italcementi isola delle femmine azienda insalubre testo unico delle leggi sanitarie decreto 27 luglio 1934, n. 1265
articolo 216 le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti sono indicate in un elenco diviso in due classi. la prima classe comprende quelle che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni; la seconda quelle che esigono speciali cautele per la incolumità del vicinato. questo elenco, compilato dal consiglio superiore di sanità, è approvato dal ministro per l'interno , sentito il ministro per le corporazioni , e serve di norma per l'esecuzione delle presenti disposizioni. le stesse norme stabilite per la formazione dell'elenco sono seguite per iscrivervi ogni altra fabbrica o manifattura che posteriormente sia riconosciuta insalubre. una industria o manifattura la quale sia inscritta nella prima classe, può essere
permessa nell'abitato, quante volte l'industriale che l'esercita provi che, per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato. lottizzazione abusiva con la complicita’ dell’u.t.c comune di isola delle femmine
copia di deliberazione del consiglio comunale
numero 03 del 28 gennaio 2003
approvazione del piano di lottizzazione lo bianco agostino alosi francesco toia francesco lo ballo giovanni piscitelli giuseppina piscitelli luca
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SENATORE SODANO NO AL PETCOKE ALLA ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE: ITALCEMENTI NO AL PET-COKE
Italcementi. stop ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione "Intervenga il Ministro dell'Ambiente sull'utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E' una sostanza nociva per la salute e c'è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l'autorizzazione ad usarla". Lo afferma in un'interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano. Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino "Isola pulita" sia alla procura della Repubblica che all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa "il rischio che il dipartimento Tutela dall'inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l'utilizzo della petcoke attraverso una conferenza di servizi, nonostante sia ancora in corso la procedura per valutare l'impatto ambientale sul territorio dell'Isola delle Femmine. E' un procedimento - sottolinea Sodano - illegittimo, in quanto sottrae al dipartimento competente la decisione sulla richiesta avanzata dalla società di modifica delle emissioni in atmosfera". Una nuova seduta della conferenza dei servizi sarebbe in programma per il 17 ottobre e l'amministrazione locale - stando a quanto riporta il comitato civico - avrebbe dato un assenso di massima all'uso di petcoke. Sodano ricorda che "in una risposta ad una precedente interrogazione il Ministero dell'Ambiente aveva già accertato l'utilizzo di tale sostanza senza autorizzazioni da parte dell'Italcementi e che l'impresa, autorizzata per il deposito ma non per la combustione, era già stata diffidata dall'utilizzarla per produrre energia per i propri impianti". "E' necessario intervenire - conclude Sodano - l'utilizzo del Petcoke è molto nocivo per la salute dei cittadini e per questo la Italcementi è stata più volte diffidata. Sarebbe assurdo autorizzarne l'impiego con un provvedimento regionale".
ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE e...............
DALLE PAROLE AI FATTI :
le minacce contro i componenti del Comitato Cittadino Isola Pulita stanno diventando realtà.
Purtroppo sarà una realtà che colpirà nella salute tutti i cittadini di Isola delle Femmine oltre che di Capaci.
Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcenente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.
Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.
A.I.A. "provvisoria" (???), 6 anni, per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke ed altro:
Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell'inceneritore di Bellolampo)
Se vengono rispettati i limiti dell'autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:
Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno
equivalente alla dose di "tollerabilità" giornaliera (140 pg, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone,
ovvero una "razione" (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)
Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2
Superfice Isola delle Femmine km2 3,54
Superfice Capaci km2 6,12
Altri parametri (calcolati già da prima dall'ARPA nel 2006):
Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno
S02: 5343 Kg/giorno
N02: 16023 Kg/giorno
L'ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.
Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.
"Ovviamente" i controlli per i composti più pericolosi sono previsti...annuali.
Ognuno tragga le proprie considerazioni!
Ino
Palermo 4 agosto 2008
ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE PET-COKE A RAFFO ROSSO Ministro Ambiente invia Carabinieri N.O.E. per stoccaggio pet-coke a Raffo Rosso. Licenza Edilizia Illegittima PRG: Area sito SIC manca via libera Commissario Governo gestione rifiuti
Caricato da isolapulita
ISOLA DELLE FEMMINE L'ITALCEMENTI SULLA 7 NEL PROGRAMMA REALITY
Video La 7 Isola delle Femmine Italcementi una difficile convivenza il video, inserito
nel programma Reality andato in onda oggi 9 dicembre 2007 si tenta di delineare un quadro, breve ma significativo, del problema ambientale di Isola delle Femmine e dei risvolti sociali ed occupazionali legati alla tutela dell’ambiente in Sicilia.
La nota problematica è legata all’uso, mai autorizzato, di un combustibile particolarmente tossico, il
pet-coke, che può essere consentito non con un semplice confronto dell’eventuale rispetto dei limiti di legge, ma con una valutazione completa, che tenga conto della localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo, dello sviluppo dello stesso.
Le immagini del filmato mostrano il cumulo a cielo aperto del PET-COKE in località Raffo Rosso, ciò nonostante le diverse diffide operate dall’Assessorato territorio Ambiente che imtimano alla Italcementi di STOCCARE MOVIMENTARE TRASPORTARE BRUCIARE il PET-COKE.
C’è da aggiungere che il deposito è limitrofa ad una vasta area considerata dalla Comunità Europea ad alta protezione ambientale.
Oltre al fatto che l’area ove sorge il deposito di PET-COKE per il Piano Regolatore Generale adottato dal Comune di isola delle Femmine è classificata come area destinata a “VERDE AGRICOLO2. quindi la licenza concessa nel 2001 risulta essere ILLEGITTIMA.
In sostanza il pet-coke e’ l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell’oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio".
Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene), ossidi di zolfo e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
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Intervista a Pino Ciampolillo, blogger ambientalista che vive a Isola delle Femmine, vicino Palermo e ha portato in questi anni la propria battaglia «per la difesa del territorio, della salute dei cittadini, della legalità e della trasparenza» nelle stanze del Parlamento e delle Procure, ma non è riuscito a farsi ascoltare dai giornali.
Pino Ciampolillo, l'ambientalista che dopo aver ricevuto minacce di morte per le sue battaglie nell'Isola delle Femmine ha “congelato” il suo blog , da un mese e mezzo vive tappato in casa. Ha deciso che le minacce ricevute in piazza da due persone che lavorerebbero nel cementificio contro il cui inquinamento si batte da una vita («La bara per te è già pronta»), non sono da prendere alla leggera. Non in Sicilia, dove è sempre difficile capire dove finisce il confine della sbruffonata e inizia quello dell'evento possibile, quando “l'atteggiamento” mafioso coincide con lo “status” del mafioso vero, quando uno agisce per conto suo o per interessi di altri. Allora, se non si ha chiara la situazione, è meglio piantarla lì, spegnere il computer grazie al quale per anni si sono riversate denunce su denunce a favore dell'ambiente e chiudersi in casa con quelle parole sibilate che ancora ronzano nelle orecchie.
L'odissea di Pino comincia con la creazione del Comitato Cittadino Isola Pulita, che utilizza i moderni strumenti offerti da internet - dai blog alle mailing list - per denunciare «il clima di malaffare e illegalità che pervade Isola delle Femmine», cittadina di 5 mila abitanti a 10 minuti d'auto da Palermo.
Al centro dell'azione di “Isola Pulita” la lotta contro corruzione e illegalità, ma soprattutto i danni all'ambiente causati, secondo il Comitato, da un cementificio costruito, praticamente, nel centro del paese.
«Noi non siamo nati - spiega Ciampolillo - per combattere l'impianto della Italcementi.
Non è nostra intenzione chiederne la chiusura.
Noi vogliamo soltanto che vengano rispettate le normative in materia ambientale, quelle a livello italiano ed europee.
In particolare tenendo conto della salvaguardia del territorio - l'Italcementi addirittura è inserita in siti Sic (cioè di iportanza comunitaria, ad alta protezione ambientale certificati dalla Ue) - e della salvaguardia della salute dei cittadini. Abbiamo sempre chiesto questo, ma in un paesino di 5 mila abitanti una grande industria per il politico della zona vuol dire - siamo in Sicilia - il posto di lavoro, il favore...
Il sostegno dei politici le è insomma mancato. E quello della gente?
Il meccanismo di cui parlavo prima si riflette anche nella mancata solidarietà della cittadinanza. Ma non è che i cittadini non siano con noi. Un piccolo episodio: io sono venuto qui in Sicilia 30 anni fa - vivevo a Torino –-al funerale di Peppino Impastato e di Cinisi mi sembrava non ci fosse nessuno. Poi un “cinisaro” ci ha spiegato: «Non è che non c'è nessuno, sono tutti dietro la finestra. Non escono di casa, non scendono in piazza, ma nel momento in cui aprono la finestra, alzano la tapparella, fanno capire al mafioso di turno, alla gente e al vicino di casa, che si sono schierati con Peppino Impastato».
La stessa cosa è capitata adesso. Se si schierano con Isola pulita... il certificato fatto in tempo reale, il loculo al cimitero, qualsiasi cosa guardi, qui è tutto contrattabile in termine di voti e di favoritismi personali. La gente si condiziona psicologicamente, perché a Isola delle Femmine, come in Sicilia in generale, c'è lo “stato di necessità”.
Lei ha scritto una lettera di appello alle autorità alcune settimane fa, denunciando le minacce ricevute e annunciando che, senza l'aiuto dello Stato, Isola Pulita si sarebbe dovuta arrendere alle intimidazioni subite. Avete avuto qualche risposta?
Si è tenuta la conferenza di servizi istruttoria ai sensi del D.Lgs. 50/2005, in data 31.01.07 presso i locali dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente per pervenire all’istruttoria dell’AIA in merito alla domanda presentata dalla ditta Italcementi con stabilimento in Isola delle Femmine in prov di Palermo.
Alle ore 11,30 son presenti i sigg.:Arch Gianfranco Cannova Responsabile del procedimento;
In Giorgio Sirchia referente tecnico AIA per conto dell’Assessorato Territorio e Ambiente;
D.ssa Felicia macaluso in servizio al servizio 2 di questo Assessorato;
Sigra Mariella mazzola in Servizio al servizio 2 di questo Assessorato;
D.ssa maria Rita Pecoraio Provincia Regionale di Palermo, Uff Emissioni in atmosfera;
Dottor Vincenzo Ruvolo responsabile U.O. Atmosfera;
D.ssa Giudice Vittoria U.O. suolo DAP Palermo;
Vincenzo Longo Sindaco di Capaci;
Gaspare Portobello Sindaco isola delle femmine;
Marcello Cutino Consigliere comunale Isola delle Femmine;
Dottor Vincenzo Di Dio coordinamento ass. ambientaliste rete Lillyput;
Mario Aiello associazione difesa mare e triitorio rete Lillyput;
Giuseppe Scalisi direttore generale comune di capaci;
Fabio Solina rappr. Isola Pulita;
Pino Ciampolillo comitato Isola Pulita;
Andrea Tacca rappr. Italcementi;
Isabella Bussi rappr. Italcementi;
Dottor Gardi Stefano rappr. Italcementi;
Giovanni La Maestra rappr. Italcementi;
Paolo Amaro rappr. Italcementi;Si dà la parola ai rappresentanti della ditta Italcementi, nella persona del dottor Gradi che espone e descrive i lavori in variante che si intendono attuare nello stabilimento di Isola delle Femmine, al fine di migliorare il rapporto tra lo stabilimento e l’ambiente circostante.
Il dottor Ruvolo del Dap di Palermo fa presente di non aver mai ricevuto copia del progetto, risponde l’arch Cannova spigando che la documentazione cartacea nonché gli inviti alle varie riunioni sono state spedite alla Direzione regionale dell’Arpa Sicilia, ma che per ottemperare a tale mancanza oggi viene consegnata per mani al dottor Ruvolo, copia cartacea del progetto iniziale con copia informatica dei lavori di variante, in modo da rendere il Dap in grado di esprimere il proprio pare di competenza nelle prossime riunioni.
La dottoressa percorro acquisisce copia informatica del progetto di variante, che in successive riunioni esprimerà parere per le proprie competenze.
Il sindaco di capaci chiede di entrare in possesso della documentazione progettuale prodotta dalla dita Italcementi, l’arch Cannova fa presente di non poter esaudire tale volontà in quanto l’impianto Italcementi non ricade nel territorio del comune di capaci, ma la ditta Italcementi provvederà direttamente a consegnare quanto chiesto.
Il Sindaco di isola delle femmine fa presente l’assenza della Sopraintendenza e ne chiede la presenza nelle prossime riunioni, ritenendo necessaria la presenza in vigenza di vincoli paesaggistici.
Il sig Aielo fa presente che si riserva di fare osservazioni quando saranno presenti tutti gli inviati nella convocazione.
Il Sig Di Dio osserva che la valutazione di incidenza sia più dettagliata nei dati circa il SIC forniti dalla ditta, inoltre le schede sulle singole specie siano riportate ai luoghi oggetto di intervento.
Il signor Ciampolillo rappr Isola Pulita avendo riferimento la normativa sull’urbanistica, salute e ambiente considerato ceh l’Italcementi è considerata per legge classificata un’azienda insalubre danneggia tutto ciò che circonda il paesaggio per la delocalizzazione dell’impianto.
Il dottor Gardi prende atto delle richieste e osservazioni presentate e si chiede la determinazione nella prossima sessione, tenuto conto che stiamo lavorando per migliorare l’impianto.
IL VENTO PADANO E I PROTAGONISTI SICILIANI
Caricato da isolapulita
VENTO PADANO IN SICILIA LA BUFALA DEL PIANO
Isola delle Femmine Novembre 2007
Dopo l’intervento di qualche giorno fa della Magistratura che ha posto i sigilli all’area di costruzione del mega inceneritore previsto a Bellolampo, un’altra bufera si abbatte sull’Amministrazione Regionale.
Questa volta si tratta di una mega “bufala” che, tuttavia, sembrerebbe avere anche i connotati di una mega truffa : si tratta del Piano Regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente.
Ma vediamo di che si tratta.
Il Piano, approvato ed adottato con Decreto dell’Assessore Interlandi n. 176/GAB del 9 agosto scorso, avrebbe dovuto essere lo strumento di programmazione e pianificazione degli interventi di risanamento contro l’inquinamento atmosferico e per la tutela della qualità dell’aria su scala regionale.
Un documento, quindi, dai contenuti politici, amministrativi e tecnico-scientifici di elevato profilo e di importantissimi risvolti applicativi, stante la delicatezza della materia e gli aspetti connessi alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute dei cittadini siciliani.
I redattori materiali sono stati funzionari del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico”, diretto dal dott. Salvatore Anzà, del Dipartimento Territorio e Ambiente, che per tale “lavoro” hanno ricevuto anche un encomio scritto da parte dell’Assessore Interlandi, funzionari dell’ARPA, docenti universitari dell’Università di Palermo e Messina ed alcuni professionisti in veste di collaboratori. Purtroppo, l’opera monumentale, partorita con celerità a dir poco sospetta, si è rivelato un indecoroso e letterale “copiato” dell’omologo Piano della Regione Veneto di alcuni anni addietro, con in più varie aggravanti, un cumulo di ridicolaggini e probabili ipotesi di truffa.
Per quanto riguarda le aggravanti, a parte l’operato disdicevole ed aprofessionale dei redattori, che si sono appropriati di un lavoro intellettuale altrui, resta innanzitutto grave il discredito dell’immagine istituzionale subito dall’Amministrazione Regionale, in primis nei confronti della Regione Veneto e poi da tutto il resto. Ma al danno si aggiunge anche la beffa, se solo si considera che il manipolo degli sconsiderati e sprovveduti redattori è andato a copiare un Piano che proprio per la sua inidonea impostazione strutturale di base, aveva già ricevuto a suo tempo una bocciatura da parte dell’Unione Europea. Insomma, si trattava di un assemblaggio di ipotesi, intenti e di previsioni piuttosto che di un Piano di programmazione e di pianificazione d’interventi concreti basato su descrittori essenziali e sperimentali, primo tra tutti l’inventario delle emissioni.
La trasposizione è stata così “fedele” e “letterale” rispetto all’originale da generare ridicole quanto inedite “comunanze” e “similitudini” tra le caratteristiche ambientali del Veneto e della Sicilia. Si citano, ad esempio : il “noto” sistema aerologico padano della Regione Siciliana, le piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti nei centri storici dei Comuni siciliani, il notevole apporto all’inquinamento atmosferico siciliano derivante dall’eccessivo uso del riscaldamento domestico in relazione al rigido clima dell’isola, ecc. Gli improvvidi redattori non hanno neppure tenuto conto delle differenze di statuto tra le due Regioni, tant’è che all’interno del Piano la Sicilia si trova “trasformata” in regione a statuto ordinario e, tra le varie cose, essere retta dal Consiglio Regionale.
“Improvvisamente ho sentito un boato, la casa muoversi il lampadario oscillare, ho pensato al terremoto e ci siamo precipitati fuori casa…”
“per tutto il giorno abbiamo sentito l’allarme provenire dalla cementeria, non si riusciva a capire il motivo. Mentre vedevamo la televisione un grossissimo botto una scossa dei vetri un lampo provenire dalla cementeria…..”
“Siamo stati fortunati, poteva andare peggio con l’altro silos vicino in caso di esplosione potevamo saltare tutti in aria e con tutte queste case attorno ,cosa poteva succedere?…….”
“Vede se succedeva qualcosa di grave oltre alle nostre abitazioni sarebbe stato coinvolto il treno che transitava proprio in quel momento…”
Esplosione in fabbrica ad Anagni, morto un operaio
18 luglio 2007 alle 10:23 — Fonte: repubblica.it
Si chiamava Claudio Brillante l’operaio di 41 anni deceduto questa mattina dopo l’esplosione all’interno di una fabbrica che produce cemento nella zona industriale di Anagni. L’uomo, residente in paese, era addetto al funzionamento di una delle autoclavi nell’enorme capannone. Per cause ancora da accertare c’è stata una violentissima esplosione che ha provocato il crollo del capannone e la morte dell’operaio. Questi sono stati alcuni commenti a caldo di chi ha vissuto in diretta a quella che poteva presentarsi come una tragedia. E’ successo non doveva assolutamente succedere, quindi per il fatto che sia successo vuol dire che può ancora succedere e forse con un epilogo meno fortunato di quello di ieri.
Quindi al problema della salubrità del cementificio per la quale la legislazione prevede allocazioni lontanissime dal centro urbano), con l’evento di ieri sera si è aggiunto il problema della sicurezza per il lavoratori oltre che per i cittadini che abitano addossati alla cementeria.
Interrogazione del Partito Democratico sulla delocalizzazione dal centro abitato della Italcementi di Isola delle Femmine decreto 27 luglio 1934, n. 1265
RAI "La vita in diretta" a Isola delle Femmine Parlano i Cittadini mentre il SINDACO TACE chiudiItalcementi isoladellefemmine bologna portobello isolapulita notizie e politica Durata: 11:30Girato: 10 febbraio 2008Località:Villabate, Sicily, ItaliaLa cittadina del piccolo borgo marinaro sulla costa palermitana si interroga sul futuro di Isola delle Femmine, la presenza della Italcementi l’uso del pet-coke, sostanza inquinante, l’opportunità dell’Autorizzazione Integrata Ambientale come ocassione di rinascita e riconversione. La problematica dell’insalubrità dell’azienda Italcementi per la sua collocazione all’interno del centro abitato. La presenza di una politica incapace di decidere.
Caricato da isolapulita
LA TV CON LA VITA IN DIRETTA DA ISOLA DELLE FEMMINE DA ISOLA DELLE FEMMINE LA VITA IN DIRETTA IL GIORNO 4 DI APRILE ALLE ORE 18 A ISOLA DELLE FEMMINE IN PIAZZA PITTSBURG Troviamoci per parlare di Legalità; Troviamoci per parlare delle Aziende Insalubri; Troviamoci per parlare di Lavoro; Troviamoci per parlare della Nostra Salute; Troviamoci per parlare delle Nostre Bellezze Naturali: ITA020005 Isola delle Femmine ITA020006 Capo Gallo ITA020023 Raffo Rosso, Monte Cuccio e Vallone Sagana ITA020047 Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo (Siti S.I.C.); Troviamoci per parlare del Nostro Paesaggio; Troviamoci per parlare dei Nostri Diritti; Troviamoci per parlare di Ambiente; Troviamoci per parlare del Nostro Paese; Troviamoci per parlare della Italcementi; Troviamoci per parlare del Nostro Territorio; Troviamoci per parlare del Nostro Mare; Troviamoci per rivendicare il Nostro Diritto alla Partecipazione e al Controllo; Troviamoci per parlare della Nostra Economia;
SENATORE SODANO NO AL PETCOKE ALLA ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE: ITALCEMENTI NO AL PET-COKE
Italcementi. stop ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione "Intervenga il Ministro dell'Ambiente sull'utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E' una sostanza nociva per la salute e c'è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l'autorizzazione ad usarla". Lo afferma in un'interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano. Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino "Isola pulita" sia alla procura della Repubblica che all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa "il rischio che il dipartimento Tutela dall'inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l'utilizzo della petcoke attraverso una conferenza di servizi, nonostante sia ancora in corso la procedura per valutare l'impatto ambientale sul territorio dell'Isola delle Femmine. E' un procedimento - sottolinea Sodano - illegittimo, in quanto sottrae al dipartimento competente la decisione sulla richiesta avanzata dalla società di modifica delle emissioni in atmosfera". Una nuova seduta della conferenza dei servizi sarebbe in programma per il 17 ottobre e l'amministrazione locale - stando a quanto riporta il comitato civico - avrebbe dato un assenso di massima all'uso di petcoke. Sodano ricorda che "in una risposta ad una precedente interrogazione il Ministero dell'Ambiente aveva già accertato l'utilizzo di tale sostanza senza autorizzazioni da parte dell'Italcementi e che l'impresa, autorizzata per il deposito ma non per la combustione, era già stata diffidata dall'utilizzarla per produrre energia per i propri impianti". "E' necessario intervenire - conclude Sodano - l'utilizzo del Petcoke è molto nocivo per la salute dei cittadini e per questo la Italcementi è stata più volte diffidata. Sarebbe assurdo autorizzarne l'impiego con un provvedimento regionale". www.isolapulita.it« http://video.google.com/videoplay?docid=1709232750302815702&hl=it 6,22 - 10 http://rinascita-di-isola.blogspot.com/2007/10/italcementi-il-progetto-che-non-ce.html