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Oggi è necessario e indispensabile dare un valore aggiunto alla progettazione e al design: la sostenibilità ambientale. Un valore di cui sia i progettisti che gli acquirenti vanno fieri; un valore da cui partire per scrivere un libro. 1000 eco design presenta un considerevole numero di oggetti di design accomunati da uno stesso principio: l’ecologia.Oggi è necessario e indispensabile dare un valore aggiunto alla progettazione e... more
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Il nostro obiettivo rimane quello di rendere più sostenibili gli ambienti domestici e di sensibilizzarci al tema del consumo consapevole di energia. Nasce così E.ON Energia Mobile, l’app che grazie a semplici eco-consigli vi metterà in condizione di ridurrei sprechi e consumi di energia.
Potrete effettuare un breve check-up energetico delle vostre case e scoprire come è facile utilizzare in modo più efficiente l’energia, risparmiare sulla bolletta e aiutare in modo concreto l’ambiente!
Chi è già nostro cliente potrà inoltre consultare direttamente dal proprio smartphone il grafico dei consumi di elettricità e gas, archiviare le bollette senza un inutile spreco di carta, inserire l’autolettura gas e consultare il grafico delle emissioni di CO2 evitate con le nostre offerte 100% energia rinnovabile.
L’applicazione è gratuita, qui http://bit.ly/zMXcDK tutte le informazioni per il download! Con l'app. di E.ON energia,il risparmio energetico è a portata di dito.Il nostro obiettivo rimane quello di rendere più sostenibili gli ambienti... more
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Risparmiare energia è semplice e possibile; per questo abbiamo focalizzato la nostra attenzione su alcune pratiche che puntano alla riduzione degli sprechi energetici in tante occasioni quotidiane. Sono piccoli consigli che spaziano dall'utilizzo degli elettrodomestici, allo stile di vita quotidiano di ciascuno di noi; insomma, suggerimenti pratici per evitare costosi e inutili sprechi. Inoltre, grazie al nostro Check-up energetico on-line http://bit.ly/zanbFM in pochi click e rispondendo a poche e semplici domande, scoprirete come risparmiare sulla bolletta evitando dannose emissioni di CO2. Basteranno cinque minuti per ricevere una scheda personalizzata basata sulle vostre abitudini di utilizzo dell’energia. Un modo semplice per ridurre le spese di casa ricordando che l’energia che non si spreca è quella che costa meno, e per cominciare a costruire un futuro energetico più sostenibile.Risparmiare energia è semplice e possibile; per questo abbiamo focalizzato la... more
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I buoni risultati di Terna, Flavio Cattaneo, sul fronte della sostenibilità sono dati anche dal fatto che la società elettrica appartiene al gruppo ristretto di 90 aziende di cui solo 5 italiane e 6, a livello mondiale, nel settore utility incluse in tutti e tre questi indici dell’impegno e dei buoni risultati ottenuti su tutti i fronti della sostenibilità.I buoni risultati di Terna, Flavio Cattaneo, sul fronte della sostenibilità... more
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Grazie ai Social Network, i produttori biologici possono uscire dal loro storico isolamento rurale e avvicinarsi sempre di più non solo ai propri clienti, ma tutte quelle persone che sentono il bisogno di migliorare la qualità della propria vita. Ecco perché oggi non c’è azienda agroalimentare che si rispetti, da quelle a conduzione familiare alle multinazionali, che non abbia un account sui social network. Gli obiettivi che spingono non solo i produttori, ma anche i consumatori, a formare delle community grazie ai social media sono diversi, ma il comun denominatore è sempre lo stesso: far parte di un movimento sociale che si impegna per una vita migliore. In un post di The Goodones, questo concetto di community sostenibile è bene espresso:
È evidente una consapevole attenzione alla qualità del prodotto/servizio, alla vicinanza e alla relazione con il proprio territorio, alla sostenibilità della produzione. Ma soprattutto gli utenti riconoscono e premiano l’impegno personale di chi conduce queste aziende, che accanto agli obiettivi di fatturato è fatto di ricerca e sviluppo e condivisione del sapere.
Business locale
Twitter e Facebook stanno aprendo finestre di opportunità per gli agricoltori di tutto il mondo. I produttori sfruttano i social network per creare una community dei loro clienti, molto spesso a chilometro zero. Quale mezzo migliore per promuovere, vendere, ma soprattutto far conoscere i propri prodotti e tutto quello che c’è dietro? E non è solo business. Il contadino 2.0 può ricevere continui feedback sul suo lavoro, migliorando così anche la qualità stessa del frutto del suo lavoro, come in una sorta di circolo virtuoso. In questo rapporto attivo, tutti beneficiano di questo scambio, a tutti i livelli.
Community bio
Il creare una community in campo bio, e in senso più ampio nel settore agroalimentare, avviene su più livelli. Prima di tutto, all’inizio della filiera, ci sono i produttori. Non solo, come detto sopra, sono in contatto con i loro clienti, ma anche con i loro colleghi che, soprattutto nel mondo dell’agricoltura biologica, non sono visti come concorrenti. Tutti fanno parte della stessa squadra e il modo migliore per andare avanti è condividere anche quelli che una volta venivano considerati “segreti” sulle tecniche di coltivazione biologica. Molto efficace, in questo senso, il commento di Alessandra Rossi a un nostro post dedicato proprio ai produttori bio:
[…] In questo ambiente si respira un’aria beyond the biz, piena di umanità, sorprese, innovazioni ma anche conservazione dell’ambiente e delle migliori tradizioni enogastronomiche. Per la maggior parte questi produttori guadagnano poco rispetto ai prezzi finali del mercato. Ambienti ed iniziative che informino le masse e permettano il rapporto diretto tra loro ed i consumatori è una possibilità di salvezza per chi produce e di garanzia per chi acquista.
Consumatori
E questo, come detto, è solo un primo aspetto di community. E i consumatori? La nuova cultura alimentare è web 2.0. Secondo una ricerca di GPF, il 50% degli italiani è attento all’ambiente e acquista prodotti eco e il 60% opta per i grandi marchi più attenti a non sprecare. La maggior parte di loro discute in rete, e principalmente sui Social network, di cibo biologico, scambiandosi consigli, opinioni e ricette su tutti quei prodotti di cui magari non si conosceva l’esistenza o non sa come cucinarli. A questa categoria di consumatori, poi, si aggiungono tutti i movimenti bio e green che promuovono una cultura sostenibile ed eco-friendly e i blogger (e non solo) che sono appassionati dei buoni sapori, che si tratti di cibo o di vino. Loro amano approfondire la loro cultura del cibo pur senza essere assaggiatori di professione. Non solo amano mangiare cose buone e sane, infatti, ma vogliono soprattutto condividere il cibo (in deliziose cenette) e le loro informazioni (ovviamente in rete).
E anche noi de Il BuonEssere ci sentiamo parte come consumatori, appassionati, imprenditori, di questa community che ha voglia di una qualità della vita migliore, partendo proprio dal cibo.Grazie ai Social Network, i produttori biologici possono uscire dal loro storico... more
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E’ tra le migliori al mondo nei campi ambientale, sociale e governance
Sostenibilità, Terna Flavio Cattaneo, nel gotha delle aziende mondiali. La società che gestisce la rete elettrica nazionale è stata infatti selezionata da STOXX Limited, gruppo leader internazionale nella fornitura di informazioni e servizi per i mercati finanziari, all’interno degli STOXX® Global ESG Leaders indices, una nuova serie di indici che selezionano, in base alle performance di sostenibilità, poco meno di 300 imprese tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza (STOXX Global 1800 Index).
Per capire bene si cosa si tratta, basti pensare che i criteri di selezione fanno riferimento agli indicatori ritenuti più importanti e significativi da EFFAS e DVFA, rispettivamente la federazione europea delle società di analisi finanziaria e l’ associazione tedesca per l’analisi finanziaria e l’asset management. Un’azienda per essere inserita negli indici ESG Leaders, deve pertanto risultare tra le migliori in almeno uno dei tre ambiti di analisi ESG – ambientale, sociale e di governance – ed essere ulteriormente inclusa in almeno uno tra gli indici STOXX Global Environmental Leaders, STOXX Global Social Leaders e STOXX Global ESG Governance Leaders.
I buoni risultati di Terna sul fronte della sostenibilità sono dati anche dal fatto che la società elettrica appartiene al gruppo ristretto di 90 aziende di cui solo 5 italiane e 6, a livello mondiale, nel settore utility incluse in tutti e tre questi indici dell’impegno e dei buoni risultati ottenuti su tutti i fronti della sostenibilità.
Infine, da rimarcare come l’inserimento nei nuovi indici rafforza la qualificazione di Terna verso gli SRI – Sustainable and responsible investors – ovvero quegli operatori del mercato finanziario che considerano le performance di sostenibilità delle imprese come un fattore di decisione per l’allocazione dei loro investimenti.
Oltre alla presenza negli STOXX ESG, Terna è inclusa nel Dow Jones Sustainability Indices e negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Axia (Ethical e CSR), ECPI (Ethical Global, Euro, EMU), MSCI (Global e Europe Sustainability), ASPI Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe) oltre che nei nuovi indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, gli unici elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.
Fonte: il VelinoE’ tra le migliori al mondo nei campi ambientale, sociale e governance... more
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Pubbliciamo il comunicato Stampa inerente la proclamazione dei vincitori del “Premio Impatto Zero!”, avvenuta domenica 25 settembre a Padova, in occasione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà, all’interno del progetto “AmbientAzioni”, per valorizzare le buone pratiche amiche dell’ambiente esistenti sul territorio padovano e insieme per diffondere la cultura della sostenibilità.Pubbliciamo il comunicato Stampa inerente la proclamazione dei vincitori del... more
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Quando ho iniziato a concepire il BuonEssere, mi sono ovviamente posto il problema di dove e come recuperare tutti i prodotti che avevo in mente e che avrei voluto offrire ai miei futuri clienti. Ho iniziato così un lungo lavoro di recupero informazioni su siti del settore, associazioni di categoria, ecc… e ho avuto anche la fortuna di essere indirizzato da una persona che aveva seguito un’attività analoga. Da lì è iniziata la mia ricerca. Ho contattato poi i produttori telefonicamente, raccontando chi ero e cosa avrei voluto fare. All’inizio forse non mi prendevano molto sul serio (Salve, sto per avviare un’attività di… in effetti sono un ingegnere consulente nei servizi finanziari…), ma nessuno mi ha mai sbattuto la porta in faccia anzi, dimostravano tutti una grande disponibilità.
Così ho iniziato a fare le prime visite, armato di molta umiltà (venivo da un mondo che non c’entrava niente col loro) e soprattutto curiosità. Questa è stata (ed è tuttora) la parte più bella del mio lavoro. Andare a conoscere nuovi produttori, farsi raccontare le loro storie, le caratteristiche/peculiarità del loro prodotto e della loro terra e… provare i prodotti.
Uno dei primi produttori da cui sono andato è Valter Cavalli (zona Casalmaggiore), specializzato in zucche e meloni. Oltre a perdermi in mezzo ai campi, ricordo che arrivai in una cascina che sembrava disabitata. Non c’era nessuno e così attesi chiuso in auto quasi un’ora. Poi arrivò Valter e da lì iniziò il mio primo incontro da “valutatore” assolutamente inesperto. Purtroppo non c’erano più meloni, ma quella visita mi aprì le porte a molti altri produttori che Valter non esitò ad indicarmi in una chiacchierata nella cucina della cascina: io, da bravo ingegnere, con blocco appunti, schede fornitori, e lui, forse con un po’ di scetticismo, mi dava i riferimenti di colleghi affidabili da visitare.
Il secondo incontro importante fu con Ca’ Magre, un’azienda che Valter mi aveva indicato come produttrice di ottime fragole che ben presto scoprii anche di molti tipi di verdure. Avevo il contatto con Sonia, con cui poi ho instaurato un bel rapporto professionale, e così organizzai una gita nella campagna veronese (una costante di tutte le mie visite era che, quasi sempre, mi perdevo). In quel periodo ero spesso a Trento (il mio ex lavoro di consulente) e capitava di frequente che, per ottimizzare gli spostamenti, decidessi di recarmi dal cliente in giacca e cravatta con uno sgargiante furgone frigo preso a noleggio per poi fermarmi a Verona per caricare un bancale di frutta e verdura.
Così approfittando della mia presenza nella zona di Trento decisi di incontrare un produttore di confetture. Stefano Debiasi ha un laboratorio di trasformazione e la sua azienda biologica alle pendici di un monte in località Rovereto: i suoi prodotti li usa principalmente per fare trasformati (passate, composte, confetture…) e la qualità è “immensa” perché, come mi ha spiegato e come ho avuto poi modo di verificare, oltre a “cucinare” sotto vuoto, la concentrazione di materia prima nel prodotto finito è elevatissima. Per fare 100 gr di composta, in alcuni casi, servono quasi 120 gr di materia prima. E questo perché ai suoi trasformati non aggiunge praticamente niente, soprattutto niente addensanti.
È stata poi la volta di Renzo Quarella di Pescantina. Il nome della località dovrebbe già dare qualche indicazione sul prodotto J. In realtà Renzo, oltre che per le pesche (mele, kiwi, susine) rimarrà sempre associato nella mia testa alle giuggiole. Ne avevo sempre sentito parlare, viste in foto qualche volta, ma mai provate. E quella fu una splendida sorpresa che decidemmo di inserire nella “prima settimana” ufficiale di consegne de Il BuonEssere, la settimana 39. Poi si sono aggiunti Deola, un laboratorio artigianale delle mie parti – Belluno – che produce biscotti, focacce, plumcake e crostate in due forni a legna alimentati da fascine di legno locale e Cascina Avicenna: Luigi, oltre a produrre verdure tradizionali, supporta un progetto di sperimentazione e recupero di varietà non più diffuse.
Così, grazie al passaparola e i suggerimenti dei produttori, il parco fornitori è diventato sempre più grande. Pur incontrando diversi produttori, ognuno con la sua peculiarità e il suo carattere, ho piacevolmente notato una cosa che li accomuna tutti: la semplicità e la cortesia, l’idea di fare parte di un mondo piccolo (quello del bio) dove tutti si conoscono e, sembra strano, dove difficilmente ci si comporta da rivali, ma quasi sempre da colleghi.Quando ho iniziato a concepire il BuonEssere, mi sono ovviamente posto il problema di... more
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Nella vita sono sempre i piccoli gesti a fare la differenza. Per questo abbiamo pensato di dare qualche consiglio su come dare una svolta green alle nostre giornate, tutelando l’ambiente e la salute.Nella vita sono sempre i piccoli gesti a fare la differenza. Per questo abbiamo... more
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Noi del Buon essere spendiamo moltissimo del nostro tempo per selezionare con cura, in tutta Italia, i nostri produttori: persone che, come noi, credono in quello che fanno, hanno cura dei frutti del loro lavoro, rispettano l’ambiente e pensano che il buon cibo non ha bisogno di nessun additivo particolareNoi del Buon essere spendiamo moltissimo del nostro tempo per selezionare con cura, in... more
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Il BuonEssere nasce da un’idea molto semplice: fare in modo che le persone tornino ad apprezzare quei sapori unici e quella bontà che non si trovano più nelle grandi catene di supermercati, ma anche nel negozietto di quartiere o dal fruttivendolo sotto casa. Come lo facciamo? Portiamo direttamente a casa vostra, a Milano e hinterland, la migliore frutta e verdura biologica di stagione, appena raccolta, in confezioni personalizzate in base alle vostre necessità.Il BuonEssere nasce da un’idea molto semplice: fare in modo che le persone... more
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Quarantamila eco-vaschette distribuite dalla Provincia autonoma di Trento ai ristoratori per consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato al ristorante. L’iniziativa, prima in Italia da parte di un'amministrazione pubblica, intende coniugare la sempre più necessaria sobrietà (in contrasto dunque con gli sprechi, specie quelli di cibo) con la sostenibilità ambientale.Quarantamila eco-vaschette distribuite dalla Provincia autonoma di Trento ai... more
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