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Civitavecchia: mancava solo l'inceneritore. E' in arrivo.
SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INCENERITORE
La delibera relativa alla convocazione di una conferenza di servizi per la valutazione del famoso progetto BEG, ovvero il progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti mediante pirolisi, è emblematico dell’ignoranza, mista ad arroganza, con cui si pensa di poter gestire la cosa pubblica.
Ignorate le precedenti delibere di consiglio comunale, che sottolineiamo essere nell’ordinamento italiano attualmente in vigore, il massimo organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo del Comune, che esprimevano netta contrarietà a detto progetto e ribadivano la contrarietà ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio.
Ignorata, la relazione della commissione relativa alla valutazione del project financing che evidenziava come il progetto presentato dalla BEG comportasse un aumento dei volumi trattati e successivamente conferiti in discarica, e conseguentemente un maggior impatto ambientale e un aumento in termini assoluti della volumetria della discarica (ben 806.000 mc., ovvero 725.400 ton/totali).
Ignorate le normative che regolano la valutazione di progetti tramite lo strumento di project financing e quelle relative alle convocazioni di conferenze di servizio.
Ignorate, in maniera ancora più colpevole, tutte le normative, nazionali, regionali e provinciali, che impongono agli enti locali di raggiungere entro il 31 dicembre 2008 almeno il 45% di raccolta differenziata (che a Civitavecchia non supera il 7%), pena l’imposizione di una sanzione del 20% dei costi di smaltimento che sarà a carico dei cittadini.
Ignorati, infine, gli ormai innumerevoli studi che mettono in correlazione la presenza di impianti per l’incenerimento di rifiuti con danni alla salute umana.
Infatti tali impianti bruciando materiali estremamente vari, emettono un gran numero di sostanze chimiche (circa 250 attualmente individuate), di diverso grado di pericolosità, trasformando peraltro rifiuti relativamente innocui in rifiuti altamente tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili e ceneri pesanti.
Tra le sostanze più pericolose troviamo: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio che sono classificati dalla IARC (International Agency Research of Cancer) a livello I come rischio oncogeno documentato in quanto correlati ad aumentato rischio di neoplasie a livello di: polmone, cute, fegato, vescica, rene, colon, prostata; il benzene correlato all’insorgenza di leucemie e il tricloroetilene correlato con linfomi non Hodgkin ed epatocarcinoma.
Gli inceneritori rappresentano, poi, una delle fonti più importanti di inquinamento da diossine, sostanze liposolubili e persistenti che vengono assunte tramite la catena alimentare.
Le caratteristiche di persistenza ed accumulo delle diossine - come pure degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e dei Poli-Cloro-Bifenili - fanno sì che il rispetto dei limiti di legge delle concentrazioni di queste sostanze nei fumi non garantisca di per sé la salute della popolazione, in particolare di quella infantile
E’ a dir poco evidente, quindi, che perseguire nella realizzazione di un impianto che andrebbe ad aggravare pesantemente il carico delle emissioni inquinanti in una realtà territoriale già gravemente compromessa come quella cittadina, significa perseguire in un intento tanto irresponsabile quanto criminale, che mette a nudo la protervia di chi abusa del territorio a proprio uso e consumo nella totale indifferenza per la salute della popolazione amministrata, costretta ancora una volta a subire una servitù tanto impattante quanto poco redditizia.
Simona Ricotti
Resp. Forum Amb. Civitavecchia SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INC... more -
Roma. 48 bambini e l'inceneritore di rifiuti tossici.
''CHIEDIAMO L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITA' '': APPELLO DI 100 MILA CITTADINI RACCOLTI IN COMITATI
Non fa notizia se diciamo che domani apre un nuovo asilo nido nel V Municipio di Roma in via Iozzia per 48 bambini.
La notizia diventa sconcertante se si considera che a poca distanza dall’asilo nido c’è un’azienda chimica, la BASF/Ex Engelhard, classificata dal Comune di Roma e dall’ASL RMB come “Industria insalubre di 1° classe, dove per di più opera, 24 ore su 24, un inceneritore di rifiuti tossici e nocivi.
I Comitati, che da anni lottano per far delocalizzare questo inceneritore, sono convinti che i genitori non siano stati messi al corrente dei rischi che corrono i loro piccoli cari. Infatti i bambini, per il loro particolare metabolismo, hanno un’elevata sensibilità alle sostanze tossiche e nocive che, in questo caso, sono presenti nell’aria che essi respirano. Tali sostanze inoltre, soprattutto in tenera età, possono essere causa di sensibilizzazioni allergiche e di gravi malattie.
Per questo i Comitati hanno deciso di dare loro stessi alcune indicazioni ai genitori. In particolare:
1) Chiedere al personale dell’asilo di non aprire mai le finestre e, assolutamente, di non portare mai i bambini in giardino all’aperto.
2) Chiedere al Comune di Roma e al V Municipio di installare immediatamente nell’asilo un sistema di ricambio dell’aria che preveda filtri antiparticolato per le polveri sottili (PM10) e le nanoparticelle (che si formano soprattutto in presenza di un “postcombustore” come quello della BASF. Inoltre sono necessari anche filtri assorbenti per le sostanze gassose nocive.
3) Lasciare i bambini all’asilo per il tempo stretto necessario almeno finché non verrà ultimato l’impianto di ricambio dell’aria.
4) Di scrivere al V Municipio ed al Comune di Roma per chiedere di mettere in sicurezza l’asilo quanto prima possibile e di esonerarli dal pagamento della quota mensile almeno fino a quando non verrà chiuso o delocalizzato l’inceneritore della BASF.
I Comitati e i Cittadini di questo territorio ribadiscono da anni la totale incompatibilità dell’inceneritore con un territorio così densamente abitato. Sono circa centomila gli abitanti e i lavoratori di Case Rosse, Settecamini, Setteville di Guidonia, Ponte di Nona, Polo Tecnologico e di tutta la Tiburtina Valley.
Proprio in questi giorni è allo studio delle Autorità il rilascio di una nuova e definitiva Autorizzazione all’inceneritore. Purtroppo si ha la sensazione che la volontà politica sia favorevole a concederla. Tanto è vero che la BASF, invece di attendere l’esito dell’autorizzazione, ha già iniziato i lavori per ridurre l’impatto visivo dello stabilimento spendendo due milioni di euro in un triennio.
I COMITATI DEI CITTADINI
Per informazioni sulla vicenda BASF/Ex Engelhard consultate il sito dei Comitati: http://www.sitotiburtina.altervista.org/ambiente/ ''CHIEDIAMO L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITA' '': APPELLO DI 100 MILA CITTADINI RACCOLTI IN COMITAT... more -
SOS fotovoltaico: tutto quello che vorreste sapere ma che non avete mai osato chie...
Stai pensando di farti un impianto fotovoltaico sul tetto. Hai trovato un'offerta che ti convince, ma ecco arrivare il classico amico che ti guarda e, con un lungo sospiro, te lo sconsiglia. Del resto, ha proprio l'aria di saperla lunga. A questo punto sei confuso. Non sei più sicuro di niente e non ti fidi più di nessuno.
Qual'è la verità?
A questo link:
http://www.byoblu.com/4deafdd8-338d-4d76-959e-0925a3d3d...
troverai domande e risposte flash per dissipare tutti i tuoi dubbi. Stai pensando di farti un impianto fotovoltaico sul tetto. Hai trovato un'offerta che ti convince, ma ecco arrivare il classico a... more -
Il biodiesel dalle alghe arriva in Cina
Petrosun, dopo il lancio di successo del primo impianto di produzione di alghe per biodiesel negli Stati Uniti, si è indirizzata verso lo sviluppo di un nuovo stabilimento in Cina. (...) Petrosun, dopo il lancio di successo del primo impianto di produzione di alghe per biodiesel negli Stati Uniti, si è indirizzata verso... more
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ATOMICA OLTRE FRONTIERA (PARTE SECONDA)
SECONDA PARTE DELL'INCHIESTA
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ATOMICA OLTRE FRONTIERA
NEL COMUNE DI CHIASSO (SVIZZERA) SAREBBERO CONSERVATI ALCUNI ORDIGNI NUCLEARI,DEI GIORNALISTI HANNO REALIZZATO UN INCHIESTA E OLTRETUTTO SONO STATI FERMATI DA FORZE MILITARI ITALIANE. NEL COMUNE DI CHIASSO (SVIZZERA) SAREBBERO CONSERVATI ALCUNI ORDIGNI NUCLEARI,DEI GIORNALISTI HANNO REALIZZATO UN INCHIESTA E OLTRETUT... more
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Video - la corrente fotovoltaica
Primo video del dossier di Yeslife.it dedicato al mondo dell'energia solare.
In questa puntata il fotovoltaico: pregi, difetti, metodi di utilizzo e consigli su come sfruttare al meglio questa tecnologia.
Buona visione! Primo video del dossier di Yeslife.it dedicato al mondo dell'energia solare. ... more -
Energia solare1 - Una corrente fotovoltaica
Con questo primo articolo inizia il dossier di Yes.life dedicato al mondo dell’energia solare.
3 puntate per capire a che punto siamo in Italia e com’è possibile sfruttare questa fonte di energia che ci permette di risparmiare e salvaguardare l’ambiente.
Focus del primo articolo è il fotovoltaico. Per comprendere meglio abbiamo intervistato anche gli ingegneri di Yes.co srl! Buona lettura dell'articolo e buona visione del filmato! Con questo primo articolo inizia il dossier di Yes.life dedicato al mondo dell’energia solare. ... more -
L'energia dalle onde è realtà in Irlanda
In Irlanda del Nord sta per essere installato un generatore di energia ricavata dal moto ondoso dei mari. Scopriamo di cosa si tratta. (...) In Irlanda del Nord sta per essere installato un generatore di energia ricavata dal moto ondoso dei mari. Scopriamo di cosa si tratta.... more
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Dossier "Chiaiano, emergenza ambientale e democratica"
di Ettore Latteri, Emilia Santoro.
Questo documento è stato inviato via e-mail o consegnato personalmente a cittadini, intellettuali, giornalisti, esponenti politici, sia in Italia che all'estero.
E' composto di tre parti che possono anche essere considerate singolarmente.
La Parte Prima contiene i punti salienti del D.L. 90 del 23/05/2008, l'analisi critica di tali punti, la valutazione d'impatto della megadiscarica e un insieme di proposte per affrontare la crisi dei rifiuti. La Parte Seconda e la Parte Terza contengono approfondimenti agli argomenti trattati.
Ringraziamo sin d'ora coloro che riterranno a loro volta di diffonderlo.
Parte Prima. EMERGENZA AMBIENTALE E DEMOCRATICA
Parte Seconda. APPROFONDIMENTI: LE ALTERNATIVE
Parte Terza. APPROFONDIMENTI: RIFIUTI E VELENI
http://www.chiaianodiscarica.it/ di Ettore Latteri, Emilia Santoro. ... more -
L’isola di Samso
di Andrea Bertaglio.
I crescenti problemi sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico (o sui suoi prezzi) possono non essere presi sul serio in molti posti, ma non sull’isola di Samso, nella regione danese dello Jutland centrale, dove nel 1998 è stato avviato dal governo un esperimento, largamente fondato da tasse locali ed investimenti privati, avente l’obiettivo di capire se era pratico generare tutta l’energia necessaria all’isola da sole fonti rinnovabili.
La totale assenza di fonti di energia “convenzionali” ha fatto di Samso il posto ideale per un tale esperimento: rendere l’isola totalmente auto-sufficiente e completamente indipendente dall’utilizzo di fonti fossili nell’arco di dieci anni.
In realtà tale “indipendenza” è stata raggiunta già nel 2003, con cinque anni di anticipo rispetto agli obiettivi prefissi, soprattutto grazie all’installazione di dieci turbine eoliche in mare ed undici su terra ferma (opere eseguite da compagnie delle quali molti isolani sono azionisti) ed al fatto che su tutta l’isola i tetti delle case hanno pannelli solari e/o fotovoltaici. Le suddette turbine sono più di quelle necessarie all’isola, e ciò è stato fatto sia per vendere il surplus al continente che per compensare le emissioni dei mezzi di trasporto rimasti alimentati a petrolio.
Samso è decisamente un ambizioso e pratico esempio di emancipazione dall’uso di fonti fossili, nonché la conferma che è possibile per le comunità locali rendersi autosufficienti a livello energetico. È anche interessante vedere come a Samso questo progetto sia stato realizzato dalla partecipazione più o meno diretta dei 4200 abitanti, e che evidentemente ciò può essere fatto davvero, come ha più volte affermato Soren Hermansen, direttore della “Samso Energy Academy”.
Gli sforzi degli isolani danesi sono andati ben oltre i target ufficiali dell’Unione Europea, la quale si è “solo” impegnata a ridurre le emissioni di gas serra di un quinto dei livelli raggiunti nel 1990 entro il 2020, e di ottenere da fonti rinnovabili almeno un quinto del suo fabbisogno energetico.
Alcuni abitanti di Samso affermano che la realizzazione del loro progetto è stata aiutata più dallo sviluppo di un “azzardo rurale” che da obiettivi e regolamentazioni imposte dalla burocrazia. Un successo quindi non solo dal punto di vista energetico ed ambientale, ma anche di cooperazione sociale e rinvigorimento della comunità locale.
Altri benefici riguardano poi l’occupazione: i materiali da costruzione necessari alle fondamenta delle turbine eoliche, l’installazione dei vari pannelli, le migliorie apportate all’isolamento delle case, ha portato diversi lavoratori (impiantisti, muratori, fabbri ecc.) a non lasciare l’isola in un momento di rallentamento economico (si, anche nel ricco nord Europa) e cinque famiglie si sono addirittura trasferite a Samso da altre città danesi.
E questo senza considerare che la Danimarca è anche il Paese della più grande compagnia di turbine e pale eoliche del mondo, la Vestas, che da sola dà lavoro a più di quindicimila dipendenti. Insomma, si tenga a mente tutto ciò la prossima volta che sentiamo parlare di energia, di ambiente e di disoccupazione.
http://www.decrescitafelice.it di Andrea Bertaglio. ... more -
Celle Solari: nuovo record mondiale di efficienza
Il National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense, ha stabilito un nuovo primato nel rendimento delle celle fotovoltaiche.
Il risultato è che il 40,8% della luce irradiata su una cella di nuova concezione (IMM, Inverted Metamorphic Multi-juntions) viene tramutata in energia elettrica.
Il NREL è uno dei laboratori di ricerca primari sul fronte delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Il National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense, ha stabilito un nuovo primato nel rendimento delle celle fotovoltaiche. ... more -
Il rifiuto del carbone da parte degli imprenditori agricoli
TARQUINIA / 01-10-2008
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CENTRALE ORTOFRUTTICOLA DI TARQUINIA ESPRIME UN NETTO RIFIUTO ALL'UTILIZZO DEL CARBONE PRESSO LA CENTRALE DI TORRE VALDALIGA NORD
Il Consiglio di Amministrazione della Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, a nome degli oltre 150 coltivatori diretti soci della cooperativa, ribadisce la propria piena ed incondizionata contrarietà all’utilizzo del carbone presso la centrale Enel di Torre Valdaliga Nord e ad ogni ulteriore forma di inquinamento che metta a rischio, in primis, la salute dei cittadini, ma anche l’intero patrimonio agricolo, dal quale dipende buona parte dell’economia tarquiniese.
Questo territorio ha necessità di disintossicarsi e di dedicarsi finalmente a valorizzare le enormi risorse di cui dispone. Siamo patrimonio mondiale dell’umanità e al tempo stesso rappresentiamo una tra le più rinomate zone di eccellenza, in Italia, nella produzione di ortofrutta. La nostra cooperativa sta lavorando da anni in funzione della qualità, puntando sui prodotti di maggior pregio, proprio per valorizzare ancora di più il comparto. L’accensione della centrale a carbone di Civitavecchia rischia di compromettere l’intera immagine dell’agricoltura tarquiniese, pregiudicando gli sforzi compiuti in passato e quelli che si stanno mettendo in campo ora.
Confidiamo ancora in un ravvedimento di coloro che hanno la possibilità di fermare questo ennesimo attentato alla nostra salute e alla nostra economia. Noi agricoltori continueremo in ogni sede la nostra pacifica battaglia a favore della salute, dell’ambiente e della nostra città.
Centrale Ortofrutticola di Tarquinia
il Consiglio di Amministrazione TARQUINIA / 01-10-2008 ... more -
Nucleare senza lungaggini
Decisionismo energetico. Si snelliscono le procedure per centrali e rigassificatori. Tempi rapidi per costruire gli impianti. Lo Stato avrà più potere sugli enti locali
di Walter Ricci.
Una procedura unica sul modello dello “one step licensing” per realizzare gli impianti nucleari, i rigassificatori e ricercare nuovi giacimenti di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma. Prende corpo in modo sempre più netto la strategia del governo per accelerare la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie all’Italia. A tracciarle è l’emendamento messo a punto dal ministero guidato da Claudio Scajola al ddl Sviluppo all’esame della commissione Attività produttive della Camera. Per il nucleare, spiega la proposta di modifica, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari costituisce “attività di preminente interesse statale” soggetta ad autorizzazione unica anche se mitigata dalla necessaria intesa preventiva con la regione interessata. E “l’autorizzazione deve comprendere la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere, l’eventuale dichiarazione di inamovibilità e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi”. E soprattutto, chiarisce ancora il testo, “l’autorizzazione unica sostituisce ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta, atti di assenso e atti amministrativi comune denominati previsti dalle norme vigenti, costituendo titolo a costruire ed esercire le infrastrutture in conformità del progetto approvato”. Ma c’è dell’altro. A facilitare la realizzazione dei nuovi impianti c’è anche la previsione della possibilità di dichiarare nella delega al governo i siti “aree di interesse strategico nazionale” soggette a speciali forme di vigilanza e protezione e la possibilità del governo di esercitare un “potere sostitutivo” in caso di mancato raggiungimento delle intese con gli enti locali.
Allo stesso modo sono state snellite le procedure per i rigassificatori e i permessi di ricerca per gli idrocarburi: nel primo caso il procedimento unico verrà rilasciato con decreto del ministero dello Sviluppo economico (di concerto con quello dell’Ambiente e d’intesa con la regione interessata) ma solo dopo una Valutazione di impatto ambientale (Via) e al massimo entro 300 giorni dalla presentazione dell’istanza. Inoltre, chiarisce ancora il provvedimento, le decisioni prese dalla conferenza dei servizi che portano una variazione al piano urbanistico rappresentano proposte di variante su cui si deve pronunciare il consiglio comunale entro 90 giorni, passati i quali viene considerata approvata. E lo stesso vale in caso di modifiche ai piani regolatori portuali. Nel secondo caso al procedimento unico partecipano Stato e Regione interessata mentre ai comuni va data comunicazione del rilascio dei permessi. Per ottenere l’autorizzazione alla perforazione o alla costruzione di opere necessarie è necessaria una Via e il rilascio della concessione comporta per le infrastrutture considerata di pubblica utilità “variazione urbanistica”.
Insomma all’approvazione del provvedimento all’esame della Camera è prevista un’accelerazione delle procedure per autorizzare gli impianti che nel caso delle centrali nucleari si accompagnerà anche a una sorta di corsia privilegiata rispetto a possibili ricorsi presso la magistratura: nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che potrebbero prolungare l’approvazione e la realizzazione delle opere, il criterio dovrà essere quello della celere prosecuzione delle procedure. Sempre riguardo alla delega in materia nucleare, l’emendamento del governo inserisce l’energia prodotta dall’atomo un diritto di precedenza al ritiro sul mercato. Quanto all’Agenzia per la sicurezza nucleare, il provvedimento chiarisce che sarà istituita presso il ministero dell’Ambiente [...]
[... continua su: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&am... ] Decisionismo energetico. Si snelliscono le procedure per centrali e rigassificatori. Tempi rapidi per costruire gli impianti. Lo Stato... more -
Prende il via EXPOVillage2015, comunicazione e discussione sui temi dell'EXPO...
Prende il via Expo Village: Varese “battistrada” per Milano 2015!
E’ stata inaugurata venerdì 19 settembre la manifestazione che rappresenta l’inizio dei preparativi per Expo2015 e che si svolgerà fino a sabato 5 ottobre nella struttura allestita in piazza Repubblica a Varese.
Al taglio del nastro hanno partecipato, accolte dal presidente del comitato organizzatore, Raffaele Nurra, le principali autorità locali, tra cui (...) Prende il via Expo Village: Varese “battistrada” per Milano 2015! ... more -
Civitavecchia: la Regione autorizza il grande molo del carbone
PORTO DI CIVITAVECCHIA, LA REGIONE AUTORIZZA IL GRANDE MOLO DEL CARBONE, CRESCE LA PAURA TRA I CITTADINI: ''CHI DIFENDE LA NOSTRA SALUTE?''
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre, ha autorizzato la realizzazione di un attracco grandi masse nel porto di Civitavecchia, all'interno del quale sarà compreso anche il molo carbonifero.
E’ arrivata l’approvazione della variante al vigente Piano regolatore portuale di Civitavecchia denominata “Darsena Energetica Grandi Masse”.
“Potranno partire le opere connesse alla realizzazione della darsena per sviluppare, sul fronte Nord, il porto di Civitavecchia” – ha detto l’assessore regionale ai Lavori pubblici.
Il progetto della 'Darsena Energetica Grandi Masse', i cui lavori si concluderanno presumibilmente entro il 2010-2011, e' stato adottato dal Comitato dell'Autorita' portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta con le prescrizioni e condizioni contenute nel decreto del ministro dell'Ambiente, di concerto con il ministro per i Beni e le Attivita' culturali.
A riguardo sono da registrare i primi commenti giunti dalla città portuale in merito all'approvazione del terminale carbonifero. Il Comitato dei Cittadini contro il carbone a Civitavecchia sottolinea la "gravità di quanto autorizzato dalla Regione in una città martoriata che di tutto ha bisogno meno che di grandi masse e di altro cemento e carbone. Marrazzo, prima di fare il Presidente della Regione, difendeva i cittadini in un noto programma televisivo. Oggi chi difende?"
http://www.unonotizie.it PORTO DI CIVITAVECCHIA, LA REGIONE AUTORIZZA IL GRANDE MOLO DEL CARBONE, CRESCE LA PAURA TRA I CITTADINI: ''CHI DIFENDE LA N... more -
La rosa di Malagrotta
di Roberto Pirani
Nell’estate del 2006 mi ero appena trasferito a Roma.
L’Italia di Lippi non aveva ancora vinto il mondiale di calcio, e uno sciopero della fame a staffetta operato da uomini e donne coraggiose chiedeva conto al Presidente-Commissario Marrazzo del suo operato. Questa era la situazione, nel più totale disinteresse.
Insieme alla Rete regionale rifiuti del Lazio mi ritrovai per giorni e giorni, a giugno e luglio del 2006, a presidiare presso la sede del Consiglio Regionale in via della Pisana 1301, con l’intento di ottenere la sospensione dei lavori del gassificatore a Malagrotta.
La mitologica “seduta straordinaria del Consiglio Regionale” in realtà non si tenne mai, ma allora non potevamo saperlo. Una astuta prassi procedurale avrebbe rimandato “ogni discussione” a dopo la presentazione delle “linee guida del piano rifiuti”.
Il dibattito sulla sospensione dei lavori di costruzione del gassificatore, dopo due anni, non ha mai avuto luogo; probabilmente per evitare che l’attuale maggioranza in Consiglio Regionale andasse in pezzi.
Grazie alla Rete Regionale Rifiuti del Lazio avremmo ottenuto il sistema porta a porta a Colli Aniene, a Decima, a Massimina, a Ciampino e Olevano e altri Comuni della Provincia di Roma ma non saremmo mai entrati nel merito dell’editto medievale definito “Ordinanze commissariali 14 e 16 del 25 marzo 2005”
(Sulle quali, anche la Corte dei Conti[*] a maggio del 2007 non ha certo taciuto l’enormità)
Nei giorni del presidio assistemmo alla scena deprimente di un addetto al bar del Consiglio Regionale, che ogni pomeriggio (rischiando la vita) attraversava una delle vie più pericolose di Roma per gettare i rifiuti tal quali nel cassonetto posto a suo “servizio”. Anche una decina di sacchi neri ogni giorno, zeppi di materiali perfettamente riciclabili.
Un pomeriggio nel cassonetto finirono addirittura delle rose espiantate dal giardino di via della Pisana 1301, da sedicenti giardinieri che ignorano cosa sia il compostaggio (come i loro committenti del resto). Le signore del Comitato Malagrotta le andarono a recuperare dal cassonetto quelle povere rose, del tutto vive e potenzialmente in grado di esprimere la loro bellezza; spiegando come potarle, come innaffiarle, come curarle.
Espiantare rose e ripiantarle nuove, piuttosto che curare il giardino del Consiglio Regionale, è esplicativo della cultura usa e getta che abita cuore e testa di questa amministrazione regionale.
Una di quelle rose è nel mio giardino: ieri è fiorita.
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Il 4 agosto 2008 , anche se a Roma nessuno sa cosa significhi, il CO.LA.RI.[*] ha iniziato le prove del suo “gioiello”[*] (si fa per dire) dentro la discarica. Vedasi, tra l'altro, il sito di Maurizio Melandri[*].
[*]: http://perilbenecomunelazio.blogspot.com/2008/09/la-ros... di Roberto Pirani Nell’estate del 2006 mi ero appena trasferito a Roma. ... more -
Petizione popolare: Non abbiamo bisogno del Nucleare.
E' la prima iniziativa in Italia contro il Nucleare.
A questa petizione seguirà la campagna di raccolta firme se le intenzioni del governo non muteranno e continueranno sulla strada di imboccare questo costosissimo vicolo cieco.
http://petizione.perilbenecomune.org/
L'invito è di aderire numerosi.
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Approfondimenti su Current:
Nucleare, un costosissimo vicolo cieco, di Michele Boato:
http://current.com/items/89132688_nucleare_un_costosiss...
La nuova legge che reintroduce il nucleare in Italia:
http://current.com/items/89291954_legge_133_2008_il_rit...
Il parere del dott. Stefano Montanari:
http://current.com/items/89037799_energia_e_nucleare
Il parere di Jeremy Rifkin:
http://current.com/items/89007823_il_nucleare_all_esame...
L'annuncio di conferenza stampa per lanciare la petizione:
http://current.com/items/89327747_per_il_bene_comune_no...
Un videodocumentario, molto duro, sui danni del nucleare:
http://current.com/items/88988797_nucleare_no_grazie
Una raccolta di domande e risposte sul nucleare:
http://current.com/items/88979804_centrali_nucleari_in_...
Rainews24 - Reattori a volte ritornano (di Maurizio Torrealta)
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/... E' la prima iniziativa in Italia contro il Nucleare. ... more -
E' nato il primo caricatore portabile a fuel cell
Medis Technologies ha recentemente rivelato "24-7 Power Pack", il primo caricatore portabile al mondo a celle a combustibile (...) Medis Technologies ha recentemente rivelato "24-7 Power Pack", il primo caricatore portabile al mondo a celle a combustibile... more
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Foglioline solari per illuminare le strade
Luce ecologica nelle strade, integrata nella natura e magari anche con un effetto di illuminazione straordinario? E' possibile, con le nuove foglioline solari! (...) Luce ecologica nelle strade, integrata nella natura e magari anche con un effetto di illuminazione straordinario? E' possibile, c... more
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