-
-
Come si fa la GRANA
Circa 100mila forme di Parmigiano Reggiano e altre 100mila di Grana Padano saranno acquistate dal governo e destinate alle famiglie indigenti. Un aiuto concreto dal ministero dell'Agricoltura a tutto il Paese. L'intervento avrà, infatti, una portata di circa 25-26 milioni di euro in aiuti. Ma il titolare del dicastero, Luca Zaia, avverte: "Bisogna risolvere il problema delle quote latte che penalizza gli agricoltori". Circa 100mila forme di Parmigiano Reggiano e altre 100mila di Grana Padano saranno acquistate dal governo e destinate alle famiglie in... more
-
Io lavoro .. e penso a te...
. Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialità. Si preferisce - a parità di titoli - il torinese se il posto di lavoro è a Torino e il palermitano se il concorso è bandito a Palermo . Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge... more
-
Galbani; formaggi avariati
NON BASTAVANO le indagini - che continuano ad ampio raggio - delle procure di Cremona e Piacenza. Adesso a scrivere una nuova pagina nello scandalo dei formaggi "scaduti, bonificati e reimmessi sulle tavole degli ignari consumatori" (dalle carte dell'inchiesta), ci pensano gli stessi dipendenti delle aziende. Accade a Perugia, dove alcuni lavoratori - venditori e addetti allo stoccaggio - hanno presentato un esposto in procura contro la Galbani, denunciando di essere "stati obbligati, per anni, dai capi del personale, a vendere merce con la data di scadenza contraffatta".
A disposizione dei magistrati ci sono documenti, fotografie e registrazioni audio piuttosto esplicite. Nella denuncia si fa riferimento a grossi quantitativi di prodotti piazzati sul mercato dopo provvidenziali lifting nel deposito perugino dell'azienda. Da lì - stando al dossier ora al vaglio degli investigatori - dal 2000 in poi sarebbero partite tonnellate di formaggi e salumi "tenuti in vita".
Il marchio Galbani è già coinvolto nell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Cremona e Piacenza. Compare tra i principali fornitori della Tradel, una delle aziende "riciclone" che tra Lombardia e Emilia Romagna acquistavano formaggio scaduto o avariato e lo "bonificavano" mischiandolo a prodotto fresco. Precise responsabilità, in quel caso, sono emerse a carico di alcuni impiegati degli stabilimenti Galbani di Certosa di Giussago e Corteolona (Pavia).
Decine di tonnellate di merce qualificata come "residui di produzione lattiero casearia per trasformazione a uso alimentare" erano in realtà costituite da croste di gorgonzola ad uso zootecnico e cagliate scadute.
Egidio Galbani Spa produce i formaggi Bel Paese, Certosa, Santa Lucia e Galbanino. Fa parte della francese Lactalis, il gruppo caseario numero uno in Europa, già proprietario di altri marchi italiani tra cui Invernizzi e Locatelli. "Big logistica" è la società che distribuisce e vende tutti i prodotti Galbani in Italia. NON BASTAVANO le indagini - che continuano ad ampio raggio - delle procure di Cremona e Piacenza. Adesso a scrivere una nuova pagina n... more -
160 milioni di Euro di multa
Quote latte: 160 milioni di multa all'Italia
BRUXELLES - L'Italia ha sforato nuovamente la quota di produzione del latte assegnata dalla Comunità Europea per la campagna 2007/08 e dovrà pagare una multa di circa 160 milioni di euro. Secondo calcoli provvisori della Commissione europea, basati sulle dichiarazioni annuali degli Stati membri, oltre l'Italia in testa alle eccedenze, altri paesi dell'UE (Austria, Cipro, Irlanda,Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) si vedranno imporre prelievi per un totale di poco più di 340 milioni di euro (l'anno scorso il totale prelevato era di 221 milioni di euro).
ITALIA IN TESTA ALLA LISTA NERA - Nel complesso ciò rappresenta un'eccedenza di 1.217.000 tonnellate, che darà luogo a un prelievo di 338,7 milioni di euro. Il 47% circa del totale è rappresentato da consegne eccedenti dell'Italia, mentre il 30% del prelievo è a carico della Germania. L'Italia ha superato la propria quota di consegna del 5,7%, Cipro del 3,9% e l'Austria del 3,2%. Per quanto riguarda le vendite dirette ai consumatori, Cipro, Lussemburgo e Paesi Bassi registrano eccedenze per un totale di 4 673 tonnellate, cui corrisponde un prelievo di 1,3 milioni di euro, per il 92% a carico dei Paesi Bassi.. Quote latte: 160 milioni di multa all'Italia ... more -
A rischio i precari della ricerca
Col decreto Brunetta si assisterà, entro il prossimo giugno, ad un blocco delle assunzioni dei precari. Questo provvedimento toccherà indifferentemente i precari statali così come gli addetti alla ricerca, a meno che non venga accolta la richiesta avanzata dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanita' Enrico Garaci, che richiede una legge delega appositamente concepita per mantenere aperte le assunzioni dei precari che saranno impegnati nella ricerca. secondo Garaci le problematiche della ricerca meritano "una trattazione separata rispetto al resto della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un personale selezionato, che ha fatto concorsi, qualificato, che e' ancora precario perche' c'e' stato un blocco dei concorsi in passato che e' stato esiziale".
Anche a causa di questo in Italia i precari addetti alla ricerca sono solo 3,3 su 1000, contro una media europea di 5,8 su 1000. Col decreto Brunetta si assisterà, entro il prossimo giugno, ad un blocco delle assunzioni dei precari. Questo provvedimento toccherà ... more -
La meritocrazia nella Sanità
Un'inchiesta che pone inquietanti interrogativi attraverso la testimonianza diretta di pazienti, familiari, medici e personale ospedaliero, sui criteri di nomina dei primari del servizio sanitario nazionale e sulla gestione dei loro reparti. Un'inchiesta che pone inquietanti interrogativi attraverso la testimonianza diretta di pazienti, familiari, medici e personale os... more
-
Report (Rai 3) il servizio su Alitalia, n.1
Il 1° dicembre 2006 il governo Prodi decide la cessione del controllo di Alitalia. L'azienda è in vendita ai privati e chi vuole deve comprarsi dal 30 al 49% di Alitalia. Il titolo vola in borsa e circolano i primi nomi: AF/Klm, Lufthansa e spunta anche l'ipotesi di una cordata italiana. Cominciano le trattative e si arriva all'esclusiva con Air France. Jean Cyrill Spinetta tratta con l'azienda e coi sindacati. Intanto cade il governo Prodi e, in campagna elettorale, Silvio Berlusconi dice che quella ad Air France è una svendita e propone una cordata italiana. Il 2 aprile Spinetta abbandona il tavolo di trattativa con i sindacati. Dice che le condizioni poste sono inaccettabili. Silvio Berlusconi vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio. Il nuovo governo incarica Banca Intesa di fare un piano, e vengono varati alcuni decreti per andare in deroga alle leggi. A Luglio nasce il "Progetto Fenice", ovvero la nuova partnership con Airone. A fine Agosto Alitalia è commissariata. La nuova cordata si chiama Cai. Si salva Alitalia, ma soprattutto Air One. Chi sono i soci, gli amministratori, i valutatori. Una cronologia dei fatti dal prestito ponte fino ad oggi, per capire se per l'interesse nazionale era l'unico affare possibile. Abbiamo intervistato tutti i protagonisti che hanno accettato di parlare con noi. Fra questi il Commissario Fantozzi, che alla domanda "è stato approvato un emendamento che garantisce anche a Lei la manleva" la risposta è stata "no, io non ho nessuna manleva". Ma leggendo l'emendamento approvato il 2 ottobre al Senato, ci è sembrato di capire che, qualora la legge venisse approvata anche alla Camera martedì prossimo, una serie di reati non sarebbero configurabili oltre che per Alitalia, anche per tutti gli altri casi di bancarotta. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Cascini ha dichiarato che se questa norma verrà approvata non saranno perseguibili anche le bancarotte commesse dagli amministratori di altre società per le quali vi è stata la dichiarazione di insolvenza non seguita dal fallimento. Come per i crac Cirio e Parmalat. Il risultato è la abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi e da Cragnotti e dai loro correi. L’anticipazione di questa parte dell’inchiesta di Report da parte de La Repubblica ha suscitato la reazione del Governo. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha detto: "O va via questo emendamento o va via il ministro'' e ne ha assicurato la cancellazione. Il 1° dicembre 2006 il governo Prodi decide la cessione del controllo di Alitalia. L'azienda è in vendita ai pr... more
-
Banca Morgan Stanley a rischio
Un voltafaccia giapponese potrebbe essere fatale alla Morgan Stanley, una delle due ultime investment bank sopravvissute alla "strage" che ha fatto sparire Bear Stearns, Merrill Lynch, Lehman Brothers (le prime due rilevate da JP Morgan e Bank of America, la terza fallita). Morgan Stanley aveva trovato il suo "cavaliere bianco" nel Mitsubishi Ufj Financial Group. Il colosso nipponico aveva accettato di acquistare il 21% della banca americana per 9 miliardi di dollari. Ma dall'inizio del mese Morgan Stanley ha subito un tale tracollo in Borsa che venerdì scorso la sua capitalizzazione totale era precipitata a 10 miliardi di dollari.
Perciò un ripensamento dei giapponesi sarebbe comprensibile: ai prezzi attuali con la loro quota di 9 miliardi potrebbero comprarsi quasi la totalità della banca, anziché un quinto. In base alle intese, Mitsubishi dovrebbe confermare o annullare l'intesa entro questo martedì 14 ottobre. In poche ore quindi può giocarsi la sopravvivenza di Morgan Stanley.
Non è bastato a restituire fiducia ai mercati il fatto che la Morgan - come l'altra investment bank rimasta in piedi, Goldman Sachs - ha annunciato la sua prossima trasformazione in banca commerciale con depositi, alla stregua delle più solide Citigroup, Bank of America e JP Morgan Chase. Il pericolo che Mitsubishi si tiri indietro è concreto: se i dirigenti dell'istituto giapponese volessero dare prova di fair play mantenendo la parola data, rischierebbero di fronteggiare una rivolta dei propri azionisti. Perciò il finanziere George Soros ha lanciato un appello al segretario al Tesoro americano Henry Paulson: secondo Soros urge che il Tesoro diventi azionista della Morgan Stanley entro 48 ore, un gesto che darebbe fiducia ai mercati e consentirebbe a Mitsubishi di onorare l'impegno. Un voltafaccia giapponese potrebbe essere fatale alla Morgan Stanley, una delle due ultime investment bank sopravvissute alla "st... more -
Università e Ricerca contro il Governo
Il mondo delle università e della ricerca continua ad affilare le armi contro le politiche del governo in materia di istruzione. Oggi la protesta passa per Roma e Milano, ma in tutta Italia proliferano le iniziative che vedono studenti e precari insieme, contro i provvedimenti dell'esecutivo.
Nel mirino delle proteste la cosiddetta "controriforma Gelmini", ovvero la legge 133 approvata il 6 agosto scorso - ex decreto Brunetta - e le sue norme sull'università: possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato, tagli al fondo di finanziamento ordinario (un miliardo e mezzo di euro in 5 anni) e blocco del turn-over al 20 per cento (modulo 5 a 1: per cinque docenti in pensione ne entra solo uno).
Stamane nella capitale, un corteo di "almeno un migliaio di studenti", dicono gli organizzatori, ha sfilato tra i viali della Sapienza per protestare, in particolare, "contro la privatizzazione dell'università". La manifestazione è stata avviata dai collettivi della facoltà di scienze (matematica, fisica, scienze naturali). "Il corteo cresce di momento in momento - hanno spiegato i collettivi -, stiamo entrando in tutti i dipartimenti della facoltà di scienze per bloccare le lezioni, poi faremo una grande assemblea sotto la statua della Minerva". Il mondo delle università e della ricerca continua ad affilare le armi contro le politiche del governo in materia di istruzione. Oggi ... more -
“Cercasi fioraio preferibilmente gay”: siamo andati nell’atelier di fiori dell’ann...
Ha fatto il giro della rete. In pochissime ore, su molti siti di informazione (di settore e non) non s’è parlato di altro: di quell’annuncio che un’azienda florovivaistica di San Giorgio a Cremano ha posto su un giornale di settore per la ricerca di personale. “Atelier fiori cerca responsabile ambosessi preferibilmente gay è richiesta creatività zona san Giorgio a Cremano ottimi guadagni”. Ci ... continua Ha fatto il giro della rete. In pochissime ore, su molti siti di informazione (di settore e non) non s’è parlato di altro: di quell’an... more
-
Parentopoli siciliana
PALERMO - Figlio di un sindaco democristiano della Palermo spudorata degli anni '70, votatissimo, ammanicato, sempre candidato a tutto, come assessore alla Famiglia onestamente non poteva fare di più e di meglio. Specialmente per la sua famiglia: quella di sangue e quella politica.. Negli abissi della Regione siciliana c'è un onorevole che - quando si tratta di parenti - non resiste al fortissimo richiamo.
Questo è il piccolo vizio di Francesco Scoma, figlio di Carmelo. Nella hit parade dell'intreccio politico-familistico di Palermo lui batte tutti. Li vuole tutti accanto a sé. Vicini, piazzati e sistemati, intruppati, mischiati fra il suo ufficio di gabinetto e gli altri staff, congiunti suoi e congiunti di altri potenti, tutti insieme come una grande famiglia all'assessorato alla Famiglia. In quella trama di complicità che è la Regione siciliana, nomina dopo nomina e incarico dopo incarico, l'onorevole del Popolo della Libertà - classe 1961, eletto per la quarta volta all'Assemblea - si sta rivelando il personaggio simbolo dei favoritismi che si ordiscono nel governo guidato del catanese Raffaele Lombardo.
E' in cima alla lista l'assessore Scoma, il number one. Anche per il nome che porta. Nel suo quartier generale, di Francesco Scoma non ce n'é uno ma ce ne sono due. L'altro è suo cugino. Preso da un altro ufficio regionale, remunerato con indennità aggiuntiva e sistemato alla Famiglia. Dove, esattamente? Al "controllo strategico" dell'assessorato. Un parente che controlla l'altro a spese del contribuente. Una sorella di Scoma, Antonella, è stata assunta nello staff dell'assessore alla Presidenza della Regione Giovanni Ilarda. Una cognata, Deborah Civello, ha trovato un posticino nello staff del presidente del parlamento Francesco Cascio. La signora era già scivolata un paio di anni fa in uno scandalo - 448 assunzioni senza concorso nelle municipalizzate di Palermo - che aveva provocato anche l'apertura di un'inchiesta giudiziaria. Deborah era entrata all'Amia, l'azienda ambientale. PALERMO - Figlio di un sindaco democristiano della Palermo spudorata degli anni '70, votatissimo, ammanicato, sempre candidato a ... more -
Decreto salva Tanzi, Geronzi, Cregnotti.
Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.
Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento.
Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita.
Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo. Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per ... more -
Parma.Cervelli in sciopero contro l'AMMAZZA BRUNETTA! Da consumarsi preferibi...
Lavoratori? Prrrr. Quasi 50mila a rischio fra comuni e regioni: colpa di Brunetta, che elimina la stabilizzazione voluta da Prodi
È in discussione alla Camera in questi giorni l’emendamento Brunetta che pretende di abrogare la procedura di “stabilizzazione” del personale precario con almeno tre anni di contratto a tempo determinato, avviata nel 2007 dal governo Prodi. Ciò potrebbe comportare il licenziamento circa 50mila lavoratori dello Stato, delle Regioni e dei Comuni. A subirne le conseguenze anche figure importanti per lo sviluppo tecnologico e culturale del nostro Paese, come i ricercatori. In centinaia in pericolo. A Parma quelli del CNR stanno manifestando il proprio dissenso. E non sono i soli.
SONO IN TREDICI SONO GIOVANI E FORTI - E protestano: “Mmmazza precari Brunetta! Ricerca in mutande!“. Lavoratori? Prrrr. Quasi 50mila a rischio fra comuni e regioni: colpa di Brunetta, che elimina la stabilizzazione voluta da Prodi ... more -
Italia in recessione
RECESSIONE - Male anche la situazione europea, con l'Italia che piomba in recessione (e ci resterà anche per il 2009) accomunata, in questa marcia all'indietro, a Spagna (-0,2), Gran Bretagna e Irlanda. Il World Economic Outlook dipinge un quadro fosco per l'economia mondiale. Le previsioni per l'Italia degli economisti di Washington sono molto più pessimiste di quelle elaborate dal Governo nell'ultimo aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria che prevedeva per quest'anno una crescita dello 0,1% e per il prossimo addirittura un'accelerazione a quota 0,5%, mentre sono più vicini con gli scenari previsionali recessivi elaborati recentemente da Confindustria. Il dato, oltretutto, mantiene il Belpaese nella scomoda posizione di fanalino di coda nella crescita tra i Paesi del G7, i cui ministri finanziari s'incontreranno venerdì a Washington proprio a margine degli incontri annuali Fmi. Con la recessione in Italia è previsto un crollo dell’inflazione, che dal 3,4% stimato per il 2008 l'anno prossimo calerà nel 2009 all’1,9% RECESSIONE - Male anche la situazione europea, con l'Italia che piomba in recessione (e ci resterà anche per il 2009) accomunata,... more
-
La cronologia della crisi
Un'altra giornata campale sui mercati finanziari, tracollo in Giappone e negli Usa. Anche Piazza Affari registra perdite. La Banca d'Inghilterra immette liquidità per il sistema bancario pari a 200 miliardi di sterline, e il governo britannico nazionalizza parzialmente 8 istituti di credito. Il premier Brown chiede un vertice mondiale. Stasera Cdm sulla crisi: innalzamento della soglia di garanzia per i conti correnti da 20 mila a 100 mila euro, ciambella di salvataggio per le imprese in difficoltà. Domani il governo riferirà alla Camera sulla crisi. Fed e Bce tagliano i tassi.
17:20 Unicredit affonda ancora, titolo a -12%
Brusco scivolone sul finale della seduta per Unicredit. I titoli di piazza Cordusio, che perdevano circa il 4% fino a un'ora fa, hanno rapidamente allargato le perdite fino a toccare un minimo a 2,4225 euro (-13,3%). Unicredit ora segna -11,07% a 2,4875 euro a fronte di un S&P/Mib che cede il 6,76%. Consistenti gli scambi (249 milioni di pezzi), superiori alla media di un'intera seduta dell'ultimo mese (226 milioni).
17:18 Fmi, debito pubblico Usa al 46,3% nel 2008 e 50,7% nel 2009
Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, il debito pubblico degli Usa dovrebbe crescere nel 2009. Il debito netto dovrebbe attestarsi al 46,3% nel 2008 e al 50,7% nel 2009, per poi crescere al 56,9% nel 2013. Il debito lordo dovrebbe essere pari al 61,5% nel 2008 e salire al 65,4% nel 2009 per aumentare al 70,4% nel 2013. E' quanto si legge nel World economic outlook, il rapporto con le previsioni sullo stato di salute annuale, pubblicato nell'ambito dei lavori della riunione autunnale dell'Fmi, in corso a Washington. Un'altra giornata campale sui mercati finanziari, tracollo in Giappone e negli Usa. Anche Piazza Affari registra perdite. La Banc... more -
Mobbing: nuove regole
Leggete tutto l'articolo, questo è uno stralcio:
Prima, per dire che si trattava di mobbing era necessario che l'attività persecutoria durasse più di 6 mesi e doveva essere funzionale alla espulsione del lavoratore, causandogli una serie di ripercussioni psico-fisiche che spesso sfociavano in specifiche malattie (disturbo da disadattamento lavorativo, disturbo post-traumatico da stress) ad andamento cronico. Ma dalla Cassazione arrivano delle novità:
il diritto di risarcimento non richiede necessariamente un'esposizione prolungata alle vessazioni. Se prima era necessario un arco temporale di minimo sei mesi durante i quali il dipendente era vittima dell'attività persecutoria, ora invece non sussiste più l'arco temporale ma si parla di mobbing anche se i comportamenti vessatori e discriminatori sono reiterati solo per qualche mese.
non solo le offese o gli insulti fanno parte del mobbing ma anche lo spostamento del lavoratore ad incarichi meno importanti è considerato un'offesa. La Cassazione infatti ha deciso con la sentenza 24293/08 che se al dipendente viene affidata una nuova mansione, questa, per essere lecita, deve consentirgli l'utilizzazione o il perfezionamento e l'accrescimento del corredo di esperienze, nozioni e perizia acquisite nella precedente fase del rapporto di lavoro.
Slittamento del mobbing da sindrome depressiva a mera lesione dei diritti del lavoratore. Oggi è possibile aprire una causa di maltrattamenti non solo se il medico ha riscontrato un'effettiva malattia frutto dei maltrattamenti ma è possibile aprire una causa allegando la violazione dei propri diritti. Leggete tutto l'articolo, questo è uno stralcio: ... more -
Siamo in un pozzo di m...
Le perdite legate alla crisi del credito saliranno a 1.400 miliardi di dollari
Sui mercati è in atto un «terremoto senza precedenti» che costerà 1.400 miliardi di dollari, «una cifra significativamente più alta di quella stimata in aprile». E' questo il bilancio del Fondo Monetario Internazionale che, nel Global Financial Stability Report, sottolinea come alla fine di settembre le svalutazioni hanno raggiunto quota 760 miliardi di dollari, di cui 580 miliardi a carico di banche.
Secondo il Fondo finora sono emerse soltanto il 55% delle perdite potenziali conosciute: se il "terremoto" dovesse peggiorare le svalutazioni potrebbero aumentare di altri 80 miliardi. Per fare fronte alla crisi che non accenna a placarsi e che, anzi, minaccia di farsi ancora più profonda, una possibile via di uscita sembra essere una maggiore collaborazione tra le banche centrali a livello internazionale, volta non solo a migliorare il livello di comunicazione, ma anche a rendere le politiche più organiche e coordinate, si sottolinea nel quadro del Global Financial Stability Report. E il rapporto non appare di certo confortante.
La crisi che, partita dagli Stati Uniti, si è andata rapidamente espandendo a livello globale, non accenna a placarsi e, anzi, «le tensioni che affliggono il sistema finanziario globale dovrebbero rallentare ulteriormente la crescita globale e frenare la ripresa». Le perdite legate alla crisi del credito saliranno a 1.400 miliardi di dollari ... more -
La Germania dice no a Berlusconi
Il cancelliere tedesco dice "no" al piano Ue anti-crisi invocato dal premier
AUGUSTO MINZOLINI, INVIATO A BERLINO
Silvio Berlusconi non demorde dall’idea di istituire un fondo comune della Ue per far fronte alla crisi finanziaria, ma il cancelliere tedesco Angela Merkel continua a non sentirci da questo orecchio. E alla fine l’«impasse» non asseconda certo quel messaggio di fiducia che i governi europei vorrebbero trasmettere ai mercati e ai risparmiatori.
La cena di ieri sera a Berlino tra i due premier, che di fatto sono diventati i capi delle due scuole di pensiero in cui si divide l’Europa (la Francia è schierata con l’Italia mentre l’Inghilterra condivide l’atteggiamento tedesco), non ha prodotto passi avanti. Per cui, per dimostrare che tra i due Paesi c’è armonia anche se non condividono la terapia su come affrontare la crisi, Berlusconi e la Merkel hanno dovuto mettere l’accento su altre questioni. Ad esempio, hanno benedetto entrambi la possibile intesa tra Alitalia e Lufthansa, che a stare ai toni usati dai due personaggi sembra sempre più probabile. Il cancelliere tedesco dice "no" al piano Ue anti-crisi invocato dal premier AUGUSTO MINZOLINI, INVIATO A BERLINO ... more -
Beata ignoranza
Dalle scuole dell'infanzia all'università, centinaia di insegnanti, genitori e studenti della capitale si sono dati appuntamento davanti a Montecitorio per "bocciare" il decreto Gelmini che prevede la reintroduzione del maestro unico e tagli al tempo pieno. In strada anche gli alunni piu' piccoli, arrivati alla chiusura delle lezioni. I manifestanti protestano con fischi, cori, striscioni, slogan gridati dai megafoni, volantini e vignette ironiche contro il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, e contro il governo. Dalle scuole dell'infanzia all'università, centinaia di insegnanti, genitori e studenti della capitale si sono dati appuntam... more
-
A capo di tutti, ci sono gli stupidi.
C'è una nuova razza padrona, un genere vincente a dispetto del nome, un gruppo dominante ma anche assai pericoloso. È quello, raccontato da un libro dello spagnolo Diego Armario edito da Castelvecchi, dei Cretini al potere. Il sottotitolo del volume è Come difendersi dalla stupidità di chi comanda, perché malgrado la scarsa intelligenza, gli imbecilli riescono a fare carriera: merito di opportunismo, studiata simpatia, straordinaria capacità di adulazione e utilità al sistema, che li integra senza accorgersi dei pericoli che ne derivano.
«I lavoratori meno efficienti - spiega Armario - vengono trasferiti sistematicamente in uffici dove possono fare meno danno e alla fine diventano dirigenti». Orgogliosi del loro ruolo, sono generalmente «tenaci, pazienti, imprevedibili, bugiardi, ruffiani, spavaldi, intolleranti, esageratamente ambiziosi, prevaricatori, diffidenti, vendicativi». Anche se l'autore li divide tra «cretini fifoni», sempre incerti, «cretini folli», isterici e spesso crudeli, «cretini mediatici», vanesi e malati di notorietà, e i diffusissimi «cretini che non sanno di esserlo». Contro tutti questi Armario propone una sola, semplice soluzione, fare i finti tonti e cercare di sopravvivere ai capi deficienti. C'è una nuova razza padrona, un genere vincente a dispetto del nome, un gruppo dominante ma anche assai pericoloso. È quello, rac... more
-






































