tagged w/ Italia dall'Estero
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Un documentario sull’Italia 'berlusconizzata' e sulle conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trent'anni. Il trailer.
Qui un'intervista al regista Erik Gandini: http://italiadallestero.info/archives/7118Un documentario sull’Italia 'berlusconizzata' e sulle conseguenze di... more
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Una forte disoccupazione, una grave crisi economica e dei politici da bagaglino: eppure gli stranieri invidiano l'Italian style.
Così è nato un sito che lo racconta. E magari qualche italiano sfiduciato potrebbe riscoprirsi innamorato della sua terra.Una forte disoccupazione, una grave crisi economica e dei politici da bagaglino:... more
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sempre gli spagnoli che sottolineano come il napoleone nostrano abbia dato del coglione ad ogni cittadino che non avesse votato per lui..
sempre nel rispetto della democrazia, naturalmente...
e poi lui non ha detto gilipollas (coglioni) ma ha detto coglioni...
insomma dall'arte tutta sua di smentirsi nel secondo stesso in cui parla, gli spagnoli prendono spunto per descrivere chi da quasi 20 anni domina la scena politica italiana...
se volete arrivare direttamente al punto in cui si parla dell'imperatore (così viene definito) andate al minuto 2 e 20 secondi.sempre gli spagnoli che sottolineano come il napoleone nostrano abbia dato del... more
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niqo
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1 year ago
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Manu chao intervistato dalla tv spagnola parla di come sia pericoloso berlusconi non solo per l'italia, ma per l'europa intera che a bruxelles accetta il suo governo come se fosse normale che un uomo che manipola l'informazione possa governare.
e conclude dicendo che la cosa che descrive meglio la politica non è quindi l'idea, ma il fare affari..Manu chao intervistato dalla tv spagnola parla di come sia pericoloso berlusconi non... more
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niqo
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1 year ago
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dopo i video dei francesi
ecco cosa ne pensano anche gli spagnoli..
per chi non capisse lo spagnolo, beh, penso che le immagini parlino da sole..
abbiamo un ministro che ha un passato da "soubrette" se così si può dire, e anche Zapatero subisce il suo fascino..
Viva Italia....dopo i video dei francesi
ecco cosa ne pensano anche gli spagnoli..
per chi non... more
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niqo
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1 year ago
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un'altro esempio di democrazia del presidente del consiglio visto con gli occhi dei francesiun'altro esempio di democrazia del presidente del consiglio visto con gli occhi... more
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niqo
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1 year ago
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ecco cosa pensano della situazione italiana i nostri vicini francesi.
e non solo loro...
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niqo
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1 year ago
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I tagli al budget e le riforme del sistema scolastico italiano hanno provocato un’ondata di proteste.
The Guardian, in un articolo di John Hooper tradotto in italiano da Italia dall'Estero, fa un'analisi della situazione, confrontando le posizioni di vari paesi.I tagli al budget e le riforme del sistema scolastico italiano hanno provocato... more
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«Quel che Berlusconi dà, Berlusconi toglie. Con un rapido voltafaccia che rispecchia la volatilità dei mercati finanziari, il Presidente del Consiglio italiano ha dichiarato che i leader mondiali stavano pensando di chiudere i mercati finanziari, per poi smentire la medesima affermazione meno di un’ora dopo.
“Si sta discutendo l’idea di sospendere i mercati per il tempo necessario a riscrivere le regole,” ha detto ieri Berlusconi al termine di un Consiglio dei Ministri a Napoli. Una soluzione alla crisi finanziaria” non può essere valida solo per un paese e nemmeno per la sola Europa, ma deve essere globale” ha aggiunto, subito dopo l’apertura della borsa di New York alle 9.30.
Meno di un’ora dopo, Berlusconi, 72 anni, si è corretto: “L’ipotesi non è stata formulata da nessun leader, me incluso,” ha detto. La sua spiegazione per l’affermazione precedente: “L’ho sentito alla radio.”
I commenti di Berlusconi seguono altre gaffes commesse nel corso della sua carriera politica. “Può permettersi queste cose in Italia, ma non può farla franca nel momento in cui tratta questioni di portata globale” ha detto James Watson, professore di Scienze Politiche all’Università americana di Roma. “E’ un leader mondiale, ma non ne è all’altezza.” ...»
Continua qui: http://italiadallestero.info/archives/1324
«Quel che Berlusconi dà, Berlusconi toglie. Con un rapido voltafaccia... more
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[Dagens Nyheter : Svezia]
Roma. Silvio Berlusconi strangola la democrazia italiana minacciando riforme che diminuirebbero l’indipendenza del tribunale costituzionale del paese e l’organo superiore della magistratura. I partiti di opposizione lanciano allarmi e parlano dell’Italia come di una democrazia in pericolo.
Al centro, ancora una volta, ci sono i processi in cui Berlusconi è accusato di corruzione e frode fiscale. In estate il governo ha rapidamente votato una legge che gli dà immunità giuridica finché è primo ministro. Ma la legge non è ancora stata approvata dal tribunale costituzionale.
- Sono convinto che la legge passerà anche là. Se non lo dovesse fare, dovremmo riflettere attentamente sul funzionamento della giustizia, dice Silvio Berlusconi.
Il suo avvocato difensore, Niccolò Ghedini, che siede nella commissione parlamentare, dice al quotidiano La Repubblica che in futuro potrebbe essere attuata una riforma sia del tribunale costituzionale che dell’organo superiore della magistratura, il CSM. I suoi rappresentanti dovrebbero secondo l’avvocato Ghedini essere divisi tra giudici che dipendono dal presidente del paese e pubblici ministeri alle dipendenze del giovane ministro della giustizia di Berlusconi, Angelino Alfano, di 38 anni.
In parlamento è stata presentata anche una nuova proposta di legge che dovrebbe rendere possibile bloccare indagini preliminari che riguardano per esempio il governo. Una legge che potrebbe essere applicata al ministro delle comunicazioni Altero Matteoli.
Questi è accusato di aver abusato della propria posizione di ministro per aiutare alcuni potenti compaesani toscani ad evitare un’indagine preliminare riguardante costruzioni abusive.
Il leader dell’opposizione Walter Veltroni esprime con franchezza la propria preoccupazione in una lunga intervista al quotidiano Corriere della Sera.
- Se adesso non protestiamo sul serio rischiamo di ritrovarci in un’Italia simile alla Russia di Putin. Una democrazia impoverita e vuota in cui il potere tende a farsi autoritario. Chi non ci sta viene considerato un noioso ostacolo che i governanti preferirebbero eliminare, dice Veltroni.
Questi argomenti vengono respinti alla svelta da Berlusconi, che dice di non aver ”paura degli incontri di piazza della sinistra”. Durante la conferenza stampa di mercoledì, in cui il primo ministro era a Napoli per la nona volta per organizzare la pulizia della città e la battaglia contro la camorra, gli argomenti erano i soliti: 20 milioni di italiani lo hanno votato e vogliono che governi e non che passi tutto il suo tempo in tribunale a difendersi.
- Ho la fiducia del 68 per cento del popolo italiano, si è vantato Berlusconi.
Un primo ministro in gran forma. I forti dolori alla schiena che la settimana scorsa lo hanno obbligato a cancellare, oltre alle diverse riunioni per risolvere la crisi di Alitalia anche un discorso alle Nazioni Unite, sono del tutto spariti. Ma il primo ministro è anche stato quattro giorni a curarsi in terme di lusso in Umbria, andata e ritorno con l’elicottero di stato.
[Articolo originale di Peter Loewe: http://www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?a=835545 ][Dagens Nyheter : Svezia]
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[El Pais]
Il primo ministro italiano deve pagare 25.000 euro al settimanale britannico per non procedere nella sua accusa di diffamazione
Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha perso una causa per diffamazione che intraprese nel 2001 contro l’Economist, il quale aveva pubblicato una copertina intitolata “Perché Berlusconi non è adatto a governare l’Italia”. Il settimanale britannico ha informato oggi che il Cavaliere dovrà pagare 25.000 per i costi legali del processo, secondo quanto è stato deciso da un tribunale di Milano.
Nel Luglio 2001, Berlusconi presentò davanti al tribunale di Milano una denuncia contro il settimanale, accusato di averlo diffamato in un articolo apparso il 26 aprile di quell’anno intitolato “Una storia italiana” e nella cui copertina appariva il titolo “Perché Berlusconi non è adatto a governare l’Italia”.
In quell’articolo si criticava Berlusconi per essere al centro di un conflitto di interessi, si analizzava il suo impero commerciale e si numeravano i processi in corso contro di lui, un’edizione pubblicata poco prima delle elezioni che alla fine vinse.
Gli argomenti dell’Economist “rientrano pienamente nel diritto alla critica, garantito dall’articolo 21 della costituzione”, ha scritto il giudice Angelo Ricciardi, in una copia della sentenza fornita dal settimanale.
Vai all’articolo originale di AGENCIAS ( http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/pierde/demanda/The/Economist/elpepuint/20080905elpepuint_19/Tes )
[El Pais]
Il primo ministro italiano deve pagare 25.000 euro al settimanale... more
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Un articolo di El Pais, quotidiano spagnolo sulla grave situazione economico/finanziaria del nostro paese.
[El Pais]
Il debito pubblico più alto d’Europa, la crescita ferma negli ultimi quindici anni, il crollo della produzione industriale e la brusca frenata dei consumi fanno dell’Italia un paese particolarmente vulnerabile alla crisi mondiale. Inoltre, gli analisti osservano con preoccupazione la mancanza di un paracadute sociale che tuteli coloro che cadono nella povertà estrema.
Gli ultimi dati ufficiali pubblicati all’inizio del mese dall’ISTAT mostrano che nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,3 per cento rispetto al precedente. Se confrontato con il PIL dello stesso periodo del 2007, appare chiaro che l’economia è paralizzata. È il dato peggiore degli ultimi cinque anni, dal 2003, quando la crescita fu di –0,1 per cento. Con declino, l’Italia apre la porta alla quarta recessione dell’ultimo decennio.
Secondo l’analista Tito Boeri, fondatore del sito informativo sull’economia lavoce.info, «l’Italia è molto più vulnerabile degli altri paesi del Vecchio Continente perché esce da quindici anni di stagnazione in cui il reddito delle famiglie è rimasto bloccato». Gli stipendi reali degli italiani, secondo quanto segnalato da Boeri, sono inferiori di circa il 30-40 per cento rispetto a quelli francesi o tedeschi, e la cosa peggiore è che «continuiamo a rimanere senza un paracadute, senza una rete di protezione sociale di base che protegga coloro che perdono il lavoro e che cadono in condizioni di povertà estrema». Meno di un disoccupato su cinque gode di sussidi di disoccupazione e non esiste un reddito minimo garantito.
Il governo conservatore ha incentrato il proprio intervento economico sul taglio della spesa pubblica, e non ridurrà le tasse, contrariamente a quanto annunciato nella campagna elettorale. La pressione fiscale aumenterà mettendo a rischio i consumi.
Articolo originale: http://www.spiegel.de/panorama/justiz/0,1518,572828,00.htmlUn articolo di El Pais, quotidiano spagnolo sulla grave situazione... more
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"Arriva ancora da Rainer Hachfeld e dalle pagine di Neues Deutschland, giornale vicino alla sinistra radicale tedesca come è stato sottolineato quasi a diminuirne l'efficacia in un caso precedente, questa vignetta dedicata ad un Silvio Berlusconi che ripulisce Napoli spazzando altrove oltre che i cumuli di macerie anche alcuni dei principi fondamentali. ..."
Link al post: http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/07/emergenza-rifiuti-conclusa-e-solo-un-mucchio-di-spazzatura.html
"Arriva ancora da Rainer Hachfeld e dalle pagine di Neues Deutschland, giornale... more
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dal Guardian (UK), un articolo sui fatti di Genova, di Nick Davies.
[Quando 200 mila contestatori antiglobalizzazione si riunirono nella città italiana che ospitava il G8 del 2001, tutti tranne una manciata arrivarono per dimostrare pacificamente. Invece molti furono picchiati a sangue da una polizia antisommossa apparentemente fuori controllo. Ma c’era qualcosa di più sinistro in gioco? E sarà mai resa giustizia alle vittime?]
[...]
[Lì in terra, picchiato e ferito, sentiva la polizia tutto intorno che si raggruppava per attaccare la scuola Diaz-Pertini, dove 93 manifestanti stavano passando la notte dormendo sul pavimento.]
[...]
[Ci sono molte ragioni per cui non dobbiamo dimenticare quanto successo a Covell, allora 33enne, quella notte a Genova. La prima è che quello fu solo l’inizio. A mezzanotte i poliziotti avevano occupato tutti e quattro i piani dell’edificio Diaz -Pertini, dispensando la loro particolare disciplina ai suoi occupanti, riducendo i dormitori di fortuna in ciò che un agente in seguito ha descritto come una “macelleria messicana”. Loro e i loro colleghi incarcerarono in seguito le loro vittime in un centro di detenzione che divenne un luogo di oscuro terrore.
La seconda ragione è che, dopo sette anni, Covell e le altre vittime stanno ancora aspettando giustizia. ]
Leggetelo tutto su:
http://italiadallestero.info/archives/483
dal Guardian (UK), un articolo sui fatti di Genova, di Nick Davies.
[Quando 200... more
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Il settimanale di Londra cerca di analizzare alcuni fatti accaduti nei primi mesi di governo.Il settimanale di Londra cerca di analizzare alcuni fatti accaduti nei primi mesi di... more
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bude
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1 year ago
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Un sito dove persone di buona volontà si prendono la briga di tradurci articoli pubblicati dalla stampa estera, inerenti l'Italia. Un grande strumento per allargare l'orizzonte informativo negato in questo paese.
Riporto dal sito:
[In un Paese assordato dalle grida di chi vuole imporre la sua ragione, noi vogliamo dare un piccolo spazio alla silenziosa lettura di quel che scrivono osservatori lontani e distaccati. In questo sito troverete una raccolta aggiornata di articoli sull’Italia dei più importanti media internazionali di diverse orientazioni politiche tradotti in italiano. Per citare alcune lingue e giornali riportati: inglesi (Herald Tribunes, Economist, New York Times), tedeschi (Die Zeit, Neue Zürcher Zeitung, Wiener Zeitung), francesi (Le Monde Diplomatique, Le Monde) e svedesi (Göteborg Posten, Dagens Nyheter). Speriamo che questo nostro sito possa darvi un nuovo punto di vista, più ampio, creato da osservatori stranieri sul nostro paese e che possa nutrire la memoria per i tempi a venire.
“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.”
George Orwell, scrittore inglese]Un sito dove persone di buona volontà si prendono la briga di tradurci articoli... more
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