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Tributo a Giorgio Bettinelli, Bonne Route Orang Gila!
Questo video è l’imbuto digitale che ha raccolto sotto forma di immaggini sonore in movimento il mio tributo al grande Giorgio Bettinelli, in viaggio per l’eternità dal 16 settembre 2008.
In occasione di Higher Lines, una convention di artisti spray/writers svoltasi ad Aosta il 21 settembre 2008, ho voluto dar forma, nella mia parte di muro, a un “pezzo” in onore del maestro, del Sensei Shan Shui Lao Omnitramp, dell’italiano che ha viaggiato di più nella storia, dell’uomo e dello scrittore, sensibile e umano come pochi.
Il mio scarabocchio non sopravviverà a lungo, probabilmente, come tutte le opere murali, soprattutto se eseguite con spray e nell’ambito della cultura Hip Hop, ma il mio l’ho fatto. Non ho potuto mai incontrare fisicamente Giorgio; tuttavia questa è una dedica sincera e commossa, da un sedicente artista-viaggiatore, ad uno affermato com'è stato lui.
Alcuni commenti su Nat Geo Adventure:
“#2 12.09.08 | 03.51 // bettinelli
Haerone, e che consigli può dare una persona sconsigliata e sconsiderata come son’io. Riflettendoci un atttimomi verrebbe da dire: riflettici un attimo, reiscriviti che tanto si può sempre ributtar via la reiscrizione, asssapora la confusione, scandagli i 36 per poi magari mark tweeeein, e soprattutto fai quello che senti, che quello che senti ti ascolta, che quello che senti è solo tuo, il resto è quello che gli altri ci rubano. Guarda che qua c’è immenso affetto per quello che sei.
Tuo, Giorgio”
“#5 07.09.08 | 19.13 // bettinelli
Haerone Tigerone, casa piena di amore e di libri e di musica e di filMMMs e di amici, ma ancora vuota senza voi che vi aspettiamo.
Ya Pei con Giorgio”
“#3 24.08.08 | 03.32 // bettinelli
haerone, sono qui con marco ferrarese, marcomonkey, che tu conosci via blog e che mi è venuto a trovare per qualche giorno prima di andare in laos. giorni belli, giorni di amicizia e solidarietà, di discussioni e crescita. fatti raccontare da lui come si sta bene qua, e Yapei e io ti aspettiamo prima o poi per brainstorm e birra e passeggiate sul mekong, nomadi senza melting pot. Un abbraccio. Giorgio”
“#26 08.08.08 | 00.53 // bettinelli
Bellissimo il video, umano troppo umano tra ricard, pastis, pernod, onde, spuma, surf, amore, girotondi. E niente e’ troppo umano per gli umani, bile o ambroia che sia. Basta lasciar perdere le bagatelle e i perditempo. Keep flaaaaaaaaaaing, haerone.
Giorgio”
“#43 25.04.08 | 07.02 // bettinelli
Gent. Sig. Fabellini, mi sono permesso e pregiato di ringraziarla nei Ringraziamenti del mio prossimo libro. It’s that Ok? Grazie. Giorgio”
La frase che amo di più, da me vissuta in prima persona innumerevoli volte in viaggio:
“…mi sono sentito per una manciata di secondi, senza motivo, perfettamente felice, mentre i peli si rizzavano sulla pelle d’oca delle braccia, granulosa come la buccia di un’arancia. Pochi secondi soltanto,
per i quali vale la pena di VIVERE.”
Giorgio Bettinelli (1955-2008), Brum Brum Questo video è l’imbuto digitale che ha raccolto sotto forma di immaggini sonore in movimento il mio tributo al grande Giorgio Bettine... more -
Malawi, il viaggio di Barbara
Un'altra testimonianza del viaggio in Malawi fatto dai liceali romani nel 2007. Questa volta parla Barbara, 16 anni e tanta voglia di fare qualcosa di importante per il mondo.
Barbara, 16een years old, from Rome to Malawi, Here is what she felt during the journey. Un'altra testimonianza del viaggio in Malawi fatto dai liceali romani nel 2007. Questa volta parla Barbara, 16 anni e tanta vogli... more -
AMAZZONIA: SCOPERTA LA TRIBU' DEGLI UOMINI ROSSI
Scoperta la tribù degli 'uomini rossi' in Amazzonia
Una delle ultime tribù indigene del Sudamerica, ancora isolata dal mondo esterno, è stata fotografata in una remota zona della selva amazzonica, al confine tra Brasile e Perù. Le immagini scattate dall'aereo che sorvolava la zona mostrano un gruppo di una quindicina di persone, i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l'alto. In questa foto si vedono chiaramente i guerrieri che tentano di colpire il velivolo con le frecce. Nelle immagini anche quattro capanne di paglia di medie dimensioni, piuttosto vicine una all'altra, in una piccolissima radura circondata da piante enormi. Il governo brasiliano ha detto di aver inviato la missione di ricognizione per verificare l'esistenza della tribù e per proteggere il loro territorio.
Secondo voi da ora in poi saranno maggiormente tutelati??Il dubbio mi sorge spontaneo...e a voi??
Keep in touch,
Fabio & Nicola
31183 CREATIVE VIDEO PRODUCER
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AFRICA ON THE ROAD: FABIO MIGGIANO CI RACCONTA IL SUO VIAGGIO ATTRAVERSO L'AF...
30.000 km on the road, 166 giorni in Terra d'Africa, 17 Paesi attraversati, 1 sola persona. E' questo lo straordinario viaggio/racconto "Africa on the road" compiuto da Fabio Miggiano.
Ascolta l'intervista Radio all'Autore che da oggi potrete leggere attraverso il suo libro/diario di viaggio:
"Africa on the road, viaggio attraverso la Culla dell'Umanità" edito da Greco e Greco editori.
Buona lettura e buon Viaggio!
E per vedere anche il trailer video di Africa on the road cliccate sul seguente link:
http://current.com/items/88977259_africa_on_the_road_va...
E per tutte le altre informazioni su questo straordinario viaggio cliccate su:
http://www.africaontheroad.it
Keep in touch,
31183 CREATIVE VIDEO/BOOK PRODUCER
http://www.31183.com 30.000 km on the road, 166 giorni in Terra d'Africa, 17 Paesi attraversati, 1 sola persona. E' questo lo straordinario viagg... more -
Malawi, il viaggio di Giovanni e Paolo
Padre e figlio, fondatori dell'associazione Seconda Linea Missionaria che si occupa di progetti di sviluppo in Africa, raccontano la loro vita e la loro esperienza prima e durante il viaggio in Malawi con gli studenti romani. Padre e figlio, fondatori dell'associazione Seconda Linea Missionaria che si occupa di progetti di sviluppo in Africa, raccontano... more
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Malawi, il viaggio di Aldo
Aldo Morrone, direttore dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, era con gli studenti romani durante il viaggio in Malawi con l'ex sindaco Walter Veltroni. Questa è la sua testimonianza.
______________________________ Aldo Morrone, direttore dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto dell... more -
Malawi, il viaggio di Giulia
Giulia non è riuscita a partire per l'Africa, il suo sogno. Prima del viaggio è morta. Ma Giulia in Malawi è andata lo stesso: nel ricordo dei suoi compagni di classe che l'hanno portata con loro durante il viaggio con l'ex sindaco di Roma Valter Veltroni. L'intervista alla madre.
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Giulia was 16een her dream was to go in Africa. She couldn't attend this, she died few months before her classmates went in Malawi with the major of Rome. Her mother tells about her passion for Africa. Giulia non è riuscita a partire per l'Africa, il suo sogno. Prima del viaggio è morta. Ma Giulia in Malawi è andata lo stesso: ne... more -
malawi, il viaggio di Walter
La testimonianza di Walter Veltroni durante il suo viaggio in Malawi con gli studenti dei licei romani.
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The interview to Valter Weltroni, during his journey in Malawi with the italian students. La testimonianza di Walter Veltroni durante il suo viaggio in Malawi con gli studenti dei licei romani. ... more -
malawi, il viaggio di Giobbe Covatta
Giobbe era con gli studenti romani in viaggio in Malawi. Ecco il suo racconto
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Giobbe Covatta, an italian actor, tells about his journey with the italian students and the major Veltroni in Malawi during april-may 2007. Giobbe era con gli studenti romani in viaggio in Malawi. Ecco il suo racconto ______________________________ ... more -
Una scuola per il Malawi, il viaggio di Gianluca
La testimonianza di Gianluca, studente del liceo Labriola di Ostia, per raccontare il suo viaggio in Malawi con gli altri studenti della Capitale al seguito dell'ex sindaco Veltroni. I suoi ricordi e le sue emozioni prima e durante la visita nel paese africano.
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The story of Gianluca, a student of the high school Labriola in Ostia (closer to Rome), who tells about his journey in malawi with other young students from Rome and the major walter VEltroni. His opionion and feelings before he left and during the trip. La testimonianza di Gianluca, studente del liceo Labriola di Ostia, per raccontare il suo viaggio in Malawi con gli altri studenti del... more -
The Snow Must Go On - haeround the snow planet
Il progetto.
Sin dall’infanzia, sono a contatto diretto con la montagna e la neve. Con mio fratello Vito e gli altri amici d’infanzia, passavamo i pomeriggi d’ogni inverno a ruzzolarci giù da discese innevate, con slitte improvvisate o bob di plastica. Eravamo arrivati al punto di battere la pista per farla durare di più, quasi fino a fine marzo, che a quelle latitudini (Italia centrale) significava una striscia di neve in un prato verde. Tutto regolare, divertimento infinito, funzionava.
Dal 1986 in poi, s’è rotto il giocattolo. Qualcosa nel meccanismo atmosferico che genera neve in inverno, s’è bloccato.
La coltre di neve, che prima resisteva almeno un mese e mezzo, adesso non si forma più. Nevicate a singhiozzo ce ne sono state, continuano ad essercene, ma il giorno dopo l’erba giallo-marroncina invernale torna a colorare i prati del Cicolano.
Sulle Alpi, la stagione invernale 2006/2007 e’ stata la più anomala del nuovo secolo, tra le più calde della storia, con pochissima neve di pessima qualità, pioggia oltre i 3000 m a febbraio, frane a marzo, piccole stazioni sciistiche sotto i 1700m che non hanno mai aperto.
Dalla constatazione di questo grave fenomeno, e’ nata l’idea di dedicare questo giro del Mondo alla verifica sul campo delle catastrofiche previsioni di cambiamento climatico, ufficializzate anche dall’ONU, con il rapporto dell’IPCC, premio Nobel 2007. Il mio progetto s’intitola quindi “The Snow Must Go On”, lo “show” che ogni inverno ci regala “snow”, deve continuare. Se le coste del mondo possono essere parzialmente inondate dall’aumento del livello degli oceani, le montagne potrebbero subire un radicale cambiamento: la sparizione dei ghiacciai, che rappresentano la sorgente numero uno d’acqua potabile, necessaria alla nostra stessa esistenza. Se questo avvenisse, potremmo dover dire addio anche alla maggior parte degli sport invernali come li conosciamo oggi.
Un’odissea variegata, dai ghiacci dell’Alaska e dello Yukon, alle spiagge di Rarotonga e delle Fiji, dalle savane africane alle montagne neozelandesi, dalle piste da sci sintetiche inglesi alle autostrade californiane: aerei, treni, traghetti, autobus, mini-camper, automobili, funivie, seggiovie, slitte, kayaks, biciclette, segways, skateboards, snowboards o quando i soldi finivano, via col caro vecchio zaino in spalla e il pollice alzato, come nel Denali National Park in Alaska.
Non essendo seguito da una troupe, e viaggiando in solitaria, ho dovuto filmare tutto da solo. Selvatiko, un blogger della comunità di Nat Geo Adventure, ha sintetizzato il modus operandi di noi “viaggia_attori” in questa frase:
Oramai ho perso il conto delle volte in cui, nel rito della ripresa-video, mi trovo a ripercorrere la stessa strada: treppiede aperto, telecamera su Rec, sfilata con la “cadrega” fino ad uscir dall’inquadratura, bagaglio a terra, e indietro, a recuperare tutto e pigiare stop.
dove la “cadrega” era la sua speciale bicicletta, nel mio caso snowboard o skate, oppure i mezzi di locomozione e trasporto sopra elencati. Dovendo poi “postare”, vale a dire caricare video su natgeoadventure.it, appena trovavo una presa di corrente e una connessione decente, giù a montare le immagini filmate, creando col mio laptop clips di pochi minuti di durata, ma d’emozione garantita.
Girando e documentando per lo più nell’inverno australe e in nord America, ho registrato le reazioni e la testimonianza delle persone, la variazione dei fenomeni nevosi, l’arretramento dei ghiacciai. Ho raccolto oltre 84 ore di materiale video, e circa 5000 fotografie digitali in formato RAW, per cercare di sensibilizzare quella parte d’umanità che ha scelto di separararsi dalla Natura, coloro i quali vivono in cemento e asfalto, senza tralasciare esplorazioni a tema o “giringiro” del tutto casuali, perchè lo spettacolo della neve deve continuare, e secondo me tutti hanno il dovere di contribuire alla preservazione della specie umana dall’autodistruzione.
The Snow Must Go On. Il progetto. ... more -
Malawi, il viaggio degli studenti romani
Anno 2007 dopo Cristo. Da una parte del pianeta Terra la ricchezza e il privilegio di vivere per una percentuale minima della popolazione mondiale. Dall’altra, sulla maggioranza del territorio abitabile della crosta terrestre, l’80% degli esseri umani non ha diritto alle più elementari basi per la semplice esistenza.
Non è la storia di un romanzo di fantascienza. Questa è la normalità dei nostri giorni. Lo hanno scoperto i ragazzi di 21 scuole della Capitale che dal 27 aprile al 2 maggio 2007 sono stati in viaggio con l'allora sindaco Walter Veltroni in Malawi.
Ho seguito il viaggio dei ragazzi per l'agenzia Dire, in particolare per il portale dedicato ai giovani www.diregiovani.it. Ho svolto un lavoro di "giornalista multimediale": inviando i take all'agenzia come normale redattrice inviata sul posto ma, soprattutto, decidendo di riprendere i sentimenti e le parole di diversi protagonisti del viaggio.
Questo è il primo racconto, quello che cerca di descrivere tutta l'esperienza in Malawi.
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2007 a.C. In a part of the planet Earth richness and the privilege to live for a small percentage of universal people. At the other end, on the biggest part of the livable terrestral territory, the 80% of population has no right to the most basic needs just to survive.
This is not the story of a science fiction. This is the normality of every day in Africa and in many other countries of so called Southern world. That's what was discovered by the students of 21 schools from Rome in travel with the ex major of the italian capital Walter Veltroni during the journey to Malawi from april the 27th to may the second 2007.
I've been in Malawi as a reporter of Dire, an italian news daily press agency. I made my job as a "normal" journalist, sending everyday my "takes". But the most important work I was making there was to be a real multimedia journalist, following with my camera several people, the real "guest stars" of this journey.
This is the first video about the travel in general. Anno 2007 dopo Cristo. Da una parte del pianeta Terra la ricchezza e il privilegio di vivere per una percentuale minima della popolazi... more
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