prima tappa del percorso iniziato lo scorso ottobre, annunciando una serie di misure per una nuova politica industriale "ambiziosa, potente e coerente", secondo l'espressione utilizzata recentemente dall'Eliseo. Mettere in primis la questione della competitività delle imprese francesi è nel cuore della riflessione: questo, infatti, era l'unico obiettivo reale degli appuntamenti che hanno raccolto gli stati generali dell'industria francese.
Uno studio della Banca d'Italia ha rilevato che gli immigrati non "rubano" affatto il lavoro agli italiani, ma anzi hanno aiutato determinate categorie a raggiungere opportunità altrimenti impossibili. I lavoratori italiani più qualificati e istruiti ad esempio hanno potuto accedere a un numero maggiore di lavori gestionali e amministrativi. Le donne hanno beneficiato della presenza di colf e badanti stranieri che hanno alleggerito il loro carico di lavoro domestico aumentando l'offerta di lavoro femminile.Uno studio della Banca d'Italia ha rilevato che gli immigrati non... more
La crisi probabilmente non porterà al crollo del capitalismo. Infatti quello che il capitalismo riesce a fare meglio è riciclarsi anche quando non sembra possibile farlo. Ma la crisi ha portato alla luce tanti limiti del sistema che nessun governo sa minimamente come affrontare. L'uso estensivo del lavoro precario è un modo per abbassare il costo del lavoro che finisce per creare un circolo vizioso irrimediabile.La crisi probabilmente non porterà al crollo del capitalismo. Infatti quello... more
I disturbi e i malesseri episodici risultano in leggera contrazione anche se molto diffusi nella popolazione italiana il 90,2 %, negli ultimi 12 mesi ha sofferto di almeno un disturbo (mal di testa, raffreddore, mal di schiena, mal di gola, influenza, tosse, dolori mestruali, insonnia, affaticamento mentale).
Segue...
Credit Default Swaps (CDS), i contratti di assicurazione contro il fallimento di un determinato debitore...
Nel secondo trimestre dell'anno Whirlpool Corporation ha registrato un fatturato di 4,2 miliardi di dollari...
Battuta d'arresto per il consumo di cosmetici in calo dell'1,9% il valore di mercato...
L'assemblea degli azionisti di Damiani S.p.A. ha approvato il Bilancio di esercizio...
La casa automobilistica torinese Fiat ha comunicato i dati relativi al 2Q dell'anno che risultano in perdita netta...
Mondadori Pubblicità S.p.A. e Publitalia '80 S.p.A., concessionarie di pubblicità del Gruppo Mondadori e del Gruppo Mediaset...
Il fatturato totale di AMD per il 2Q del 2009 è pari a 1.184 milioni di dollari...
Per l'istituto bancario svizzero Credit Suisse, il secondo trimestre si è chiuso con un utile netto...
Il consiglio di sorveglianza della casa automobilistica tedesca Porsche, ha approvato un aumento di capitale...
Continua...I disturbi e i malesseri episodici risultano in leggera contrazione anche se molto... more
Fondo nazionale per l'innovazione: stanziati 60 milioni di euro per la proprietà industriale
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 20 maggio 2009 - www.videodiritto.itFondo nazionale per l'innovazione: stanziati 60 milioni di euro per la... more
L'Inps rivela i dati confrontando gli incrementi con le statistiche dell'anno scorso
Cresce il ricorso agli ammortizzatori sociali soprattutto nel settore meccanicoL'Inps rivela i dati confrontando gli incrementi con le statistiche... more
E’ una fonte non pulita, che non ridurrà la bolletta energetica: parola del documento “Stop al carbone 2009”
Le 12 centrali a carbone italiane pesano sull’ambiente e sul conto da pagare per la violazione dei vincoli imposti dalla direttiva europea sull’Emission trading scheme (ETS). Lo dicono i dati di “Stop al carbone 2009”, il dossier pubblicato oggi da Legambiente ed in cui l’associazione disegna una mappa delle emissioni di biossido di carbonio nel 2007 di tali centrali ed una stima di quelle future con i nuovi impianti. E il messaggio che il documento porta con sé è chiaro: potenziare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica, come previsto dalle attuali scelte governative, è una scelta sbagliata e controproducente per l’economia del Paese. Le 12 centrali funzionanti in Italia – scrive Legambiente – “producono il 14% del totale dell’energia elettrica a fronte dell’emissione del 30% dell’anidride carbonica liberata per la produzione complessiva di elettricità: 42,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica, cioè 3,7 milioni di tonnellate in più rispetto ai limiti dalla direttiva europea sull’ETS, nel 2007. Se dovessero partire anche i nuovi impianti già autorizzati o in corso di valutazione, si aggiungerebbero altri 38,9 milioni di tonnellate di CO2”.
Il dossier smonta il mito del cosiddetto “Carbone pulito”: “anche le centrali di nuova generazione come quella di Civitavecchia, infatti, non riescono a scendere al di sotto dei 770 g di CO2 per kWh, quasi il doppio di quello che emette una moderna centrale a ciclo combinato a gas naturale”.E’ una fonte non pulita, che non ridurrà la bolletta energetica: parola... more
tra le cause, spiega Paola Agnello Modica, segretaria confederale Cgil, precarietà, lavoro nero, sistema di appalti basato quasi sempre sul prezzo più basso e quasi mai sulla qualità, manutenzioni insufficienti, scarsa attenzione alla salute e all'antinfortunistica considerati, in fondo, costi superflui. In poche parole: un grave regresso culturale in termini di prevenzione e di attenzione alla sicurezza sul lavoro.tra le cause, spiega Paola Agnello Modica, segretaria confederale Cgil,... more
Prodzione industriale in Italia in forte calo. Record dal 1998, lo rivela un'indagine ISTAT.Prodzione industriale in Italia in forte calo. Record dal 1998, lo rivela... more
La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Se una inovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Anche se dall'ideazione alla sua traduzione industriale il cammino è ancora lungo.
UN LITRO - Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista a una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. «Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche», ha aggiunto Hirasawa. Il motore funziona grazie a un generatore che la scompone l'acqua e la utilizza per creare energia elettrica. Hirasawa ha ammesso però che l'applicazione pratica non è nel futuro immediato e spera che il brevetto sia di interesse delle grandi case automobilistiche giapponesi. Serve ancora una fase di sviluppo e bisogna sperare che almeno uno dei grandi produttori creda in questa prospettiva. Anche perché al momento i progetti fanno in direzione opposta: motori a cellule di idrogeno che producono acqua nel processo, e non che la consumano. Lì i produttori hanno investito ingenti capitali. Avranno il coraggio di puntare e scommettere su un motore che utilizza il carburante più diffuso sul pianeta?
Per saperne di più http://www.genepax.co.jp/index.html La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto... more
"Gli imprenditori non sono conservatori".
"Perché no?". Ha risposto così Maurizio Beretta, direttore generale di Confindustria, a una domanda di Klaus Davi, per Klauscondicio. "In Confindustria - afferma Beretta - si valutano gli imprenditori per le loro capacità, per i risultati che sono in grado di conseguire per il mondo associativo, quindi nessuna discriminazione. E` sbagliata l`idea ... continua"Gli imprenditori non sono conservatori".
"Perché no?".... more
Arrivano indiscrezioni scovate dal Guardian che parlano di un piano ufficialmente da tenersi segreto (ma già è fallito sotto tale aspetto) finalizzato a ridurre la pirateria britannica di musica e di film, che ad ora coinvolge circa 6 milioni e mezzo di persone, almeno dell'80%.
La prova di un simile piano è una lettera di Baronessa Vadera, il ministro degli affari britannico, a cui il giornale ha avuto accesso senza esserne autorizzato. Il documento sarebbe incentrato principalmente sull'accordo (noto a tutti) che il governo ha messo nero su bianco con gli ISP e l'industria musical/cinematografica.
L'accordo in questione prevede una riduzione della pirateria da realizzarsi in primo luogo inviando centinaia di migliaia di lettere di avvertimento a chi scarica illegalmente per metterli a conoscenza delle possibili conseguenza delle loro azioni, procedendo poi in caso di violazioni ripetute a sospendere l'account fino a che l'utente non si impegni in maniera scritta a non commettere più violazioni e infine, in caso di ulteriori violazioni, si procederebbe alla totale cancellazione dell'account.Arrivano indiscrezioni scovate dal Guardian che parlano di un piano ufficialmente da... more
L'economia torna sui suoi passi, da Wall Street alle acciaierie alle minierie. E' quanto emerge da un'analisi del Los Angeles Times. Un'inversione di tendenza del trend dell'economia dall'high tech e dai servizi ad una economia industriale che pareve superata.L'economia torna sui suoi passi, da Wall Street alle acciaierie alle minierie.... more