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rifiuti

  • Public Topic: Everyone is invited to contribute to rifiuti

    • Tornano i contributi di Stato all'incenerimento - CIP6

      Per evitare il blocco della costruzione di tre nuovi impianti di incenerimento in Sicilia, il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, di concerto con il ministro per lo Sviluppo Economico, ha fatto inserire in finanziaria un emendamento che... continua a far arrivare agli inceneritoristi contributi pubblici (ricordo che da quando quella delibera del Comitato Interministeriale Prezzi è entrata in vigore, sono passati nelle mani degli affaristi del fuoco da rifiuti qualcosa come 55.000.000.000 di euro).

      Naturalmente l'emendamento è in netto contrasto con la direttiva comunitaria 77/2001 ( http://www.apat.gov.it/site/_files/Direttiva2001_77_CE.... ) che non prevede l'incenerimento come fonte RINNOVABILE e non ha alcun riferimento a presunte fonti "assimilate" come invece accade nella normativa italiana: http://current.com/items/89058777_#89063046

      Sempre di soppiatto, come spesso avviene ultimamente, un altro colpo di mano si compie in barba alla salute pubblica, alla volontà dei cittadini e soprattutto ai dettami della Comunità Europea.

      Quella direttiva comunitaria del 2001 era stata emanata per incentivare ricerca, produzione e mercato delle rinnovabili, quindi Eolico, Fotovoltaico, Geotermico... E con 55 miliardi di euro penso che lo sviluppo ci avrebbe portato ai primi posti nel mondo.

      Adesso è molto chiaro e sempre più ben delineato il perché in Italia le rinnovabili, la gestione corretta del ciclo rifiuti, la razionalizzazione della distribuzione energetica sono pure chimere che solo l'Unione Europea può sognarsi di pretendere.

      Fermiamoli.


      ---------
      PS: a tutti quanti venisse in mente di chiedere "e le alternative?", consiglio la ricerca, anche qui su CurrentTV, delle parole "Strategia rifiuti zero", "Vedelago", "Capannori" e la visione di questa presentazione:
      http://current.com/items/89001167_inceneritori_rifiuti_...
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      2 hours ago
    • Sotto sequestro l'inceneritore della Marcegaglia

      La scorsa settimana i Carabinieri del NOE e Magistratura pongono sottosequestro a Modugno l'inceneritore in costruzione di proprietà della società del gruppo di Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria. In un altro paese la notizia bucherebbe le prime pagine dei giornali e tv trattandosi della presidente della piu' importante organizzazione imprenditoriale italiana. In Italia rimane "confinata" al TG3 Puglia e televisioni locali pugliesi, che oggettivamente non potevano nascondere la notizia. La scorsa settimana i Carabinieri del NOE e Magistratura pongono sottosequestro a Modugno l'inceneritore in costruzione di propri... more

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      4 hours ago
    • Latte alla spina a Como e provincia

      Qualche giorno fa abbiamo parlato delle case dell'acqua che forse tra poco approderanno a Como e nei paesi della provincia, continuiamo su questo filone...

      E' già qualche anno che hanno iniziato a comparire i distributori di latte crudo anche dalle nostre parti, prima in modo timido ora si trovano in molti posti, dall'allevamento alla postazione indipendente nel bel mezzo di una piazzetta.
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      Scu

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      4 hours ago
    • Civitavecchia: mancava solo l'inceneritore. E' in arrivo.

      SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INCENERITORE

      La delibera relativa alla convocazione di una conferenza di servizi per la valutazione del famoso progetto BEG, ovvero il progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti mediante pirolisi, è emblematico dell’ignoranza, mista ad arroganza, con cui si pensa di poter gestire la cosa pubblica.

      Ignorate le precedenti delibere di consiglio comunale, che sottolineiamo essere nell’ordinamento italiano attualmente in vigore, il massimo organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo del Comune, che esprimevano netta contrarietà a detto progetto e ribadivano la contrarietà ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio.

      Ignorata, la relazione della commissione relativa alla valutazione del project financing che evidenziava come il progetto presentato dalla BEG comportasse un aumento dei volumi trattati e successivamente conferiti in discarica, e conseguentemente un maggior impatto ambientale e un aumento in termini assoluti della volumetria della discarica (ben 806.000 mc., ovvero 725.400 ton/totali).

      Ignorate le normative che regolano la valutazione di progetti tramite lo strumento di project financing e quelle relative alle convocazioni di conferenze di servizio.

      Ignorate, in maniera ancora più colpevole, tutte le normative, nazionali, regionali e provinciali, che impongono agli enti locali di raggiungere entro il 31 dicembre 2008 almeno il 45% di raccolta differenziata (che a Civitavecchia non supera il 7%), pena l’imposizione di una sanzione del 20% dei costi di smaltimento che sarà a carico dei cittadini.

      Ignorati, infine, gli ormai innumerevoli studi che mettono in correlazione la presenza di impianti per l’incenerimento di rifiuti con danni alla salute umana.

      Infatti tali impianti bruciando materiali estremamente vari, emettono un gran numero di sostanze chimiche (circa 250 attualmente individuate), di diverso grado di pericolosità, trasformando peraltro rifiuti relativamente innocui in rifiuti altamente tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili e ceneri pesanti.

      Tra le sostanze più pericolose troviamo: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio che sono classificati dalla IARC (International Agency Research of Cancer) a livello I come rischio oncogeno documentato in quanto correlati ad aumentato rischio di neoplasie a livello di: polmone, cute, fegato, vescica, rene, colon, prostata; il benzene correlato all’insorgenza di leucemie e il tricloroetilene correlato con linfomi non Hodgkin ed epatocarcinoma.

      Gli inceneritori rappresentano, poi, una delle fonti più importanti di inquinamento da diossine, sostanze liposolubili e persistenti che vengono assunte tramite la catena alimentare.

      Le caratteristiche di persistenza ed accumulo delle diossine - come pure degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e dei Poli-Cloro-Bifenili - fanno sì che il rispetto dei limiti di legge delle concentrazioni di queste sostanze nei fumi non garantisca di per sé la salute della popolazione, in particolare di quella infantile

      E’ a dir poco evidente, quindi, che perseguire nella realizzazione di un impianto che andrebbe ad aggravare pesantemente il carico delle emissioni inquinanti in una realtà territoriale già gravemente compromessa come quella cittadina, significa perseguire in un intento tanto irresponsabile quanto criminale, che mette a nudo la protervia di chi abusa del territorio a proprio uso e consumo nella totale indifferenza per la salute della popolazione amministrata, costretta ancora una volta a subire una servitù tanto impattante quanto poco redditizia.

      Simona Ricotti

      Resp. Forum Amb. Civitavecchia
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      4 hours ago
    • Il ritorno dei Cip6

      La ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo si rifà avanti con i Cip6, gli incentivi che dovrebbero finanziare le energie rinnovabili e che in Italia per anni hanno foraggiato l’industria del petrolio e gli inceneritori...... La ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo si rifà avanti con i Cip6, gli incentivi che dovrebbero finanziare le energie rinnova... more

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      2 hours ago
    • Anche a Como le case dell'acqua

      Ne parla l'assessore all'ambiente Cattaneo e l'intenzione sembra chiara, dotare Como e i comuni della provincia di distributori per acqua potabile.

      Cosa sono?
      Nel milanese le chiamano case dell'acqua, non si sa se anche dalle nostre parti il nome (e la società che le gestisce) sarà quello, ma lo scopo sicuramente sarà lo stesso, distribuire gratuitamente acqua potabile, naturale o frizzante, a temperatura ambiente o refrigerata.....
      Ne parla l'assessore all'ambiente Cattaneo e l'intenzione sembra chiara, dotare Como e i comuni della provincia di dist... more

      Scu

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      4 hours ago
    • Aiuta l'ambiente, ricicla il tuo vecchio cellulare

      L’annoso problema dello smaltimento dei rifiuti informatici e tecnologici aumenta e non sembrano esserci cieli tersi all’orizzonte. I vecchi cellulari, obsoleti ed ormai inutilizzati da anni, ammuffiscono nei cassetti o giacciono nelle soffitte dimenticati chissà dove. Purtroppo questi residuati dell’età della pietra non possono essere gettati nell’immondizia insieme a tutte le altre cose a causa dei loro componenti altamente nocivi ed inquinanti. Una soluzione sembra esserci: basta andare su www.soldiperiltuocellulare.com che consente di recuperare un pò di soldi dal nostro vecchio cellulare. Sul sito si possono vedere la quotazioni dell’apparecchio (ad esempio un iPhone da 16GB é valutato 149€); per usufruire del rimborso basta seguire tre semplici passaggi. Inoltre la spedizione é a carico del destinatario: notevole. Se per caso siete in possesso di un “mezzo d’epoca” valutato 0€, non scoraggiatevi; basta spedirlo a Redeem Italia che provvederà a smaltire l’apparecchio e piantare un albero per noi. Un’iniziativa lodevole, assolutamente da sfruttare. L’annoso problema dello smaltimento dei rifiuti informatici e tecnologici aumenta e non sembrano esserci cieli tersi all’orizzonte. I ... more

      jack1984

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      1 day ago
    • Dossier "Chiaiano, emergenza ambientale e democratica"

      di Ettore Latteri, Emilia Santoro.

      Questo documento è stato inviato via e-mail o consegnato personalmente a cittadini, intellettuali, giornalisti, esponenti politici, sia in Italia che all'estero.
      E' composto di tre parti che possono anche essere considerate singolarmente.
      La Parte Prima contiene i punti salienti del D.L. 90 del 23/05/2008, l'analisi critica di tali punti, la valutazione d'impatto della megadiscarica e un insieme di proposte per affrontare la crisi dei rifiuti. La Parte Seconda e la Parte Terza contengono approfondimenti agli argomenti trattati.
      Ringraziamo sin d'ora coloro che riterranno a loro volta di diffonderlo.

      Parte Prima. EMERGENZA AMBIENTALE E DEMOCRATICA

      Parte Seconda. APPROFONDIMENTI: LE ALTERNATIVE

      Parte Terza. APPROFONDIMENTI: RIFIUTI E VELENI


      http://www.chiaianodiscarica.it/
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      4 days ago
    • Prevaricazione ed intimidazioni a Chiaiano.

      Napoli, 30/09/2008

      Il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania condanna con fermezza le azioni di prevaricazione ed intimidazione con le quali oggi si è proceduto al fermo dell'ex-Sindaco di Marano, Mauro Bertini, attivista del comitato contro la discarica di Chiaiano.

      Questa mattina, all'arrivo dei camion dell'esercito carichi di brecciame, diretti al presidio militare presso il sito, un gruppo di cittadini aveva attuato un blocco pacifico del transito. Finito l'atto dimostrativo, Mauro Bertini è stato chiamato in disparte con una scusa, salvo poi essere caricato in auto a sorpresa e portato via ad opera del commissariato di Scampia, che ne ha eseguito il fermo con l'accusa di interruzione di pubblico servizio.

      Giusto ieri era stato attuato uno show mediatico da parte della Protezione Civile, nel quale alcuni giornalisti erano stati condotti nella cava militarizzata, facendoli passare per un gruppo di tecnici, pur essendo l'accesso alla stessa riservato solo a figure istituzionali. Nel contempo ai cittadini del luogo, con la motivazione dell'occupazione militare del sito, veniva ancora una volta impedito il diritto a visionare lo stato dei lavori. Inoltre al deputato Franco Barbato veniva negato l'ingresso al sito, nonostante i parlamentari possano regolarmente accedere per ispezioni ai luoghi militarizzati presenti sul territorio italiano.

      Ancora una volta Chiaiano rappresenta dunque l'emblema di una caduta di democrazia nella quale con leggi speciali si procede alla devastazione ambientale di interi territori regionali, come Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte, in violazione delle più elementari norme di tutela ambientale, ignorando oltretutto il diritto alla salute dei cittadini e sospendendo, tramite la negazione di qualsiasi principio di legalità, il diritto degli stessi alla partecipazione democratica ed alla condivisione delle scelte pubbliche.

      Ad un Commissario Straordinario che continua a parlare di "proteste senza proposta" ricordiamo ancora una volta che l'avvio su scala regionale della raccolta differenziata che non sia solo di pura facciata; la riapertura immediata degli impianti di compostaggio già esistenti e bloccati da mesi; la riconversione infine degli attuali impianti di CDR in veri impianti di Trattamento Meccanico Biologico, ad un costo stimato inferiore all'allestimento di una sola delle svariate discariche previste per la Campania dal decreto 90, sono tutte soluzioni semplici e a portata di mano.

      Esse, non favorendo le lobby politico-finanziarie, di cui il Commissario è autorevole portavoce, che spingono per riempire la regione di inceneritori e megadiscariche, consentirebbero piuttosto di risolvere tempestivamente la cosiddetta "emergenza rifiuti", un'emergenza costruita ad arte solo per favorire interessi molto lontani dalle reali esigenze dei cittadini campani.

      CO.RE.ri

      Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania

      http://www.rifiuticampania.org
      Napoli, 30/09/2008 ... more

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      3 days ago
    • Biutiful Cauntri

      Presentazione ad Anno Zero di un documentario sui rifiuti in campania. Ben fatto,lo consiglio veramente a tutti.

      Kape

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      4 hours ago
    • La rosa di Malagrotta

      di Roberto Pirani


      Nell’estate del 2006 mi ero appena trasferito a Roma.
      L’Italia di Lippi non aveva ancora vinto il mondiale di calcio, e uno sciopero della fame a staffetta operato da uomini e donne coraggiose chiedeva conto al Presidente-Commissario Marrazzo del suo operato. Questa era la situazione, nel più totale disinteresse.

      Insieme alla Rete regionale rifiuti del Lazio mi ritrovai per giorni e giorni, a giugno e luglio del 2006, a presidiare presso la sede del Consiglio Regionale in via della Pisana 1301, con l’intento di ottenere la sospensione dei lavori del gassificatore a Malagrotta.

      La mitologica “seduta straordinaria del Consiglio Regionale” in realtà non si tenne mai, ma allora non potevamo saperlo. Una astuta prassi procedurale avrebbe rimandato “ogni discussione” a dopo la presentazione delle “linee guida del piano rifiuti”.
      Il dibattito sulla sospensione dei lavori di costruzione del gassificatore, dopo due anni, non ha mai avuto luogo; probabilmente per evitare che l’attuale maggioranza in Consiglio Regionale andasse in pezzi.

      Grazie alla Rete Regionale Rifiuti del Lazio avremmo ottenuto il sistema porta a porta a Colli Aniene, a Decima, a Massimina, a Ciampino e Olevano e altri Comuni della Provincia di Roma ma non saremmo mai entrati nel merito dell’editto medievale definito “Ordinanze commissariali 14 e 16 del 25 marzo 2005”
      (Sulle quali, anche la Corte dei Conti[*] a maggio del 2007 non ha certo taciuto l’enormità)

      Nei giorni del presidio assistemmo alla scena deprimente di un addetto al bar del Consiglio Regionale, che ogni pomeriggio (rischiando la vita) attraversava una delle vie più pericolose di Roma per gettare i rifiuti tal quali nel cassonetto posto a suo “servizio”. Anche una decina di sacchi neri ogni giorno, zeppi di materiali perfettamente riciclabili.

      Un pomeriggio nel cassonetto finirono addirittura delle rose espiantate dal giardino di via della Pisana 1301, da sedicenti giardinieri che ignorano cosa sia il compostaggio (come i loro committenti del resto). Le signore del Comitato Malagrotta le andarono a recuperare dal cassonetto quelle povere rose, del tutto vive e potenzialmente in grado di esprimere la loro bellezza; spiegando come potarle, come innaffiarle, come curarle.
      Espiantare rose e ripiantarle nuove, piuttosto che curare il giardino del Consiglio Regionale, è esplicativo della cultura usa e getta che abita cuore e testa di questa amministrazione regionale.

      Una di quelle rose è nel mio giardino: ieri è fiorita.

      ----------------------
      Il 4 agosto 2008 , anche se a Roma nessuno sa cosa significhi, il CO.LA.RI.[*] ha iniziato le prove del suo “gioiello”[*] (si fa per dire) dentro la discarica. Vedasi, tra l'altro, il sito di Maurizio Melandri[*].


      [*]: http://perilbenecomunelazio.blogspot.com/2008/09/la-ros...
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      2 days ago
    • YouTube - Raccolta differenziata e trattamento biomeccanico

      Video che descrive come viene gestita la raccolta differenziata all'interno del Centro Riciclo Vedelago

      http://www.centroriciclo.com/
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      rossimarko

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      4 hours ago
    • Rifiutiamoli!

      L'impietosa analisi del dott. Stefano Montanari sulla situazione campana, alla luce dell'ultima inchiesta de l'Espresso ( http://current.com/items/89295537_cos_ho_avvelenato_nap... ).

      Il danno compiuto in Campania, ma non solo, è ormai irreversibile: nessuna tecnica ad oggi è in grado di bonificare quei terreni ormai compromessi da decenni di sversamenti illegali di sostanze di ogni genere.
      Ma il problema, prosegue lo scienziato, non è solo tecnico ma umano, politico e della magistratura che non può, o non vuole avere, una visione più ampia della situazione criminale, limitandosi ad indagare su casi isolati.

      E conclude:
      "Insomma, se non recupereremo le chiavi di casa, se continueremo a portare con il cappello in mano il nostro consenso a chi, pur cambiando di continuo travestimento, resta sotto sotto lo stesso truffatore che da decenni si prende gioco di noi e se, peggio ancora, non riusciremo a capire che certi pifferai magici saranno alla lunga ben più devastanti di chi ci rapina ora, non avremo scampo."
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      14 days ago
    • Così ho avvelenato Napoli

      di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi

      Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari.


      Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all'anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito... Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l'acqua e l'aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell'emergenza ha poi legalizzato questo inferno.

      [leggete tutta l'inchiesta su l'Espresso: http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2040653/&p... ]
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      3 days ago
    • Nasce il biodiesel persino dai rifiuti!

      In California verrà costruito a breve un nuovo impianto di produzione di biodiesel ricavato dai rifiuti. (...)

      yeslife

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      23 days ago
    • A munnezza è oro

      Oggi a Grottaglie, in provincia di Taranto, il Presidio Permanente - No Discariche è stato caricato dalla polizia e 3 persone sono rimaste ferite.
      http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_...

      E' normale, di questi tempi, non sentirne parlare.

      La provincia di Taranto ha ben 72 discariche e 2 inceneritori, forse è un record negativo. La corruzione, gli interessi economici e la criminalità sono i padroni incontrastati di quelle terre d'Italia.
      Ma la gente non soccombe, si ribella e difende il diritto alla salute, quel famoso e dimenticato articolo 32 della nostra Costituzione "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività [...]".

      Questo video è un documentario creato per restare a memoria collettiva di tutti, "per non dimenticare" i tanti aspetti e i tanti personaggi della scellerata gestione della cosa pubblica degli ultimi tempi.
      Seguite il lungo filo di nomi, eventi, aziende e istituzioni che hanno regalato ai tarantini ed al sud del Paese questo scempio ambientale. Se avete la pazienza di seguirlo tutto, conoscerete chi si batte e in che modi per difendere la propria terra usurpata dai veleni. E la conoscenza è coscienza.


      Tutte le informazioni sul comitato Presidio Permanente - No Discariche di Grottaglie qui:
      http://www.presidiopermanente.blogspot.com/
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      6 hours ago
    • REVOLUTION!!!

      RIPRENDIAMOCI QUESTO PIANETA!

      AlbaKan

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      2 days ago
    • Un oceano di rifiuti in mezzo al Pacifico

      Nel cuore dell’Oceano Pacifico si è concentrata una mole di rifiuti galleggiante, causata dagli scarichi fluviali e dal movimento delle correnti marine. (...) Nel cuore dell’Oceano Pacifico si è concentrata una mole di rifiuti galleggiante, causata dagli scarichi fluviali e dal movimento dell... more

      yeslife

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      4 days ago
    • PostAtomicNaplesDream 1

      Video-souvenir da Napoli/Video-souvenir from Naples.
      E' il primo modulo di una serie composta da sei brevi composizioni video in territorio napoletano. Astrarre la realtà; per restituirla con maggior forza.
      Video-souvenir da Napoli/Video-souvenir from Naples. ... more

      fabioscacchioli

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      13 days ago
    • PostAtomicNaplesDream 6

      Video-souvenir da Napoli/Video-souvenir from Naples.
      E' l'ultimo modulo di una serie di sei composizioni video in territorio napoletano.
      Astrarre la realta'; per restituirla con piu' forza.
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      fabioscacchioli

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      27 days ago
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