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inceneritori

  • Public Topic: Everyone is invited to contribute to inceneritori

    • Tornano i contributi di Stato all'incenerimento - CIP6

      Per evitare il blocco della costruzione di tre nuovi impianti di incenerimento in Sicilia, il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, di concerto con il ministro per lo Sviluppo Economico, ha fatto inserire in finanziaria un emendamento che... continua a far arrivare agli inceneritoristi contributi pubblici (ricordo che da quando quella delibera del Comitato Interministeriale Prezzi è entrata in vigore, sono passati nelle mani degli affaristi del fuoco da rifiuti qualcosa come 55.000.000.000 di euro).

      Naturalmente l'emendamento è in netto contrasto con la direttiva comunitaria 77/2001 ( http://www.apat.gov.it/site/_files/Direttiva2001_77_CE.... ) che non prevede l'incenerimento come fonte RINNOVABILE e non ha alcun riferimento a presunte fonti "assimilate" come invece accade nella normativa italiana: http://current.com/items/89058777_#89063046

      Sempre di soppiatto, come spesso avviene ultimamente, un altro colpo di mano si compie in barba alla salute pubblica, alla volontà dei cittadini e soprattutto ai dettami della Comunità Europea.

      Quella direttiva comunitaria del 2001 era stata emanata per incentivare ricerca, produzione e mercato delle rinnovabili, quindi Eolico, Fotovoltaico, Geotermico... E con 55 miliardi di euro penso che lo sviluppo ci avrebbe portato ai primi posti nel mondo.

      Adesso è molto chiaro e sempre più ben delineato il perché in Italia le rinnovabili, la gestione corretta del ciclo rifiuti, la razionalizzazione della distribuzione energetica sono pure chimere che solo l'Unione Europea può sognarsi di pretendere.

      Fermiamoli.


      ---------
      PS: a tutti quanti venisse in mente di chiedere "e le alternative?", consiglio la ricerca, anche qui su CurrentTV, delle parole "Strategia rifiuti zero", "Vedelago", "Capannori" e la visione di questa presentazione:
      http://current.com/items/89001167_inceneritori_rifiuti_...
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      15 hours ago
    • Notizie scomparse: sequestrato l'inceneritore di Emma Marcegaglia

      La scorsa settimana i Carabinieri del NOE e Magistratura pongono sottosequestro a Modugno l'inceneritore in costruzione di proprietà della società del gruppo di Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria. In un altro paese la notizia bucherebbe le prime pagine dei giornali e tv trattandosi della presidente della piu' importante organizzazione imprenditoriale italiana. In Italia rimane "confinata" al TG3 Puglia e televisioni locali pugliesi, che oggettivamente non potevano nascondere la notizia.

      http://oknotizie.alice.it/go.php?us=415142b885d2ba42
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      peppero

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      7 hours ago
    • Civitavecchia: mancava solo l'inceneritore. E' in arrivo.

      SULLA NOSTRA PELLE: INVESTITORI CHE PORTANO VELENO E POLITICANTI SENZA SCRUPOLI. SI VUOLE REALIZZARE A CIVITAVECCHIA UN PERICOLOSO INCENERITORE

      La delibera relativa alla convocazione di una conferenza di servizi per la valutazione del famoso progetto BEG, ovvero il progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti mediante pirolisi, è emblematico dell’ignoranza, mista ad arroganza, con cui si pensa di poter gestire la cosa pubblica.

      Ignorate le precedenti delibere di consiglio comunale, che sottolineiamo essere nell’ordinamento italiano attualmente in vigore, il massimo organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo del Comune, che esprimevano netta contrarietà a detto progetto e ribadivano la contrarietà ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio.

      Ignorata, la relazione della commissione relativa alla valutazione del project financing che evidenziava come il progetto presentato dalla BEG comportasse un aumento dei volumi trattati e successivamente conferiti in discarica, e conseguentemente un maggior impatto ambientale e un aumento in termini assoluti della volumetria della discarica (ben 806.000 mc., ovvero 725.400 ton/totali).

      Ignorate le normative che regolano la valutazione di progetti tramite lo strumento di project financing e quelle relative alle convocazioni di conferenze di servizio.

      Ignorate, in maniera ancora più colpevole, tutte le normative, nazionali, regionali e provinciali, che impongono agli enti locali di raggiungere entro il 31 dicembre 2008 almeno il 45% di raccolta differenziata (che a Civitavecchia non supera il 7%), pena l’imposizione di una sanzione del 20% dei costi di smaltimento che sarà a carico dei cittadini.

      Ignorati, infine, gli ormai innumerevoli studi che mettono in correlazione la presenza di impianti per l’incenerimento di rifiuti con danni alla salute umana.

      Infatti tali impianti bruciando materiali estremamente vari, emettono un gran numero di sostanze chimiche (circa 250 attualmente individuate), di diverso grado di pericolosità, trasformando peraltro rifiuti relativamente innocui in rifiuti altamente tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili e ceneri pesanti.

      Tra le sostanze più pericolose troviamo: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio che sono classificati dalla IARC (International Agency Research of Cancer) a livello I come rischio oncogeno documentato in quanto correlati ad aumentato rischio di neoplasie a livello di: polmone, cute, fegato, vescica, rene, colon, prostata; il benzene correlato all’insorgenza di leucemie e il tricloroetilene correlato con linfomi non Hodgkin ed epatocarcinoma.

      Gli inceneritori rappresentano, poi, una delle fonti più importanti di inquinamento da diossine, sostanze liposolubili e persistenti che vengono assunte tramite la catena alimentare.

      Le caratteristiche di persistenza ed accumulo delle diossine - come pure degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e dei Poli-Cloro-Bifenili - fanno sì che il rispetto dei limiti di legge delle concentrazioni di queste sostanze nei fumi non garantisca di per sé la salute della popolazione, in particolare di quella infantile

      E’ a dir poco evidente, quindi, che perseguire nella realizzazione di un impianto che andrebbe ad aggravare pesantemente il carico delle emissioni inquinanti in una realtà territoriale già gravemente compromessa come quella cittadina, significa perseguire in un intento tanto irresponsabile quanto criminale, che mette a nudo la protervia di chi abusa del territorio a proprio uso e consumo nella totale indifferenza per la salute della popolazione amministrata, costretta ancora una volta a subire una servitù tanto impattante quanto poco redditizia.

      Simona Ricotti

      Resp. Forum Amb. Civitavecchia
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      4 days ago
    • Roma. 48 bambini e l'inceneritore di rifiuti tossici.

      ''CHIEDIAMO L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITA' '': APPELLO DI 100 MILA CITTADINI RACCOLTI IN COMITATI

      Non fa notizia se diciamo che domani apre un nuovo asilo nido nel V Municipio di Roma in via Iozzia per 48 bambini.
      La notizia diventa sconcertante se si considera che a poca distanza dall’asilo nido c’è un’azienda chimica, la BASF/Ex Engelhard, classificata dal Comune di Roma e dall’ASL RMB come “Industria insalubre di 1° classe, dove per di più opera, 24 ore su 24, un inceneritore di rifiuti tossici e nocivi.
      I Comitati, che da anni lottano per far delocalizzare questo inceneritore, sono convinti che i genitori non siano stati messi al corrente dei rischi che corrono i loro piccoli cari. Infatti i bambini, per il loro particolare metabolismo, hanno un’elevata sensibilità alle sostanze tossiche e nocive che, in questo caso, sono presenti nell’aria che essi respirano. Tali sostanze inoltre, soprattutto in tenera età, possono essere causa di sensibilizzazioni allergiche e di gravi malattie.
      Per questo i Comitati hanno deciso di dare loro stessi alcune indicazioni ai genitori. In particolare:
      1) Chiedere al personale dell’asilo di non aprire mai le finestre e, assolutamente, di non portare mai i bambini in giardino all’aperto.
      2) Chiedere al Comune di Roma e al V Municipio di installare immediatamente nell’asilo un sistema di ricambio dell’aria che preveda filtri antiparticolato per le polveri sottili (PM10) e le nanoparticelle (che si formano soprattutto in presenza di un “postcombustore” come quello della BASF. Inoltre sono necessari anche filtri assorbenti per le sostanze gassose nocive.
      3) Lasciare i bambini all’asilo per il tempo stretto necessario almeno finché non verrà ultimato l’impianto di ricambio dell’aria.
      4) Di scrivere al V Municipio ed al Comune di Roma per chiedere di mettere in sicurezza l’asilo quanto prima possibile e di esonerarli dal pagamento della quota mensile almeno fino a quando non verrà chiuso o delocalizzato l’inceneritore della BASF.
      I Comitati e i Cittadini di questo territorio ribadiscono da anni la totale incompatibilità dell’inceneritore con un territorio così densamente abitato. Sono circa centomila gli abitanti e i lavoratori di Case Rosse, Settecamini, Setteville di Guidonia, Ponte di Nona, Polo Tecnologico e di tutta la Tiburtina Valley.
      Proprio in questi giorni è allo studio delle Autorità il rilascio di una nuova e definitiva Autorizzazione all’inceneritore. Purtroppo si ha la sensazione che la volontà politica sia favorevole a concederla. Tanto è vero che la BASF, invece di attendere l’esito dell’autorizzazione, ha già iniziato i lavori per ridurre l’impatto visivo dello stabilimento spendendo due milioni di euro in un triennio.

      I COMITATI DEI CITTADINI

      Per informazioni sulla vicenda BASF/Ex Engelhard consultate il sito dei Comitati: http://www.sitotiburtina.altervista.org/ambiente/
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      1 day ago
    • La Democrazia fermata dietro l'angolo - Chiaiano No Discarica 1 Ottobre 2008

      La Democrazia fermata dietro l'angolo - Chiaiano No Discarica 1 Ottobre 2008 http://napoli.blogolandia.it

      peppero

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      2 days ago
    • VIDEOFORUM CON UMBERTO VERONESI - su - Repubblica Tv

      VIDEOFORUM CON UMBERTO VERONESI

      L'oncologo milanese risponde alle vostre domande.

      OGGI ALLE 11

      SCRIVETE A repubblicatv@repubblica.it

      ---------------------
      sarò curioso di vedere quanto di 'non allineato' passerà
      Nota: Repubblica.it ha dato notizia di questo evento alle 2 di notte del giorno stesso!
      VIDEOFORUM CON UMBERTO VERONESI L'oncologo milanese risponde alle vostre domande. OGGI ALLE 11 ... more

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      12 hours ago
    • Prof. Paul Connett sui pericoli degli inceneritori 22-settembre-2008

      Nella sede della Regione Lazio, il Prof.Connett spiega i danni creati dagli inceneritori alla salute di uomini e animali.Le popolazioni del Lazio e della Campania che abitano nel raggio di "fuoco" dei gassificatori insorgono contro i comuni e le regioni.Non bruciamoci il futuro. Nella sede della Regione Lazio, il Prof.Connett spiega i danni creati dagli inceneritori alla salute di uomini e animali.Le popolazio... more

      samere

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      18 hours ago
    • Sequestrato l'inceneritore di Modugno (BA)

      La società avrebbe dovuto informare i cittadini sulla realizzazione dell´opera

      Stop all´inceneritore Marcegaglia
      di Gabriella De Matteis
      Il pm sequestra l´area: "Le autorizzazioni sono illegittime"

      Alcune autorizzazioni, rilasciante dal Comune di Modugno e dalla Regione Puglia, sono considerate illegittime, altre, invece, non sono mai state richieste. Eppure i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore, alla zona industriale di Modugno, erano già cominciati. Da ieri mattina però le ruspe sono ferme. L´area dove doveva sorgere la struttura, un impianto per la produzione di energia attraverso il trattamento dei rifiuti, è sequestrata. Ad apporre i sigilli i carabinieri del Noe che hanno eseguito un provvedimento, disposto dal pm Francesco Bretone. L´inchiesta conta quattro indagati. Sono Antonio Albanese, di 45 anni, di Massafra, rappresentante legale della Eco Energia (la società del gruppo Marcegaglia, azienda del presidente di Confindustria, a cui il progetto del termovalorizzatore fa capo), Carmine Carella, di 53 anni di Bari e Nicola Trentadue, entrambi direttori dei lavori e Luca Limongelli, di 53 anni, sino a due mesi dirigente dell´assessorato regionale all´ambiente.
      Prima di avviare i lavori, la società avrebbe dovuto chiedere il nulla osta paesaggistico perché l´area, ha spiegato il consulente dell´accusa, è caratterizzata da bellezze naturali, sottoposte a tutela. E anche l´autorità di bacino avrebbe dovuto esprimere un parere vincolante perché nell´area c´è il vincolo idrogeologico. Irregolarità, alle quali si aggiunge il mancato rispetto dei "Galassino", la legge che impone una distanza di sicurezza dai corsi d´acqua. L´impianto sarebbe infatti troppo vicino a lama Misciano, un affluente di Lama Balice. E questo è solo un aspetto della questione, affrontato nel provvedimento di sequestro d´urgenza, lungo 29 pagine. La "Eco Energia" ha cominciato i lavori sulla base dei nulla osta a costruire, concessi dal Comune di Modugno e poi annullati, perché la proprietà dei terreni dove dovrebbe sorgere il termovalorizzatore è al centro di un contenzioso amministrativo. Anche il parere favorevole alla compatibilità ambientale rilasciato da Luca Limongelli, secondo la procura, non è valida. La società, prevede la normativa, avrebbe dovuto informare della realizzazione dell´impianto i cittadini dei comuni dell´area interessata. La notizia, però, fa notare il pm Bretone, è stata pubblicata «su un quotidiano non diffuso in Puglia» e su un quotidiano regionale che però a Modugno ha venduto solo quattro copie. «Si è trattato - dice il magistrato - di una operazione volta ad aggirare il principio dell´informazione ai cittadini. Chiunque di noi sa quali sono i giornali che sono diffusi nell´area interessata. Non pubblicare la notizia su questi giornali significa non aver voluto informare i cittadini». Sotto accusa anche la mancanza del parere dell´Enac, «le opere supererebbero in altezza il limite consentito nel raggio di 3 chilometri dall´aeroporto». La procura cita poi i dubbi dei consulenti su alcune caratteristiche del termovalorizzatore «non affatto improntato all´utilizzo della migliore tecnica». E alcuni problemi, come lo smaltimento delle ceneri, considerati rifiuti pericolosi e quello della produzione alla interno della centrale di cdr, non vengono considerati nel parere di Via. Il pm Bretone conclude, spiegando come questa sottovalutazione «da parte dell´intero comitato di Via» «appare rispondere alla precisa volontà di non dire ciò che non si può dire perché ciò avrebbe comportato l´adozione di un parere sfavorevole alla realizzazione dell´opera».
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      8 hours ago
    • Italiano per statisti

      E' da qualche anno che un folto gruppo di mediaticamente vistosi personaggi ha diffuso e messo sulla bocca di tutti un fuorviante termine.

      I giornali e i giornalisti più superficiali (guardacaso il 99% di essi) hanno iniziato a parlarne fino a farlo divenire parola comune. Oggi gli italiani, in maniera ingannevole, sono convinti che "termovalorizzare" abbia un preciso significato.
      Tuttavia non sanno che l'intera Unione Europea (e i suoi stati membri) non ha mai utilizzato tale, fasullo, termine.

      Fasullo perchè non è mai esistito nella nostra italica lingua e fasullo perchè incenerire non "valorizza" un bel nulla. Semmai, incenerire, brucia le responsabilità di chi da anni e senza scrupoli porta avanti la costruzione di questi impianti di morte, a livello politico e a livello economico. Un giorno ne dovranno rendere conto ai loro figli ed ai loro nipoti.

      Oggi i nostri illuminati statisti da destra a sinistra e da sopra a sotto, con questo termine iniziano a promulgare leggi che per il solo fatto di essere scritte in una lingua che non è l'italiano, andrebbero impugnate per vizio di forma. Senza poi entrare nella sostanza che, ahimè, è ben peggiore.
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      3 days ago
    • Nel Lazio aumentano i benefits ambientali a enti sedi di termovalorizzatori

      Entro le prossime due settimane la Giunta regionale delibererà sulla proposta approvata oggi dalla conferenza permanente della regione per le autonomie locali.
      L'ipotesi prevista è quella di aumentare dall'1 al 4% i benefits ambientali a favore dei Comuni che si faranno carico degli impianti di termovalorizzazione .
      Lo ha detto l'Assessore agli Affari costituzionali della Regione Lazio Daniele Fichera, presidente della conferenza, alla quale hanno partecipato anche l'assessore all'Ambiente della Provincia di Roma Michele Civita e quello del Comune capitolino Fabio De Lillo. Con questa misura si intende favorire quei territori che si faranno carico di strutture, infrastrutture e di servizi, riconoscendo indennizzi superiori a quanto avveniva finora.
      L'assessore fa però sapere che alcuni enti locali, come la provincia di Latina e il Comune di Rieti, hanno espresso le proprie perplessità, chiedendo che la scelta fosse inserita in un piano di riorganizzazione generale della materia.
      "Condividiamo il provvedimento - ha aggiunto l'assessore provinciale all'Ambiente Civita - anche se è evidente che alcune province sono preoccupate dal piano del commissario, in quanto ritengono che non potranno chiudere il ciclo dei rifiuti".

      Da "Cinquegiorni" (settimanale del Lazio, edizione 11 sett. 2008).
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      4 days ago
    • zero!

      Un pungente articolo del dott. Stefano Montanari (Direttore Scientifico del Laboratorio di Ricerca Internazionale Nanodiagnostics) sui rischi per la salute taciuti e spesso, in malafede, negati derivanti dall'incenerimento dei rifiuti: il 3° business in Italia dopo edilizia e droga ( http://current.com/items/89133603_sen_rossi_gli_incener... ).

      La critica è rivolta in particolar modo a chi afferma candidamente, ad una platea di milioni di ignari italiani che nel personaggio pubblico vedono un uomo di scienza al loro servizio, che incenerire rifiuti sia a "rischio zero" per la salute dei cittadini. In realtà l'unico servizio viene dato alle aziende legate al business dei rifiuti che finanziano l'attività del noto medico. Al solito, puro business alle spalle dei cittadini ingannati da personaggi mediatici creati ad hoc.

      E' segnalato in maniera curiosa il caso dell'inceneritore di Lucca, acquistato dal più grande produttore europeo di questi impianti (Veolia) e messo sotto inchiesta dalla magistratura italiana ( http://current.com/items/89268695_l_inceneritore_di_pin... ) per falsi dati relativi ai rilevamenti degli inquinanti.

      Buona lettura.
      Un pungente articolo del dott. Stefano Montanari (Direttore Scientifico del Laboratorio di Ricerca Internazionale Nanodiagnostics) sui... more

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      11 days ago
    • L'inceneritore di Pinocchio...

      Da Repubblica Firenze, riporto:

      Inchiesta sul termovalorizzatore
      "Potrebbe aver falsificato i dati"
      L´impianto del Pollino serve i Comuni della Versilia. Usato un software per far risultare sempre in regola monossido e diossina?
      di Maurizio Bologni

      La procura della repubblica di Lucca indaga sull´ipotesi che le analisi sulle emissioni di uno dei più importanti termovalorizzatori toscani, quello del Pollino a Pietrasanta, siano state sistematicamente truccate grazie all´aiuto informatico: un software per rielaborare in laboratorio i dati e far risultare nella norma i valori di diossina e monossido di carbonio anche quando nella realtà non lo erano.

      A confermare l´apertura di un´inchiesta è il capo della procura di Lucca, Giuseppe Quattrocchi. «Stiamo indagando per verificare se è stato realizzato e utilizzato un software per falsificare i dati, stiamo lavorando su materiale informatico, gli accertamenti sono agli inizi, di più non si può dire». E´ quanto basta, però, ad agitare i residenti della zona, che da anni combattono il termovalorizzatore e che adesso temono di essere stati silenziosamente avvelenati per anni. Ed è quanto basta a scatenare l´opposizione politica.

      Attacca Ornella De Zordo, di Unaltracittà/Unaltromondo, che chiede alla Regione di cambiare rotta e di privilegiare il recupero dei rifiuti rispetto all´incenerimento: «L´indagine della procura della repubblica di Lucca sulla falsificazione dei dati sulla diossina emessa dall´inceneritore di Pietrasanta - scrive il consigliere comunale fiorentino - apre uno scenario inquietante, che se reale conferma l´inadeguatezza del sistema di controlli in Toscana e la pericolosità conclamata di tali impianti per la salute pubblica». Forza Italia di Lucca se la prende invece con la Provincia e ritiene «riduttivo definire fallimentare» la sua gestione dei rifiuti.

      Inaugurato nel 2002, di proprietà del consorzio fra i comuni di Viareggio, Massarosa, Pietrasanta, Serravezza, Forte dei Marmi e Camaiore, capace di trattare nel 2007 oltre 52.000 tonnellate di rifiuti su due linee, il termovalorizzatore del Pollino è affidato alla gestione dei privati. Da sempre all´indice di comitati di cittadini e associazioni ambientaliste, diventa caso esplosivo dopo che, lo scorso anno, la gestione passa dalla Tev al colosso francese di Veolia.


      Già a febbraio i transalpini registrano e denunciano anomalie di funzionamento, che si ripetono questa estate e che l´Arpat conferma: lo sforamento delle diossine quattro volte superiore ai limiti previsti dalla legge nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 15 luglio. Da metà luglio è un susseguirsi di avvenimenti. Veolia blocca una delle due linee del termovalorizzatote, sospende il dirigente dell´impianto e segnala il problema ai comuni. Sul latte delle pecore e sul miele delle api si ordinano analisi di cui si attendono i risultati. Il consorzio dei comuni chiede e ottiene da Veolia la chiusura dell´impianto per due mesi a partire da fine settembre per riparare i guasti e promette che d´ora in poi saranno gli enti pubblici, attraverso Arpat e Asl, e non più il gestore, ad avere accesso ai dati dell´inceneritore per tenere sotto controllo in maniera continua l´impianto.

      Ai cittadini non basta: «Il termovalorizzatore deve chiudere per sempre» chiedono spalleggiati anche da esponenti di Rifondazione e Pd. E intanto alla procura arriva l´esposto del nuovo gestore Veolia che ipotizza un possibile dolo da parte di ignoti nel falsificare i dati del monitoraggio sulle emissioni. Tutto da provare, responsabilità tutte da accertare, ma la procura di Lucca ha preso molto sul serio la denuncia. E promette indagini accurate.
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      1 day ago
    • Antonio Trotta

      Particolarissimo punto di vista di un rappresentante dei cittadini di San Giovanni a Teduccio (NA) i Cittadini di questo popoloso quartiere di Napoli, sono alle prese con due grosse infrastutture: Centrale Turbo Gas e Inceneritore. Particolarissimo punto di vista di un rappresentante dei cittadini di San Giovanni a Teduccio (NA) i Cittadini di questo popoloso quar... more

      temporealechannel

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      23 hours ago
    • Medici per l'Ambiente e la Salute: Comunicato sull'incenerimento dei rif...

      Segnalo questo importante comunicato aprendolo con una citazione.
      "Tutti gli uomini sono responsabili dell'Ambiente.
      I Medici lo sono due volte.
      Fino a quando possiamo restare indifferenti ? "
      (Dott. Mauro Mario Mariani)
      -------------------------------------

      Comunicato Stampa dei Medici per l'Ambiente e la Salute

      Come medici, che hanno ben presente ciò che recita la legge istitutiva del SSN (art. 2, il SSN ha tra gli obiettivi ..." la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità; ... la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro; ....la promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale di vita e di lavoro") nonchè ciò che anche il nostro Codice Deontologico ci prescrive- ovvero di promuovere la salute individuale e collettiva - non possiamo che rimanere sconcertati dalla lettura di alcuni documenti ufficiali pubblicati sul sito istituzionale http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rifiuti_pi... del Governo italiano dove è possibile accedere ad un Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania redatto, nel maggio 2008, dal Ministero del Welfare ed alla cui redazione hanno dato la loro collaborazione l’Istituto Superiore di Sanità, la Regione Campania e l’Ordine dei Medici di Napoli.

      Il piano prevede, tra l’altro, “la corretta informazione al pubblico su eventuali rischi per la salute derivanti dall’accumulo dei rifiuti e del loro smaltimento” e, riferendosi agli impianti di incenerimento, fornisce questo messaggio: “Gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione (quale quello che entrerà in funzione ad Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie e non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico urbano”. Questa affermazione è quantomeno assai imprecisa se si osservano i dati relativi ad alcuni inquinanti, quali, ad esempio, le diossine. Dai documenti ufficiali Europei ( dati dell’ inventario della Commissione Europea, rapporto finale del 31.12.2000 , 3° volume, pag 69 http://ec.europa.eu/environment/dioxin/pdf/stage2/volum... ) risultano i seguenti dati per l’Italia: 295,5 gr/anno di diossine in tossicità equivalente (TE) prodotte dagli impianti di incenerimento (pari al 64% del totale), e di questi 170,6 gr/anno (pari al 37% del totale) prodotti dai soli impianti di incenerimento per rifiuti urbani presenti in Italia ( circa 50 ), a fronte di 5,1 gr/anno ( pari all’ 1,1%) prodotti dai trasporti stradali (oltre 30 milioni di autovetture, senza tener conto degli altri autoveicoli): ogni commento appare superfluo.


      [CONTINUA NEL PRIMO COMMENTO...]
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      8 days ago
    • La sapete quella dell'inceneritore che inquina quanto un automobile?

      Sentite questa: ci sono un francese, un inglese e un italiano.

      Il francese, tramite il Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici, avanza una richiesta di moratoria sugli inceneritori.
      L'inglese, nel giugno 2008, mediante la Società Britannica di Medicina Ecologica (BSEM) presenta il IV Rapporto sugli effetti dell'incenerimento dei rifiuti sulla salute. Un lavoro molto dettagliato e circostanziato con ben 329 voci bibliografiche.

      Come in tutte le barzellette, adesso arriva l'italiano.

      L'italiano che fa? Per mano del Governo, nel maggio 2008 pubblica un Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania, redatto dal Ministero del Welfare, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Campania e dell’Ordine dei Medici di Napoli.
      In questo piano afferma che “gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione (quale quello che entrerà in funzione ad Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie e non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico urbano”.

      La barzelletta é finita. Non ridete?
      E certo che non ridete, perchè siete italiani, e c'è poco da ridere!

      [LEGGI IL RESTO:]
      http://www.byoblu.com/2bedd992-6ff9-4868-8990-f4891da65...
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      byoblu

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      8 days ago
    • CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI RUMORI

      Isola delle Femmine Agosto 2008

      CEMENTIFICI PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE INQUINANTI TUMORI RUMORI

      ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE e...............

      DALLE PAROLE AI FATTI :

      le minacce contro i componenti del Comitato Cittadino Isola Pulita stanno diventando realtà.
      Purtroppo sarà una realtà che colpirà nella salute tutti i cittadini di Isola delle Femmine oltre che di Capaci.

      Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcenente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.

      Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.

      A.I.A. "provvisoria" (???), 6 anni, per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke ed altro:

      Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell'inceneritore di Bellolampo)

      Se vengono rispettati i limiti dell'autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:

      Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno
      equivalente alla dose di "tollerabilità" giornaliera (140 pg, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone,
      ovvero una "razione" (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)

      Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2
      Superfice Isola delle Femmine km2 3,54
      Superfice Capaci km2 6,12

      Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno; Mercurio: 348 gr/giorno;

      Altri metalli: 3.48 Kg/giorno

      Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno

      Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale.

      Altri parametri (calcolati già da prima dall'ARPA nel 2006):

      Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno

      S02: 5343 Kg/giorno

      N02: 16023 Kg/giorno

      L'ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.

      Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.
      "Ovviamente" i controlli per i composti più pericolosi sono previsti...annuali.
      Ognuno tragga le proprie considerazioni!
      Ino
      Palermo 4 agosto 2008


      http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/...
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      isolapulita

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      1 month ago
    • DOPO LE MINACCE: DALLE PAROLE AI FATTI

      ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. PETCOKE RIFIUTI DIOSSINE e...............

      DALLE PAROLE AI FATTI :

      le minacce contro i componenti del Comitato Cittadino Isola Pulita stanno diventando realtà.
      Purtroppo sarà una realtà che colpirà nella salute tutti i cittadini di Isola delle Femmine oltre che di Capaci.

      Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcenente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.

      Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.

      A.I.A. "provvisoria" (???), 6 anni, per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke ed altro:

      Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell'inceneritore di Bellolampo)

      Se vengono rispettati i limiti dell'autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:

      Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno
      equivalente alla dose di "tollerabilità" giornaliera (140 pg, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone,
      ovvero una "razione" (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)

      Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2
      Superfice Isola delle Femmine km2 3,54
      Superfice Capaci km2 6,12

      Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno; Mercurio: 348 gr/giorno;

      Altri metalli: 3.48 Kg/giorno

      Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno

      Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale.

      Altri parametri (calcolati già da prima dall'ARPA nel 2006):

      Polveri (totali, non PM10): 686 Kg/giorno

      S02: 5343 Kg/giorno

      N02: 16023 Kg/giorno

      L'ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.

      Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.
      "Ovviamente" i controlli per i composti più pericolosi sono previsti...annuali.
      Ognuno tragga le proprie considerazioni!
      Ino

      Palermo 4 agosto 2008
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      isolapulita

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      1 month ago
    • Il Consiglio Comunale che non cè e non ci sarà mai [VIDEO]

      http://napoli.blogolandia.it/2008/08/01/il-consiglio-comunale-che-non-ce-e-non-ci-sara-mai-video/

      peppero

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      29 days ago
    • All'ombra dei rifiuti c'è il re di Malagrotta

      di Francesco Bonazzi

      Smaltisce la spazzatura di Roma e del Vaticano. Fattura 800 milioni l'anno. E restando sempre dietro le quinte ha creato un impero da due miliardi di euro.

      In Italia c'è un vecchietto di 84 anni che se domani chiudesse i cancelli dei suoi terreni alla periferia di Roma farebbe cadere il governo in poche ore. Se questo signore con i capelli bianchi decidesse di buttare le chiavi della sua 'tenuta' di Malagrotta e bloccasse i camion della spazzatura all'ingresso, rispedirebbe al mittente le 4.500 tonnellate d'immondizia prodotte ogni giorno dalla capitale e dalla Città del Vaticano. La spazzatura di Gianni Alemanno e quella del Papa.

      Uno scenario di fronte al quale l'emergenza rifiuti della Campania sembrerebbe una passeggiata tra i colori e i profumi del Golfo, mentre le immagini del Colosseo inondato dai sacchetti spopolerebbero su Internet e sui telegiornali di tutto il mondo. Così, perfino Silvio Berlusconi, il premier che ha dichiarato di aver già ripulito Napoli, sarebbe costretto ad andare in pellegrinaggio dal signor Manlio Cerroni da Pisoniano, borgo di 700 anime arrampicato sui monti Prenestini, a una cinquantina di chilometri dalla capitale.

      [continua sul sito dell'Espresso...]
      http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2035050/
      di Francesco Bonazzi ... more

      godot_74

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      2 days ago
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