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cipressino, primo maggio
era nata il primo maggio mia madre… quando ancora era possibile festeggiare… poi un giorno sempre di questo mese (quando senza manganelli i fascisti erano tornati al governo) è morta… ma il primo di maggio continua ad avere un significato diverso da quello di altre persone… in quei tempi raccoglievamo i soldi con mio fratello e cercavamo di farle trovare sul tavolo dei regalini… piccole cose come scatole di cioccolatini o profumi da quattro soldi comprati all’appaltino di via Pucci… o certe cose che ci sembravano grandi e preziose… la rivedo ancora scartare il pacchetto e ringraziarci… non dovete spendere tutti quei soldi… il primo di maggio era quindi una festa a casa mia… anche quando non erano ancora arrivate le manifestazioni con le bandiere rosse… mia madre preparava pranzetti speciali in quel giorno e solo qualche anno più tardi doveva invece convincere mio padre ad andare al ristorante che lei non aveva voglia di passare tutta la mattina a cucinare perché lui non voleva mai uscire di casa… era nata il primo maggio mia madre… quando ancora era possibile festeggiare… poi un giorno sempre di questo mese (quando senza mangane... more
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cipressino, vladivostock (1)
Il giorno in cui le ruspe demolivano il ristorante Robè, un piccolo locale abusivo che preparava piatti a base di pesce ai viareggini e agli stranieri ospitati nel vicino campeggio, ai margini del terreno in cui dovevano costruire ventiquattro appartamenti, la cooperativa edilizia esisteva da alcuni mesi.
Il progetto prevedeva che fossero realizzate sei palazzine a due piani con relativo posto macchina e sottotetto. Le ville vicine avrebbero forse sfigurato, ma era sempre meglio che lasciare un campo pieno d’erbacce e una baracca che tentava di assomigliare ad una trattoria. Quando il progetto venne approvato, i proprietari erano stati a parlare con l’assessore comunale per capire che cosa sarebbe successo e quanto la loro villa sarebbe stata penalizzata. Ma si erano presto rassegnati a confinare con alcune palazzine di edilizia economica e popolare e non avevano fatto più storie. In ogni caso non avrebbero cambiato le proprie abitudini continuando a comportarsi come se intorno non ci fosse nessuno. Il giorno in cui le ruspe demolivano il ristorante Robè, un piccolo locale abusivo che preparava piatti a base di pesce ai viareggini ... more -
Atardecer, la historia de una máscara
The idea: "Among two Souths"
"I was born among two Souths. The Italy’s one, Naples, and the world’s one, Africa. So, I was born among two colours, among mind and heart, more than all… I come from that border line and since that time I lived walking on an imaginary rope. Then I started to love this ever unstable life, with feet on the ground and a lost head looking the stars. And I made a dream. Yes, just in that fascinating time when sun and moon say “High five, buddy!” In that instant, right for born in the middle people, exactly in that moment, I dreamed that, maybe, we are lot walking on that rope, more than I can hope..."
La historia (English):
“Atardecer” was born, thanks to the imagination of Alessandro Ghebreigziabiher in 1998, in Italy, and it starts a travel as a theatre monologue, directed by Marino Galdiero.
In 2002 the monologue was transformed in a novel and Lapis Editions, of Rome, made it an illustrated children book.
In the International Book Fair of Bologna the book was mentioned with the White Ravens 2003 by the Internationale Jugend Bibliotheke of Munchen, together with Unesco, as one of the best Italian books in 2002.
In 2003 the novel was special mentioned in the International Prize Words without frontiers.
In 2004, July, the author performed his novel during the Literature Festival Evocamondi, El-Ghibli, Bologna.
In February 2008, Ghebreigziabiher will perform his novel together with a new pièce, “Cyranando”, a monologue inspired by Edmond Rostand’s “Cyrano de Bergerac”. (Takings will be donated to “Casa dei diritti sociali”, Italian association for human rights).
http://www.alessandroghebreigziabiher.it
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Coucher de soleil, l'histoire d'un masque
The idea: "Among two Souths"
"I was born among two Souths. The Italy’s one, Naples, and the world’s one, Africa. So, I was born among two colours, Among mind and heart, more than all… I come from that border line and since that time I lived walking on an imaginary rope. Then I started to love this ever unstable life, with feet on the ground and a lost looking the stars head. And I made a dream. Yes, just in that fascinating time when sun and moon say “High five, buddy!” In that instant, right for born in the middle people, exactly in that moment, I dreamed that, maybe, we are lot walking on that rope, more than I can hope...
The story (English)
“Coucher de soleil” was born in 1998 and it started a travel as a theatre monologue. In 2002 it was transformed in a book (Lapis Editions, Rome).
In the International Book Fair of Bologna the book was mentioned with the White Ravens 2003 by the Internationale Jugend Bibliotheke of Munchen, together with Unesco, as one of the best Italian books in 2002.
In 2003 the novel was special mentioned in the International Prize Words without frontiers.
In 2004, July, the author performed his novel during the Literature Festival Evocamondi, El-Ghibli, Bologna.
In February 2008, Ghebreigziabiher will perform his novel together with a new pièce, “Cyranando”, a monologue inspired by Edmond Rostand’s “Cyrano de Bergerac”. (Takings will be donated to “Casa dei diritti sociali”, Italian association for human rights).
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Cynerò, il Cyrano nero...
Cynerò è una maschera come tante, qui descritta attraverso una sorta di esercizio di stile ispirato al celebre personaggio Cyrano, creato da Edmond Rostand, tratto a sua volta da un personaggio realmente esistito. La prima differenza dall’originale consiste nel protagonista e nel principale – e non unico - elemento di diversità che lo distingue dalla gente del suo mondo. Cyrano possiede un naso enorme, imponente, impossibile da ignorare e tale peculiare caratteristica diviene in Cynerò la scura carnagione, attuale segno di distinzione nelle moderne città occidentali. A parte ciò i rispettivi personaggi sono molto simili, soprattutto nel modo di gestire il loro essere unici, attributo peraltro comune a tutti gli esseri umani e non. Entrambi sono orgogliosi, spavaldi, eccentrici e rissosi, coraggiosi e generosi. Altra diversità tra i due consiste nel loro strumento di battaglia. Cyrano è uno spadaccino formidabile e quindi usa la spada, mentre Cynerò si sente forte della sua penna. Difatti entrambi condividono l’amore per le lettere, ma se Cyrano è un poeta, Cynerò è uno scrittore, un narratore di storie...
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Droga
Dal prologo:
Le parole che seguono sono quelle di un alieno come tanti, che vivono ai margini, isolati in un’orbita perenne intorno al nostro mondo, invidiando la nostra vita e i nostri privilegi, che attraverso una lente deformata dal proprio malessere possono divenire facilmente enormi ed ambigui. Tuttavia, egli è un fortunato tra i tanti, poiché riesce un giorno a trovare il coraggio di raccontare la sua storia, senza più paura, senza più vergogna, anzi.
"Droga" è un racconto narrato da Ghebreigziabiher a Roma in occasione "Festa della cultura", VIII Ed. di Roma. Pubblicato dalla Rivista Literary http://www.literary.it/info/pdv/pdv_32.htm) e Scritti inediti http://www.scrittinediti.it/numerosei/quadri01.htm).
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Il '68 e il sogno delle zanzare
Esattamente quarant'anni fa, nel 1968, ci furono nel mondo eventi importanti per tutti gli esseri viventi...
"Il '68 e il sogno delle zanzare" è un racconto di Alessandro Ghebreigziabiher pubblicato nel 2004 con il titolo "Il sogno delle zanzare" nella rivista on line "Voci dal silenzio" (www.comune.fe.it/vocidalsilenzio/ilsognodellezanzare.htm).
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Il dono della diversità
Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale presenta "Il dono della diversità", Rassegna interculturale di narrazione teatrale, Edizione 2008. L'evento avrà luogo a Roma, dall'8 al 24 maggio, presso il Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca 6.
Perché “Il dono della diversità”? Semplice. Perché crediamo fermamente che la diversità debba essere celebrata ogni giorno, ora, attimo della nostra vita come un regalo. Un regalo da conquistare, un naturale presente che non è mai dovuto, un dono che non finiamo mai di scartarne la confezione, fortunatamente. Sì, perché la conoscenza di sé è un’avventura straordinaria, che riguarda tutti indistintamente, sia chi viene accolto ed anche,
soprattutto, chi desideri accogliere. Perché solo conoscendo noi stessi scopriamo e comprendiamo gli altri e viceversa. Perché narrazione teatrale?
E quale modo migliore esiste di raccontare ed ascoltare storie per incontrarci tutti?
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La nostra società
"La nostra società" è un racconto pubblicato nel 2004 sul numero 38 del settimanale Carta, di Roma.
http://archivio.carta.org/rivista/settimanale/2004/38/3...
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http://www.narrazioneinterculturale.org "La nostra società" è un racconto pubblicato nel 2004 sul numero 38 del settimanale Carta, di Roma. ... more -
La tv nella caverna
"La tv nella caverna" è un racconto pubblicato sul numero 21 - 2004 della rivista Carta, libero adattamento di un brano tratto dal celebre dialogo tra Socrate e Glaucone sul "Mito della caverna" di Platone http://archivio.carta.org/rivista/settimanale/2004/21/2....
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"L'aspirante scrittore"
"L'aspirante scrittore" è un brano tratto dal romanzo inedito "Ed il tempo scorre ancora".
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L'incubo di Jeff Brown
"L'incubo di Jeff Brown" è un racconto tratto dal testo "Io di idee ne ho tante, ma...". Da quest'ultimo lavoro, che ha esordito nel 2005 nella Rassegna "Voci afroitaliane", ne è nato uno spettacolo dal titolo "Se una sera di primavera due narratori", in omaggio ad un celebre lavoro di Calvino, che è stato portato in scena a Roma nel 2007.
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L'ossessione di Miguel
"L'ossessione di Miguel" è un racconto tratto dal testo "Io di idee ne ho tante, ma...". Da quest'ultimo lavoro, che ha esordito nel 2005 nella Rassegna "Voci afroitaliane", ne è nato uno spettacolo dal titolo "Se una sera di primavera due narratori", in omaggio ad un celebre lavoro di Calvino, che è stato portato in scena a Roma nel 2007.
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Tramonto
Sono nato in mezzo tra due sud. Quello d'Italia, Napoli, e quello del mondo, l'Africa. Quindi, tra due colori, tra un nome ed un cognome così diversi, tra mente e cuore, soprattutto... Sono nato lì, su quella linea di confine, e da allora ho vissuto camminando su una corda immaginaria, sospeso su un mondo bisognoso di riconoscere e di riconoscersi. Di giorno, studiando formule e teoremi, e la notte recitando, cantando e soprattutto scrivendo. Col tempo ho imparato ad amare questa vita perennemente in bilico, con i piedi per terra e la testa persa fra le stelle. Ed ho fatto un sogno. Sì, proprio in quell'ora affascinante in cui il sole e la luna si scambiano il 'cinque'. In quell'attimo fatto a posta per i nati in mezzo come me. Esattamente in quel momento, ho sognato che forse siamo in tanti a camminare su quella corda, più di quanti io creda.
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La vera storia di Jean-Baptiste du Val-de-Grâce, oratore della razza umana
Il 19 giugno del 1790 Val-de-Grâce apparve di fronte all’Assemblea nazionale costituente alla testa di trentasei stranieri e dichiarò che il mondo aderiva alla “Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino". Dopo ciò, egli fu noto come l'oratore della razza umana.
Lo spettacolo fa il suo debutto sabato 24 maggio 2008 a Roma, presso il Teatro Studio Uno, in occasione della II Edizione della Rassegna interculturale di narrazione teatrale, "Il dono della diversità".
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Io di idee ne ho tante, ma...
"Io di idee ne ho tante, ma ogni volta che inizio a scrivere una storia accade qualcosa che..."
Breve brano letto da Alessandro Ghebreigziabiher, tratto dallo spettacolo "Se una sera d'estate due narratori", a sua volta nato dalla performance "Io di idee ne ho tante, ma...". Questo contributo fa da promo ad un altro lavoro, dal titolo "Fine", in scena da novembre 2007 a Roma.
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Spot o stop
Se tra uno spot ed uno stop vi è una storia, bè, allora la scelta è una sola...
"Spot o stop" è un racconto pubblicato nel 2005, sul numero 2 del settimanale Carta, di Roma.
http://archivio.carta.org/rivista/settimanale/2005/02/0...
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