TV Schedule

Web 2.0

  • Public Topic: Everyone is invited to contribute to Web 2.0

    • Propeller 2.0 ditches vote count...

      See, current.com was just ahead of its time!

      danlevine

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      19 hours ago
    • USA Today covers Twitter. Fail Whale warms up for prime time?

      I've been wondering for a while what the mainstream event would be that brings Twitter into the mainstream. What do you think, is this it? (Or are we still waiting for Paris Hilton to sign up...)

      Current twitter accounts:

      @current_com = Current.com: http://twitter.com/current_com

      @currentvc2 = VC2: http://twitter.com/currentvc2

      @current_it = Current Italy: http://twitter.com/current_it

      @infomania = Infomania: http://twitter.com/infomania

      ...
      I've been wondering for a while what the mainstream event would be that brings Twitter into the mainstream. What do you think, is thi... more

      danlevine

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      10 hours ago
    • TravelSkoot Home Page

      TravelSkoot another web 2.esque service that allows you to plan fun trips and travel. How do you like the idea?

      MrGalt107

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      2 days ago
    • German site sued by Facebook

      The German company sued by Facebook for running a "knockoff" of the social networking Web site said on Sunday it asked a German court to declare that Facebook's claims are without merit.

      Facebook's complaint, filed on Friday in a California federal court, accuses studiVZ of copying the look, feel, features and services of Facebook and seeks "to end StudiVZ's illegal activity" lest Facebook's own reputation be harmed by association.

      "As with any counterfeit product, StudiVZ's uncontrolled quality standards for service, features and privacy negatively impact the genuine article," Facebook stated in the complaint.

      StudiVZ filed for declaratory judgment at the District Court in Stuttgart, also on Friday.

      Facebook's suit also seeks compensatory damages in an amount to be determined at trial.

      StudiVZ claims Facebook is suing them only because Facebook has failed to transplant its success in the United States and other countries to the German market.

      "Their strategy appears to be: 'If you can't beat them, sue them,"' said Marcus Riecke, chief executive of studiVZ, which is owned by Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck, a German publishing company.
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      mundosanto

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      13 hours ago
    • MobileMe: Apple chiede scusa un'altra volta

      Il lancio di MobileMe sembra essere il più travagliato nella storia dei prodotti Apple. Dopo l’e-mail di scuse per i disservizi iniziali e l’estensione gratuita di 30 giorni, gli utenti si sono visti recapitare una seconda lettera di scuse.

      Questa volta Apple chiede venia per la decurtazione di 121€ dalla carta di credito degli iscritti al nuovo servizio. Secondo la società di Cupertino l’importo di controllo della carta doveva essere di solo 1€: il fastidioso problema è stato causato da un errore nei sistemi informatici.

      Oltre a restituire i soldi ingiustamente decurtati, Apple ha regalato agli utenti altri 30 giorni di prova. Facendo due calcoli, se sommiamo questi 30 giorni ai 60 giorni di prova gratuita e ai 30 elargiti in precedenza arriviamo a un totale di 120 giorni gratuiti.


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      kratork

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      1 hour ago
    • Teen date website faces criticism

      A Newsbeat investigation has uncovered a dating website specifically for teenagers which campaigners fear will become a "playground for paedophiles". Children's Charity, NSPCC, says MyLOL.net, which is marketed for teenagers but has hundreds of adult profiles, should clean up its act or be shut down. The site's owner claims there are security measures in place and they'll be toughened up soon. The front page of the site shows a picture of a female in her underwear, who is its most popular member. It has 17,000 members worldwide and if you put teen dating into Google, it comes up first in the search. It has almost 1,700 members in the UK, a quarter of which are under-16. Many of them are pictured in swimwear or underwear. It also has more than 150 male members who are listed as older than 40.

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      unclepete

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      7 hours ago
    • MobileMe: Apple vuole farsi perdonare

      Il debutto di MobileMe, la nuova suite di servizi che sostituisce .Mac, è stato più travagliato di quanto chiunque potesse immaginare, Apple compresa.
      I disservizi sono stati talmente prolungati, estesi e clamorosi che Apple non poteva certo non assumere una posizione ufficiale sulla questione; e Cupertino l’ha fatto, riuscendo pure a usicre in modo elegante da una situazione davvero spinosa.

      Il Team di MobileMe (ex-DotMac) ha infatti inviato una email di scuse a tutti i sottoscrittori del servizio:
      “Vogliamo scusarci con tutti i nostri clienti e, per esprimere il nostro apprezzamento per la pazienza dimostrata, tutti i sottoscrittori attuali del servizio avranno l’estensione automatica di 30 giorni, gratuita, dell’abbonamento a MobileMe“.

      ------


      a me comunque non è che funzioni tutto alla perfezione e sopratutto non mi hanno ancora dato questo mese in più...
      Tra le cose che (a me) non vanno segnalo:

      - funzione "share" di iDisk tanto pubblicizzata, inesistente

      - Gli amici che cercano di uplodare qualcosa nella mia cartella pubblica si ritrovano con una rotellina che gira e la scritta "Loading" che va avanti all'infinito anche se il documento viene uplodato non c'è modo di sapere quando e se finisce...

      - iDisk particolarmente lento se usato dal Finder del Mac (più lento del vecchio servizio .mac ed è tutto dire...)
      - i Calendari sottoscritti si aggiornano tra un dispositivo e l'altro ma non vengono segnalati su Mobile Me (tramite browser web)

      - Gli eventi dei calendari si aggiornano tra un dispositivo e l'altro ma sul web fanno un po come gli pare (alcuni si, alcuni no) inoltre se cerco di creare un nuovo evento (dal web) questo viene creato ma poi la pagina si aggiorna e l'evento scompare... inutile dire che su gli altri dispositivi non compare nemmeno...

      - le caselle mail vengono aggiornate tra i vari dispositivi ma non vengono visualizzate su Mobile Me (sempre tramite browser web)


      e svariate altre cosette... sinceramente da apple mi aspetto qualcosa in più in termini di affidabilità e negli ultimi due anni la qualità generale dei prodotti è scesa parecchio (secondo me), sarebbe ora di sforzarsi un po per far uscire un modello di iPod e iPhone in meno all'anno e ridare qualità e affidabilità (sopratutto affidabilità) a tutto il resto... altrimenti tanto vale farmi fare un assemblatino e metterci su Ubuntu, tanto smanettare per smanettare... meglio farlo quasi gratis (l'hardware comunque lo si paga)

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      kratork

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      7 hours ago
    • The Coffin Couple

      Bryan and Dusty Schoening of Pahrump, Nevada have an obsession with coffins. Bryan makes all kinds of coffin-themed items for people who order them ranging from actual coffins to coffin-shaped contact lens holders.

      His wife Dusty collects coffin collectibles and also collects hearses, and she takes care of the website, while coming up with ideas for Bryan's coffins as well.

      Photos by Leila Navidi, reporting by Denise Spidle and Brendan Buhler, video and editing by Ryan McAfee, all from the Las Vegas Sun.
      Bryan and Dusty Schoening of Pahrump, Nevada have an obsession with coffins. Bryan makes all kinds of coffin-themed items for people w... more

      McAfee

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      1 day ago
    • Mobango, l’anti you tube. C’è molta Italia nei cellulari.

      You tube ha sicuramente cambiato il modo di rapportarsi con il mondo, di guardare gli eventi e i fatti che accadono con il piglio dei protagonisti. Con You tube si caricano video sul PC in modo che tutti possano vederli. Ma con lo strapotere dei cellulari ( specialmente quelli smartphone) si aprono spazi importanti per i video e le suonerie che possono essere creati, caricati e diffusi attraverso la combinazione telefonica.
      Stavolta è l’Italia a presentare la formula giusta per questo nuovo modo di intendere la comunicazione attraverso le icone e i video. Questa “mobile community” ha il nome esotico di Mobango, ma è di italianissima stirpe in quanto fondata da un certo Fabio Pezzotti. Oggi può contare su una marea di contatti ( 600 mila download mensili) e su circa 100 mila creazioni di contenuti al mese. Gli utenti registrati sono circa 3 milioni e provengono da ogni parte del mondo. Si può affermare anzi che la percentuale di utenti italiani sia minoritaria rispetto agli stranieri, dove spicca la presenza nientepopò di meno degli Indiani.
      Con l’aumento esponenziale e verticale della pubblicità nel settore della telefonia mobile, nei prossimi anni Mobango mira a consolidare il suo peso specifico in un mercato molto concorrenziale, dove gli statunitensi Twango e Flickr sembrano volerla fare da padroni. I presupposti per un ulteriore successo ci sono tutti.
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      toussaint

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      18 hours ago
    • La pubblicità su Internet e il caso You tube

      Tutti gli osservatori, gli studiosi, i futurologi e quanti altri credono di essere guru o di avere la sfera magica, concordano su un punto: la pubblicità su Internet ha un grande futuro. Intanto, però, You tube registra dati mediocri nella raccolta pubblicitaria. C’è qualche problema ? Tutti gli osservatori, gli studiosi, i futurologi e quanti altri credono di essere guru o di avere la sfera magica, concordano su un p... more

      toussaint

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      1 day ago
    • 702.tv - Las Vegas Television

      We are starting up a new television program for the younger demographic in Las Vegas, and are evolving every day.

      McAfee

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      12 hours ago
    • Congress Dems to censor Congress' use of Social Web??

      DISCLAIMER: This is pure heresay coming from Congressman John Culberson's twitter stream. http://twitter.com/johnculberson

      UPDATE: Link in the comments to the actual PDF of the House Memo

      If you aren't familiar, here's the backstory: A Republican Congressman from Texas is making brilliant use of the most modern of social web tools -- Twitter, Qik, Utterz -- to make transparent what he does throughout the day and what is going on in Washington.

      He twittered this morning:

      * "I just learned the Dems are trying to censor Congressmen's ability to use Twitter Qik YouTube Utterz etc - outrageous and I will fight them"

      * "Dem "Supreme Soviet" leadership of House would have to approve every Twitter before I could post it!!!"

      * "They want to require prior approval of all posts to any public social media/internet/www site by any member of Congress!!!"

      * "Before I could post a Tweet I would have to get approval of the twits that run the House!"

      Of course, 2 minutes after I got his last Tweet I got a Tweet from Barack Obama, what's the deal? Updates here as they come out...
      DISCLAIMER: This is pure heresay coming from Congressman John Culberson's twitter stream. http://twitter.com/johnculberson ... more

      danlevine

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      1 day ago
    • The state of the web in 10 images

      It does exactly what it says on the tin. Check it out.

      phillyharper

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      6 days ago
    • La nascita del giornalismo partecipativo

      Uno dei capisaldi della democrazia web 2.0 è la collaborazione tra persone ed individui, che interagiscono tra di loro. Che cosa si scambiano se non informazioni ? Le informazioni poi circolano dando linfa alla creatività di ognuno. Il nuovo sistema dunque si alimenta con il contributo di tutti.
      Prendiamo ad esempio di questa tendenza un semplice e canonico “social network” sia esso generalista come My space, oppure specializzato in qualcosa. La democrazia sta nel concedere spazio a tutti di apportare il proprio contributo in piena libertà. Ma ammettiamo che il Social network in questione si occupi di informazione giornalistica in senso stretto. La collaborazione degli utenti nel generare notizie prende il nome di “giornalismo partecipativo”. Il fulcro di questa idea rivoluzionaria è che io scrivo su una piattaforma e qualsiasi persona può commentare il mio articolo, in modo che si generi contradditorio e feedback. E c’è pure la possibilità di inserire video sotto forma anche di elementari reportage.
      L’informazione giornalistica diviene così dinamica e flessibile.
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      toussaint

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      15 days ago
    • Una nuova professione: il "citizen reporter"

      Una nuova professione sta nascendo in rete. E’ quella del “citizen reporter”, ovvero il cittadino reporter, figura cardine della democrazia on line. Che cos’è in pratica il “citizen reporter” ? Non è altro che un cronista non professionista che si diletta a scrivere articoli o a testimoniare qualcosa mediante l’informazione ( con i video, per esempio). Il suo palcoscenico è naturalmente la rete. Il luogo deputato alla pubblicazione dei suoi scritti è di solito uno spazio giornalistico gestito da neo-costituite agenzie di stampa ( che non vogliono essere chiamate così) che operano solo e soltanto su Internet.
      In questi ultimi anni si assiste ad una certo arretramento della carta stampata tradizionale, nelle preferenze della gente.
      In Italia, per esempio, il numero dei lettori dei quotidiani classici è diminuito, mentre si fanno sempre più largo i giornali venduti gratis.
      Parallelamente a questi si sta aprendo un mercato fiorente per i quotidiani on line ( IReport, Agora vox, per esempio), che, privati di immensi costi fissi come quelli di ciclopiche redazioni o esorbitanti spese per la carta, hanno molte possibilità di affermarsi nel prossimo futuro. Il “citizen reporter” andrà a scrivere in questi giornali dell’ultima generazione, destinati ad acquisire popolarità tra la gente anche perché arricchiti da una linea editoriale che si presume indipendente.
      Del resto, se si da spazio agli utenti di Internet, non si possono poi mettere troppi paletti.

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      toussaint

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      9 days ago
    • Con Wikipedia si riscoprono artisti dimenticati

      Quella che vi racconto non è che un’esperienza personale, iniziata circa due anni fa quasi per caso. Avevo scorto tra le pagine del web uno spazio in cui chiunque avrebbe potuto scrivere con un taglio enciclopedico. Il suo nome era Wikipedia, che per il momento mi rimaneva ancora oscuro. Spinto dal desiderio di consegnare alla memoria certi miei appunti in tema d’arte, scelsi alcuni pittori di cui redigere una rabberciata biografia. I loro nomi a molti non diranno niente, ma a me dicevano e dicono qualcosa, se non altro perché hanno lavorato nella mia città.
      Il vero prodigio di Wikipedia è stato che una volta inseriti gli artisti nell’enciclopedia, questi hanno cominciato a vivere una nuova vita. Erano stati completamente dimenticati dalla critica, dai galleristi, dai collezionisti, ma la circostanza di finire su Internet li ha fatti nuovamente esistere. Case d’aste e siti di valutazione di artisti, si sono interessati a loro e il numero dei link sul web si è moltiplicato.
      Per un artista come Corrado Carmassi la riscoperta è stata totale. Quando era in vita una casa editrice di Milano gli aveva dedicato addirittura una monografia, ma poi di lui non si era più sentito parlare.
      Io l’ho inserito su Wikipedia e la commissione interna l’ha accettato. Da quel momento in poi alcune sue opere sono finite in aste pubbliche e su E-bay. Qualcuno dunque ( collezionisti e galleristi in primis) ha capito di avere in casa un bell’artista e si è deciso a propagandarlo.
      Wikipedia ha così trasformato un artista morto in uno vivo.
      Non sempre, naturalmente, tutto ci può andare bene. E’ successo per esempio che alcuni artisti non siano stati accettati dalla commissione interna. Ma questo non ha impedito che qualche casa d’aste o di valutazione artistica si interessasse a loro.
      Sto parlando in primis di Giancarlo Cocchia, di cui pubblico qui un suo quadro dal titolo “la città”. Questo artista si era messo in luce per aver affrescato il Coro dell’Antoniano a Bologna e l’Università di Camerino nelle Marche. La sua pittura primitiva che attingeva anche ad una certa tradizione “novecentista” si compone del significativo ciclo degli “Assetati” che aveva attirato l’attenzione di qualche critico attento.
      Lui e Angiolo Sirio Pellegrini, altro artista livornese caduto nel dimenticatoio ma di indubbie qualità e talenti, rimangono esponenti di punta di un genere di pittura appartata e non convenzionale.
      A Giancarlo Cocchia, purtroppo, viene riconosciuto tutt’oggi un solo merito: quello di essere stato il maestro artistico dell’attore Dario Ballantini.


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      toussaint

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      2 days ago
    • La svolta di Ebay

      Il successo di Ebay è sotto gli occhi di tutti. Se oggi l’e-commerce sta spiccando il volo, dirottando su se stesso una miriade di preferenze, il merito è anche di questo sito di aste, creato alcuni anni fa da Pierre Omydiar. Ebay non è soltanto il luogo in cui si vendono oggetti che non ci servono più, ma sta divenendo un vero e proprio bazar dove si allestiscono autentici negozi virtuali, privi di strutture fisiche.
      Nei prossimi anni il management di Ebay punta molto in alto, deciso a cambiare strategia. Sebbene il fatturato complessivo nel primo trimestre del 2008 sia ottimo, c’è poca soddisfazione per ciò che riguarda l’aumento delle iscrizioni da parte di nuovi utenti. Si è allora optato per un nuovo modello di gestione che punterà ad offrire più visibilità ai negozi virtuali rispetto a chi vende come singolo. Una fondamentale modifica è prevista per ciò che concerne il sistema di valutazione. Non sarà più ammesso il giudizio del venditore sul compratore, mentre rimarrà operativo nel caso opposto.
      Un calcio, dunque, ai principi democratici del web 2.0 e più interesse al mercato e al profitto. Questo è almeno ciò che hanno pensato molti opinionisti e navigatori di Internet, nonché utenti di Ebay.

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      toussaint

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      14 days ago
    • I-Phone o G-Phone ?

      Steve Jobs e Larry Page forse saranno i personaggi dell’anno 2008. Non so se meriteranno la copertina di Times come il personal computer negli anni ’80, o l’internauta recentemente. Ma è certo che stanno promuovendo una vera rivoluzione nel modo di intendere l’information technology applicata al web. Se il PC presto trasferirà il bastone di comando al (super)cellulare, il merito sarà soprattutto loro. Il primo è l’amministratore delegato della Apple, creatrice dell’originario IPHONE, il secondo è co-fondatore di Google e quindi grande stratega nel lancio dell’avveniristico GPHONE.
      Qualche giorno fa Steve Jobs ha presentato a San Francisco il nuovo modello di IPHONE, il 3g, che sostituirà quello classico, famoso per i sei milioni di pezzi venduti in un anno. Il 3G, che sarà lanciato l’11 luglio in più di venti mercati mondiali, avrà un maggior grado di velocità rispetto al modello precedente, più una serie indiscutibile di migliorie che lo collocano nella scia del web 2.0. Ci sarà quindi la possibilità di aggiornare in tempo reale il proprio blog, di comporre musica al display e di “trasbordare” i files del proprio PC, in modo da poterne disporre in ogni momento. A questo va poi aggiunto un indubbio vantaggio in termini di prezzo, rispetto al vecchio modello ( 200 dollari in meno, ma non in Italia dove costerà mediamente di più).
      Come risponde Larry Page a questa sensazionale novità ? Nel modo più efficace per sperare di vincere il confronto, ovvero promettendo di lanciare un nuovo supercellulare: il GPHONE. Sarà più flessibile dell’IPHONE, in quanto dialogherà con vari Hardware come Samsung, Motorola ed altri ed avrà un costo molto più contenuto ( si parla di 100 dollari).
      A questo punto si aprono i giochi e le contese. Si sa comunque che l’ultimo responso spetta naturalmente ai consumatori. Sceglieranno l’IPHONE, sborsando di più ma mettendosi in tasca un brand molto caratterizzante e chic, od opteranno per un oggetto meno costoso, ma forse pronto soltanto alla fine dell’Estate.
      Vi risparmio le teorie di quello che disse che “più che un prodotto si vende uno stile di vita”. Per conto mio credo che la pazienza sia un’arma fondamentale a disposizione dell’uomo. E io sono disposto ad aspettare…

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      toussaint

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      19 hours ago
    • Lulu.com: la nuova frontiera dell'editoria

      Basta con l’editoria vorace di chi ti chiede soldi per pubblicare, o di chi ti fa promesse che non può mantenere. Per chi desidera dare veste formale al proprio lavoro editoriale e non può contare sui cosiddetti “santi in paradiso” che aprono le magnifiche porte delle case editrici più famose, non c’è che una possibile scelta: Lulu.com. Ci si iscrive gratis, si propone il proprio lavoro ( gratis) e si mette in vendita ( gratis o con una modica spesa, a seconda delle opzioni). Si confeziona dunque il proprio libro, decidendo anche il tipo di copertina e il prezzo finale.
      Non è uno dei tanti miraggi che speriamo ogni tanto di trovare sulla nostra strada, ma che non si presentano mai, nemmeno per abbagliarci la vista.
      Lulu.com è quello che promette, né più, né meno. Sta a noi sfruttare questa opportunità nel modo migliore possibile, non improvvisandoci scrittori se non lo siamo, ma dando il meglio di noi stessi, se abbiamo qualche talento a nostra disposizione.
      Basta dunque con le copie invendute che teniamo in qualche scaffale della libreria. Con Lulu, si paga ciò che effettivamente viene ordinato. Possiamo anche comprare una sola copia del libro che si è pubblicato. Il tutto, naturalmente, senza aggravi di spesa.
      Basta con l’editoria vorace di chi ti chiede soldi per pubblicare, o di chi ti fa promesse che non può mantenere. Per chi desidera dar... more

      toussaint

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      20 hours ago
    • Tagazee: il web 2.0 si fa anche in Italia

      Se vi sembra che nel mondo del 2.0 le novità arrivino tutte dall'estero forse Tagazee.com potrebbe darvi una piacevole sorpresa. E' un piccolo tentativo made in Italy di ritagliarsi un ruolo nel mondo vasto dei blog aggregators. Tagazee mixa una serie di contenuti tematici suddivisi per categorie, ad una piattaforma di discussioni legate ai contenuti.
      Per adesso è disponibile solo in lingua inglese, ma anche grazie al vostro feedback, si potrebbe mettere in cantiere una versione in italiano.
      Se vi sembra che nel mondo del 2.0 le novità arrivino tutte dall'estero forse Tagazee.com potrebbe darvi una piacevole sorpresa. E' un... more

      sgrunt

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      5 days ago
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