tagged w/ crisi finanziaria
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Nel sistema capitalista la logica di produzione non è misurata in base alla soddisfazione dei bisogni fondamentali della società (cibo, alloggio, salute, istruzione, ecc). Ma per l'ottimizzazione dei parametri di redditività privata capitalista. Pertanto, e seguendo il rigoroso ordine capitalistico, chi non può pagare per il cibo non sarà in grado di consumarlo. E 'la nuova teoria della selezione naturale della specie", non formulata da Darwin, ma dalle corporazioni transnazionali e le potenze imperialiste centrali che hanno trasformato il pianeta in un grande mercato. Con una logica prevalente: La sopravvivenza è riservata solo a quelli che hanno i soldi per pagarla.Nel sistema capitalista la logica di produzione non è misurata in base alla... more
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Le informazioni sono incrociate: Uscita debole della recessione (con potenze che continuano decelerate), mercati finanziari volatili (ritorno alla sfiducia del sali e scendi) contrazione del credito internazionale orientato alla produzione , consumo sociale e senza recupero, calo nei guadagni e aumenti siderali del deficit, disoccupazione in massa (tagli degli stipendi) in aumento nelle dieci prime potenze economiche mondiali. La bomba lavorativa (emergente dalla crisi sociale della disoccupazione) si affaccia come sviluppo logico di questo processo.
Gli esperti, in linea generale, sono d'accordo: La debole crescita (come prodotto degli stimoli finanziari statali) non basta per recuperare il consumo e restaurare l’occupazione.Le informazioni sono incrociate: Uscita debole della recessione (con potenze che... more
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La crisi finanziaria nord-americana produce un onda d'urto nel contesto dell'economia globale. Le risorse dei paesi in via di sviluppo si prosciugano, mentre il costo del denaro sale. Una nuova crisi del debito è imminente. Economie emergenti possono essere travolte da questa ondata. Qui la questione non è se i banchieri dei paesi ricchi ricevono il loro bonus, ma come le popolazioni nei paesi poveri possono sopravvivere.La crisi finanziaria nord-americana produce un onda d'urto nel contesto dell'economia... more
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TRATTO DA "QUINTO POTERE"
USA 1976 diretto da Sidney Lumet.
Titolo originale "Network".
4 PREMI OSCAR.
La mia idea di cambiamento potrebbe iniziare così.TRATTO DA "QUINTO POTERE"
USA 1976 diretto da Sidney Lumet.
Titolo originale... more
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Noam Chomsky , intellettuale, scrittore e accademico, ha rivoluzionato la linguistica moderna attraverso le sue investigazioni e contributi teorici. Insieme alla sua lunga carriera nelle aule, Chomsky ha portato avanti , nel corso degli anni, un' instancabile militanza per la giustizia sociale, dando un impulso al ruolo degli intellettuali come agenti di cambio di fronte alle politiche immorali dei governi.
E’ così che si è trasformato in uno dei critici più acuti della politica estera interventista ed imperialista dei successivi governi statunitensi e di altri governi, o come lui descrive, delle élites che controllano il potere.Noam Chomsky , intellettuale, scrittore e accademico, ha rivoluzionato la linguistica... more
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La crisi capitalista fa scivolare l’Europa verso il fascismo.
Creditori, scioperi e svalutazione. La Lettonia e l’Ungheria crollano: investimenti dipendenti e debito. La gestione della crisi del ceco Topolanek non supera la mozione della censura e partecipa come presidente allo scherzo dell’UE nel summit del G-20. Recessione nell’Est. L’UE duplica il rifinanziamento. Un 1.5 miliardi di euro d’investimento nella zona. Bottino e fuga dai rimpatri e dalla solidarietà del popolo contro l’instaurarsi di un campo di concentramento per immigranti a Lampedusa. Congresso neofascista europeo a Milano per una identità politica comune.La crisi capitalista fa scivolare l’Europa verso il fascismo.
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L’Islanda sembra possedere grandi riserve di petrolio e di gas nell’Artico.
L’Islanda si trova in una posizione strategicamente importante.
La maggior parte degli islandesi, nel passato, si è opposta all’Unione con la Comunità Europea e la NATO.
L’Islanda non ha un esercito permanente.
Nel 2002-03 le tre più grandi banche islandesi sono state privatizzate "con una serie di trattative private".
Queste banche, in seguito, sono arrivate a possedere più di 100 miliardi di dollari.
Nell’aprile 2009 le elezioni in Islanda sono state vinte dal ‘centro-sinistra’ che desidera unirsi alla Comunità Europea.L’Islanda sembra possedere grandi riserve di petrolio e di gas nell’Artico.... more
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n una straordinaria intervista pubblicata nel supplemento domenicale del New York Times del 2 maggio, sotto il titolo "Dopo la Grande Depressione," il presidente Obama presenta la sua visione circa l'economia degli Stati Uniti. Nell'editoriale economico, David Leonhardt, ha intervistato Obama dopo un importante discorso su come l'economia del paese sarà riformata. Obama ha realizzato il suo discorso alla Georgetown University, lo scorso 14 aprile.
Nell'intervista, Obama ha chiarito che non ci sarà nessuna riforma strutturale del sistema bancario.n una straordinaria intervista pubblicata nel supplemento domenicale del New York... more
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I fuochi d'artificio del G-20.
La fazione dominante del sistema ha vinto una battaglia strategica. La cosiddetta crisi nasconde una guerra feroce all'interno del capitalismo egemonico.I fuochi d'artificio del G-20.
La fazione dominante del sistema ha vinto una... more
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La crisi è profonda ma i metodi messi in campo per risolverla possono riprodurre su scala maggiore la situazione di squilibrio e di instabilità che ci ha portato alla situazione attuale.
La Banca centrale Usa ha deciso di comprare titoli del Tesoro a lungo termine per 300 miliardi di dollari. Di conseguenza, il dollaro ha perso il 3,6% sull’euro, il maggior calo giornaliero di sempre. Gli Usa hanno seguito l’esempio della Banca d’Inghilterra che, qualche giorno, fa ha comprato titoli del Tesoro per 2 miliardi di sterline, cui se ne aggiungeranno nei prossimi tre mesi altri 75 miliardi.La crisi è profonda ma i metodi messi in campo per risolverla possono riprodurre su... more
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di Fernando Rossi
«Il Governo Berlusconi ha deciso di intervenire contro la grave crisi finanziaria e le sue pesanti conseguenze economico/occupazionali, continuando ad erogare ingenti risorse pubbliche agli ambienti che, stando alle notizie riportate dai media, sono più permeati da massoneria e criminalità organizzata: le banche ed i grandi lavori.
* Sembra incomprensibile, se ci si attiene alla logica, il fatto che per uscire dalla crisi si diano ancor più soldi pubblici proprio a chi la crisi l'ha fatta, ma diventa tutto ben comprensibile sapendo che sono loro a comandare gli attuali partiti. Noi di PBC abbiamo invece chiesto la nazionalizzazione di Bankitalia, dando attuazione alla legge 262 del 28 dicembre 2005 che ne aveva deciso la nazionalizzazione entro il 2008; ma PdL, PDL-L, Di Pietro, Lega e UDC, fanno orecchie da mercante. Il PDL-L, con Franceschini, ha addirittura dichiarato: "Bankitalia non si tocca", e noi non siamo certo tra quanti possono meravigliarsi del loro feeling con i banchieri (Unipol, Monte dei Paschi, Unicredit, Banca Intesa, ecc., ecc.).
* In merito ai grandi lavori, mentre invitiamo alla lettura di Grandi opere, di Marco Cedolin, è utile ricordare che il loro rapporto con la criminalità organizzata è già stato drammaticamente illustrato anche dall'Antimafia alle commissioni parlamentari (ma forse alcuni membri ne avevano già una diretta esperienza), quindi qui affronterò il solo aspetto economico. Per la tenuta, l'innovazione e la crescita qualitativa del nostro apparato produttivo, servono enormi risorse, sprecarle in opere inutili (o protempore, come il ponte sullo stretto destinato a crollare al primo, già previsto, movimento tellurico), dannose per l'ambiente e la salute, e distruttrici di attività economiche vitali per le comunità colpite, è una scelta grave e irresponsabile, dettata unicamente dal potere del malaffare partitico-finanziario-cementificatore e criminale che lo ha affinato come tecnica per il prelievo veloce di grandi quantità di denaro pubblico. Il loro alibi "culturale" supportato dagli economisti di regime (gli stessi che osannavano la creatività finanziaria che ora ci ha travolto) è che anche l'America del New Deal uscì dalla crisi del '29 con le grandi opere pubbliche; una bella fesseria, visto che quella fase storica era dominata dall'isolazionismo americano, mentre oggi siamo in piena, e selvaggia, globalizzazione.
La nostra proposta è » [...]
[leggi tutto su: http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=blabla&menu_id=&news_id=124&myaction=read_news ]di Fernando Rossi
«Il Governo Berlusconi ha deciso di intervenire contro la grave... more
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Secondo tempo del progetto espositivo e seminariale
a cura di Stefano Taccone
Ventre, Napoli
Incontro-dibattito: 22 marzo dalle ore 18,30
Il curatore ed alcuni degli artisti in mostra, prendendo spunto dalle opere esposte, nonché dalle personali ricerche di questi ultimi, sviluppano, in dialogo con Angelica Romano (Un Ponte Per) e con lintero pubblico presente, un dibattito tra estetica e politica.Secondo tempo del progetto espositivo e seminariale
a cura di Stefano Taccone... more
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In questi giorni di crisi economica, di eccesso della spesa di bilancio, di stanziamenti, svariati milioni di dollari di riscatto, quando gli americani sono costretti a tirare la cinghia, uno degli stanziamenti più automatici - un salvataggio che si nota subito - va a un governo straniero, ma è poco conosciuto dalla maggior parte degli americani. L' aiuto militare degli Stati Uniti a Israele è stimato in incrementi annui di miliardi di dollari, ma praticamente non sono in discussione, mentre altri esborsi fiscali sono drasticamente tagliati.
Stati Uniti e Israele firmarono nel mese di agosto 2007 un "Memorandum of Understanding" (Memorandum d'intesa), impegnandosi a dare ad Israele 30 miliardi di dollari in aiuti militari nel corso del prossimo decennio. Si tratta di un assegno versato in contanti all'inizio di ogni anno fiscale. L'unica clausola sull'uso di tale dono in denaro a Israele è che spenda il 74% per l'acquisto di beni e servizi militari statunitensiIn questi giorni di crisi economica, di eccesso della spesa di bilancio, di... more
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L'Agenzia internazionale dell'Energia (AIE) ha messo in guardia per una penuria di petrolio nel 2013 che potrebbe portare ad una crisi economica peggiore di quella attuale.
Secondo quanto afferma l' AIE, tra 4 anni il mondo potrebbe soffrire per la scarsità di petrolio e un conseguente aumento del prezzo del greggio mai visto prima. "Tutto sembra indicare che andiamo incontro ad una crisi peggiore di quella che scuote oggi il mondo", ha detto Nobuo Tanaka al giornale tedesco "Süddeutsche Zeitung”. La ragione è il basso prezzo del greggio: le aziende petrolifere non fanno investimenti in nuovi progetti di prospezione ed estrazione.L'Agenzia internazionale dell'Energia (AIE) ha messo in guardia per una penuria di... more
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di Jorge Beinstein
Settembre 2008 ha segnato un punto di svolta nella recessione che era stato sviluppato negli Stati Uniti durante tutto l'anno: il sistema finanziario e la recessione hanno iniziato ad espandersi rapidamente in tutto il mondo, mentre hanno anche mostrato chiari segni di transito verso la depressione globale, il cui arrivo ha cominciato ad essere ammesso fin dall'inizio del 2009.
Ora assistiamo al crollo della catena di produzione internazionale e finanziaria, accompagnato da una miscela di pessimismo e di impotenza al più alto livello delle élite per la probabile trasformazione che porterà l' ondata di depressione di un collasso generale.di Jorge Beinstein
Settembre 2008 ha segnato un punto di svolta nella recessione... more
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Cinque economisti hanno dato avventimenti che non sono stati ascoltati, è ora di gettare uno sguardo alla prossima fase della crisi globale. Ecco cosa dicono:
• Attenzione: Si avvicinano tempi bui. Nouriel Roubini
• Uno shock letale. Stephen Roach
• Buona fortuna, Barack. David Smick
• Quanto manca? Robert Shiller
• Si deve controllare il dollaro. Dean BakerCinque economisti hanno dato avventimenti che non sono stati ascoltati, è ora di... more
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Se è già palese come l'energia prodotta dal vento sia una naturale alternativa alle energie nucleari, mai come in un momento di crisi economica come questo, il vento rappresenta la vera alternativa, e non solo a livello energetico.Se è già palese come l'energia prodotta dal vento sia una naturale alternativa alle... more
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Roberto Giachetti, deputato del PD, fa il resoconto dei lavori alla Camera dei Deputati nella settima dal 24 al 28 novembre 2008Roberto Giachetti, deputato del PD, fa il resoconto dei lavori alla Camera dei... more
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Roberto Giachetti, deputato del PD, fa il resoconto dei lavori alla Camera dei Deputati nella settimana dal 17 al 20 novembre 2008. Approvato il decreto sulla missione in Georgia.Roberto Giachetti, deputato del PD, fa il resoconto dei lavori alla Camera dei... more
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L'ultimo numero di Internazionale pubblica la traduzione di un interessante articolo di Björk in cui la cantante islandese spiega nel dettaglio la crisi economica del suo paese e le minacce ecologiche all'orizzonte.
“Molti islandesi si sono opposti alla costruzione di nuove dighe e di due altiforni per la produzione di alluminio [...] ed erano riusciti a ottenere dal ministero dell’ambiente la promessa di una verifica di impatto ambientale prima dell’approvazione definitiva del progetto. Ma poi il paese è stato colpito dalla crisi economica. Nella disastrosa situazione attuale c’è chi preme per saltare le verifiche e i sopralluoghi: in nome del salvataggio dell’economia, l’ambiente passa in secondo piano. Se costruiamo i due nuovi altiforni l’Islanda diventerà il maggiore produttore di alluminio al mondo. Ma quando il prezzo dell’alluminio crollerà, ci ritroveremo di fronte a un’altra disastrosa crisi economica. Invece di aiutare le multinazionali, il governo dovrebbe sostenere le piccole imprese islandesi, che puntano su soluzioni ecologiche e all’avanguardia. Solo così l’Islanda potrà continuare a essere una meravigliosa e pura forza della natura."
Articolo originale (in inglese): http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/guest_contributors/article5026175.ece
Björk ha appena pubblicato un singolo digitale in esclusiva per iTunes: "Náttúra". La traccia, che vede la collaborazione di Thom Yorke e Herbert, porta lo stesso nome della campagna per la salvaguardia dell'ambiente di cui Björk si è fatta portavoce. Il ricavato dalla vendita degli mp3 andrà a finanziare i progetti ecosostenibili di piccole aziende islandesi.L'ultimo numero di Internazionale pubblica la traduzione di un interessante articolo... more
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