Nel giorno in cui inizia a Roma il vertice della FAO, l'organizzazione Onu che si occupa di alimentazione e agricoltura nel mondo, ha senso parlare di un libro (da poco pubblicato nel nostro paese) che si occupa proprio degli sperperi alimentari: Sprechi. Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare.
Solo così potremo scoprire come metà dei nostri acquisti alimentari siano del tutto inutili. http://www.inaltreparole.net/it/leggere/ilcibochebuttiamotristramstuart161109.htmlNel giorno in cui inizia a Roma il vertice della FAO, l'organizzazione Onu che si... more
E' il primo social marketplace italiano per il consumo responsabile. Una piattaforma informatica dedicata interamente al mondo, in crescita, dei gruppi di acquisto solidale, nati a Fidenza nel lontano, ormai, 1994. Un modo per avvicinare nuovi curiosi e produttori a questo modo alternativo di fare la spesa.E' il primo social marketplace italiano per il consumo responsabile. Una... more
La data del 31 dicembre 2009 doveva segnare la fine delle buste di plastica per fare la spesa, ma ancora una volta, quasi sicuramente, le "sportine" sopravviveranno. L'imposizione di una sovratassa pareva averne diminuito il consumo, peccato sia stata tolta 5 anni dopo, in barba ad ambiente ed ecologia.
I Radicali di Sinistra si schierano con i paesi in Europa che l'hanno già bandita dai supermercati, e si augurano l'esempio venga al più presto seguito anche in Italia.La data del 31 dicembre 2009 doveva segnare la fine delle buste di plastica per fare... more
Gli sprechi raggiungono livelli record per i single che sono costretti a spendere per gli acquisti alimentari il 60% in piu' rispetto alla media delle famiglie italiane: "La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 300 euro al mese, rispetto ai 186 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone", dice la Coldiretti.Gli sprechi raggiungono livelli record per i single che sono costretti a spendere per... more
Sposarsi o abitare in coppia consente di risparmiare quasi un terzo della spesa che deve affrontare in media un single a tavola per effetto dei maggiori sprechi dovuti alla vita piu' sregolata, ma anche ad acquisti di formati inadeguati o piu' costosi. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai consumi delle famiglie.Sposarsi o abitare in coppia consente di risparmiare quasi un terzo della spesa che... more
...ma la quantità nel carrello è la stessa. Nel 2008 le famiglie italiane hanno speso 5 miliardi in più per l'acquisto di prodotti alimentari per effetto dell'aumento dei prezzi "non giustificato dall'andamento delle materie prime agricole", osserva la Coldiretti....ma la quantità nel carrello è la stessa. Nel 2008 le famiglie... more
Non occorre farsi spennare per fare un discreto cenone di Natale a casa. L'idea che per l'occasione occorra spendere un mucchio di soldi e' probabilmente sponsorizzata da chi mira a tenere i prezzi alti. Abbiamo fatto un po' di conteggi, rilevando i prezzi nei supermercati romani (presi come media nazionale) e usufruendo delle offerte. Il costo e' di 7 euro a testa, con antipasto, primo, secondo, contorno, pane, dolce, frutta, vino e spumante. Vediamo.Non occorre farsi spennare per fare un discreto cenone di Natale a casa. L'idea... more
Anche se il numero di consumatori è calato (colpa della crisi economica), quest'anno ben 1 italiano su 3 ha comprato cibo equo-solidale, secondo un'indagine sulle abitudini alimentari degli italiani nel 2008. Pare, insomma, che non esistano solo consumista sfrenati, ma anche una buona fetta di persone che vogliono dare un tocco di etica alla loro spesa. Anche se il numero di consumatori è calato (colpa della crisi economica),... more
La Basilicata è la regione italiana in cui le famiglie spendono di più per energia e combustibili ed una delle prime per le spese per trasporti, pur non disponendo di infrastrutture adeguate.
Lo rivela una rilevazione statistica sui consumi delle famiglie, relativa al 2007, secondo cui la spesa media mensile per nucleo, in Basilicata, è di 1900 euro. Dati che il consigliere regionale del “Popolo della Libertà”, Pasquale Di Lorenzo, definisce singolari ed allarmanti poiché oggi in Basilicata questa somma necessaria alla sopravvivenza mensile non è conseguibile da circa il 30–40% delle famiglie perchè duramente colpite dalla recessione economica o perchè i componenti sono in cassa integrazione o disoccupati. Colpisce soprattutto che sul reddito mensile incide per il 6% la spesa energetica, contro il 3% della provincia di Bolzano, pur disponendo di acqua a volontà, gas naturale e soprattutto del petrolio. Una beffa che si raddoppia nel caso dei residenti nella provincia di Matera, sul quale pesa il dato dei consumi relativi ai trasporti, incidenti per il 14% sul reddito dei lucani, a fronte del 15% che si registra in Lombardia. Qualcosa non quadra, insomma, dice Di Lorenzo, e sarebbe opportuno procedere verso un abbassamento sensibile dei costi di energia e dei combustibili per i Lucani, ma anche al riconoscimento, come avviene nelle regioni insulari, di benefici tariffari per aerei e treni, come previsto dalla Unione europea, per il conseguimento della continuità territoriale. La Basilicata è la regione italiana in cui le famiglie spendono di più... more