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Sul sito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare uno speciale con gli aggiornamenti quotidiani sull'incidente della nave Concordia all'isola del Giglio. Comunicati, documenti, foto, video e rassegna stampa sul naufragio.Sul sito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare uno... more
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Il progetto “Scopri l’energia” nasce con un’ambizione, quella di voler contribuire all’educazione di una nuova generazione eco-informata: il tema dell’ambiente sarà infatti una costante per le nuove generazioni che saranno chiamate nei prossimi anni a compiere delle scelte individuali e collettive molto importanti per il futuro del pianeta. Per questo è forte la volontà di accompagnarli in un percorso che dia a loro gli strumenti e le informazioni per prendere delle scelte consapevoli.
“Scopri l’energia” è un viaggio che inizia vicino a voi, nelle vostre case, nelle scuole e nelle vostre città, perché è proprio nella quotidianità, nei semplici gesti di tutti i giorni che i vostri bambini potranno scoprire il significato dell’energia, l’impatto sull’ambiente, le strategie per diminuire gli sprechi, la sostenibilità.
I bambini sono degli esploratori nati ed è la curiosità la molla che li spinge a scoprire l’ambiente che li circonda ed è proprio attraverso il gioco, le schede interattive, gli esperimenti che potranno diventare protagonisti eco-informati, per un futuro da eco-cittadini.
Divertitevi a scoprire i percorsi e le attività sul nostro sito http://bit.ly/wdjnD2 e richiedete gratuitamente il dvd e il libro sull’energia per i vostri figli o alunni.Il progetto “Scopri l’energia” nasce con un’ambizione, quella... more
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Vogliamo permettere alle energie pulite di crescere e diventare a pieno titolo le forze del domani che immaginiamo più sostenibile. Abbiamo investito 8 miliardi di euro fino al 2011 nella produzione di rinnovabili e in progetti per la protezione del clima ma questo non è che l’inizio.
Il nostro paese fortunatamente gode già di un alto tasso di produzione di energia ricavata dall’idroelettrico ma non possiamo accontentarci, le cifre possono e devono ancora aumentare.
Produciamo già quasi l'8% dell’energia eolica in Italia e crediamo fortemente nel solare, la fonte energetica del futuro, proprio in questo settore che riteniamo strategico, stiamo lavorando allo sviluppo di efficienti cellule di pellicola sottile che potranno essere elegantemente incorporate all’interno delle facciate di abitazioni.
Ma non ci fermiamo qui, crediamo che l’energia marina a cui stiamo attualmente lavorando in tutto il Regno Unito, possa avere grandi sviluppi potenziali sulle nostre splendide coste. Insomma non ci piace lasciare nulla di intentato: aria, acqua, sole e terra… infatti siamo attivi anche nelle aree agricole, perché i nostri sforzi sono rivolti all'utilizzo delle biomasse e alla ricerca di possibilità di produzione di energia che aiutino a proteggere il clima. Crediamo in un futuro migliore e più pulito e ci stiamo impegnando per costruirlo, giorno dopo giorno.Vogliamo permettere alle energie pulite di crescere e diventare a pieno titolo le... more
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Tutti possono fare qualcosa per contribuire alla salvaguardia del pianeta; anche le aziende, magari cominciando a dare il buon esempio rifornendosi solo di energia pulita.
100% energia rinnovabile, non è più solo un motto o un monito che ci ricorda l’importanza dell’ utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili ma la possibilità delle aziende di rifornirsi di energia elettrica pulita, certificata da garanzie d’origine che attestano la produzione in via esclusiva da fonti non inquinanti.
Insomma anche le aziende possono utilizzare un'energia che non produce emissioni inquinanti coniugando progresso ed efficienza, con la salvaguardia dell'ambiente.
Grazie alle nostre forniture, le aziende, hanno inoltre la possibilità di testimoniare la propria scelta eco sostenibile attraverso l’uso del marchio “100% energia rinnovabile E.ON”, sensibilizzando al tema i propri clienti.
Sono già molte le realtà che hanno deciso di fare una scelta chiara, evidenziando il proprio interesse per un futuro energetico più efficiente, pulito e sostenibile. Feltrinelli, Acqua Lete, Ata Hotel e Optissimo, sono solo alcune delle aziende che hanno già aderito.
Le imprese che considerano come vantaggio competitivo la maggiore sensibilità alla salvaguardia dell'ambiente e la voglia di contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile, ora sanno cosa scegliere.
Clicca qui per saperne di più http://bit.ly/w81w3sTutti possono fare qualcosa per contribuire alla salvaguardia del pianeta; anche le... more
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Nata dalla collaborazione tra gli assessorati all’Ambiente e alla Cultura della Regione Piemonte e il Museo Regionale di Scienze Naturali, l'esposizione ripercorre, attraverso fotografie, pannelli illustrativi e documentari, l’evoluzione della natura e il parallelo evolversi delle tecnologie. Nata per raccontare l’innovazione e al tempo stesso per incuriosire e far riflettere sui cambiamenti più significativi che la natura ha subito nel corso degli anni, la mostra è allestita come una “camera delle meraviglie” che valorizza non solo le collezioni naturalistiche e bibliografiche del museo.Nata dalla collaborazione tra gli assessorati all’Ambiente e alla Cultura della... more
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Messaggio di sostegno alle associazioni ambientaliste e comitati cittadini che lottano per il rispetto delle regole ambientali in materia Industriale e perchè si dica la verità sulle reali condizioni sanitarie ed ambientali sulla popolazione residente e sui rischi delle future generazioni: I BAMBINI che sono il Futuro di una città e di una cultura. Argomenti, questi che sono totalmente ignorati o peggio falsificati da dichiarazioni pubbliche ad opera di alcuni esponenti politici che ne fanno solo CAMPAGNA ELETTORALE!
E' a dir poco povero e meschino il comportamento che personaggi eletti con i voti del popolo hanno nei confronti di coloro che dovrebbero tutelare e che invece usano a loro piacimento.
Questo video, a scopo culturale e sociale, deve essere di monito a chi, sul tema ambientale e sanitario, non rispetta le regole internazionali sull'ambiente e sull'inquinamento!
Grazie a Franco Cosa e Fabio Matacchiera per il contributo
Giovanni Orlando aka Joe Black Mp
(Presidente dell'associazione Joe Black Production)Messaggio di sostegno alle associazioni ambientaliste e comitati cittadini che lottano... more
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Pochi giorni fa a New York abbiamo ricevuto il Platts Global Energy Award nella categoria "Green Energy Generator of the Year", uno dei premi più importanti consegnatoci dal fornitore leader mondiale di informazioni sull'energia; una grande riconoscenza per chi come noi crede in un futuro energetico migliore e più pulito. In soli cinque anni siamo diventati una delle aziende piu' importanti nel settore delle rinnovabili e occupiamo una posizione di leadership a livello mondiale soprattutto nello sviluppo di parchi eolici. Lavoraiamo per conciliare il fabbisogno di energia, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente per un futuro più sostenibile.
In Italia disponiamo di una capacità di 280 MW dalla forza del vento, circa l’8% della potenza eolica installata sul territorio nazionale e proprio in questo contesto ci impegnamo per contribuire ad un ulteriore sviluppo delle energie verdi.Pochi giorni fa a New York abbiamo ricevuto il Platts Global Energy Award nella... more
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Dopo l'intervento alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", il neo ministro all'ambiente Corrado Clini, ha precisato le proprie parole attraverso interventi sulla stampa nazionale ed in altre trasmissioni radio.Dopo l'intervento alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora",... more
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Grazie ai Social Network, i produttori biologici possono uscire dal loro storico isolamento rurale e avvicinarsi sempre di più non solo ai propri clienti, ma tutte quelle persone che sentono il bisogno di migliorare la qualità della propria vita. Ecco perché oggi non c’è azienda agroalimentare che si rispetti, da quelle a conduzione familiare alle multinazionali, che non abbia un account sui social network. Gli obiettivi che spingono non solo i produttori, ma anche i consumatori, a formare delle community grazie ai social media sono diversi, ma il comun denominatore è sempre lo stesso: far parte di un movimento sociale che si impegna per una vita migliore. In un post di The Goodones, questo concetto di community sostenibile è bene espresso:
È evidente una consapevole attenzione alla qualità del prodotto/servizio, alla vicinanza e alla relazione con il proprio territorio, alla sostenibilità della produzione. Ma soprattutto gli utenti riconoscono e premiano l’impegno personale di chi conduce queste aziende, che accanto agli obiettivi di fatturato è fatto di ricerca e sviluppo e condivisione del sapere.
Business locale
Twitter e Facebook stanno aprendo finestre di opportunità per gli agricoltori di tutto il mondo. I produttori sfruttano i social network per creare una community dei loro clienti, molto spesso a chilometro zero. Quale mezzo migliore per promuovere, vendere, ma soprattutto far conoscere i propri prodotti e tutto quello che c’è dietro? E non è solo business. Il contadino 2.0 può ricevere continui feedback sul suo lavoro, migliorando così anche la qualità stessa del frutto del suo lavoro, come in una sorta di circolo virtuoso. In questo rapporto attivo, tutti beneficiano di questo scambio, a tutti i livelli.
Community bio
Il creare una community in campo bio, e in senso più ampio nel settore agroalimentare, avviene su più livelli. Prima di tutto, all’inizio della filiera, ci sono i produttori. Non solo, come detto sopra, sono in contatto con i loro clienti, ma anche con i loro colleghi che, soprattutto nel mondo dell’agricoltura biologica, non sono visti come concorrenti. Tutti fanno parte della stessa squadra e il modo migliore per andare avanti è condividere anche quelli che una volta venivano considerati “segreti” sulle tecniche di coltivazione biologica. Molto efficace, in questo senso, il commento di Alessandra Rossi a un nostro post dedicato proprio ai produttori bio:
[…] In questo ambiente si respira un’aria beyond the biz, piena di umanità, sorprese, innovazioni ma anche conservazione dell’ambiente e delle migliori tradizioni enogastronomiche. Per la maggior parte questi produttori guadagnano poco rispetto ai prezzi finali del mercato. Ambienti ed iniziative che informino le masse e permettano il rapporto diretto tra loro ed i consumatori è una possibilità di salvezza per chi produce e di garanzia per chi acquista.
Consumatori
E questo, come detto, è solo un primo aspetto di community. E i consumatori? La nuova cultura alimentare è web 2.0. Secondo una ricerca di GPF, il 50% degli italiani è attento all’ambiente e acquista prodotti eco e il 60% opta per i grandi marchi più attenti a non sprecare. La maggior parte di loro discute in rete, e principalmente sui Social network, di cibo biologico, scambiandosi consigli, opinioni e ricette su tutti quei prodotti di cui magari non si conosceva l’esistenza o non sa come cucinarli. A questa categoria di consumatori, poi, si aggiungono tutti i movimenti bio e green che promuovono una cultura sostenibile ed eco-friendly e i blogger (e non solo) che sono appassionati dei buoni sapori, che si tratti di cibo o di vino. Loro amano approfondire la loro cultura del cibo pur senza essere assaggiatori di professione. Non solo amano mangiare cose buone e sane, infatti, ma vogliono soprattutto condividere il cibo (in deliziose cenette) e le loro informazioni (ovviamente in rete).
E anche noi de Il BuonEssere ci sentiamo parte come consumatori, appassionati, imprenditori, di questa community che ha voglia di una qualità della vita migliore, partendo proprio dal cibo.Grazie ai Social Network, i produttori biologici possono uscire dal loro storico... more
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La nuova applicazione permette di ascoltare i programmi e la musica di Ecoradio direttamente dal dispositivo Apple su cui viene scaricata. Il progetto Ecoradio nasce nel 2004 con il fine di realizzare un network dedicato ai valori universali dell’ambiente, della pace, della qualità del vivere, dei diritti umani e civili interconnessi a quelli di tutti gli esseri viventi.La nuova applicazione permette di ascoltare i programmi e la musica di Ecoradio... more
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Il settore della green economy è in costante ascesa, molto più di altri ambiti. Perché? Perché gli italiani hanno una grande attenzione alla qualità della vita e soprattutto…alla qualità del cibo. Oggi più di ieri. Ovviamente al primo posto, in questa rivoluzione verde troviamo gli agricoltori, che secondo il 72% delle persone intervistate in una ricerca della Coldiretti, “conservano vive le tradizioni, impedendo la cementificazione, facendo manutenzione del territorio, coltivando cibo biologico e dando lavoro”.
E questo non è che l’inizio della filiera. Infatti, al mestiere dell’agricoltore si affiancano tutta una serie di nuove professionalità, sempre più specializzate, preparate e soprattutto social: gli eco-manager, i contadini hi-tech, i bio-agricoltori, i fruttivendoli 2.0… In questo contesto si inserisce Il BuonEssere, un’azienda tutta italiana formata da imprenditori, manager e tecnici che trovano il giusto equilibrio tra economia e qualità della vita. L’idea de Il BuonEssere, che proprio in questo periodo compie un anno :) , è venuta a Fabio Degli Angeli, un ingegnere che ha deciso di intraprendere questa nuova professione pensando alla qualità del cibo che mangiava e che, soprattutto, dava da mangiare ai suoi figli. Ed è proprio da questo bisogno che l’ex consulente si è messo all’opera, cercando i migliori produttori (e prodotti) biologici e iniziando così questa avventura.
Da subito Fabio ha trovato altre persone pronte ad affrontare questa sfida con grande passione. L’incontro decisivo, grazie al quale tutto ciò è potuto decollare, è stato con Cristina Re. Laureata in Scienze delle Preparazioni Alimentari e Scienze e Tecnologie della Comunicazione (ha lavorato nel mondo alimentare occupandosi di Ricerca e Sviluppo), Cristina è soprattutto una persona concreta che non ha disdegnato fin da subito di “sporcarsi le mani” sia in ufficio, seguendo clienti e fornitori, sia sul campo, preparando e consegnando le confezioni di frutta e verdura. Cristina vi dà anche i consigli su come conoscere e preparare i prodotti della vostra confezione in una fantastica brochure.
L’entusiasmo ha presto esteso il suo contagio. Così, è saltato a bordo Lorenzo Onorati. Che dire di Lorenzo? Romano di 39 anni, ama i gamberi al tamarindo, i Miami Dolphins, i vini naturali e David Foster Wallace. Ha conosciuto Fabio mangiando salame e bevendo Lambrusco (e frequentando con lui un MBA a Bologna) e da allora è consumatore abituale di frutta e verdura biologica. Lorenzo, che durante il giorno lavora in una multinazionale dell’IT, la sera si occupa di marketing e sviluppo dell’offerta. Ha avuto, tra le altre cose, il “difficile incarico” di dover selezionare i vini biologici da inserire nel catalogo.
Lidia Forlivesi, in seguito a un master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico, si è trasferita a New York dove ha vissuto per 6 anni lavorando per un gruppo importante di ristoranti italiani. Nella grande mela aveva una regola ferrea: fare la spesa nei supermercati organics e per la frutta e verdura, sempre al “farmer’s market”! Rientrata in Italia, le mancava il servizio a domicilio a cui era abituata e per questo ha contattato Il BuonEssere come cliente. Ora fa parte del Team per sviluppare la parte di marketing.
Ma anche senza Barbara, Rossella, Antonio e tutti coloro che in questi mesi hanno preparato e consegnato ogni giorno le confezioni, Il BuonEssere non sarebbe potuto crescere ed arrivare fin qui.
La maggioranza degli italiani vuole una vita sostenibile e comprare prodotti bio? Bene, Il BuonEssere non solo seleziona i migliori prodotti da agricoltori biologici, ma li porta direttamente nelle vostre case. Lo scopo del Team de Il BuonEssere, infatti, è uno solo: portare la bontà sulle tavole dei milanesiIl settore della green economy è in costante ascesa, molto più di altri... more
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Quando ho iniziato a concepire il BuonEssere, mi sono ovviamente posto il problema di dove e come recuperare tutti i prodotti che avevo in mente e che avrei voluto offrire ai miei futuri clienti. Ho iniziato così un lungo lavoro di recupero informazioni su siti del settore, associazioni di categoria, ecc… e ho avuto anche la fortuna di essere indirizzato da una persona che aveva seguito un’attività analoga. Da lì è iniziata la mia ricerca. Ho contattato poi i produttori telefonicamente, raccontando chi ero e cosa avrei voluto fare. All’inizio forse non mi prendevano molto sul serio (Salve, sto per avviare un’attività di… in effetti sono un ingegnere consulente nei servizi finanziari…), ma nessuno mi ha mai sbattuto la porta in faccia anzi, dimostravano tutti una grande disponibilità.
Così ho iniziato a fare le prime visite, armato di molta umiltà (venivo da un mondo che non c’entrava niente col loro) e soprattutto curiosità. Questa è stata (ed è tuttora) la parte più bella del mio lavoro. Andare a conoscere nuovi produttori, farsi raccontare le loro storie, le caratteristiche/peculiarità del loro prodotto e della loro terra e… provare i prodotti.
Uno dei primi produttori da cui sono andato è Valter Cavalli (zona Casalmaggiore), specializzato in zucche e meloni. Oltre a perdermi in mezzo ai campi, ricordo che arrivai in una cascina che sembrava disabitata. Non c’era nessuno e così attesi chiuso in auto quasi un’ora. Poi arrivò Valter e da lì iniziò il mio primo incontro da “valutatore” assolutamente inesperto. Purtroppo non c’erano più meloni, ma quella visita mi aprì le porte a molti altri produttori che Valter non esitò ad indicarmi in una chiacchierata nella cucina della cascina: io, da bravo ingegnere, con blocco appunti, schede fornitori, e lui, forse con un po’ di scetticismo, mi dava i riferimenti di colleghi affidabili da visitare.
Il secondo incontro importante fu con Ca’ Magre, un’azienda che Valter mi aveva indicato come produttrice di ottime fragole che ben presto scoprii anche di molti tipi di verdure. Avevo il contatto con Sonia, con cui poi ho instaurato un bel rapporto professionale, e così organizzai una gita nella campagna veronese (una costante di tutte le mie visite era che, quasi sempre, mi perdevo). In quel periodo ero spesso a Trento (il mio ex lavoro di consulente) e capitava di frequente che, per ottimizzare gli spostamenti, decidessi di recarmi dal cliente in giacca e cravatta con uno sgargiante furgone frigo preso a noleggio per poi fermarmi a Verona per caricare un bancale di frutta e verdura.
Così approfittando della mia presenza nella zona di Trento decisi di incontrare un produttore di confetture. Stefano Debiasi ha un laboratorio di trasformazione e la sua azienda biologica alle pendici di un monte in località Rovereto: i suoi prodotti li usa principalmente per fare trasformati (passate, composte, confetture…) e la qualità è “immensa” perché, come mi ha spiegato e come ho avuto poi modo di verificare, oltre a “cucinare” sotto vuoto, la concentrazione di materia prima nel prodotto finito è elevatissima. Per fare 100 gr di composta, in alcuni casi, servono quasi 120 gr di materia prima. E questo perché ai suoi trasformati non aggiunge praticamente niente, soprattutto niente addensanti.
È stata poi la volta di Renzo Quarella di Pescantina. Il nome della località dovrebbe già dare qualche indicazione sul prodotto J. In realtà Renzo, oltre che per le pesche (mele, kiwi, susine) rimarrà sempre associato nella mia testa alle giuggiole. Ne avevo sempre sentito parlare, viste in foto qualche volta, ma mai provate. E quella fu una splendida sorpresa che decidemmo di inserire nella “prima settimana” ufficiale di consegne de Il BuonEssere, la settimana 39. Poi si sono aggiunti Deola, un laboratorio artigianale delle mie parti – Belluno – che produce biscotti, focacce, plumcake e crostate in due forni a legna alimentati da fascine di legno locale e Cascina Avicenna: Luigi, oltre a produrre verdure tradizionali, supporta un progetto di sperimentazione e recupero di varietà non più diffuse.
Così, grazie al passaparola e i suggerimenti dei produttori, il parco fornitori è diventato sempre più grande. Pur incontrando diversi produttori, ognuno con la sua peculiarità e il suo carattere, ho piacevolmente notato una cosa che li accomuna tutti: la semplicità e la cortesia, l’idea di fare parte di un mondo piccolo (quello del bio) dove tutti si conoscono e, sembra strano, dove difficilmente ci si comporta da rivali, ma quasi sempre da colleghi.Quando ho iniziato a concepire il BuonEssere, mi sono ovviamente posto il problema di... more
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Cambiano le regole per la gestione del verde urbano. La Camera ha approvato, non senza difficoltà per la maggioranza di governo, il disegno di legge "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", che introduce importanti novità in materia di giardini pubblici, educazione ambientale e monitoraggio del verde collettivo.Cambiano le regole per la gestione del verde urbano. La Camera ha approvato, non senza... more
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Web 2.0 ed ambiente i temi centrali del convegno alla Social Media Week di ieri: ecco tutti i video e le interviste ai relatori!Web 2.0 ed ambiente i temi centrali del convegno alla Social Media Week di ieri: ecco... more
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Il concorso fotografico di Yes.life dal tema "Le mie vacanze green": in palio 150 euro di prodotti green & chic!Il concorso fotografico di Yes.life dal tema "Le mie vacanze green": in... more
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Noi del Buon essere spendiamo moltissimo del nostro tempo per selezionare con cura, in tutta Italia, i nostri produttori: persone che, come noi, credono in quello che fanno, hanno cura dei frutti del loro lavoro, rispettano l’ambiente e pensano che il buon cibo non ha bisogno di nessun additivo particolareNoi del Buon essere spendiamo moltissimo del nostro tempo per selezionare con cura, in... more
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Il BuonEssere nasce da un’idea molto semplice: fare in modo che le persone tornino ad apprezzare quei sapori unici e quella bontà che non si trovano più nelle grandi catene di supermercati, ma anche nel negozietto di quartiere o dal fruttivendolo sotto casa. Come lo facciamo? Portiamo direttamente a casa vostra, a Milano e hinterland, la migliore frutta e verdura biologica di stagione, appena raccolta, in confezioni personalizzate in base alle vostre necessità.Il BuonEssere nasce da un’idea molto semplice: fare in modo che le persone... more
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