Ventanni della propria vita spesi per rendere gli altri migliori rendono una persona davvero speciale, ed è per questo che questa puntata è interamente dedicata a Roberto Re.Ventanni della propria vita spesi per rendere gli altri migliori rendono una persona... more
Reintrodotta la passivity rule cioè la norma che impedisce agli amministratori di società quotate sotto Opa di adottare misure difensive salvo autorizzazione dell'assemblea degli azionisti.
E’ questa la principale novità contenuta nel Decreto Legislativo 25 settembre 2009, n. 146, recante disposizioni correttive alla normativa sulle offerte pubbliche d'acquisto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 ottobre scorso.
La nuove norme, che superano la disciplina protezionistica introdotta in tempo di crisi per limitare il rischio di scalate da parte di società straniere, entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2010.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 28 ottobre 2009 - www.videodiritto.itReintrodotta la passivity rule cioè la norma che impedisce agli amministratori di... more
Ho iniziato a lavorare nel campo dell'information tecnology sin dal lontano 1995, ed in tutto questo tempo avuto modo di operare sotto diverse forme giuridiche.
Vedo e leggo nei social di molti che si avventurano nell'IT mettendosi in proprio e tentando il grande passo. In tutti questi anni ne ho passate un pò di tutti i colori ed ho pensato che sarebbe stato utile e carino condividere alcuni pensieri frutto di esperienze reali provate sulla mia pelle.
Il mio punto di vista è un pochino maturato, e se prima vedevo nel mettersi in proprio una forma di ribellione al modello sociale precostituito - scuola/lavoro/pensione/morte - ed ora lo ritengo un passo essenziale per migliorarsi e crescere sia come professionisti che come individui.
Alla luce di ciò guardando indietro mi vengono spontanee alcune riflessioni;Ho iniziato a lavorare nel campo dell'information tecnology sin dal lontano 1995, ed... more
Ho il piacere di proporvi un vcam di 60 secondi per sensibilizzare l'opinione della società riguardo le più comuni azioni quotidiane.
Ho girato e montato tutto in 16 ore, perciò resta un progetto che rivedrò prossimamente per fini non concorsuali, e che verrà implementato con altre situazioni più gustose. Una specie di trama a puntate.
Fatemi sapere se il concetto è di vostro gradimento.
A presto, Umberto.Ho il piacere di proporvi un vcam di 60 secondi per sensibilizzare l'opinione della... more
Lui è Benjamin, ha 45 anni e da 3 anni vive qui in Italia se così si può dire. E' nato in Nigeria dove il motto della sua nazione è: Pace e Unità, Forza e Progresso. Mi ha concesso gentilmente di fargli una breve intervista, anche se a molte mie domande non ha risposto forse per riservatezza o per timore.Lui è Benjamin, ha 45 anni e da 3 anni vive qui in Italia se così si può dire. E'... more
Nel maggio del 2009 un rapporto OCSE sui redditi in Europa ci ha relegato al ruolo di fanalino di coda europeo per quanto riguarda le retribuzioni delle carriere ICT. In poche parole, chi lavora nel campo dell'innovazione e dell'Information Technology in Italia guadagna meno dei corrispettivi oltreconfine, per non fare il paragone con i guadagni dei professionisti USA.
Ora ho una certa conoscenza anche del mercato brasiliano, ed anche li le retribuzioni delle carriere ICT surclassano le nostre.
Un lettore ha condiviso la sua esperienza ed ho pensato di trasformarla in un post poichè, conoscendo questo mercato, descrive una realtà effettiva e riscontrabile da chiunque lavori in questo campo: il mercato delle risorse umane.
Ecco la sua esperienza.Nel maggio del 2009 un rapporto OCSE sui redditi in Europa ci ha relegato al ruolo di... more
Ad un tratto accade di aprire gli occhi e di vedere un mondo che non coincide con le regole che ci sono state inculcate da bambini. E viene naturale pensare: come mi comporterò con mio figlio?Ad un tratto accade di aprire gli occhi e di vedere un mondo che non coincide con le... more
Indossano la mimetica, gli anfibi e gli occhiali o la maschera integrale per proteggersi il viso. E con le repliche di armi si ritrovano per partecipare al softair, un gioco che riproduce azioni di guerra, senza morti né feriti, però. Perché le Asg (air soft gun, considerate armi giocattolo) sparano innocui pallini di plastica.
Molti però credono che il softair non sia uno sport, ma un fanatismo per guerrafondai. I ragazzi dell’associazione sportiva bergamasca 101^ Carentan spiegano invece perché – per loro – questa è soltanto una passione. Ma anche un gioco divertente che dà adrenalina. E uno sport che aiuta a scaricare la tensioneIndossano la mimetica, gli anfibi e gli occhiali o la maschera integrale per... more
Scontri fra Mariella Caracciolo e Margherita Agnelli su eredità e patrimonio di Giovanni Agnelli, per l'una il marito per l'altra il padre. Non due persone qualunque, ma madre e figlia. Non esserini buoni a nulla, senza arte né parte, ma gli Agnelli. Non una famiglia qualunque, ma coloro che con FIAT hanno tenuto in ostaggio lo sviluppo di Torino per 110 anni (fu dell'11 Luglio 1899 la sottoscrizione dell'atto di costituzione della Società).
Mentre nel 1843 in tutta Europa si cominciavano a costruire le prime linee metropolitane, Torino - con i suoi sotterranei segreti e magici e la sua Fabbrica di Automobili si è fermata ed ancor oggi - per quanto la conclusione dei lavori di una metà della prima linea metropolitana abbia fatto compiere un salto a dir poco spaziale alla città, senza farne fare alcuno all'occupazione (dato che 'underground' non vi sono né si vedono autisti e/o personale addetto alle informazioni ed alla vendita biglietti nelle apposite postazioni 'as everywhere in the world') - è rimasta ai blocchi.
Chissà se dietro questa svelata verità circa i 2 milardi di Euro evasi al Fisco e parte di un'eredità duramente contesa si cela l'animo buono di una Margherita Agnelli che vuole il denaro e rivela segreti per reinvestire, proprio in quella città che l'ha resa padrona, gran parte di quel capitale. Sarebbe una bella sorpresa sapere che ha fatto tutto questo per dare altro valore all'acerrima e virulenta diatriba.. Far crescere e sviluppare Torino in modo repentino al pari delle altre capitali europee, questo era il suo intento..
Perché se Milano è la Cenerentola d'Europa*, Torino che cos'è?
*Europe’s Cinderella By Emily Backus /Financial Times. Published: April 25 2009Scontri fra Mariella Caracciolo e Margherita Agnelli su eredità e patrimonio di... more
What Keeps Italy so far away from the United States Beside The Atlantic Ocean?
Qualche giorno fa, il 13 Agosto, Salvatore Bragantini sul Corriere della Sera scriveva un articolo dal titolo: Il Codice sulla libertà di informazione che allontana gli Stati Uniti dall'Italia.
Scrive Bragantini: "(..) Osannare gli USA a parole è facile ma imitarli nei loro aspetti migliori è troppo scomodo. Là i giornali e i cittadini tutti possono chiedere l’elenco delle telefonate dei membri del governo. Là i giornali pubblicano le notizie che ritengono opportuno pubblicare senza dover sopportare le intemerate di chi ha una concezione neo-russa della democrazia”. E continua, Bragantini, sino a citare il caso Rai, le nomine Berlusconi e le riunioni in casa privata del Premier, Presidente del Consiglio, etc che le hanno precedute.
Bene, così, ma il nostro si dimentica di un punto, diciamo di un paio non meno importanti in questa ammalata carta costituzionale che non si rispetta, intossicata democrazia popolata di Gatti con gli stivali* senza più figli minori, di loro innamorati, da servire proteggere e rispettare.
Dunque è di alcuni punti, sempre legati alla carta stampata, che Salvatore Bragantini si dimentica di osservare parlando di distanze, oltre all'Oceano, fra Italia e Stati Uniti. Forse troppo vicini al mondo della sua professione, ché non li può vedere. Ed Io ho deciso: mi faccio fiammella.
Là negli Stati Uniti, al New York Times ad esempio, nessuno si sogna di far scrivere quattro pezzi al giorno e per trenta giorni allo stesso giornalista (vedasi quanto avviene da noi. Un caso per tutti Maurizio Molinari su La Stampa) né tanto meno di dare uno spazio fisso ad un altro (vedasi quanto avviene da noi. Un caso per tutti Francesco Alberoni sul Corriere della Sera del Lunedì).
Ho vissuto due anni e mezzo a Manhattan e non da turista (B1-B2 VISA) e posso dire che una rubrica come ‘Modern Love’ per quanto appuntamento fisso della Domenica Style del New York Times (e non di David Bowie, anche se alla sua canzone forse si ispira), sfoggia sempre una firma diversa. Nessun giornalista mi sembra padrone di niente sulle pagine di un quotidiano e/o collaterale, per quanto bravo esso sia.
Altrimenti non è solo la democrazia a non funzionare ma anche l’economia (che per quanto in crisi globale mostra sempre delle differenze). Se qui, in Italia, il lavoro continua ad essere prerogativa di quattro gatti, i soliti noti, come fanno l'economia a girare ed i consumi (svincolati dagli eterni pagamenti rateali) a crescere ? Se il diritto a guadagnare bene e tanto è sempre loro, dei quattro gatti noti, agli altri cosa resta? Se rimbalzate dalla carta stampata alla radio alla TV perché per popolarità l'editore pensa che il vostro nome faccia vendere di più, noi altri cosa dobbiamo fare ? Rimbalzar gratuitamente fra i blogs per alimentarvi ? Se questo fosse il punto di svolta nella storia, se questo fosse il crocevia, cosa avete intenzione di fare ? Perché qualcosa è necessario fare oltre che ridurre, ristrutturare, proporre stage e/o arrivare addirittura a quell’ottusa soluzione suggerita e resa celebre da Maria Antonietta: “Non hanno il pane? Che mangino le brioches, allora!” Perché altrimenti, miei cari, non vi rimarranno che le ossa, da spolpare.
L’emarginazione sociale dei dissidenti considerati meno pericolosi avveniva tramite persecuzione diretta e indiretta.
Quel sistema che, con un termine edulcorato, negli anni Settanta e Ottanta in Usa venne definito con il sostantivo: mobbyng.
Mobbyng praticato sui posti di lavoro con la complicità di colleghi particolarmente portati a mettersi in luce o ricattati per qualche motivo, tramite i capi reparto i capi tecnici e direttamente dai proprietari, nelle aziende di dimensioni piccole e medie, quando le dirigevano personalmente .
Molti di questi dissidenti, come spiegato nel capitolo precedente, venivano spediti in manicomi, perché continuavano ad essere contro pur sapendo che avrebbero fatto una cattiva fine e dunque, erano considerati pazzi.
Periodi in manicomi e case di cura che si concludevano spesso con il suicidio delle vittime.
Al livello un gradino superiore di pericolosità per il regime, si applicava la deportazione in Siberia.
Prima di questi interventi, per far capire di cosa andavano incontro i dissidenti venivano “avvertiti”.
Picchiati per strada, oppure in casa, nei bar e in tutti i luoghi pubblici e per la strada.
Gli sgherri mandati dai funzionari comunisti colpivano gli affetti più cari dei dissidenti: i loro animali, le loro cose, fino ai familiari di ogni grado, da quelli più lontani a quelli più stretti.
All'ultimo livello, al grado massimo di pericolosità della dissidenza, ossia a chi continuava ad operare concretamente senza “ravvedersi” era inflitta la pena di morte.
Pena di morte che arrivava come giusta condanna dopo auto-denuncia e auto-critica e auto-confessione dei propri crimini in processi farsa.
Autocritica ottenuta con la tortura ripetuta e continuata, approvata con una decisione del CC del Pcus, oggi invece applicata senza decisioni di partito da bande di malavitosi, fino ad ottenere il risultato voluto: la confessione.
Questo sistema fu condannato al XX° Congresso del PCUS, e gli stalinisti furono emarginati a loro volta dal partito, ma soltanto per pochi anni.
Fu sufficiente che Nikita Kruscev intraprendesse un dialogo e una politica concreta di pacificazione con il mondo capitalista occidentale per convincere i più che la destalinizzazione del partito non era stato un buon affare per i funzionari di partito e dello Stato, naturalmente.
Infatti, questa politica conduceva inevitabilmente ad una selezione del personale politico in senso qualitativo.
Cominciavano a far carriera persone poco "avvicinabili", persone che agivano al contrario, tanto per fare un esempio del nostro tempo, di Boris Elstin che stava svendendo le migliori risorse della Russia alle Multinazionali straniere.
Persone, di conseguenza, per nulla corruttibili perché legate alla difesa della propria nazione senza includere arricchimenti personali, di cricca e di gruppo.
Persone legate ad ideali, a principi, ad un’Etica.
Questo non era affatto di buon auspicio per gli affari futuri dei corrotti che invece con Stalin, in cambio dell'appoggio ai congressi e negli enti periferici, avevano preso possesso, nel passato recente, del potere.
Affari personali, di cricca e di gruppo, come scriveva Antonio Gramsci già negli anni Trenta e per questo condannato dai vertici del PCI a morire in carcere.
Condannato in sostanza da quel partito con un capo come Palmiro Togliatti che decise di non proporre a Stalin lo scambio, come invece era disposto a fare Mussolini, tra il prigioniero e contropartite adeguate.
D'altra parte era o no vero che Stalin, tramite Molotov, si era accordato con Hitler, proprio negli anni Trenta, per una “non belligeranza” che poi il dittatore tedesco no rispetto?
Le copie del “Rapporto segreto” presentato al XX° congresso del Pcus nel mese di febbraio dell'anno 1956 sono praticamente introvabili nella forma completa.
Manca in particolare la parte nella quale si spiega, Nikita Kruscev spiega, sulla base di fatti conosciuti da tutti i compagni partecipanti al congresso, e in base a testimonianze, come il partito era stato organizzato da Stalin e fatto controllare dai Servizi segreti comandati da Lavrentij Pavlovič Berija
.
Anche la Rete di Internet, quanto di più libero si possa trovare oggi, si è dovuta arrendere al controllo capillare di tutti i governi interessati che, di fatto, hanno impedito la divulgazione del documento in forma integrale sui sistemi di controllo del partito usati all'epoca.
Io ho avuto la fortuna di trovare e leggere una copia del “Rapporto segreto”, tradotta in italiano, molti anni fa, presso una biblioteca situata all'ultimo piano di Palazzo Caetani, presso l'omonima via in Roma.
Il motivo per il quale questo rapporto segreto è introvabile è semplice e al tempo stesso banale, se non si trattasse di un fatto drammatico: ormai molti partiti usano sistemi di controllo interno simili a quelli usati a suo tempo da Stalin.
L'unica differenza sono l'accortezza e il riserbo nell'usarli.
Inoltre, la differenza sostanziale sta negli strumenti, più moderni e sofisticati per intimidire, minacciare e colpire chi non segue la cultura del consenso nei confronti del più forte.
Arriviamo al punto.
Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1956, nella sala bianca del Cremlino si svolge una riunione a porte chiuse. Nikita Sergeevic Krusciov legge una relazione che passerà alla storia come il “Rapporto Segreto”.
Una denuncia durissima e senza appello dello stalinismo.
Le critiche principali contenute nel rapporto sono il culto della personalità di Stalin, le crudeli e massicce repressioni politiche, le deportazioni e gli errori commessi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Che cosa accadde al XX° Congresso del PCUS convocato a Mosca nel 1956?
Il congresso fu innanzitutto improntato sul superamento del “culto della personalità” verso il dittatore morto, Joseph Stalin e su come si era impadronito del partito e sulla gestione dello stesso tramite, soprattutto i Servizi segreti comandati dal suo amico Berija.
"Rapporto Segreto" di Nikita Kruscev al XX° Congresso del PCUS
Vladimir Ilich Ulianov, ossia, Lenin, scriveva qualcosa di molto chiaro prima di morire.
Già nel dicembre del 1922, in una lettera al congresso del partito, Vladimir Ilich scriveva:
"Non contento di aver preso in mano le funzioni di Segretario generale, il compagno Stalin si è attribuito un potere immenso e non sono affatto sicuro che egli sia in ogni occasione capace di farne uso con la necessaria prudenza".
Nota: (On Lenin's "Testament" see the primary textbook for this course, Geoffry Hosking, The First Socialist Society: A History Of The Soviet Union From Within (Cambridge MA, 1992), 131-32. Readers interested in more should also consult the appendix entitled "The Eastman Affair" in Lars T. Lih, Oleg V. Naumov, and Oleg V. Khlevniuk, eds., Stalin's Letters To Molotov, 1925-1936 (New Haven, 1995), 241-49. )
Continua il compagno Nikita: Questa lettera, documento politico di straordinaria importanza conosciuto nella storia del partito come il "testamento di Lenin", è stata distribuita ai delegati del XX Congresso del partito. L'avete letta e senza dubbio la rileggerete spesso. Rifletterete sulle semplici parole che esprimono l'inquietudine di Vladimiro Ilich per il partito, il popolo, lo stato e la futura direzione della politica del partito.Dodicesimo capitolo
Breve premessa
Le copie del “Rapporto segreto”... more
I signori della droga, quelli che avevano combattuto negli anni ottanta, dal 1979 per la precisione, contro i governi fantoccio imposti dalle forze armate sovietiche, erano già alleati degli estremisti religiosi organizzati dai Servizi segreti occidentali contro l'Ussr.
Semmai c'è da chiedersi oggi, perché mai nonostante le promesse fatte al momento della guerra, nel 2001, ancora dopo otto anni non si è riusciti a rompere questa alleanza che sembrerebbe, date le premesse economiche e militari, strategica.
Infatti, i signori della droga, i leoni del nord Afghanistan hanno sempre avuto un lorro esercito ma i Taliban usano mezzi diversi e più audaci.
Senza contare che i Taliban, a differenza degli eserciti personali dei gruppi armati a difesa delle piantagioni, possono colpire in tutto il mondo o quasi perché possiedono collegamenti diretti con loro membri e indiretti con altri gruppi terroristici, estremistici e malavitosi.
Comunque signori della droga e Taliban hanno bisogno si soldati e contadini i quali preferiscono lavorare per loro piuttosto che per l'alleanza internazionale e la NATO.
Se l'Alleanza Internazionale a breve non saprà offrire un'alternativa valida e praticabile nei prossimi anni non solo Afghanistan e Pakistan cadranno completamente nelle mani di questi signori ma il fenomeno Al Quaeda si estenderà in moltissimi altri paesi islamici perché apparirà vincente!I signori della droga, quelli che avevano combattuto negli anni ottanta, dal 1979 per... more
Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella "Teoria del Chaos".
L'idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema unitario e totalmente self-dipendente.
In una parola di un sistema identico globale mosso dagli stessi interessi.
Gli unici effetti globali che non si sentono mai sono quelli che invece dovrebbero derivare, almeno nelle intenzioni espresse pubblicamente dai grandi del mondo, dalle decisioni prese al G8 oppure dal G14 o buon ultimo inaugurato a Coppito, presso L'Aquila, dal G27.
Invece,nella guerra globale mai dichiarata tra potenze industriali accade che ad un battito di ali corrisponde lo scoppio di una bomba!
Alcune di queste potenze economiche e finanziarie comprendono e organizzano, anche se apparentemente democratiche, una massa notevole di imprenditori piccoli, medi e grandi, legati ai poteri illegali locali.
Un modo scelto da molti di questi imprenditori per battere certamente, e come dire, “rumorosamente” la concorrenza di altri imprenditori di grandezza identica ma non disponibili ad essere avvicinati dai “comitati d'affari” locali.
Ad un battito di ali in Italia, tanto per fare un esempio ...... qualcuno scrive una cosa contro i suddetti “comitati d'affari” locali e i politici che li rappresentano e l'ETA, più capace a raccogliere il “pizzo” che a fare propaganda politica democraticamente, mette tre bombe.
Siccome in Italia le BR sono state sconfitte, la politica illegale agisce globalmente e mette in moto i terroristi laddove sono ancora disponibili, dove si fa più rumore e dove è possibile farlo.
In Spagna, ma anche in Afghanistan, in Iraq e altrove.
Stesso rumore e morti quando si attaccano regimi autoritari e dittatori regionali di qualche altra parte del mondo!.....le bombe scoppiano in Spagna!
Effetto farfalla è una locuzione che racchiude... more
Anche l'ultimo baluardo in difesa del lavoro dipendente sta cadendo.
La differenziazione salariale tra nord e sud sarà trasformata presto in legge dello Stato per richiesta della Lega nord di Bossi e per gentile concessione del Premier “azzoppato”.
In Usa chiamano così, Anatra zoppa, i Presidenti, quando non possono contare sul consenso alle loro proposte ma sono costretti a far approvare richieste da chiunque gli promette di appoggiarli.
Infatti, la proposta di riforma della Pubblica Amministrazione è stata messa in soffitta perché dentro il PdL ci sono quelli di Alleanza Nazionale che riscuotono consensi e voti da moltissimi dipendenti dello Stato.
In questo caso si è stabilita un'alleanza trasversale tra il centro-sinistra che riscuote voti sopratutto da persone messe a lavorare negli Enti Locali e aziende collegate – dipendenti del Pubblico Impiego a tutti gli effetti - e quella parte del centro destra, gli ex di AN ma anche grossa parte di Forza Italia.
Addio alle dimissioni di Brunetta, dimissioni promesse e come accade in Italia ma presentate, minacciate quando era chiaro che le riforme nella Pubblica Amministrazione non sarebbero mai state nemmeno presentate.
Comunque, la colpa maggiore è dei giovani lavoratori che sembrano accettare qualsiasi cosa arrivi loro sulla testa senza nemmeno un accenno di reazione.
Come se vivessero in un mondo tutto loro che è scollegato dalla dura realtà quotidiana.
Con tutto quello che ci sono costate le conquiste negli anni settanta.
A quelli della mia generazione che non fanno parte del Pubblico Impiego, vera cambiale che non scade mai pagata da tutti i governi!
Sacrifici di carriere personali, di iniziative private autonome nel campo commerciale e artigianale, sacrifici umani a non finire.
Il tutto per tenere fede a principi di equità e giustizia sociale nei quali credevamo e per far trovare ai giovani uno Stato più efficiente e moderno.
E' vero che moltissimi di quelli che hanno conquistato obiettivi sindacali ora se li godono all'ombra degli sprechi del Pubblico Impiego, ma è lì che bisogna intervenire con decisione e non al sud.
Al sud hanno già tanti problemi che la politica, per egoismo e interesse personale, di cricca e di gruppo, non vuole e non sa risolvere, vogliamo aggiungere a questi problemi che mettono in dubbio la stessa esistenza in vita, grazie ai “comitati d'affari” locali, anche la diminuzione dei salari?
Diminuzione dei salari che metterebbe in fuga le risorse umane migliori del sud ,soprattutto verso paesi stranieri ,dove il merito, indipendentemente da dove alloggia e vive, nord, sud, est oppure ovest, è riconosciuto e pagato meglio che nel Belpaese?Anche l'ultimo baluardo in difesa del lavoro dipendente sta cadendo.
La... more
la nostra coordinatrice del Piemonte ha informato gli altri componenti del coordinamento nazionale di aver ricevuto dal Meet Up di Biella la proposta di lavorare assieme alla riuscita del Vday 3, in virtù del fatto che dal settembre dell'anno scorso "Per il bene comune" sta lavorando per sensibilizzare le persone sull'argomento del nucleare con questa petizione: http://www.perilbenecomune.net/index.php?mod=petition
Tutto il coordinamento ha visto con grande favore la proposta e l'ha approvata all'unanimità, delegandomi a contattarti per chiedere a te e ai tanti meetup che fanno riferimento alla tua persona , un'auspicabile sinergia fra la nostra petizione e la raccolta di firme per il referendum in occasione del Vday3.
Dal momento che da tempo stiamo lavorando proprio con la petizione per spiegare quali sono i danni (anche economici) e quali i rischi di un ritorno al nucleare, ti chiedo la disponibilità a mettere sul tuo blog un invito a firmare la petizione online o ad allestire banchetti unitari dove, ovviamente, gli aderenti ai vari meetup avranno la totale libertà di presentarsi nei modi e nelle forme che riterranno più opportune.
Grata per l'attenzione e confidando nel tuo personale impegno, colgo l'occasione per ringraziarti di tutto quanto potrai fare per aiutarci nella raccolta delle firme con la forza del tuo blog.
Monia Benini
Presidente di Per il Bene ComuneCaro Beppe,
la nostra coordinatrice del Piemonte ha informato gli altri componenti... more
E' l'unica libertà che resta a quanti dividono una cella di nove metri quadrati in sei persone e quattro docce per 132 detenuti. E' la situazione carceraria italiana di cui i politici si occupano solo per tutelare i 'colletti bianchi'. In 11 regioni è stata superata la capienza tollerabile per le carceri. Poco importa se la Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato lo Stato italiano per il trattamento inumunano e degradante di un detenuto bosniaco che ha condiviso 16 metri quadrati a Rebibbia con altre cinque persone.E' l'unica libertà che resta a quanti dividono una cella di nove metri quadrati in... more
Partito a sorpresa in direzione della Corea del Nord, il 42° Presidente degli Usa, in solo mezza giornata è riuscito a portare a termine una impresa che soltanto pochi giorni fa sembrava impossibile.
E' riuscito a far liberare le due giornaliste di current TV, Laura Ling e Euna Lee arrestate dal regime orientale come spie e condannate a molti anni di lavori forzati.
Dopo questo risultato positivo resta il dubbio sul futuro prossimo di quel paese nel quale una dittatura impedisce di progredire come il Sud.
Al Sud nello stesso periodo furiose lotte di lavoratori sono state scatenate dalla decisione di chiudere una fabbrica di auto.
Da una parte un regime poverissimo nel quale non si può scrivere nulla e dall'altra un paese nel quale impazza la guerriglia urbana per la chiusura di una fabbrica.
Sarebbe bene che in un paese democratico e liberale la chiusura di una fabbrica possa essere adeguatamente compensata, senza che la decisione scateni lotte violente tra lavoratori, proprietari e forze dell'ordine.
Sarebbe meglio, perché altrimenti lo sguardo verso la Corea del Nord della gente, diventa più benevolo di quello che dovrebbe essere per un regime autoritario.
Una vera dittatura familiare che si tramanda di padre in figlio e che per difendere il potere non esiterebbe ad usare ogni arma a sua disposizione.Partito a sorpresa in direzione della Corea del Nord, il 42° Presidente degli Usa, in... more
Il regime autoritario che governa il Sudan ha condannato per atti osceni una donna, Lubna al Hussein per atti osceni.
Indossare i pantaloni in quel paese rappresenta un affronto al maschio.
Poveri maschi, se per difendere la loro mascolinità sono costretti a impedire alle donne di vestirsi come vogliono!
La donna è stata condannata a subire 40 frustate per questo!
La comunità internazionale e chi in Sudan vive e lavora da straniero dovrebbe intervenire, in qualche modo, per impedire che la condanna venga inflitta.
Intervenire per impedire un simile misfatto non appartiene alla sfera dell'ingerenza negli affari interni.
Nessuno chiede che cambi il regime o il capo dello Stato sudanese, se i cittadini di quel paese non lo vogliono.
Si tratta di intervenire per impedire un misfatto, una oscenità giudiziaria.
Il Sudan non è il solo paese al mondo dove i giudici commettono delle oscenità, ma in questo momento è sotto gli occhi dei media a livello globale.Il regime autoritario che governa il Sudan ha condannato per atti osceni una donna,... more