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Amazzonia in fiamme. In diretta sul Web
Oggi alle 16.00 Greenpeace - con un sistema di webcam - trasmetterà in diretta le immagini degli incendi nella Foresta Nazionale di Jamanxin nel sud dello Stato del Parà. Gli attivisti affronteranno le fiamme per denunciare la forma più devastante e aggressiva di distruzione: ogni anno, durante la stagione secca, ampi tratti di foresta amazzonica vanno in fumo a causa degli incendi forestali.
Gli attivisti, tra cui un italiano, stanno perlustrando con un aeroplano Cessna e con due gip blindate le aree forestali colpite dagli incendi. Le immagini verranno trasmesse in streaming per 30 minuti dato l'alto rischio dell'operazione sia per le fiamme che per le reazioni dei colpevoli colti in flagranza di reato.
L'area più colpita da questo fenomeno è la Foresta Nazionale di Jamanxim, 1,3 milioni di ettari di area protetta, creata per decreto presidenziale nel febbraio del 2006. In quest'area le uniche attività consentite dalla legge sono l'uso responsabile delle risorse naturali attraverso attività di gestione forestale sostenibile. Eppure nel solo mese di agosto sono stati registrati a Jamanxin 111 incendi di varia entità. Tutti questi incendi sono provocati da attività antropiche e non sono di origine spontanea.
Un tratto di foresta bruciata diventa una superficie disponibile per l'allevamento bovino
La deforestazione, a livello globale, è responsabile del 20% delle emissioni di gas serra. Se si considera il solo Brasile va anche peggio: il 75% delle emissioni del paese sono causate dalla deforestazione del polmone amazzonico. Gli incendi in Amazzonia non fanno che accelerare i cambiamenti climatici e minacciare la sopravvivenza delle popolazioni locali e la biodiversità.
L'Amazzonia va in fumo e i governi sembrano ignorare questo disastro ambientale. Greenpeace sta correndo questo rischio affinché con gli occhi di tutto il mondo puntati addosso chi ha il potere di decidere adotti subito le giuste misure per proteggere il polmone verde del Pianeta.
La foresta amazzonica brucia. Guarda la diretta: mms://a938.l2795624937.c27956.g.lm.akamaistream.net/D/938/27956/v0001/reflector:24937 Oggi alle 16.00 Greenpeace - con un sistema di webcam - trasmetterà in diretta le immagini degli incendi nella Foresta Nazionale di Ja... more -
Cambiare sesso è un diritto. Il Brasile approva la nuova legge.
Da oggi il sistema sanitario garantirà "cure complete" e libere da "discriminazione". La decisione era stata anticipata dalla sentenza di un tribunale di Porto Alegre.
Da oggi in Brasile si potrà cambiare sesso a spese dello Stato. Lo sancisce un decreto del ministero della Sanità pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale: le operazioni potranno ora essere fatte nel sistema sanitario ... continua Da oggi il sistema sanitario garantirà "cure complete" e libere da "discriminazione". La decisione era stata antic... more -
Bahia è diventata ricca
Un tempo era il volto sfigurato e povero del paese. Adesso non si può fare a meno di constatarne la crescita veritiginosa. L’economia corre al ritmo del 5,4 % ( 2007) contro un 4,5% nel resto del Brasile. Merito di petrolio, automobili, computer e naturalmente turismo, che hanno soppiantato l’agricoltura. Il volto “nero” del Brasile si sta incredibilmente trasformando in una macchina da profitti Alla faccia di chi pensava che soltanto San Paolo o le altre località “bianche” potessero essere in grado di muovere sensibilmente l’economia. Un tempo era il volto sfigurato e povero del paese. Adesso non si può fare a meno di constatarne la crescita veritiginosa. L’economia ... more
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Brasile: Scarcerato il sergente gay arrestato.
Il sergente Fernando Alcantara Figueiredo, primo militare brasiliano che ha riconosciuto pubblicamente di avere una relazione omosessuale con un commilitone, e' stato liberato ieri sera, dopo otto giorni di arresto in una struttura dell'esercito.,, continua Il sergente Fernando Alcantara Figueiredo, primo militare brasiliano che ha riconosciuto pubblicamente di avere una relazione omosessu... more
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La tribù degli uomini rossi: una nobile bufala
L'antropologo ammette che la scoperta della tribù risale a molto tempo fa, ma sperava di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della deforestazione.
Ecco uno degi incredibili scatti che hanno fatto il giro del mondo: la tribù che vive isolata nella foresta pluviale al confine tra Brasile e Perù. Due membri del gruppo brandiscono arco e frecce all'aereo da cui sono stati fotografati.
O perlomeno, questa è la storia che ci hanno venduto. Ma oggi si scopre che la tribù in questione non era affatto sconosciuta. Anzi, la sua scoperta risale al 1910.
La missione che ha prodotto queste fotografie è stata intrapresa per provare l'esistenza di tribù isolate in un'aerea minacciata dalla deforestazione.
A svelare il segreto è stato proprio l'autore delle foto, JPeràosé Carlos Meirelles, 61 anni. Lo studioso lavora per Funai, un'organizzazione per la salvaguardia di queste tribù isolate. In un'intervista ad al-Jazeera, Mereilles racconta che ha passato tre giorni in volo per scovare la tribù. "Quando li ho visti dipinti di rosso, ero soddisfatto, ero felice", dice. "Quando si colorano di rosso, significa che sono pronti a combattere. Dal mio punto di vista, questo vuol dire che sono felici e giustamente difendono il loro territorio".
Mereilles sostiene che non rivelerà a nessuno - "neanche sotto tortura" - le coordinate del luogo in cui ha avvistato la tribù.
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AMAZZONIA: SCOPERTA LA TRIBU' DEGLI UOMINI ROSSI
Scoperta la tribù degli 'uomini rossi' in Amazzonia
Una delle ultime tribù indigene del Sudamerica, ancora isolata dal mondo esterno, è stata fotografata in una remota zona della selva amazzonica, al confine tra Brasile e Perù. Le immagini scattate dall'aereo che sorvolava la zona mostrano un gruppo di una quindicina di persone, i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l'alto. In questa foto si vedono chiaramente i guerrieri che tentano di colpire il velivolo con le frecce. Nelle immagini anche quattro capanne di paglia di medie dimensioni, piuttosto vicine una all'altra, in una piccolissima radura circondata da piante enormi. Il governo brasiliano ha detto di aver inviato la missione di ricognizione per verificare l'esistenza della tribù e per proteggere il loro territorio.
Secondo voi da ora in poi saranno maggiormente tutelati??Il dubbio mi sorge spontaneo...e a voi??
Keep in touch,
Fabio & Nicola
31183 CREATIVE VIDEO PRODUCER
http://www.31183.com Scoperta la tribù degli 'uomini rossi' in Amazzonia ... more -
IN AUMENTO I TURISTI DEL "SESSO" TRA I GIOVANI ITALIANI
E' allarmante il numero di turisti italiani che ogni anno si reca nei Paesi in via di sviluppo per incontri sessuali con minorenni: circa ottantamila, e sono in aumento, i giovani tra 20 e i 30 anni.
Lo ha spiegato l'associazione di avvocati 'Legale nel sociale', nel corso di un convegno tenuto a Roma. "Il fenomeno - ha riferito l'associazione- così diffuso e drammatico, non può essere liquidato come pedofilia, visto che tra i turisti sessuali solo il 3 percento è pedofilo".
Le vittime di sfruttamento sessuale nel mondo sono 2 milioni e la maggior parte di loro si trova in Asia. 'Intrattenersi' con loro costa circa 20 dollari, ma ci sono paesi come il Brasile dove il prezzo può scendere anche sotto i 5 dollari.
Una delle mete preferite dai turisti del sesso, giovani e meno giovani, è il Kenya. Secondo i dati raccolti dall'Unicef e dal governo keniota lo sfruttamento di bambini e bambine è in vertiginoso aumento soprattutto nelle zone costiere del Paese africano. E' allarmante il numero di turisti italiani che ogni anno si reca nei Paesi in via di sviluppo per incontri sessuali con minorenn... more -
Google uccide il portoghese
Si potrebbe dire che Google ha sconfitto per la prima volta una lingua neolatina.
La settimana scorsa, il parlamento portoghese ha votato e deciso di cambiare la propria lingua nazionale per renderla più simile al portoghese del Brasile, ovvero la variante usata da quasi l'80% dei 230 milioni di madrelingua portoghesi nel mondo. Nel corso dei prossimi sei anni, il portoghese europeo introdurrà tre nuove consonanti (k, w, y) e perderà trattini e consonanti silenziose.
Perché cambiare radicalmente una lingua che esiste da 2000 anni? L'impatto della globalizzazione, l'influenza di una ex colonia in ascesa economica e l'effetto di internet hanno reso inevitabile la conversione al portoghese brasiliano.
Eppure, di solito sono le varietà linguistiche parlate da piccole comunità a estinguersi, non certo lingue neolatine di simile prestigio.
"È incredibile che una potenza coloniale europea decida di cambiare la propria ortografia per ricalcare quella di una colonia", sottolinea l'esperto linguista Eric Hewett. Ma questa è la legge di Google: in un motore di ricerca, le differenze di spelling hanno un'importanza cruciale e bisogna adeguarsi a quelle più popolari per essere trovati dagli utenti e generare profitto.
English version: http://current.com/items/88974205_portuguese_defunct_be... Si potrebbe dire che Google ha sconfitto per la prima volta una lingua neolatina. ... more
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