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Notizie scomparse: sequestrato l'inceneritore di Emma Marcegaglia
La scorsa settimana i Carabinieri del NOE e Magistratura pongono sottosequestro a Modugno l'inceneritore in costruzione di proprietà della società del gruppo di Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria. In un altro paese la notizia bucherebbe le prime pagine dei giornali e tv trattandosi della presidente della piu' importante organizzazione imprenditoriale italiana. In Italia rimane "confinata" al TG3 Puglia e televisioni locali pugliesi, che oggettivamente non potevano nascondere la notizia.
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=415142b885d2ba42 La scorsa settimana i Carabinieri del NOE e Magistratura pongono sottosequestro a Modugno l'inceneritore in costruzione di propri... more -
Civitavecchia: mancava solo l'inceneritore. E' in arrivo.
SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INCENERITORE
La delibera relativa alla convocazione di una conferenza di servizi per la valutazione del famoso progetto BEG, ovvero il progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti mediante pirolisi, è emblematico dell’ignoranza, mista ad arroganza, con cui si pensa di poter gestire la cosa pubblica.
Ignorate le precedenti delibere di consiglio comunale, che sottolineiamo essere nell’ordinamento italiano attualmente in vigore, il massimo organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo del Comune, che esprimevano netta contrarietà a detto progetto e ribadivano la contrarietà ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio.
Ignorata, la relazione della commissione relativa alla valutazione del project financing che evidenziava come il progetto presentato dalla BEG comportasse un aumento dei volumi trattati e successivamente conferiti in discarica, e conseguentemente un maggior impatto ambientale e un aumento in termini assoluti della volumetria della discarica (ben 806.000 mc., ovvero 725.400 ton/totali).
Ignorate le normative che regolano la valutazione di progetti tramite lo strumento di project financing e quelle relative alle convocazioni di conferenze di servizio.
Ignorate, in maniera ancora più colpevole, tutte le normative, nazionali, regionali e provinciali, che impongono agli enti locali di raggiungere entro il 31 dicembre 2008 almeno il 45% di raccolta differenziata (che a Civitavecchia non supera il 7%), pena l’imposizione di una sanzione del 20% dei costi di smaltimento che sarà a carico dei cittadini.
Ignorati, infine, gli ormai innumerevoli studi che mettono in correlazione la presenza di impianti per l’incenerimento di rifiuti con danni alla salute umana.
Infatti tali impianti bruciando materiali estremamente vari, emettono un gran numero di sostanze chimiche (circa 250 attualmente individuate), di diverso grado di pericolosità, trasformando peraltro rifiuti relativamente innocui in rifiuti altamente tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili e ceneri pesanti.
Tra le sostanze più pericolose troviamo: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio che sono classificati dalla IARC (International Agency Research of Cancer) a livello I come rischio oncogeno documentato in quanto correlati ad aumentato rischio di neoplasie a livello di: polmone, cute, fegato, vescica, rene, colon, prostata; il benzene correlato all’insorgenza di leucemie e il tricloroetilene correlato con linfomi non Hodgkin ed epatocarcinoma.
Gli inceneritori rappresentano, poi, una delle fonti più importanti di inquinamento da diossine, sostanze liposolubili e persistenti che vengono assunte tramite la catena alimentare.
Le caratteristiche di persistenza ed accumulo delle diossine - come pure degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e dei Poli-Cloro-Bifenili - fanno sì che il rispetto dei limiti di legge delle concentrazioni di queste sostanze nei fumi non garantisca di per sé la salute della popolazione, in particolare di quella infantile
E’ a dir poco evidente, quindi, che perseguire nella realizzazione di un impianto che andrebbe ad aggravare pesantemente il carico delle emissioni inquinanti in una realtà territoriale già gravemente compromessa come quella cittadina, significa perseguire in un intento tanto irresponsabile quanto criminale, che mette a nudo la protervia di chi abusa del territorio a proprio uso e consumo nella totale indifferenza per la salute della popolazione amministrata, costretta ancora una volta a subire una servitù tanto impattante quanto poco redditizia.
Simona Ricotti
Resp. Forum Amb. Civitavecchia SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INC... more -
Roma. 48 bambini e l'inceneritore di rifiuti tossici.
''CHIEDIAMO L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITA' '': APPELLO DI 100 MILA CITTADINI RACCOLTI IN COMITATI
Non fa notizia se diciamo che domani apre un nuovo asilo nido nel V Municipio di Roma in via Iozzia per 48 bambini.
La notizia diventa sconcertante se si considera che a poca distanza dall’asilo nido c’è un’azienda chimica, la BASF/Ex Engelhard, classificata dal Comune di Roma e dall’ASL RMB come “Industria insalubre di 1° classe, dove per di più opera, 24 ore su 24, un inceneritore di rifiuti tossici e nocivi.
I Comitati, che da anni lottano per far delocalizzare questo inceneritore, sono convinti che i genitori non siano stati messi al corrente dei rischi che corrono i loro piccoli cari. Infatti i bambini, per il loro particolare metabolismo, hanno un’elevata sensibilità alle sostanze tossiche e nocive che, in questo caso, sono presenti nell’aria che essi respirano. Tali sostanze inoltre, soprattutto in tenera età, possono essere causa di sensibilizzazioni allergiche e di gravi malattie.
Per questo i Comitati hanno deciso di dare loro stessi alcune indicazioni ai genitori. In particolare:
1) Chiedere al personale dell’asilo di non aprire mai le finestre e, assolutamente, di non portare mai i bambini in giardino all’aperto.
2) Chiedere al Comune di Roma e al V Municipio di installare immediatamente nell’asilo un sistema di ricambio dell’aria che preveda filtri antiparticolato per le polveri sottili (PM10) e le nanoparticelle (che si formano soprattutto in presenza di un “postcombustore” come quello della BASF. Inoltre sono necessari anche filtri assorbenti per le sostanze gassose nocive.
3) Lasciare i bambini all’asilo per il tempo stretto necessario almeno finché non verrà ultimato l’impianto di ricambio dell’aria.
4) Di scrivere al V Municipio ed al Comune di Roma per chiedere di mettere in sicurezza l’asilo quanto prima possibile e di esonerarli dal pagamento della quota mensile almeno fino a quando non verrà chiuso o delocalizzato l’inceneritore della BASF.
I Comitati e i Cittadini di questo territorio ribadiscono da anni la totale incompatibilità dell’inceneritore con un territorio così densamente abitato. Sono circa centomila gli abitanti e i lavoratori di Case Rosse, Settecamini, Setteville di Guidonia, Ponte di Nona, Polo Tecnologico e di tutta la Tiburtina Valley.
Proprio in questi giorni è allo studio delle Autorità il rilascio di una nuova e definitiva Autorizzazione all’inceneritore. Purtroppo si ha la sensazione che la volontà politica sia favorevole a concederla. Tanto è vero che la BASF, invece di attendere l’esito dell’autorizzazione, ha già iniziato i lavori per ridurre l’impatto visivo dello stabilimento spendendo due milioni di euro in un triennio.
I COMITATI DEI CITTADINI
Per informazioni sulla vicenda BASF/Ex Engelhard consultate il sito dei Comitati: http://www.sitotiburtina.altervista.org/ambiente/ ''CHIEDIAMO L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITA' '': APPELLO DI 100 MILA CITTADINI RACCOLTI IN COMITAT... more -
Alex Zanotelli a Carpi parla della privatizzazione dell’acqua di Napoli [VIDEO]
http://napoli.blogolandia.it/2008/10/04/alex-zanotelli-a-carpi-parla-della-privatizzazione-dellacqua-di-napoli-video/
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La denuncia dei Consumatori: pasta italiana, il grano è canadese e messicano
Ma quale pasta doc italiana: il grano dei nostri spaghetti e maccheroni viene per lo più dall'estero, in particolare da Canada, Messico e perfino Bangladesh. Lo sostengono i Consumatori nella loro newsletter, che spiega: "Se ne importano 800.000 tonnellate, una enormità, mentre gli industriali italiani del settore utilizzano soltanto il 20% del grano duro della Puglia, la regione leader di questa materia prima poiché da sola ne produce circa 1.100.000 tonnellate".
A lamentarsi di questa tendenza sono proprio i coltivatori pugliesi, che denunciano questa
paradossale situazione. La Confederazione italiana agricoltura (CIA) denuncia anche che, per deprimere il prezzo del grano duro pugliese, avvengono importazioni in dumping ( a prezzo sotto costo, ndr.), ma il prezzo della pasta non scende, quindi ne sono penalizzati anche i consumatori.
Non bastasse, sembra che molto di quello importato non sia vero grano duro, ma il cosiddetto semiduro ibrido, che proviene anche dalla Russia. Ma quale pasta doc italiana: il grano dei nostri spaghetti e maccheroni viene per lo più dall'estero, in particolare da Canada, M... more -
Combattere l’Aids sul tempo: profilassi post esposizione: combattere l’Aids sul te...
L’associazione Nadir Onlus, che ha tra i propri obiettivi quello di informare e formare sulle strategie terapeutiche per combattere l’Hiv/Aids, ha lanciato una campagna intitolata Hiv: combattiamolo sul tempo.
La campagna ha come oggetto la profilassi post esposizione: se la prevenzione (attraverso la riduzione dei comportamenti a rischio) è la prima linea di difesa contro l’infezione da Hiv, quando gli sforzi preventivi non sono attuabili (come nel caso di una violenza sessuale), la PEP è considerata un’importante opportunità. L’associazione Nadir Onlus, che ha tra i propri obiettivi quello di informare e formare sulle strategie terapeutiche per combattere l’... more -
La Democrazia fermata dietro l'angolo - Chiaiano No Discarica 1 Ottobre 2008
La Democrazia fermata dietro l'angolo - Chiaiano No Discarica 1 Ottobre 2008 http://napoli.blogolandia.it
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La mela avvelenata: Mac Pro tossici?
Secondo il quotidiano francese Libération, i Mac Pro sarebbero rischiosi per la salute.
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Alcuni modelli di computer della Apple emottono vapori tossici e il gigante della mela non ha ancora proferito parola in merito. Un ricercatore del CNRS (il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese) l'ha scoperto a sue spese. Nel febbraio 2007, il laboratorio del ricercatore - che preferisce mantenere l'anonimato - acquista un Mac Pro per lo studio delle strutture molecolari in 3D. Dopo averlo tolto dall'imballaggio, inizia ad avverire un forte odore. Dieci giorni dopo, si ritrova con occhi, naso e laringe irritati. "Dall'avvio, il computer ha emanato sostanze che, dopo una settimana d'utilizzo, mi hanno causato una forte irritazione alla cornea e alle vie respiratorie," racconta il ricercatore, e aggiunge che l'odore è forte anche a computer spento.
Il biologo molecolare contatta quindi Apple Care, il servizio d'assistenza clienti della ditta, che manda un tecnico per cambiare l'alimentatore. L'odore persiste, il ricercatore insiste. Apple gli fornisce un altro computer ma il secondo modello ha lo stesso problema. Incuriosito, il nostro ricercatore si mette a spulciare nella rete e scopre che il suo non è un caso isolato. In Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, i forum sono zeppi di testimonianze. "Odore di macchina nuova", "di tappeti coperti di marciume", "veritigini, nausea ed emicrania". C'è persino chi suggerisce di "lavorare con le finestre aperte".
Il tenace scienziato contatta Greenpeace, che lo rimanda al laboratorio Analytica. Il centro analizza le molecole dei fumi e vi trova "sette contaminanti organici volatili". Il cocktail identificato si compone di stirene, benzene e i suoi derivati.
In dosi contenute, il benzene non è normalmente dannoso per le vie respiratorie, ma può comunque avere effetti nocivi sul midollo osseo. Una persona particolarmente sensibile, se esposta a quei vapori per otto ore al giorno, potrebbe sviluppare una leucemia.
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Le accuse di Libération potrebbero essere esagerate e sensazionalistiche, ma è certo che la Apple, se vuole evitare pessima pubblicità, dovrà rispondere con dati scientifici alla mano.
Usando un Mac Pro avete mai riscontrato problemi simili? Secondo il quotidiano francese Libération, i Mac Pro sarebbero rischiosi per la salute. - ... more -
CELLULE STAMINALI - Italiano riceve riconoscimento dal Governo cinese
SHENZHEN, CINA - Gianni Demarin, originario di Monza (Mi) e residente in Svizzera, la scorsa settimana ha ricevuto un importante riconoscimento da una rappresentante del governo centrale di Pechino, la direttrice generale del polo di alta tecnologia di Shenzhen (SHIP – Shenzhen Hi-Tech Industrial Park) l’Onorevole Qiu Xuan. Il riconoscimento gli è stato consegnato per il suo costante impegno nel diffondere le informazioni sui risultati ottenuti nelle biotecnologie mediche, scienza per la quale la Cina punta ad ottenere la leadership mondiale.
« È stata per me una vera sorpresa – dichiara Demarin – anche perché non sapevo che qualcuno avesse in mente di concedermi un onore del genere. È stato molto emozionante sentirmi dire « Thank you for your help » da una rappresentante del governo cinese. Sono molto orgoglioso di poter diffondere i risultati che si ottengono con le cellule staminali da cordone ombelicale sui pazienti affetti da patologie neurodegenerative, ma mettere d’accordo due mentalità scientifiche completamente diverse come quella asiatica e quella occidentale è tutt’altro che cosa facile. Ma si parla di qualcosa che migliorerà o salverà vite umane, quindi i miei sforzi in quella direzione sono ampiamente giustificati ».
Alla consegna del riconoscimento hanno partecipato anche il presidente e fondatore del Gruppo Beike, Dr. Hu Xiang ed il direttore generale Beike alle operazioni internazionali, l’italo-australiano Dr. Enrico Bisello.
Direttore generale per l’Europa di Beike Europe, società che si occupa di creare un canale diretto per le cure dei cittadini europei presso strutture ospedaliere cinesi, Demarin viene da una formazione trentennale nell’ambito della comunicazione di massa, motivo per il quale è stato chiamato alla direzione di questa filiale svizzera che ha come obiettivo quello di creare una collaborazione tra la scienza orientale e quella occidentale, nonché la diffusione tramite i mass-media di informazioni utili ai malati.
« Gli ostacoli da superare sono molti, primo su tutti quello dell’orgoglio per le scelte scientifiche da entrambe le parti. Altro ostacolo non indifferente è l’importante ingerenza economica e politica che l’industria del farmaco ha nella scienza occidentale. Ma sono convinto che i veri scienziati nostrani siano alla ricerca di un dialogo con i cinesi, che già si sono dimostrati aperti in questa direzione » . SHENZHEN, CINA - Gianni Demarin, originario di Monza (Mi) e residente in Svizzera, la scorsa settimana ha ricevuto un importante rico... more -
Internet Addiction Disorder Test
Esiste la dipendenza dalla rete?
E' ormai assodato che l’uso eccessivo di Internet porta progressivamente delle difficoltà soprattutto nell'area relazionale dell'individuo, il quale viene assorbito dalla sua esperienza virtuale, rimanendo “agganciato” alla Rete….
…molti possono essere i disturbi, nell’ambito della salute. La dipendenza da Internet provoca numerosi problemi fisici che possono insorgere stando a lungo seduti davanti al computer (disturbi del sonno, irregolarità dei pasti, scarsa cura del corpo, mal di schiena, stanchezza degli occhi, mal di testa, sindrome del Tunnel Carpale)…
continua:
http://www.siipac.it/newaddictions/internetaddiction.ht...
Ognuno vive un'esperienza diversa dalle altre, che non è possibile misurare in relazione al tempo di utilizzo della rete.
Alcune persone affermano di essere dipendenti da Internet navigando anche solo 20 ore a settimana mentre altre, che ne navigano 40, insistono nel dire che per loro non è un problema. È più importante valutare quale sia il danno che l' uso di Internet porta alla vostra vita.
Come sapere se siete davvero dipendenti o state precipitando rapidamente nella dipendenza da Internet?
… un simpatico test a questo indirizzo:
http://www.siipac.it/newaddictions/testinternetaddictio... Esiste la dipendenza dalla rete? ... more -
Distributori di detersivo biologico alla spina
E' veramente incredibile!!! Grazie alla perseveranza dei titolari di questa nuova attività, sono riusciti ad aprire un negozio che distribuisce detersivo liquido alla spina. Appello ai Gas Napoletani. Diamo una mano a questi ragazzi!!! E' veramente incredibile!!! Grazie alla perseveranza dei titolari di questa nuova attività, sono riusciti ad aprire un negozio ch... more
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Produttori di Pesche e Albicocche biologiche
Continua l'entusiasmante tour tra i vari imprenditori che decidono di produrre biologico. Ci siamo spostati nel Salernitano.C'è chi, come in questo caso, sfrutta a prorpio vantaggio produrre in questo modo, e conferma, che la produzione biologica conveniene e fà risparmiare i costi di gestione al produttore. A quanto pare, il biologico paga. Continua l'entusiasmante tour tra i vari imprenditori che decidono di produrre biologico. Ci siamo spostati nel Salernitano.C... more
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Civitavecchia: la Regione autorizza il grande molo del carbone
PORTO DI CIVITAVECCHIA, LA REGIONE AUTORIZZA IL GRANDE MOLO DEL CARBONE, CRESCE LA PAURA TRA I CITTADINI: ''CHI DIFENDE LA NOSTRA SALUTE?''
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre, ha autorizzato la realizzazione di un attracco grandi masse nel porto di Civitavecchia, all'interno del quale sarà compreso anche il molo carbonifero.
E’ arrivata l’approvazione della variante al vigente Piano regolatore portuale di Civitavecchia denominata “Darsena Energetica Grandi Masse”.
“Potranno partire le opere connesse alla realizzazione della darsena per sviluppare, sul fronte Nord, il porto di Civitavecchia” – ha detto l’assessore regionale ai Lavori pubblici.
Il progetto della 'Darsena Energetica Grandi Masse', i cui lavori si concluderanno presumibilmente entro il 2010-2011, e' stato adottato dal Comitato dell'Autorita' portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta con le prescrizioni e condizioni contenute nel decreto del ministro dell'Ambiente, di concerto con il ministro per i Beni e le Attivita' culturali.
A riguardo sono da registrare i primi commenti giunti dalla città portuale in merito all'approvazione del terminale carbonifero. Il Comitato dei Cittadini contro il carbone a Civitavecchia sottolinea la "gravità di quanto autorizzato dalla Regione in una città martoriata che di tutto ha bisogno meno che di grandi masse e di altro cemento e carbone. Marrazzo, prima di fare il Presidente della Regione, difendeva i cittadini in un noto programma televisivo. Oggi chi difende?"
http://www.unonotizie.it PORTO DI CIVITAVECCHIA, LA REGIONE AUTORIZZA IL GRANDE MOLO DEL CARBONE, CRESCE LA PAURA TRA I CITTADINI: ''CHI DIFENDE LA N... more -
Chi controlla la pubblicità è colluso
Certo, collusi al massimo, altrimenti avrebbe azzittito quello spot radiofonico, su Radio-Rai, che pubblicizza un prodotto alternativo al dentifricio, per l'igiene orale (dicono) dei denti, da usarsi durante il giorno allorchè non è possibile lavarsi i denti. (Una specie di gomma americana). Si tratta di uno spot palesemente allusivo al rapporto sessuale, fatto in qualsiasi luogo e momento. Infatti recita così: (voce di donna ndr): "In auto è perfetto". Voce di uomo: "A me piace in ufficio". Voce di altro uomo: "Io l'ho fatto in ascensore, ma era bloccato!". Voce di altra donna: "Sul taxi dopo il ristorante". Altra voce di donna: "Dal manicure, dal parrucchiere, a teatro!". E' uno spot che dura da almeno un anno e che te lo propinano tre o quattro volte nell'intervallo pubblicitario, nell'arco di dieci minuti, spot il cui significato è facilmente recepibile anche dai minori. Ecco la società che ci è stata cucita addosso, da questi mascalzoni. Non sono gli italiani ad essere perversi, a pensare solo al sesso, ma i pubblicitari ad essere dei veri e propri criminali, ed ancor più criminali sono coloro che dovrebbero garantire gli utenti. E ppi ci si domanda perchè quello di Pisa ha ucciso i suoi due figlioletti, li ha bruciati e poi si è buttato nel fuoco assieme a loro. Una società così marcia non può che fare quella fine. E quanti sono che la stanno facendo, nel silenzio dei politici. Che schifo. Mario Samarughi detto cavalluccio Certo, collusi al massimo, altrimenti avrebbe azzittito quello spot radiofonico, su Radio-Rai, che pubblicizza un prodotto alternativo... more
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La rosa di Malagrotta
di Roberto Pirani
Nell’estate del 2006 mi ero appena trasferito a Roma.
L’Italia di Lippi non aveva ancora vinto il mondiale di calcio, e uno sciopero della fame a staffetta operato da uomini e donne coraggiose chiedeva conto al Presidente-Commissario Marrazzo del suo operato. Questa era la situazione, nel più totale disinteresse.
Insieme alla Rete regionale rifiuti del Lazio mi ritrovai per giorni e giorni, a giugno e luglio del 2006, a presidiare presso la sede del Consiglio Regionale in via della Pisana 1301, con l’intento di ottenere la sospensione dei lavori del gassificatore a Malagrotta.
La mitologica “seduta straordinaria del Consiglio Regionale” in realtà non si tenne mai, ma allora non potevamo saperlo. Una astuta prassi procedurale avrebbe rimandato “ogni discussione” a dopo la presentazione delle “linee guida del piano rifiuti”.
Il dibattito sulla sospensione dei lavori di costruzione del gassificatore, dopo due anni, non ha mai avuto luogo; probabilmente per evitare che l’attuale maggioranza in Consiglio Regionale andasse in pezzi.
Grazie alla Rete Regionale Rifiuti del Lazio avremmo ottenuto il sistema porta a porta a Colli Aniene, a Decima, a Massimina, a Ciampino e Olevano e altri Comuni della Provincia di Roma ma non saremmo mai entrati nel merito dell’editto medievale definito “Ordinanze commissariali 14 e 16 del 25 marzo 2005”
(Sulle quali, anche la Corte dei Conti[*] a maggio del 2007 non ha certo taciuto l’enormità)
Nei giorni del presidio assistemmo alla scena deprimente di un addetto al bar del Consiglio Regionale, che ogni pomeriggio (rischiando la vita) attraversava una delle vie più pericolose di Roma per gettare i rifiuti tal quali nel cassonetto posto a suo “servizio”. Anche una decina di sacchi neri ogni giorno, zeppi di materiali perfettamente riciclabili.
Un pomeriggio nel cassonetto finirono addirittura delle rose espiantate dal giardino di via della Pisana 1301, da sedicenti giardinieri che ignorano cosa sia il compostaggio (come i loro committenti del resto). Le signore del Comitato Malagrotta le andarono a recuperare dal cassonetto quelle povere rose, del tutto vive e potenzialmente in grado di esprimere la loro bellezza; spiegando come potarle, come innaffiarle, come curarle.
Espiantare rose e ripiantarle nuove, piuttosto che curare il giardino del Consiglio Regionale, è esplicativo della cultura usa e getta che abita cuore e testa di questa amministrazione regionale.
Una di quelle rose è nel mio giardino: ieri è fiorita.
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Il 4 agosto 2008 , anche se a Roma nessuno sa cosa significhi, il CO.LA.RI.[*] ha iniziato le prove del suo “gioiello”[*] (si fa per dire) dentro la discarica. Vedasi, tra l'altro, il sito di Maurizio Melandri[*].
[*]: http://perilbenecomunelazio.blogspot.com/2008/09/la-ros... di Roberto Pirani Nell’estate del 2006 mi ero appena trasferito a Roma. ... more -
GESTIONE DEL LIMITE COME POTENZIALITA' DI CRESCITA
Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Ciascuno di noi è portatore di un limite, più o meno visibile, qualcosa che ci fa sentire diversi dagli altri, diversi, probabilmente, da quell'idea fantastica di perfezione che ci portiamo dentro. Il limite, qualunque esso sia, se riconosciuto, accettato e condiviso, può realmente rappresentare una risorsa ed una bella "sfida" rispetto ad una autentica realizzazione personale...(www.psic.tv) Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Ciascuno di noi è portatore di un limite, più o meno visibile, qual... more
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PERCEZIONE DELLE ALTRE REALTA'
Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Il dr. Matteo Simone, Psicologo, presenta il suo articolo sulla "percezione delle altre realtà"...
(www.psic.tv) Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Il dr. Matteo Simone, Psicologo, presenta il suo articolo sulla ... more -
BALLO TERAPIA
Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Mario (77 anni) e Graziella (67 anni), 45 anni di matrimonio. Ballando, la vita scorre felice...
(www.psic.tv) Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. Mario (77 anni) e Graziella (67 anni), 45 anni di matrimonio. Balla... more
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