-
-
AMBIENTE: Questioni insolute che si affastellano...
Oggi gli ordigni impigliati nelle reti dei nostri pescatori sono in realtà bombe all’iprite, o a caricamento chimico colate a picco con le navi statunitensi che le trasportavano per impiegarle sul fronte italiano.
Il bombardamento del porto di Bari del 2 dicembre 1943 non è mai stato oggetto di una particolare attenzione storiografica; solo nei primi anni settanta, Glenn B. Infield, un ex maggiore dell’ U.S Air Force, nel suo saggio “Disaster At Bari”, (tradotto in italiano da Vito Manzari, Adda Editore 1977, e di recente ristampato con un saggio introduttivo di Giorgio Assennato e Vito Antonio Leuzzi) fornì una originale ricostruzione basata su fonti militari e su un gran numero di interviste di sopravvissuti e testimoni.
Quel giorno il porto di Bari era gremito da quasi una quarantina di navi e alcune di queste custodivano un segreto militare.
La nave americana John Harvey, appena arrivata dalle banchine del “Curtis Bay Depot” di Baltimora ed ancorata nei pressi del molo foraneo, aveva la stiva ancora piena di “bombe all’iprite”. I giorni successivi sarebbero state avviate a deposito nei pressi dei principali aeroporti pugliesi. Ciascuna bomba, lunga quasi 120 cm e del diametro di 20 cm conteneva circa 30 kg. di iprite, un gas tossico e vescicante, dal caratteristico odore di aglio. Con otto bombe si poteva contaminare completamente oltre un ettaro di terreno. Gli effetti dell’iprite, usata per la prima volta dai Tedeschi, durante la prima guerra mondiale, a Ypres (da cui il nome) nel Belgio, non sono immediati ma si fanno sentire dopo qualche tempo dalla contaminazione.
Solo pochi uomini a bordo della Harvey conoscevano il contenuto di quel carico, coperto dal più assoluto segreto, che sarebbe stato scaricato l’indomani.
Ma quelle bombe non furono mai scaricate perché alle 19.30 del 2 dicembre 1943 un centinaio circa di bombardieri della Lutwaffe tedesca attaccò il porto di Bari dove erano concentrate le navi alleate, tra cui la John Harvey. L’incursione, preparata minuziosamente ebbe effetti devastanti. Diciassette navi affondate, otto gravemente danneggiate, il porto distrutto, fortissime perdite tra il personale militare alleato e civili.
-------------------CONTINUA------- Oggi gli ordigni impigliati nelle reti dei nostri pescatori sono in realtà bombe all’iprite, o a caricamento chimico colate a picco co... more -
il recinto
Nella primavera 2007, ad Acerra, muore
Vincenzo Cannavacciuolo.
"Il recinto" è un breve racconto, una raccolta di
testimonianze, che descrive una realtà, quella di
Acerra, in cui la mortalità per tumori è tre volte
superiore alla media italiana.
(DvCam, 7min, col 2008) Nella primavera 2007, ad Acerra, muore Vincenzo Cannavacciuolo. "Il recinto" è un breve racconto, una raccolta di ... more -
Wasted Road part1
Il capitolo Nucleare sembra tornare di grande interesse per chi ci governa, come se fosse una reale soluzione ai problemi energetici: è così, lo è veramente...?
Andiamolo a chiedere a chi si è battuto anche per noi, italiani tutti, per evitare che venisse aperta una discarica unica di scorie nucleari di seconda e terza categoria, senza avere una trasparenza nelle informazioni e un riscontro da parte della popolazione.
La rivolta dei 100.000 di Scanzano Jonico, località sulla costa ionica, è stata nel 2003 una dimostrazione di come una popolazione sorpresa da una notizia di questo genere possa aver reagito e come dimostrare il proprio dissenso per un decreto emanato "a freddo", possa portare alla riconsiderazione dello stesso.
Anche questa è una forma di democrazia.
In questo spezzone sentiamo una parte delle testimonianze di chi ha vissuto e fatto tesoro di quell'esperienza. Il capitolo Nucleare sembra tornare di grande interesse per chi ci governa, come se fosse una reale soluzione ai problemi energetici: ... more -
L’inquinamento ci rende obesi
Uno studio effettuato dall’Institut Municipal Investigacio Medica di Barcelona ha rivelato che l’inquinamento è causa di obesità (oltre ad essere causa di molte altre malattie...)
(...) Uno studio effettuato dall’Institut Municipal Investigacio Medica di Barcelona ha rivelato che l’inquinamento è causa di obesità (oltr... more -
Una torre che aspira anidride carbonica
Nell’Università di Calgary (Alberta, Canada) è stata sviluppata la "CO2 Tower", una torre d’acciaio atta ad aspirare anidride carbonica direttamente dall’aria che respiriamo. (...) Nell’Università di Calgary (Alberta, Canada) è stata sviluppata la "CO2 Tower", una torre d’acciaio atta ad aspirare anidrid... more
-
La vergogna di essere Italiano
E' l'unico pensiero che posso avere nel leggere questa notizia che vi riporto:
------------------------------------------------------------------------------
Misure Ue contro l'inquinamento, Ronchi: «L'Italia resti fuori»
«Rischiamo di perdere competitività»
Andrea Ronchi An
È andato fino a Bruxelles per convincerli. Il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi, è disperato. L’Unione Europea vuole inquinare meno, ma a noi italiani non ci passa nemmeno per la testa. Così, è partito nella sua assurda missione diplomatica, per convincere gli europarlamentari italiani a fare fronte comune e sperare che la Commissione Ue ci conceda un compromesso sul pacchetto “energia-cambiamenti climatici”.
La Commissione, infatti, in linea con gli obiettivi fissati dal Consiglio europeo, ha messo a punto una serie di proposte legislative per la riduzione dei gas-serra e l'aumento delle energie rinnovabili. Nulla di sconvolgente, si capisce, ma una saggia risposta all’emergenza che nessuno può più negare: l’obiettivo è quello di ridurre del 20 per cento le emissioni inquinanti, di portare al 20 per cento la quota di energie rinnovabili e di migliorare del 20 per cento l'efficienza energetica. Tutto questo entro il 2020, da cui il nome dell’accordo «20-20-20».
Ma a noi della salute nostra e della Terra, non ce ne importa, a noi sta a cuore «l'interesse nazionale». Ovvero, nell’accezione di Ronchi, lo stato dell’industria italiana. Siamo in crisi, e non possiamo permetterci di spendere soldi per tutelare l’ambiente. Per questo siamo gli unici die 27 paesi membri dell’Unione Europea ad aver chiesto una revisione dell’accordo. Certo, messi come siamo, raggiungere gli obiettivi europei per noi è una fatica, visto che, per intenderci la nostra quota di energia rinnovabile è al 5,2%.
Ronchi va a pietire di essere graziato perché con quei parametri rischiamo di perdere «competitività». L’Europa finora è stata intransigente, ma il ministro Ronchi ci prova comunque: il 3 ottobre sarà a Parigi, il 6 a Varsavia e Berlino, l’8 tornerà a Bruxelles insieme al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. E' l'unico pensiero che posso avere nel leggere questa notizia che vi riporto: ... more -
Sequestrato l'inceneritore di Modugno (BA)
La società avrebbe dovuto informare i cittadini sulla realizzazione dell´opera
Stop all´inceneritore Marcegaglia
di Gabriella De Matteis
Il pm sequestra l´area: "Le autorizzazioni sono illegittime"
Alcune autorizzazioni, rilasciante dal Comune di Modugno e dalla Regione Puglia, sono considerate illegittime, altre, invece, non sono mai state richieste. Eppure i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore, alla zona industriale di Modugno, erano già cominciati. Da ieri mattina però le ruspe sono ferme. L´area dove doveva sorgere la struttura, un impianto per la produzione di energia attraverso il trattamento dei rifiuti, è sequestrata. Ad apporre i sigilli i carabinieri del Noe che hanno eseguito un provvedimento, disposto dal pm Francesco Bretone. L´inchiesta conta quattro indagati. Sono Antonio Albanese, di 45 anni, di Massafra, rappresentante legale della Eco Energia (la società del gruppo Marcegaglia, azienda del presidente di Confindustria, a cui il progetto del termovalorizzatore fa capo), Carmine Carella, di 53 anni di Bari e Nicola Trentadue, entrambi direttori dei lavori e Luca Limongelli, di 53 anni, sino a due mesi dirigente dell´assessorato regionale all´ambiente.
Prima di avviare i lavori, la società avrebbe dovuto chiedere il nulla osta paesaggistico perché l´area, ha spiegato il consulente dell´accusa, è caratterizzata da bellezze naturali, sottoposte a tutela. E anche l´autorità di bacino avrebbe dovuto esprimere un parere vincolante perché nell´area c´è il vincolo idrogeologico. Irregolarità, alle quali si aggiunge il mancato rispetto dei "Galassino", la legge che impone una distanza di sicurezza dai corsi d´acqua. L´impianto sarebbe infatti troppo vicino a lama Misciano, un affluente di Lama Balice. E questo è solo un aspetto della questione, affrontato nel provvedimento di sequestro d´urgenza, lungo 29 pagine. La "Eco Energia" ha cominciato i lavori sulla base dei nulla osta a costruire, concessi dal Comune di Modugno e poi annullati, perché la proprietà dei terreni dove dovrebbe sorgere il termovalorizzatore è al centro di un contenzioso amministrativo. Anche il parere favorevole alla compatibilità ambientale rilasciato da Luca Limongelli, secondo la procura, non è valida. La società, prevede la normativa, avrebbe dovuto informare della realizzazione dell´impianto i cittadini dei comuni dell´area interessata. La notizia, però, fa notare il pm Bretone, è stata pubblicata «su un quotidiano non diffuso in Puglia» e su un quotidiano regionale che però a Modugno ha venduto solo quattro copie. «Si è trattato - dice il magistrato - di una operazione volta ad aggirare il principio dell´informazione ai cittadini. Chiunque di noi sa quali sono i giornali che sono diffusi nell´area interessata. Non pubblicare la notizia su questi giornali significa non aver voluto informare i cittadini». Sotto accusa anche la mancanza del parere dell´Enac, «le opere supererebbero in altezza il limite consentito nel raggio di 3 chilometri dall´aeroporto». La procura cita poi i dubbi dei consulenti su alcune caratteristiche del termovalorizzatore «non affatto improntato all´utilizzo della migliore tecnica». E alcuni problemi, come lo smaltimento delle ceneri, considerati rifiuti pericolosi e quello della produzione alla interno della centrale di cdr, non vengono considerati nel parere di Via. Il pm Bretone conclude, spiegando come questa sottovalutazione «da parte dell´intero comitato di Via» «appare rispondere alla precisa volontà di non dire ciò che non si può dire perché ciò avrebbe comportato l´adozione di un parere sfavorevole alla realizzazione dell´opera». La società avrebbe dovuto informare i cittadini sulla realizzazione dell´opera Stop all´inceneritore Marcegaglia ... more -
Le discariche abusive a Lecce...com'erano...come sono.
Dopo 5 mesi SalentoWeb.Tv è tornata nelle campagne leccesi per documentare lo stato di degrado di alcuni siti. Amianto, materiali di risulta, elettromedistici abbandonati dominano incontrastati nell'incuria generale. Dopo 5 mesi SalentoWeb.Tv è tornata nelle campagne leccesi per documentare lo stato di degrado di alcuni siti. Amianto, materiali di r... more
-
Cosa succede nel mare della Costa d'Argento e della Maremma?
Al largo di Montalto di Castro (VT) un'enorme chiazza immortalata dal satellite.
Scritto da Cristiano De Amicis
<<Oggi, a disposizione di chiunque, esistono strumenti tecnologici attraverso i quali diventa persino possibile difendere i propri diritti di cittadino.
Il caso che andiamo a raccontarvi ne è un chiaro esempio.
Esiste da alcuni anni un programma denominato "google earth" che, per definizione, è un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma GIS.
Il livello di risoluzione delle foto scattate dal satellite dipende dall'importanza del luogo, ma la maggior parte della crosta terrestre è coperta con una risoluzione di 15 metri.
Le foto che sono disponibili attraverso il programma gratuito messo a disposizione da Google vengono aggiornate periodicamente, con una cadenza che non è chiara, in ogni caso ogni x anni.
Certamente ci sono foto di alcune località del mondo che vengono aggiornate più spesso e altre meno.
Ma ecco cosa è recentemente accaduto ad un internauta romano che "viaggiava" nel mondo con il suo pc, comodamente seduto a casa:
facendo uno zoom sulla costa laziale si è trovato proprio sopra le coste della Maremma nei pressi di Montalto di Castro, e con sua somma sorpresa ha notato che nella foto non si vedevano solo il mare e le spiagge, ma anche una grossa nave mercantile che scaricava abbondantemente nelle acque marine, deduzione assai facile da fare, vista l'enorme macchia sospetta che si diffondeva tutt'intorno.
Il sopra citato internauta, meravigliato di tale scoperta, pensava bene di girare una segnalazione all'Osservatorio Ambiente e Legalità della Provincia di Viterbo che riceve segnalazioni da parte di cittadini ed associazioni con sempre maggiore frequenza.
I responsabili della suddetta struttura al riguardo hanno affermato che "appare chiaro come la nave sia al centro di una chiazza oleosa di cui è ovviamente la causa. Sono frequenti, purtroppo, i casi in cui navi cisterna sversano in mare le acque di lavaggio, pratica vietata e altamente pericolosa. Nel caso specifico a poca distanza dalle coste di Montalto di Castro."
"Al momento, non è possibile risalire alla data del rilevamento satellitare - proseguono quelli dell'Osservatorio - si tratta tuttavia di una situazione che deve essere ovviamente al centro di una urgente riflessione sul fenomeno, considerando l'aumento del traffico navale a Civitavecchia.
La situazione è stata quindi prontamente segnalata dall'Osservatorio alla Guardia di Finanza della Stazione Navale di Civitavecchia - una delle realtà più attive ed attente in assoluto in tema di difesa dell'ambiente nella nostra provincia - il 14 giugno scorso."
In attesa di risposte, l'Osservatorio sottolinea che il fenomeno necessita della massima attenzione, anche in conseguenza dell'aumento del traffico navale da e per Civitavecchia.
Ci sembra, inoltre, il caso di evidenziare un ulteriore aspetto della vicenda.
Ci domandiamo: se le foto satellitari vengono aggiornate ogni x anni, è statisticamente da considerare eccezionale che proprio nel momento in cui veniva scattata quella foto dal satellite venisse immortalata la nave che scaricava, oppure è più giusto pensare che scaricare in prossimità delle coste sia una "pratica" tanto comune da rendere più che probabile fotografare un simile episodio?>> Al largo di Montalto di Castro (VT) un'enorme chiazza immortalata dal satellite. Scritto da Cristiano De Amicis ... more -
Il Bike sharing continua la sua (inarrestabile) espansione
Categorie: Auto e Mobilita Eco
Nel mese di novembre a Pescara partirà il progetto di bike sharing (bici condivise) promosso dal Comune della città; in diverse aree strategiche della città saranno dislocate trecento biciclette pubbliche in modo da fornire una valida alternativa all’utilizzo dei mezzi privati motorizzati dei cittadini e sviluppare un nuova idea di mobilità sostenibile. (...) Ma come funziona esattamente il sistema proposto da Bicincittà? Il sistema è rivolto (...) Categorie: Auto e Mobilita Eco ... more -
zero!
Un pungente articolo del dott. Stefano Montanari (Direttore Scientifico del Laboratorio di Ricerca Internazionale Nanodiagnostics) sui rischi per la salute taciuti e spesso, in malafede, negati derivanti dall'incenerimento dei rifiuti: il 3° business in Italia dopo edilizia e droga ( http://current.com/items/89133603_sen_rossi_gli_incener... ).
La critica è rivolta in particolar modo a chi afferma candidamente, ad una platea di milioni di ignari italiani che nel personaggio pubblico vedono un uomo di scienza al loro servizio, che incenerire rifiuti sia a "rischio zero" per la salute dei cittadini. In realtà l'unico servizio viene dato alle aziende legate al business dei rifiuti che finanziano l'attività del noto medico. Al solito, puro business alle spalle dei cittadini ingannati da personaggi mediatici creati ad hoc.
E' segnalato in maniera curiosa il caso dell'inceneritore di Lucca, acquistato dal più grande produttore europeo di questi impianti (Veolia) e messo sotto inchiesta dalla magistratura italiana ( http://current.com/items/89268695_l_inceneritore_di_pin... ) per falsi dati relativi ai rilevamenti degli inquinanti.
Buona lettura. Un pungente articolo del dott. Stefano Montanari (Direttore Scientifico del Laboratorio di Ricerca Internazionale Nanodiagnostics) sui... more -
Un oceano di rifiuti in mezzo al Pacifico
Nel cuore dell’Oceano Pacifico si è concentrata una mole di rifiuti galleggiante, causata dagli scarichi fluviali e dal movimento delle correnti marine. (...) Nel cuore dell’Oceano Pacifico si è concentrata una mole di rifiuti galleggiante, causata dagli scarichi fluviali e dal movimento dell... more
-
EL Dorado
Il "Garimpo do Juma" è una miniera d'oro illegale a cielo aperto nel cuore della foresta amazzonica. Negli ultimi due anni ha già visto passare più di diecimila cercatori d'oro. Oggi la sua vena è quasi esaurita e nell'EL DORADO restano solo pochi superstiti, insieme a fiumi inquinati e deforestazione. EL DORADO è il racconto intervista di uno di questi sfortunati cercatori d'oro; un racconto per immagini video e fotografie. Il "Garimpo do Juma" è una miniera d'oro illegale a cielo aperto nel cuore della foresta amazzonica. Negli ultimi due a... more
-
La sapete quella dell'inceneritore che inquina quanto un automobile?
Sentite questa: ci sono un francese, un inglese e un italiano.
Il francese, tramite il Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici, avanza una richiesta di moratoria sugli inceneritori.
L'inglese, nel giugno 2008, mediante la Società Britannica di Medicina Ecologica (BSEM) presenta il IV Rapporto sugli effetti dell'incenerimento dei rifiuti sulla salute. Un lavoro molto dettagliato e circostanziato con ben 329 voci bibliografiche.
Come in tutte le barzellette, adesso arriva l'italiano.
L'italiano che fa? Per mano del Governo, nel maggio 2008 pubblica un Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania, redatto dal Ministero del Welfare, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Campania e dell’Ordine dei Medici di Napoli.
In questo piano afferma che “gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione (quale quello che entrerà in funzione ad Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie e non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico urbano”.
La barzelletta é finita. Non ridete?
E certo che non ridete, perchè siete italiani, e c'è poco da ridere!
[LEGGI IL RESTO:]
http://www.byoblu.com/2bedd992-6ff9-4868-8990-f4891da65... Sentite questa: ci sono un francese, un inglese e un italiano. ... more -
E' sicura l'acqua della Campania?
Dovrebbe essere acqua da bere ma dai rubinetti sgorgano coliformi fecali. È l'ultima emergenza campana, anche se nessuno ne vuol sentir parlare. Nemmeno il comando americano che pure da sei mesi ha commissionato analisi sui rischi per la salute dei propri militari che vivono tra Napoli e Caserta. L'imperativo resta: nessun allarmismo.
I primi risultati ufficiali sono inquietanti: nel 30 per cento dei casi analizzati, si registra un'elevata eccedenza di contaminazione batteriologica. Valori di coliformi totali anche 50 volte superiori la norma e la presenza massiccia di coliformi fecali. Si tratta di batteri presenti nelle feci animali e umane: è come dire che dal rubinetto di casa scorre acqua di fogna. A scoprirli sono stati i test ordinati dalle Forze armate statunitensi, sempre e solo loro, che già un mese fa avevano riscontrato in sette case abitate da loro connazionali presenze 'inaccettabili' di sostanze chimiche nell'acqua da rubinetto potenzialmente cancerogene come la diossina.
Difficile circoscrivere il problema campano. Anche perché gli esami fanno parte di una grande campagna sull'inquinamento di aria, terra e, appunto, acqua nella zona compresa tra Napoli e Caserta dove vivono circa 10 mila tra militari e civili statunitensi. Dal comando della Sesta Flotta, dopo i primi imbarazzati silenzi e le stizzite repliche alle indiscrezioni, trapelate sulla rivista 'Star & Stripes', ora arrivano conferme. Segno che il dato è più preoccupante di quanto si potesse immaginare e ci sia poco da nascondere.
Le analisi batteriologiche, condotte tra lo US Naval Hospital di Napoli e i centri specializzati in Virginia, parlano di contaminazione delle acque in 48 dei primi 160 appartamenti monitorati. Può essere anche in questo caso un problema di pozzi e cisterne, ma difficile pensare che i batteri preferiscano gli americani ai napoletani. E a preoccupare di più, ora, sembrano essere i dati delle analisi chimiche commissionate a un laboratorio in Germania.
L'inchiesta intera comparirà domani sull'Espresso.
Se volete leggere per intero l'articolo da cui ho preso il testo:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Zona-verde-acqu... Dovrebbe essere acqua da bere ma dai rubinetti sgorgano coliformi fecali. È l'ultima emergenza campana, anche se nessuno ne vuol ... more -
scusi lei e' sicuro di essere ecologista?
sul web viaggiano sempre più notizie contrastanti sul tema dell'ambiente e su che cosa è bene o non bene fare per utilizzare al meglio le risorse, in questo articolo ci sono alcuni chiarimenti sul web viaggiano sempre più notizie contrastanti sul tema dell'ambiente e su che cosa è bene o non bene fare per utilizzare al m... more
-
Acqua radioattiva nel Pacifico
Il sottomarino a propulsione nucleare "USS Houston", appartenente alla "US Navy", avrebbe disperso un quantitativo imprecisato di acqua radioattiva durante il suo percorso (centinaia di litri?). La sospetta fuoriuscita è stata scoperta il mese scorso a Pearl Harbor, durante un intervento di manutenzione alle isole Hawaii.
Molto preoccupato il Giappone anche se la marina militare americana assicura che il livello di radiazioni è estremamente basso.
Indipendentemente dalla portata dell'incidente la notizia potrebbe suscitare polemiche in Giappone, dove la presenza militare americana e quella dei sottomarini atomici a stelle e strisce sono temi molto in discussione. Il sottomarino a propulsione nucleare "USS Houston", appartenente alla "US Navy", avrebbe disperso un quantitativo... more -
Olimpiadi in Cina: si organizza la censura
«Oscurate le pagine di Amnesty International,
BBC e Apple daily».
la Cina censura ancora i siti Internet scomodi. Censurato il sito di Amnesty International
Sono risultati inutili anche i tentativi di accedere al sito di Amnesty International che ha pubblicato ieri un rapporto nel quale accusa la Cina di non avere mantenuto le promesse sui diritti umani, tradendo in questo modo i valori fondamentali dell’Olimpismo. Una "lista nera" di siti web contenenti informazioni "illegali e dannose", secondo le autorità, è stata recentemente pubblicata dal Centro cinese per i contenuti internet illegali (Ciirc) con l’obiettivo di creare «un ambiente Internet più sano».
Non solo: la capitale cinese ha stretto un giro di vite su molte pubblicazioni in joint venture con partner occidentali o semplicemente dal "sapore" straniero, ordinando la chiusura di decine di siti Internet. «Oscurate le pagine di Amnesty International, BBC e Apple daily». ... more -
Inaugurato il Villaggio olimpico Cortina di smog sulla cerimonia
naugurato il Villaggio olimpico di Pechino, che durante i Giochi ospiterà 16.000 atleti, tecnici e dirigenti. Il complesso, che si estende su un'area di 66 ettari, è stato ufficialmente aperto dal suo sindaco, l'alto dirigente comunista Chen Zhili, con una cerimonia svoltasi tra massicce misure di sicurezza e sotto un cielo carico di smog. I provvedimenti adottati nelle ultime settimane dalle autorità cinesi per ridurre l'inquinamento non sembrano aver sortito grandi effetti e su Pechino continua a gravare una enorme nube grigia. naugurato il Villaggio olimpico di Pechino, che durante i Giochi ospiterà 16.000 atleti, tecnici e dirigenti. Il complesso, che si est... more
-
NON APRITE QUELLA TENDINA-Scie Chimiche dagli aerei di linea
Vi è mai capitato che le hostess di giorno vi chiedessero di abbassare i finestrini degli oblò in volo? e' accaduto ad un passeggero su un volo intercontinentale e sapete cosa ha visto.....
http://www.tankerenemy.com/2008/03/non-aprite-quella-te...
Tom Bosco, direttore della rivista Nexus, nel suo ultimo editoriale, intitolato A 120 secondi dalla fine, riporta un episodio molto eloquente relativo alla volontà di nascondere ad ogni costo l'operazione scie chimiche per opera di piloti ed assistenti di volo. Costoro, a conoscenza dell'attività clandestina di cui presumibilmente ignorano i veri, diabolici scopi, tempo fa ricevettero l'ordine, in base ad una norma per la sicurezza, di non consentire ai passeggeri di usare strumenti elettronici (telefoni cellulari, computers, macchine fotografiche digitali ecc.) perché possono interferire con le apparecchiature elettroniche del velivolo. Ammettiamo che ciò sia vero, ossia che l'avionica non sia schermata dalle onde dei cellulari, resta il seguente dubbio: l'uso dei cellulari è stato interdetto forse per impedire che i passeggeri fotografino aerei chimici. Caso vuole, in un recente viaggio in aereo, mentre ad un passeggero era permesso l'impiego di un notebook, all'altro veniva intimato di spegnere la videocamera.
Certamente il singolare invito rivolto ai passeggeri dagli assistenti di volo, cui si accenna nel testo di Bosco, va inquadrato in una clamorosa iniziativa di censura. Gli infami avvelenatori vogliono che chiudiamo gli occhi di fronte allo scempio nei cieli, ma noi li terremo ben spalancati.
Un amico, incuriosito, anche se non particolarmente avvezzo alle tematiche di cui si occupa Nexus, era quanto meno consapevole dell’esistenza di queste misteriose scie nei cieli, ma grande è stata la sua sorpresa quando si è trovato ad essere personalmente testimone del fenomeno durante un volo charter che lo avrebbe condotto in vacanza a Cuba il 19 gennaio 2008.
Secondo la sua testimonianza, circa mezz’ora dopo il decollo da Parigi su un volo della Blu Panorama, verso le 17.30, quindi ancora in pieno giorno e già sull’Atlantico (presumibilmente in quella zona in cui sciami di questi aerei si accaniscono contro i fronti freddi e carichi di umidità in arrivo dall’oceano, come si evince regolarmente dalle foto satellitari), i passeggeri sono stati invitati dal personale ad abbassare le tendine parasole degli oblò. Gli assistenti di volo si sono anche premurati di verificare l’avvenuta procedura.
Incuriosito, dopo qualche minuto, l’amico ha alzato la tendina ed ha potuto osservare tutt’intorno alcuni velivoli che producevano grosse scie persistenti: uno in particolare ha incrociato l’aereo, passandogli sopra a non più di cinquanta metri, facendo letteralmente sobbalzare sul sedile il nostro testimone. Secondo la sua descrizione, poteva trattarsi di un KC-135, senza alcuna insegna o sigla visibile.
Curiosamente, la procedura dell’abbassamento delle tendine parasole si è ripetuta anche durante il volo di ritorno, una settimana dopo, ma in quel caso perlomeno era già notte (le 21:00 circa). Probabilmente, se avesse avuto a portata di mano una macchina fotografica o l’istinto di usarla, avrebbe potuto scattare qualcosa di simile a quanto segue, ripreso da un passeggero durante un volo interno negli Stati Uniti. Vedi Le scie chimiche viste da vicino. Vi è mai capitato che le hostess di giorno vi chiedessero di abbassare i finestrini degli oblò in volo? e' accaduto ad un passegg... more
-







































